<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947</id><updated>2012-02-29T02:48:58.126-08:00</updated><title type='text'>fiorello cortiana</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>288</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4709382130301648396</id><published>2012-02-29T02:45:00.000-08:00</published><updated>2012-02-29T02:48:58.132-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>Cari tutti,&lt;br /&gt;&gt;&lt;br /&gt;&gt; vi segnalo un appuntamento interessante anche per chi tra voi non è della&lt;br /&gt;&gt; zona.&lt;br /&gt;&gt; "Darsena e Navigli. Il futuro di Milano in rete, tra Acque, Terre e&lt;br /&gt;&gt; Cittadinanza Attiva". Giovedì 1 Marzo al teatro della chiesa di San&lt;br /&gt;&gt; Cristoforo, dalle 18,30 alle 22,30, ci sarà  un primo  incontro particolare.&lt;br /&gt;&gt;  Professionisti, comitati locali, GAS-Gruppi di Acquisto Solidale,&lt;br /&gt;&gt; esperienze del fotovoltaico, preti di frontiera, web radio, tv web,&lt;br /&gt;&gt; piattoforme digitali promosse dalle univesità o da fondazioni,&lt;br /&gt;&gt; volontari, commercianti, galleristi, musicisti e tante diversificate&lt;br /&gt;&gt; esperienze che animano quella parte di Milano definita dai Navigli, dal&lt;br /&gt;&gt; loro tessuto di roggie, dai cortili e camminamenti delle case, dal riuso&lt;br /&gt;&gt; degli edifici industriali, si trovano per dar vita ad un processo di&lt;br /&gt;&gt; progettazione partecipata. Sono esperienze che esprimono o richiedono una&lt;br /&gt;&gt; città con qualità sociale e ambientale da abitare e nella quale avere un&lt;br /&gt;&gt; protagonismo diretto. I progetti cui danno vita, nella maggioranza dei&lt;br /&gt;&gt; casi, non hanno alcun rapporto con l'amministrazione comunale quando, con&lt;br /&gt;&gt; piccoli interventi di supporto, quest'ultima potrebbe consentirne&lt;br /&gt;&gt; un'ulteriore qualificazione. C'è una riserva di intrapresa sociale preziosa&lt;br /&gt;&gt; per una città come Milano che vive un processo di definizione della propria&lt;br /&gt;&gt; identità, del proprio ruolo e della propria funzione, sia dentro i&lt;br /&gt;&gt; cambiamenti globali della produzione di valore e dei mercati, sia dentro i&lt;br /&gt;&gt; cambiamenti amministrativo-istituzionali che riguardano l'area&lt;br /&gt;&gt; metropolitana urbanisticamente più omogenea. La particolarità dell'area&lt;br /&gt;&gt; compresa e circostante la Darsena, il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese&lt;br /&gt;&gt; è chiaramente visibile durante eventi quali il Fuori Salone del Design,&lt;br /&gt;&gt; dove è chiara la potenzialità della prossemica consentita da edifici e&lt;br /&gt;&gt; spazi. Strade, percorsi e pavimentazioni non particolarmente comodi per la&lt;br /&gt;&gt; mobilità automobilistica ma, grazie alla loro prossimità di relazione,&lt;br /&gt;&gt; evidentemente funzionali all'economia della conoscenza, dal design alla&lt;br /&gt;&gt; moda, dalle imprese creative alla formazione e alla ricerca. Un altro&lt;br /&gt;&gt; esempio è costituito dalle migliaia di milanesi che a piedi, di corsa o in&lt;br /&gt;&gt; bicicletta, affollano l'alzaia del Naviglio Grande fino a Corsico,&lt;br /&gt;&gt; Trezzano, Gaggiano e Abbiategrasso, facendo buona compagnia ai&lt;br /&gt;&gt; canottieri. Questa cittadinanza attiva non vuole avere un rapporto con la&lt;br /&gt;&gt; città da "city user", men che meno vuole costituire l'insieme di figuranti&lt;br /&gt;&gt; da cartolina per i frequentatori dei locali e delle alzaie. C'è un aspetto&lt;br /&gt;&gt; identitario che non vive di una riduzione simbolica e che esprime una&lt;br /&gt;&gt; consapevolezza profonda della relazione tra qualità del vivere sociale e la&lt;br /&gt;&gt; forma urbana con i suoi manufatti. Questa consapevolezza ha nutrito&lt;br /&gt;&gt; l'impegno in difesa della Darsena dallo scempio legato alla speculazione&lt;br /&gt;&gt; immobiliare costituita da un parcheggio che si voleva edificare sotto di&lt;br /&gt;&gt; essa e ha trovato piena espressione nel referendum approvato dai milanesi&lt;br /&gt;&gt; per il ripristino della Darsena, la qualificazione e la riapertura dei&lt;br /&gt;&gt; Navigli, dove possibile. Oggi questa risorsa sociale avvia un percorso di&lt;br /&gt;&gt; progettazione partecipata e condivisa che utilizzerà la rete digitale come&lt;br /&gt;&gt; spazio di confronto propedeutico ad incontri che attraverseranno tutta&lt;br /&gt;&gt; l'area dei Navigli. E' un progetto aperto, promosso da singoli cittadini,&lt;br /&gt;&gt; che fa tesoro delle diffidenze e delle delusioni verso le forme della&lt;br /&gt;&gt; partecipazione collettiva alla vita pubblica, per cui le diverse&lt;br /&gt;&gt; piattaforme digitali già in campo avranno una diretta corrispondenza senza&lt;br /&gt;&gt; una scelta a priori, ci si annusa per trovare e ritrovare le modalità&lt;br /&gt;&gt; efficaci di azione tra esperienze differenti. Ci saranno così incontri&lt;br /&gt;&gt; dedicati a singole questioni come quelle relative alla&lt;br /&gt;&gt; filiera agroalimentare che porta i prodotti dai campi del Parco Sud agli&lt;br /&gt;&gt; spazi dei GAS o come quelli legati ai problemi del traffico e dell'ingombro&lt;br /&gt;&gt; statico e dinamico dei veicoli, piuttosto che del recupero a verde degli&lt;br /&gt;&gt; spazi di risulta e possibili piantumazioni. Così ci saranno incontri per&lt;br /&gt;&gt; proporre il riuso di edifici dismessi e l'attivazione di servizi di&lt;br /&gt;&gt; supporto ad attività culturali e sociali. E' facile trovare un riscontro è&lt;br /&gt;&gt; una articolazione degli indirizzi che i milanesi hanno chiaramente espresso&lt;br /&gt;&gt; con i referendum per la città. Questa espressione di cittadinanza attiva e&lt;br /&gt;&gt; di sussidiarietà legata ad un territorio coerente e definito, che si&lt;br /&gt;&gt; connette in una rete progettuale, vuole interessare con le propie proposte&lt;br /&gt;&gt; l'agenda pubblica. Qui si evidenziano tutti i limiti della non definizione&lt;br /&gt;&gt; tanto del decentramento amministrativo quanto dell'area metropolitana.&lt;br /&gt;&gt; Logica vorrebbe che l'azione della Giunta Comunale per la riforma del&lt;br /&gt;&gt; decentramento definisse le funzioni ed il perimetro delle nuove&lt;br /&gt;&gt; municipalità proprio attraverso una relazione aperta ed una partecipazione&lt;br /&gt;&gt; informata con i cittadini: perchè l'area dei Navigli dovrebbe essere divisa&lt;br /&gt;&gt; tra diverse zone del decentramento come ora? Invece di costituire una&lt;br /&gt;&gt; caricatura del consiglio comunale, senza poteri, perchè le zone del&lt;br /&gt;&gt; decentramento non diventano strutture di supporto per la cittadinanza&lt;br /&gt;&gt; attiva? Svolgendo una funzione di connessione per la collaborazione tra&lt;br /&gt;&gt; esperienze e di facilitazione della relazione con le risorse di&lt;br /&gt;&gt; regolamentazione, di spazi, di personale ed economiche, proprie&lt;br /&gt;&gt; dell'amministrazione comunale. Senza precipitazione alcuna intanto partiamo&lt;br /&gt;&gt; da un confronto/presentazione tra esperienze, partendo dalla condivisione&lt;br /&gt;&gt; della memoria sociale e urbanistica dell'area della Darsena e dei Navigli&lt;br /&gt;&gt; fino al Parco Sud e da alcuni esempi di possibili piattaforme per la&lt;br /&gt;&gt; progettazione partecipata e di attività economiche e sociali condivise.&lt;br /&gt;&gt; L'incontro è di natura conviviale e autofinanziato, infatti continuerà&lt;br /&gt;&gt; anche durante il buffet curato dalla cooperativa BuonMercato di Corsico.&lt;br /&gt;&gt; Insieme si definiranno i temi e i luogi dei prossimi incontri e la cura del&lt;br /&gt;&gt; confronto via web. La progettazione partecipata dei cittadini dei Navigli&lt;br /&gt;&gt; può costituire un buon esempio per una città che vuole ritrovarsi&lt;br /&gt;&gt; protagonista dei cambiamenti in corso, come è sempre stata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano BENE COMUNE&lt;br /&gt;Verso una Costituente Civica per i beni comuni&lt;br /&gt;Organizza:&lt;br /&gt;DARSENA E NAVIGLI&lt;br /&gt;IL FUTURO DI MILANO IN RETE. TRA ACQUE, TERRE E CITTADINANZA ATTIVA&lt;br /&gt;Teatro Alfredo Chiesa via San Cristoforo n.1 Milano&lt;br /&gt;giovedì 1 Marzo 2012 ore 18,30 - 22,30&lt;br /&gt;h 18.30/20.30:&lt;br /&gt;Le trasformazioni del Ticinese. Iniziative e imprenditorialità sensibile;&lt;br /&gt;h 21.00/22,30:&lt;br /&gt;Il Ticinese futuro. Proposte e progetti per l'innovazione delle politiche pubbliche.&lt;br /&gt;Interverranno:&lt;br /&gt;Mario Zerbini - operatore culturale&lt;br /&gt;"I Navigli: territorio, esperienze, serivzi"&lt;br /&gt;Guido Viale - economista e scrittore&lt;br /&gt;"Cittadinanza attiva e impresa sociale"&lt;br /&gt;Emanuele Spinelli - gestore Ostello Bello:&lt;br /&gt;"Imprenditorialita' sensibile. Le potenzialita' del Ticinese"&lt;br /&gt;Viola Nicodano - Associazione 11 metri&lt;br /&gt;"Cambiare il modo in cui vengono amministrate le nostre comunità. Esperienze e proposte''&lt;br /&gt;Gabriella Valassina, Marina Varriano - Comitati dei Navigli&lt;br /&gt;"Vivere i Navigli. L'azione dei Comitati per la tutela di un bene comune"&lt;br /&gt;Vincenzo Vasciaveo - DERS Parco Sud, BuonMercato&lt;br /&gt;"Il rapporto citta' campagna attraverso il parco agricolo"&lt;br /&gt;Laura Pogliani - Politecnico di Milano&lt;br /&gt;"Le previsioni del PGT sull'area"&lt;br /&gt;Luigi Caprarella - architetto, urbanista&lt;br /&gt;"Tra terre, acque e cittadinanza attiva: percorsi per una Costituente civica "&lt;br /&gt;Giovanni Cislaghi, Marco Prusicki - Politecnico di Milano&lt;br /&gt;"Ticinese città d''acque"&lt;br /&gt;Radio dei Navigli&lt;br /&gt;"Il futuro di una comunità plurale "&lt;br /&gt;Michele Mezza - SOS Rinnovabili&lt;br /&gt;"I condomini, nuovi protagonisti della sostenibilita' ambientale. La rete del fotovoltaico"&lt;br /&gt;Fiorella De Cindio - Presidente Fondazione RCM&lt;br /&gt;"Piattaforme digitali come esperimento per la progettazione partecipata. La storia di PartecipaMI"&lt;br /&gt;Mauro Preda – Università Cattolica&lt;br /&gt;"Per un marketing territoriale partecipativo: il ruolo attivo delle reti"&lt;br /&gt;continua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4709382130301648396?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4709382130301648396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/cari-tutti-vi-segnalo-un-appuntamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4709382130301648396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4709382130301648396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/cari-tutti-vi-segnalo-un-appuntamento.html' title=''/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2173793151412580676</id><published>2012-02-23T01:00:00.001-08:00</published><updated>2012-02-23T01:00:35.217-08:00</updated><title type='text'>Appello per la Darsena</title><content type='html'>Un appello lucido, derivato dall'esperienza diretta contro le speculazioni immobiliari, la mala gestione del territorio e della Cosa Pubblica. Lo condivido pienamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APPELLO PER LA DARSENA&lt;br /&gt;by Marina Rizzi on Friday, 24 December 2010 at 02:40 ·&lt;br /&gt;A fronte della Sentenza del Consiglio di Stato n. 201008554 del 06/12/2010 in cui si afferma che il Comune di Milano non ha diritto di revoca ai fini di autotutela sulla Concessione in essere con la Società Darsena S.p.A affidataria per la realizzazione del parcheggio interrato sotto l’invaso della Darsena di Milano;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte della manifestata volontà della Sindaco Moratti così come riportato dai principali quotidiani ”Il parcheggio non lo vogliamo, gli uffici sono al lavoro per studiare e risolvere la questione” e condividendo il Comunicato Stampa del 16.12.2010 a firma dei Comitato dei Navigli, Comitato per la Tutela dei Navigli e Comitato Abitanti Naviglio Pavese riteniamo indispensabili e urgenti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) la modifica del Piano dei Servizi del PGT del Comune di Milano, attualmente approvato, con l’eliminazione della dicitura ‘Parcheggio sotterraneo esistente’ da ogni elaborato connesso alla Darsena e negli studi di settore conseguenti;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) il ripristino della Darsena allo stato precedente l’intervento della Società Darsena S.p.A. come precondizione per qualsiasi ragionamento futuro sul suo assetto che non ne riduca il ruolo di testimonianza monumentale e di elemento funzionale al sistema d’acque di un ampio territorio;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) che ci si adoperi immediatamente affinché il Ministero dei Beni Culturali e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici apponga, sulla Darsena e Navigli, nuovo e più opportuno vincolo a maggior grado di protezione, in modo da evitare che nuovi ed eventuali strumenti urbanistici o proposte private possano riproporre il problema per il futuro di un bene inalienabile della collettività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un appello di singoli cittadini; le adesioni a sostenerlo sono aperte.&lt;br /&gt;Grazie a tutti i privati, alle associazioni, ai movimenti e ai partiti che vorranno sostenerlo e grazie a chi di voi vorrà condividere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aderire e` sufficiente apporre la propria firma o scrivere "sottoscrivo" nei commenti sotto alla nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primi firmatari:&lt;br /&gt;Luigi Caprarella&lt;br /&gt;Marina Rizzi&lt;br /&gt;Gabriella Valassina&lt;br /&gt;Marina Varriano&lt;br /&gt;Giulia Gresti&lt;br /&gt;Leda Fava &lt;br /&gt;Antonia Prigione &lt;br /&gt;Roberto Rivolta&lt;br /&gt;Gabriele Scafati&lt;br /&gt;Alessandra Mauri&lt;br /&gt;Flora Cappelluti&lt;br /&gt;Rita Barbieri&lt;br /&gt;Alberto Capece Minutolo&lt;br /&gt;Ivan Berni&lt;br /&gt;Paola Domenichini&lt;br /&gt;Maria Gabriella Berti&lt;br /&gt;Jeanine Carteau&lt;br /&gt;Giorgio Franchina&lt;br /&gt;Costanza Firrao&lt;br /&gt;Valeria Corbella&lt;br /&gt;Mirko Bareggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comitato dei Navigli&lt;br /&gt;Comitato Abitanti di San Siro&lt;br /&gt;Associazione I BEI NAVIGLI&lt;br /&gt;Comitato Abitanti di Via Gola&lt;br /&gt;Tutela del Territorio&lt;br /&gt;Darsena Pioniera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2173793151412580676?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2173793151412580676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/appello-per-la-darsena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2173793151412580676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2173793151412580676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/appello-per-la-darsena.html' title='Appello per la Darsena'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-646867882363933203</id><published>2012-02-22T01:44:00.001-08:00</published><updated>2012-02-22T01:44:59.082-08:00</updated><title type='text'>il prezzo dell'iPad</title><content type='html'>Operai schiavi e dormitori prigioni:nella fabbrica cinese di iPad e iPhone, i lavoratori guadagnano 1,78 dollari l'ora, troppo pochi anche per il governo di Pechino che non li tassa. Non mi fa per nulla piacere sapere che il mio iPad è stato prodotto a scapito della dignità dei lavoratori. Questa l'altra faccia di Steve Jobs e della Apple.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-646867882363933203?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/646867882363933203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/il-prezzo-dellipad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/646867882363933203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/646867882363933203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/il-prezzo-dellipad.html' title='il prezzo dell&apos;iPad'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6094429168215591507</id><published>2012-02-22T01:26:00.001-08:00</published><updated>2012-02-22T01:26:26.731-08:00</updated><title type='text'>Anti Digital Divide chiude</title><content type='html'>Anti Digital Divide chiude. Grazie per il lavoro svolto sino a qui.&lt;br /&gt;http://www.antidigitaldivide.org/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6094429168215591507?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6094429168215591507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/anti-digital-divide-chiude.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6094429168215591507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6094429168215591507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/anti-digital-divide-chiude.html' title='Anti Digital Divide chiude'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2704846756712689778</id><published>2012-02-21T08:24:00.001-08:00</published><updated>2012-02-21T08:24:49.124-08:00</updated><title type='text'>Disastro Labro: l'inchiesta si sviluppa</title><content type='html'>Sei indagati per il petrolio nel Lambro. "Liquidi inquinanti per 2.400 tonnellate"&lt;br /&gt;La Procura di Monza ha chiuso le indagini per il disastro ecologico del febbraio 2010. Ma quali controlli ha effettuato l'ARPA della Lombardia per verificare le autocertificazioni relative alle tonnellate di materiale stocca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2704846756712689778?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2704846756712689778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/disastro-labro-linchiesta-si-sviluppa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2704846756712689778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2704846756712689778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/disastro-labro-linchiesta-si-sviluppa.html' title='Disastro Labro: l&apos;inchiesta si sviluppa'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1671012937965275535</id><published>2012-02-20T07:57:00.001-08:00</published><updated>2012-02-20T07:57:45.713-08:00</updated><title type='text'>cittadinanza attiva in rete per una rete libera</title><content type='html'>ll progetto: una rete "ombra" per difendersi dalla censura&lt;br /&gt;Secondo Scientific American, il crescente controllo governativo e aziendale sulla Rete ne ha ormai compromesso la decentralizzazione. Un antidoto potrebbe venire dal mesh networking, sistema in cui tutti gli utenti diventano "staffettisti" dei dati. A patto di rinunciare alla pigrizia.&lt;br /&gt;http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/02/18/news/web_ombra-29873354/?ref=HRERO-2&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1671012937965275535?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1671012937965275535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/cittadinanza-attiva-in-rete-per-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1671012937965275535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1671012937965275535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/cittadinanza-attiva-in-rete-per-una.html' title='cittadinanza attiva in rete per una rete libera'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8083740790267271546</id><published>2012-02-20T01:34:00.000-08:00</published><updated>2012-02-20T01:35:23.715-08:00</updated><title type='text'>L'esito dei Referendum milanesichiede il rispetto delle regole!</title><content type='html'>Il Comitato promotore dei referendum Milanosimuove ha presentato un ricorso al Collegio dei Garanti, sottoscritto dal Presidente Edoardo Croci e dal segretario Marco Cappato,  per chiedere che si esprima al fine di sollecitare la Giunta e il Consiglio comunale  a  deliberare gli atti necessari a   dare attuazione ai cinque referendum approvati dai milanesi lo scorso giugno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I temi dei referendum.  1) ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro, 2) raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo, 3) conservare il futuro parco dell’area EXPO, 4) risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra, 5) ripristinare la Darsena e studiare la riapertura del sistema dei Navigli milanesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini: “Sono da tempo scaduti i termini previsti dalla legge perché l’amministrazione comunale dia attuazione in termini di piani, programmi, tempi, responsabilità e risorse ai cinque referendum. Apprezziamo l’introduzione della congestion charge con l’avvio di area C quale importante punto di partenza. Chiediamo a  questo punto di non ritardare ulteriormente lo sviluppo completo del grande progetto di trasformazione urbana che i milanesi hanno chiesto coi referendum. Siamo fiduciosi che questo ricorso rappresenti un forte stimolo per accelerare il processo decisionale e attuativo, a  cui confermiamo la disponibilità a dare il contributo del comitato promotore”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I dati sull’aumento dei viaggiatori sui mezzi pubblici confermano che la disponibilità dei milanesi a partecipare attivamente al processo di trasformazione sostenibile e che non vi è riduzione del numero di persone che accedono al centro storico, ma solo delle auto con una rilevante riduzione della congestione. È importante che i benefici economici in termini di proventi della tariffa, aumento degli incassi della vendita dei biglietti per Atm, riduzione dei costi di gestione per la maggiore velocità dei mezzi pubblici e sanzioni, siano  pienamente reinvestiti sin da ora a favore del potenziamento e di nuovi servizi per il trasporto e la mobilità sostenibile come chiesto dai referendum”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine di legge previsto per le deliberazioni comunali attuative dei referendum è scaduto il 1° ottobre 2011 mentre su alcune materie come il parco agroalimentare e le vie d’acqua  Expo 2015 non sembra esservi un adeguato raccordo con le indicazioni dei referendum.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8083740790267271546?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8083740790267271546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/lesito-dei-referendum-milanesichiede-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8083740790267271546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8083740790267271546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/lesito-dei-referendum-milanesichiede-il.html' title='L&apos;esito dei Referendum milanesichiede il rispetto delle regole!'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1013700483927138492</id><published>2012-02-17T02:58:00.000-08:00</published><updated>2012-02-17T02:59:01.619-08:00</updated><title type='text'>Gli intoccabili e la memoria</title><content type='html'>Ci sono questioni, che hanno a che fare con la sicurezza e la salute dei cittadini,delle quali ci accorgiamo a seguito di disastri spesso annunciati e non riconosciuti. Questioni per le quali l’accesso alle informazioni e il dibattito sono importanti per non ripetere gli errori. Questo è valso per l’amianto dell’Eternit a Casale grazie alla tenacia dei sopravvissuti e di un magistrato come Guariniello. Questo è valso per la diga del Vajont. Per questo fa riflettere quello che sta accadendo. Il Giudice delle indagini preliminari di Belluno ordina la chiusura preventiva del’intero  portale dedicato alla strage del Vajont, costata la vita nel 1963 a 1910 persone, per una frase ritenuta offensiva della reputazione degli  On. Domenico  Scilipoti e Maurizio  Paniz,  e ordina a 226 Provider italiani di impedire ai cittadini italiani di aver accesso al portale. Una metafora alpina di poche parole è costata cara ad un bellunese titolare del portale informatico dedicato all’approfondimento sulla strage del Vajont, Vajont.info. Il Giudice delle indagini preliminari di Belluno, su richiesta della locale Procura, ha infatti disposto il sequestro preventivo del’intero portale www.Vajont.info, il sito web  che raccontava, con immagini ed articoli,  la storia della strage conseguente al crollo della diga del Vajont del 1963, costata a tutt’oggi 1910 vittime. La misura richiesta dalla Procura e disposta dal GIP, in virtù di una frase sarcastica adottata nei confronti dei due parlamentari,  però è stata adottata non solo nei confronti del portale ma anche a carico di 226 internet service providers italiani, ai quali è stato ordinato di “inibire ai rispettivi utenti l’accesso all’indirizzo web www.vajont.info, ai relativi alias e ai nomi di dominio presenti e futuri, rinvianti al sito medesimo, all’indirizzo IP statico che al momento dell’esecuzione del sequestro risulta associato al predetto nome di dominio e ad ogni ulteriore indirizzo IP statico che sarà associato in futuro ( interdizione alla risoluzione dell’indirizzo mediante DNS)”. Non mi sembra la via migliore per ricomporre una relazione tra il Palazzo e i cittadini, mai così distanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1013700483927138492?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1013700483927138492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/gli-intoccabili-e-la-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1013700483927138492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1013700483927138492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/gli-intoccabili-e-la-memoria.html' title='Gli intoccabili e la memoria'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-7570837000906984646</id><published>2012-02-14T01:54:00.001-08:00</published><updated>2012-02-14T01:54:31.485-08:00</updated><title type='text'>Il Gigante Guariniello</title><content type='html'>Anche sul caso Eternit, oltre che sul doping ecc., Guariniello è stato un gigante tenace. Ora giustamente chiede di estendere il modello di organizzazione specifico messo a punto a Torino alle altre procure italiane, perché l'amianto non conosce confini. Maledetto questo paese dove le persone eccezionali sono una eccezione e non un esempio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-7570837000906984646?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/7570837000906984646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/il-gigante-guariniello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7570837000906984646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7570837000906984646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/il-gigante-guariniello.html' title='Il Gigante Guariniello'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1053919410768495323</id><published>2012-02-13T08:05:00.001-08:00</published><updated>2012-02-13T08:05:41.488-08:00</updated><title type='text'>1 Marzo i Navigli</title><content type='html'>sta prendendo corpo l'iniziativa sociale per l'area dei Navigli  di cui vi parlavo &lt;br /&gt;ecco la scheda relativa.&lt;br /&gt;L'incontro è previsto in una modalità conviviale, infatti si mangerà assieme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a presto  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano BENE COMUNE&lt;br /&gt;Verso una Costituente Civica per i beni comuni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano BENE COMUNE, gruppo di cittadini e associazioni impegnato per favorire la presenza della società civile nei processi di definizione delle politiche pubbliche che riguardano i ‘beni comuni’, organizza l'incontro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DARSENA E NAVIGLI&lt;br /&gt;IL FUTURO DI MILANO IN RETE. TRA ACQUE, TERRE E CITTADINANZA ATTIVA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teatro Alfredo Chiesa via San Cristoforo n.1 Milano&lt;br /&gt;giovedì 1 Marzo 2012 ore 18,30 - 22,30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ticinese è quella parte di Milano la cui identità coincide con l’essere storicamente punto di incontro tra la città, alcune vie di comunicazione d’acqua e di terra e i vasti territori agricoli a sud. Denominata ‘Cittadella, in essa si accoglievano merci e materie prime portate dal Naviglio per essere trasformate e distribuite sul mercato cittadino ed europeo. &lt;br /&gt;Quartiere di popolo, artigiani e commercianti, giunto socialmente e culturalmente attivo fin quasi ai nostri giorni, il Ticinese vive oggi una crisi di identità causata dalla rottura del rapporto con il territorio e da politiche urbane poco lungimiranti e insensibili al contesto.&lt;br /&gt;Un cinquantennio di scelte pianificatorie ed economiche hanno estromesso le attività produttive ed artigianali, semplificato il ricco tessuto urbano e sociale, utilizzato la qualità urbana rappresentata dalla presenza dell’acqua per il più grande ‘parco tematico’ della città dedicato al consumo e alla ristorazione ed, infine, abbandonato o snaturato quei manufatti come la Darsena, la Conca o l’antica arena romana, da sempre caratterizzanti l’area e non direttamente utilizzabili a fini di promozione economica o commerciale.&lt;br /&gt;Nonostante i processi di omologazione economica e sociale il Ticinese continua a conservare peculiarità qualitative specifiche rispetto al resto della città, qualità considerabili risorsa ambientale idonea all’accoglimento, all’incubazione e all’avvio di iniziative imprenditoriali, culturali e civiche.&lt;br /&gt;Obiettivo dell’incontro del 1 marzo è l’avvio di un percorso di ricognizione dell’area interessata dalla presenza dei due Navigli ed estesa oltre i confini comunali.&lt;br /&gt;Un’analisi in grado di rendere il quadro delle trasformazioni in atto, gli aspetti caratterizzanti la risignificazione del contesto urbano, le sperimentazioni e i progetti che interessano il futuro dell’area e, attraverso ciò, la messa in rete di tutte le esperienze attive presenti.&lt;br /&gt;Siamo infatti convinti che attraverso lo scambio di esperienze e la coscienza di ciò che le connette si possa fare strada una soggettività culturale e politica in grado di esprimere nuovi scenari per il Ticinese e nuove modalità amministrative e di partecipazione per realizzare gli stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Congiuntamente al percorso avviato con l’iniziativa proponiamo la sperimentazione di una piattaforma digitale come strumento ed estensione del processo partecipato di progettazione sociale, un contributo alla definizione del ruolo, dell'identità e della funzione dell'area dei Navigli e della città metropolitana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La serata è organizzata in due sessioni, dalle 18,30 alle 20,30 Le trasformazioni del Ticinese. Iniziative e imprenditorialità sensibile; dalle 21,00 alle 22,30 Il Ticinese futuro. Proposte e progetti per l’innovazione delle politiche pubbliche.&lt;br /&gt;Gli interventi sono previsti della durata di 15 minuti, con possibilità di proiettare slide da computer.&lt;br /&gt;E’ richiesto a tutti un contributo di 5 € per la copertura selle spese di affitto della sala, inoltre dalle 20,30 alle 21,00 funzionerà un punto ristoro gestito dal BuonMercato di Corsico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1053919410768495323?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1053919410768495323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/1-marzo-i-navigli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1053919410768495323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1053919410768495323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/1-marzo-i-navigli.html' title='1 Marzo i Navigli'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2042922365034358931</id><published>2012-02-09T02:29:00.000-08:00</published><updated>2012-02-09T02:30:33.888-08:00</updated><title type='text'>Quoto Obama su SOPA e PIPA</title><content type='html'>“Ogni sforzo per combattere la pirateria &lt;br /&gt; informatica deve essere profuso con attenzione, il rischio di andare a &lt;br /&gt; porre leggi che funzionino come una vera e propria censura e &lt;br /&gt; inibiscano l'innovazione è dietro l'angolo. In tutto il mondo, &lt;br /&gt; l'apertura di Internet occupa un ruolo sempre più centrale per l'innovazione nelle  imprese, nel governo e nella società, e deve essere protetta”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2042922365034358931?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2042922365034358931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/quoto-obama-su-sopa-e-pipa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2042922365034358931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2042922365034358931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/quoto-obama-su-sopa-e-pipa.html' title='Quoto Obama su SOPA e PIPA'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1868122551760521155</id><published>2012-02-08T06:27:00.000-08:00</published><updated>2012-02-08T06:28:46.832-08:00</updated><title type='text'>Tre incontri su Lombardia, Politica Pubblica e Federalismo</title><content type='html'>Tre incontri a Milano intorno alle questioni aperte dalla crisi del “Modello Formigoni” e della Lega Nord, appuntamenti, temi e confronti che propongono Milano come crocevia consapevole delle necessarie innovazioni nell’architettura istituzionale e nell’esercizio della Politica Pubblica. Tre incontri che evidenziano non solo sensibilità e tempestività politica ma la vivacità milanese ancora esterna alle forme organizzate della partecipazione politica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) AMBROSIANEUM Fondazione Culturale e ALLARME MILANO SPERANZA MILANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;invitano al dibattito &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LOMBARDIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; QUALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUALITÀ DELLA POLITICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 13 febbraio 2012 - Ore 10.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduce &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Vitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Partecipano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Alfieri, Fiorello Cortiana, Marco Garzonio, Luca Meldolesi, Carmine Nardone, Salvatore Rampone, Bruno Tabacci &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a partire dai volumi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “Federalismo oltre le contraffazioni” AA.VV. e “Italia Federanda“di Luca Meldolesi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)  IL CIRCOLO TOMBON organizza un incontro con&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;     On. BRUNO TABACCI e PIPPO CIVATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su “IL LATO OSCURO DELLA QUESTIONE SETTENTRIONALE”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dibattito liberamente ispirato al libro “Luigini contro Contadini” di Gabrio Casati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 20 febbraio, ore 18,00 BIBLIOTECA SICILIA Via Sacco, 14 (angolo via Frua)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) LIBERTA'eguale-Milano/Lombardia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 febbraio ore 15/18 Salone Clerici Acli via della Signora 2 Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Regione Lombardia: la crisi del modello Formigoni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra associazione ha ritenuto opportuno invitare a un confronto sulle  questioni politiche e le scelte programmatiche esponenti politici e di diverse associazioni sociali e culturali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hanno già assicurato la partecipazione :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maurizio Martina (PD) Savino Pezzotta ( UDC)Tito Magni (SEL)   Sergio Piffari (IDV) Giuseppe Valditara (FLI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduce Erminio Quartiani deputato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1868122551760521155?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1868122551760521155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/tre-incontri-su-lombardia-politica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1868122551760521155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1868122551760521155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/tre-incontri-su-lombardia-politica.html' title='Tre incontri su Lombardia, Politica Pubblica e Federalismo'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5378937411966369312</id><published>2012-02-08T06:03:00.000-08:00</published><updated>2012-02-08T06:04:57.604-08:00</updated><title type='text'>La Margherita e la natura dei partiti, Marco Vitale per il Fatto</title><content type='html'>INTERVISTA PER&lt;br /&gt;IL FATTO QUOTIDIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 6 febbraio 2012 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A: CATERINA  PERNICONI&lt;br /&gt;DA. MARCO VITRALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rendiconto API 1.1.2010/31.12.2010 non è leggibile. Pertanto le mie osservazioni si possono basare solo sul rendiconto Margherita 1-1-2008 /31.12.2008. Come mi attendevo il rendiconto è formalmente ineccepibile, come attestano anche i tre sicuramente bravi revisori commercialisti. &lt;br /&gt;La prima osservazione è di sostanza. Il rendiconto evidenzia:&lt;br /&gt;disponibilità liquide e postali per 21,4 milioni di euro, un patrimonio netto di 20,5 milioni di euro ed un totale di attività di 28.1 milioni di euro; e tra i ricavi contributi pubblici di 24.2 milioni di euro.&lt;br /&gt;Le osservazioni che ne conseguono sono:&lt;br /&gt;- I contributi che lo Stato versa a questo partito (ed immagino agli altri) è una cosa semplicemente folle. E’ inevitabile che, prima o poi, ci sia qualcuno tentato di mettere le mani su tanto ben di Dio per farsi una casetta o per fare proficui investimenti in Tanzania od altro paese esotico;&lt;br /&gt;- Questo soggetto non è un partito, cioè un’associazione di persone ai sensi dell’art. 49 della Costituzione (“tutti i sottoscritti hanno diritto di associarsi liberamente in partito per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”). Ciò è dimostrato dal fatto che i contributi da persone fisiche associate sono la risibile somma di 149.880 euro a fronte di 24.277.368,72 dai contributi dallo  Stato ed emerge da tutta l’impostazione del bilancio. Questa è un’impresa, anzi, con i parametri italiani, è una grande impresa, anzi una grande impresa a partecipazione statale. &lt;br /&gt;Come tale va assoggettata, come tutte le imprese grandi, almeno:&lt;br /&gt; All’obbligo del bilancio consolidato che non è disponibile, anche se esistono 3.8 milioni  di crediti verso società partecipate, oltre a 343 mila investiti nelle stesse a titolo di capitale (si tratta di due società editoriali);&lt;br /&gt; All’obbligo della certificazione dei bilanci. Inoltre, trattandosi di una impresa a partecipazione statale dovrebbe essere sottoposta anche al controllo della Corte dei Conti. &lt;br /&gt;Per sapere se e cosa di utile è stato fatto con questa cornucopia bisogna andare a vedere le spese e, dunque, nel linguaggio barocco del rendiconto, bisogna andare a vedere “gli oneri della gestione caratteristica”. Il grosso dei ricavi è stato speso per servizi. Nell’arco di soli 12 mesi sono stati spesi ben 15 milioni di euro per acquisti di servizi. Di questi si dice che ben 10.5 milioni sono stati spesi per spese elettorali e di propaganda. Ed è tutto. Chi vuole sapere qualcosa di più passi la prossima volta!&lt;br /&gt;Certo che la lettura di questo rendiconto relativo all’anno 2008,  cioè proprio all’anno in cui scoppia l’inizio della crisi che ha fatto scomparire tante imprese e tanti posti di lavoro, fa venire i brividi. E fa ricordare quello che Enrico Berlinguer disse nel 1981:&lt;br /&gt;“I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientele: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee. Ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti,oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l’iniziativa, sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un “boss” e dei “sotto-boss”. I partiti hanno occupato lo Stato e le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai-tv, alcuni grandi giornali. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le “operazioni” che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela, un’autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un’attrezzatura di laboratorio viene finanziata, sei beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi” . (Repubblica 28 luglio 1981, citato in Elio Veltri e Francesco Paola, I Soldi dei Partiti, Marsilio, 2012).&lt;br /&gt;Sia ben chiaro nessun miglioramento formale, nessuna migliore supervisione, nessuna migliore gestione può migliorare sostanzialmente la situazione. I partiti assorbono una quantità di denaro pubblico assurda. Devono ritornare ad essere associazioni politiche. Ma non saranno gli attuali partiti e neanche quelli più recenti (vedi i comportamenti in materia dell’IdV) a produrre il cambiamento. Ci vuole una ribellione di popolo molto forte. Io mi iscrivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cordialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Vitale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5378937411966369312?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5378937411966369312/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/la-margherita-e-la-natura-dei-partiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5378937411966369312'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5378937411966369312'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/la-margherita-e-la-natura-dei-partiti.html' title='La Margherita e la natura dei partiti, Marco Vitale per il Fatto'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-755501882284333371</id><published>2012-02-07T04:01:00.000-08:00</published><updated>2012-02-07T04:02:15.012-08:00</updated><title type='text'>STOP ACTA!</title><content type='html'>La libertà in rete non è scontata, diamoci da fare e facciamo girare&lt;br /&gt;http://www.facebook.com/events/171544026282055/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-755501882284333371?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/755501882284333371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/stop-acta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/755501882284333371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/755501882284333371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/stop-acta.html' title='STOP ACTA!'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3390116263307488937</id><published>2012-02-07T02:57:00.001-08:00</published><updated>2012-02-07T02:57:47.659-08:00</updated><title type='text'>Volunia</title><content type='html'>Ho inviato la mia mai e così sono stato inserito nella lista dei partecipanti che potranno diventare Power User di VOLUNIA. Questo motore di ricerca nato nell'Università di Padova propone una definizione di mappe multimediali inerenti alla ricerca e una possibile relazione di riconoscimento/informazione tra coloro che hanno gli stessi percorsi/oggetti di ricerca. Il tutto con una possibilità di intervento di modificazione/riorganizzazione da parte dei siti che vengono mappati. Mi sembra un avvio interessante per lo sviluppo di interazioni e collaborazioni tra netizen. La questione che prende ulteriormente corpo riguarda la definizione della nostra identità permessa da una tracciabilità e da una profilazione che, in questo caso, permettiamo esplicitamente quando ci avvaliamo delle funzioni di relazione sociale di Volunia. E' una questione già emersa con Facebook e Google e che chiama in causa con una piena declinazione la Privacy, che nella pervasività digitale significa garanzie e controllo per l'autodeterminazione del proprio profilo, della propria identità. Un'ulteriore elemento di riflessione è sollecitato dall'intento esplicito dei fondatori di Volunia di "fare uscire le galline dal le gabbie e di farle volare" per avere uno sguardo più ampio sul mondo della rete. Mi sembra un intento importante che comunque propone una voliera in luogo delle gabbie: per quanto ampio e articolatosi tratta di un "walled garden". Un passo avanti comunque in una partecipazione cognitiva sempre meno preclusa e meno predefinita, che aiuta a portare i nodi al pettine: software non brevettato e con codice sorgente aperto e modificabile, neutralità della rete, libertà di espressione, conoscenza come Bene Comune, partecipazione informata ai processi deliberativi della politica pubblica, consapevole controllo della definizione della propria identità. O questo spazio di condivisione partecipata per la cittadinanza digitale o il lato oscuro della rete, comunque venga colorato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3390116263307488937?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3390116263307488937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/volunia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3390116263307488937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3390116263307488937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/volunia.html' title='Volunia'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4791800215132245639</id><published>2012-02-06T04:58:00.000-08:00</published><updated>2012-02-06T04:59:03.290-08:00</updated><title type='text'>Ripensare la TAV, appello a Monti</title><content type='html'>Ripensi all’Alta velocità Torino-Lione: appello al premier Monti&lt;br /&gt;Ivan Cicconi, Luca Mercalli, Marco Ponti e Sergio Ulgiati inviano una lettera aperta al presidente del Consiglio, invitandolo "sulla base di evidenze economiche, ambientali e sociali" a riconsiderare il progetto della nuova linea ferroviaria che unirebbe il Piemonte alla Francia attraverso la Val di Susa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Ivan Cicconi, Luca Mercalli, Marco Ponti e Sergio Ulgiati, da altreconomia.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevole Presidente,&lt;br /&gt;ci rivolgiamo a Lei e al Governo da Lei presieduto, nella convinzione di trovare un ascolto attento e privo di pregiudizi a quanto intendiamo esporLe sulla base della nostra esperienza e competenza professionale ed accademica. Il problema della nuova linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità Torino-Lione rappresenta per noi, ricercatori, docenti e professionisti, una questione di metodo e di merito sulla quale non è più possibile soprassedere, nell’interesse del Paese. Ciò è tanto più vero nella presente difficile congiuntura economica che il suo Governo è chiamato ad affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentiamo come nostro dovere riaffermare – e nel seguito di questa lettera, argomentare – che il progetto 1 della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, inspiegabilmente definito “strategico”, non si giustifica dal punto di vista della domanda di trasporto merci e passeggeri, non presenta prospettive di convenienza economica né per il territorio attraversato né per i territori limitrofi né per il Paese, non garantisce in alcun modo il ritorno alle casse pubbliche degli ingenti capitali investiti (anche per la mancanza di un qualsivoglia piano finanziario), è passibile di generare ingenti danni ambientali diretti e indiretti, e infine è tale da generare un notevole impatto sociale sulle aree attraversate, sia per la prevista durata dei lavori, sia per il pesante stravolgimento della vita delle comunità locali e dei territori attraversati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diminuita domanda di trasporto merci e passeggeri&lt;br /&gt;Nel decennio tra il 2000 e il 2009, prima della crisi, il traffico complessivo di merci dei tunnel autostradali del Fréjus e del Monte Bianco è crollato del 31%. Nel 2009 ha raggiunto il valore di 18 milioni di tonnellate di merci trasportate, come 22 anni prima. Nello stesso periodo si è dimezzato anche il traffico merci sulla ferrovia del Fréjus, anziché raddoppiare come ipotizzato nel 2000 nella Dichiarazione di Modane sottoscritta dai Governi italiano e francese. La nuova linea ferroviaria Torino-Lione, tra l’altro, non sarebbe nemmeno ad Alta Velocità per passeggeri perché, essendo quasi interamente in galleria, la velocità massima di esercizio sarà di 220 km/h, con tratti a 160 e 120 km/h, come risulta dalla VIA presentata dalle Ferrovie Italiane. Per effetto del transito di treni passeggeri e merci, l’effettiva capacità della nuova linea ferroviaria Torino-Lione sarebbe praticamente identica a quella della linea storica, attualmente sottoutilizzata nonostante il suo ammodernamento terminato un anno fa e per il quale sono stati investiti da Italia e Francia circa 400 milioni di euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assenza di vantaggi economici per il Paese&lt;br /&gt;Per quanto attiene gli aspetti finanziari, ci sembra particolarmente importante sottolineare l’assenza di un effettivo ritorno del capitale investito. In particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Non sono noti piani finanziari di sorta&lt;br /&gt;Sono emerse recentemente ipotesi di una realizzazione del progetto per fasi, che richiedono nuove analisi tecniche, economiche e progettuali. Inoltre l’assenza di un piano finanziario dell’opera, in un periodo di estrema scarsità di risorse pubbliche, rende ancora più incerto il quadro decisionale in cui si colloca, con gravi rischi di “stop and go”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il ritorno finanziario appare trascurabile, anche con scenari molto ottimistici&lt;br /&gt;Le analisi finanziarie preliminari sembrano coerenti con gli elevati costi e il modesto traffico, cioè il grado di copertura delle spese in conto capitale è probabilmente vicino a zero. Il risultato dell’analisi costi-benefici effettuata dai promotori, e molto contestata, colloca comunque l’opera tra i progetti marginali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Ci sono opere con ritorni certamente più elevati: occorre valutare le priorità&lt;br /&gt;Risolvere i fenomeni di congestione estrema del traffico nelle aree metropolitane così come riabilitare e conservare il sistema ferroviario “storico” sono alternative da affrontare con urgenza, ricche di potenzialità innovativa, economicamente, ambientalmente e socialmente redditizie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Il ruolo anticiclico di questo tipo di progetti sembra trascurabile&lt;br /&gt;Le grandi opere civili presentano un’elevatissima intensità di capitale, e tempi di realizzazione molto lunghi. Altre forme di spesa pubblica presenterebbero moltiplicatori molto più significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Ci sono legittimi dubbi funzionali, e quindi economici, sul concetto di corridoio&lt;br /&gt;I corridoi europei sono tracciati semi-rettilinei, con forti significati simbolici, ma privi di supporti funzionali. Lungo tali corridoi vi possono essere tratte congestionate alternate a tratte con modesti traffici. Prevedere una continuità di investimenti per ragioni geometriche può dar luogo ad un uso molto inefficiente di risorse pubbliche, oggi drammaticamente scarse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilancio energetico-ambientale nettamente negativo&lt;br /&gt;Esiste una vasta letteratura scientifica nazionale e internazionale, da cui si desume chiaramente che i costi energetici e il relativo contributo all’effetto serra da parte dell’alta velocità sono enormemente acuiti dal consumo per la costruzione e l’operatività delle infrastrutture (binari, viadotti, gallerie) nonché dai più elevati consumi elettrici per l’operatività dei treni, non adeguatamente compensati da flussi di traffico sottratti ad altre modalità. Non è pertanto in alcun modo ipotizzabile un minor contributo all’effetto serra, neanche rispetto al traffico autostradale di merci e passeggeri. Le affermazioni in tal senso sono basate sui soli consumi operativi (trascurando le infrastrutture) e su assunzioni di traffico crescente (prive di fondamento, a parte alcune tratte e orari di particolare importanza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risorse sottratte al benessere del Paese&lt;br /&gt;Molto spesso in passato è stato sostenuto che alcuni grandi progetti tecnologici erano altamente remunerativi e assolutamente sicuri; la realtà ha purtroppo dimostrato il contrario. Gli investimenti per grandi opere non giustificate da una effettiva domanda, lungi dal creare occupazione e crescita, sottraggono capitali e risorse all’innovazione tecnologica, alla competitività delle piccole e medie imprese che sostengono il tessuto economico nazionale, alla creazione di nuove opportunità lavorative e alla diminuzione del carico fiscale. La nuova linea ferroviaria Torino-Lione, con un costo totale del tunnel transfrontaliero di base e tratte nazionali, previsto intorno ai 20 miliardi di euro (e una prevedibile lievitazione fino a 30 miliardi e forse anche di più, per l’inevitabile adeguamento dei prezzi già avvenuto negli altri tratti di Alta Velocità realizzati), penalizzerebbe l’economia italiana con un contributo al debito pubblico dello stesso ordine all’entità della stessa manovra economica che il Suo Governo ha messo in atto per fronteggiare la grave crisi economica e finanziaria che il Paese attraversa. è legittimo domandarsi come e a quali condizioni potranno essere reperite le ingenti risorse necessarie a questa faraonica opera, e quale sarà il ruolo del capitale pubblico. Alcune stime fanno pensare che grandi opere come TAV e ponte sullo stretto di Messina in realtà nascondano ingenti rischi per il rapporto debito/PIL del nostro Paese, costituendo sacche di debito nascosto, la cui copertura viene attribuita a capitale privato, di fatto garantito dall’intervento pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sostenibilità e democrazia&lt;br /&gt;La sostenibilità dell’economia e della vita sociale non si limita unicamente al patrimonio naturale che diamo in eredità alle generazioni future, ma coinvolge anche le conquiste economiche e le istituzioni sociali, l’espressione democratica della volontà dei cittadini e la risoluzione pacifica dei conflitti. In questo senso, l’applicazione di misure di sorveglianza di tipo militare dei cantieri della nuova linea ferroviaria Torino-Lione ci sembra un’anomalia che Le chiediamo vivamente di rimuovere al più presto, anche per dimostrare all’Unione Europea la capacità dell’Italia di instaurare un vero dialogo con i cittadini, basato su valutazioni trasparenti e documentabili, così come previsto dalla Convezione di Århus2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per queste ragioni, Le chiediamo rispettosamente di rimettere in discussione in modo trasparente ed oggettivo le necessità dell’opera.&lt;br /&gt;Non ci sembra privo di fondamento affermare che l’attuale congiuntura economica e finanziaria giustifichi ampiamente un eventuale ripensamento e consentirebbe al Paese di uscire con dignità da un progetto inutile, costoso e non privo di importanti conseguenze ambientali, anche per evitare di iniziare a realizzare un’opera che potrebbe essere completata solo assorbendo ingenti risorse da altri settori prioritari per la vita del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con viva cordialità e rispettosa attesa,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sergio Ulgiati, Università Parthenope, Napoli&lt;br /&gt;Ivan Cicconi, Esperto di infrastrutture e appalti pubblici&lt;br /&gt;Luca Mercalli, Società Meteorologica Italiana&lt;br /&gt;Marco Ponti, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(26 gennaio 2012)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4791800215132245639?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4791800215132245639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/ripensare-la-tav-appello-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4791800215132245639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4791800215132245639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/ripensare-la-tav-appello-monti.html' title='Ripensare la TAV, appello a Monti'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3658164381633583528</id><published>2012-02-06T03:03:00.001-08:00</published><updated>2012-02-06T03:03:47.289-08:00</updated><title type='text'>EMERGENZA UNIVERSITA' PUBBLICA</title><content type='html'>Emergenza Università pubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appello al Parlamento e al Governo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tasse studentesche più alte e abolizione del valore legale del titolo di studio non miglioreranno l’università pubblica italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approfittando dell’attenzione dell’opinione pubblica verso le “liberalizzazioni” di alcuni settori di attività del nostro Paese come strumento per una loro modernizzazione, in questi giorni è stata rilanciata - con l’adesione di un gruppo di docenti universitari - la proposta di abolire il valore legale del titolo di studio (valevole quindi come condizione di accesso ai concorsi per l’impiego pubblico) e di “liberalizzare” le tasse studentesche (già tra le più alte dell’Europa continentale, specie se in rapporto agli scarsi servizi disponibili ed ai livelli di reddito), affiancandovi un sistema di prestiti agli studenti, da restituire dopo l’ingresso nel mercato del lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andando all’essenziale, alla base di queste proposte ci sono alcune idee che non ci sentiamo di condividere. La prima è che l’equità sociale delle opportunità di accesso alla formazione universitaria sarebbe ristabilita dal sistema dei prestiti. E’ evidente che si tratta di una finzione (se non di un inganno): un individuo ‘povero’ indebitato, oggi studente domani (forse) lavoratore, non è uguale a (ne’ libero quanto) un individuo ‘ricco’ senza debiti. Anche quando si sostiene che comunque tasse più alte e prestiti sarebbero un sistema più equo dell’attuale, distorto principalmente dall’evasione fiscale, si finisce per far scontare ai giovani, gravandoli precocemente di debiti, l’incapacità dello Stato nel riscuotere i tributi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La creazione di un mercato dei titoli di studio, conseguente all’abolizione del loro valore legale, metterebbe poi, secondo i proponenti, le università in una sana concorrenza per la qualità. Anche in questo caso siamo di fronte ad una finzione (se non ad un inganno). Date le posizioni di partenza degli atenei, diseguali e caratterizzate da sottofinanziamento, l’unica concorrenza che scatterebbe fra Università sarebbe appunto per le risorse, con conseguente vantaggio dei gruppi di potere accademico, politico ed economico consolidati che invece, si suppone, dovrebbero essere il bersaglio delle politiche di liberalizzazione nel loro spirito più nobile. Il ‘valore legale’ tenderebbe semplicemente ad essere sostituito dal valore monetario necessario per conseguire il titolo di studio. Le due misure associate produrrebbero un effetto micidiale di stratificazione per censo delle Università, acuendo i già presenti dislivelli territoriali che caratterizzano il nostro sistema universitario nazionale. Abolire il valore legale del titolo di studio significa anche abbandonare l’obiettivo di uno standard nazionale di riferimento per la formazione universitaria: al contrario bisogna intervenire perché tutte le università finanziate dallo Stato rispettino tale standard. Anche l’accento (giustamente) posto sulla centralità del merito nella vita universitaria assumerebbe, alla luce di queste misure, un deciso sapore classista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste proposte implicano quindi una decisa spinta alla privatizzazione di fatto dell’università pubblica e alla restrizione sociale dell’accesso. Accettarle significherebbe anche una resa istituzionale all’inefficienza pubblica in vari ambiti, come il controllo dell’evasione fiscale e della qualità dei servizi pubblici, e del reclutamento nell’impiego pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo chiediamo alla classe politica che si riconosce nella nostra Costituzione Repubblicana e al Governo di rifiutarle, di non accettare scorciatoie fuorvianti ai problemi del finanziamento e del rilancio del sistema educativo e universitario pubblico, così come di altri ambiti preziosi della produzione culturale del Paese. L’università deve restare una istituzione pubblica centrale e deve riprendere a svolgere tutte le sue funzioni, in primis quella di fornire una formazione critica e qualificata, basata su didattica e ricerca libere, plurali e rigorose, con il più ampio accesso sociale agli studi e alle professioni della ricerca e della docenza. Per poter svolgere questo suo ruolo pubblico all’università non serve mettersi in vendita, ma servono politiche e risorse adeguate.&lt;br /&gt;PER ADERIRE https://laureati.economia.unige.it/SelectSurveyASPAdvanced/TakeSurvey.asp?SurveyID=342765KK3mlKG&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3658164381633583528?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3658164381633583528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/emergenza-universita-pubblica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3658164381633583528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3658164381633583528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/emergenza-universita-pubblica.html' title='EMERGENZA UNIVERSITA&apos; PUBBLICA'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5103879417928520394</id><published>2012-02-06T02:48:00.001-08:00</published><updated>2012-02-06T02:48:54.274-08:00</updated><title type='text'>Dopo B. oltre la deriva della Lega e la crisi del Celeste Formigoni</title><content type='html'>AMBROSIANEUM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondazione Culturale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLARME MILANO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPERANZA MILANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;invitano al dibattito &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LOMBARDIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; QUALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUALITÀ DELLA POLITICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì 13 febbraio 2012 - Ore 10.00&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduce &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Vitale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Partecipano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alessandro Alfieri, Fiorello Cortiana, Marco Garzonio, Luca Meldolesi, Carmine Nardone, Salvatore Rampone, Bruno Tabacci &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a partire dai volumi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “Federalismo oltre le contraffazioni” AA.VV. e “Italia Federanda“di Luca Meldolesi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5103879417928520394?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5103879417928520394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/dopo-b-oltre-la-deriva-della-lega-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5103879417928520394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5103879417928520394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/dopo-b-oltre-la-deriva-della-lega-e-la.html' title='Dopo B. oltre la deriva della Lega e la crisi del Celeste Formigoni'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4526992392901101303</id><published>2012-02-06T01:30:00.001-08:00</published><updated>2012-02-06T01:30:49.376-08:00</updated><title type='text'>Agenda Digitale, finalmente.</title><content type='html'>Dopo due anni dal lancio della UE anche in Italia parte l'Agenda Digitale, finalmente. Primo obiettivo: portare la banda larga di base (ovvero due megabit al secondo) a tutti i cittadini europei entro il 2013. L'Italia da una totale adesione all'Open access dei dati pubblici (Open Data). Il portale nazionale dei dati pubblici (dat. gov. it) sarà potenziato per 1-consentire al cittadino decisioni informate; 2-favorire lo sviluppo di applicazioni e modelli imprenditoriali di successo; 3-garantire la trasparenza e quindi la responsabilità dei politici per i loro atti. Perche' la pubblica amministrazione sia efficace ed efficiente due azioni:1-tutte le soluzioni adottate dovranno essere "aperte e interoperabili" (oggi spesso i documenti di una amministrazione non sono leggibili da un'altra semplicemente perché sono scritti in un formato diverso), con una scelta in favore del software open source, rispetto a soluzioni "chiuse, proprietarie e idiosincratiche a determinati ambienti tecnici o a dispositivi specifici"; 2-creare una infrastruttura di cloud computing con i dati, i server e le applicazioni sulla "nuvola", con risparmi e la standardizzazione necessaria per valorizzare i dati e le possibili applicazioni civiche. Le regioni che ospiteranno i data center saranno "le regioni del Sud percorse da dorsali potenti della connettività internazionale, in particolare Sicilia e Sardegna". &lt;br /&gt;Le azioni di ricerca e della innovazione, saranno coordinate nel progetto "città intelligenti" (Smart Cities) "parte integrante della Agenda Digitale", per città in cui "una grande infrastruttura tecnologica e immateriale faccia dialogare persone ed oggetti, integrando informazioni e generando intelligenza, producendo inclusione e migliorando il nostro vivere quotidiano". Città con una agenda della innovazione problematiche usa i dati condivisi per affrontare problemi come "la riduzione delle emissioni inquinanti, la mobilità, abitazioni sostenibili, una sanità più efficiente, un welfare equo e tecnologico per una società che invecchia". Smart City come un progetto-Paese: "il modello di sviluppo attorno al quale disegnare il vestito tecnologico della Agenda Digitale". Cosi' da utilizzare i fondi strutturali ancora disponibili e quelli previsti dal 2013 al 2020. La Rete dovrà coprire tutti, anche il 6% di italiani ancora impossibilitati ed essere veloce, con fibre da 100 megabit. L'Agenda Digitale oltre che sulle capacità tecnologiche delle imprese esistenti e degli enti di ricerca punta sulla nascita di nuove imprese dei giovani innovatori. Occorrono perciò startup, quindi l'istituzione delle società semplificate con un euro di capitale riservata agli under 35 e l'aumento della disponibilità di capitale di rischio, cosi' il fondo per la innovazione destinera' 50 milioni di euro al venture capital. Si vuole favorire un nuovo tipo di distretto tecnologico, "nel quale prevalgono i criteri di specializzazione e concentrazione territoriale delle competenze, con una bassa incidenza di infrastruttura fisica rispetto a quella immateriale e con un forte coinvolgimento della pubblica amministrazione quale sperimentatore attivo di nuove tecnologie ed applicazioni nel perimetro della Smart City". Finalmente l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie della innovazione "sarà restituita alla sua missione originaria".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4526992392901101303?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4526992392901101303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/agenda-digitale-finalmente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4526992392901101303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4526992392901101303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/agenda-digitale-finalmente.html' title='Agenda Digitale, finalmente.'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8218626538561342609</id><published>2012-02-02T04:26:00.001-08:00</published><updated>2012-02-02T04:26:36.285-08:00</updated><title type='text'>Il campanile di Sant'Ambrogio è al sicuro?</title><content type='html'>Possiamo essere tutti tranquilli per il nuovo e  inutile parcheggio di Piazza Sant’ Ambrogio? Il danno architettonico ambientale alla piazza è cosa certa. Ci saranno strutture per la ventilazione del sotterraneo, rampe di accesso. Forse non aumento di traffico, dato che la creazione della zona C ha reso del tutto superflua questa “grande opera”. Ma i monumenti sono davvero sicuri?&lt;br /&gt;Il campanile dei canonici è oggetto  ora di attenzione,come si ricava dai ponteggi che lo stringono. Evidentemente c’è di che preoccuparsi.&lt;br /&gt;Con i restauri dell’architetto Reggiori, nel dopoguerra, l’ interno della canna del campanile fu completamente alterato con la costruzione di una struttura in cemento armato. Il pericolo del cemento armato inserito in una struttura laterizia antica è che i due sistemi sono tra loro incompatibili e le sollecitazioni che in caso di scosse (un terremoto, ma anche un imponente cantiere vicino, come quello per lo scavo del parcheggio) producono comportamenti pericolosamente diversi, come si è visto nella basilica superiore di Assisi dove il recente terremoto fece crollare le volte abbattute dalla caduta delle travi in cemento armato. Abbiamo dunque tutte le ragioni di  temere per la resistenza del campanile del IX secolo agli assalti di  una malintesa modernità. Alcuni giorni fa Milano è stata visitata da due scosse di terremoto della scala 4. Non abbastanza per causare dei crolli, per fortuna, ma interessanti come  ammonimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Bertelli&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8218626538561342609?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8218626538561342609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/il-campanile-di-santambrogio-e-al.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8218626538561342609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8218626538561342609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/il-campanile-di-santambrogio-e-al.html' title='Il campanile di Sant&apos;Ambrogio è al sicuro?'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4574296861648414423</id><published>2012-02-01T06:49:00.000-08:00</published><updated>2012-02-01T06:50:35.261-08:00</updated><title type='text'>La parabola della Lega è al termine ma la Questione Settentrionale ed il federalismo per l'Italia sono più che mai presenti.</title><content type='html'>AMBROSIANEUM&lt;br /&gt;Fondazione Culturale&lt;br /&gt;e&lt;br /&gt;ALLARME MILANO&lt;br /&gt;SPERANZA MILANO&lt;br /&gt;invitano al dibattito&lt;br /&gt;LOMBARDIA.&lt;br /&gt;QUALITÀ DELLA&lt;br /&gt;PARTECIPAZIONE,&lt;br /&gt;QUALITÀ DELLA POLITICA&lt;br /&gt;Lunedì 13 febbraio 2012 - Ore 10.00&lt;br /&gt;Stiamo attraversando un passaggio difficile nel quale l’avvio di&lt;br /&gt;processi di liberalizzazione e di legalità fiscale viene&lt;br /&gt;contrastato dalle reazioni dei molteplici interessi particolari e&lt;br /&gt;dai loro referenti politici. Lo scontro in atto vede la politica&lt;br /&gt;pubblica rispondente ad interessi generali attaccata&lt;br /&gt;dall’antipolitica dei particolarismi che fino ad oggi hanno&lt;br /&gt;approfittato della Cosa Pubblica. Il Governo delle competenze&lt;br /&gt;mette in luce i limiti di direzione, di forma e di contenuto, delle&lt;br /&gt;rappresentanze partitiche che si sono succedute al governo del&lt;br /&gt;Paese. Il rilancio dell’Italia non passerà solo dalle scelte&lt;br /&gt;rigorose effettuate in uno stato di necessità, ma da una&lt;br /&gt;cittadinanza ritrovata, con persone che scelgono una&lt;br /&gt;partecipazione informata in luogo di un ruolo di spettatori. Il&lt;br /&gt;Nord non è solo interessato dalle reazioni corporative all’azione&lt;br /&gt;governativa, qui, da tempo, ha preso corpo una&lt;br /&gt;rappresentazione politica tribale come reazione alla&lt;br /&gt;globalizzazione dei mercati e della forza lavoro migrante. Nel&lt;br /&gt;nome di un’identità posticcia e della reazione a “Roma&lt;br /&gt;Ladrona” si sono sostituiti i partiti precedenti nell’occupazione&lt;br /&gt;dell’articolazione delle istituzioni. Sfruttamento della paura per&lt;br /&gt;costruire una rendita di posizione, alimentazione del&lt;br /&gt;secessionismo e mantenimento dello status quo. La&lt;br /&gt;risignificazione della politica pubblica passa da un’azione di&lt;br /&gt;demistificazione attraverso la partecipazione diffusa al processo&lt;br /&gt;politico. Questo è il federalismo, non la moltiplicazione di&lt;br /&gt;livelli istituzionali elettivi, ma di sussidiarietà istituzionale e&lt;br /&gt;sociale, attraverso la cittadinanza attiva. Abbiamo bisogno di&lt;br /&gt;verità e di responsabilità condivise per superare la deriva&lt;br /&gt;personalistica e plebiscitaria che ci vuole acquiescenti o non&lt;br /&gt;partecipanti. Milano e Napoli hanno avviato dei passaggi di&lt;br /&gt;discontinuità, ma per un cambio di mentalità occorrono una&lt;br /&gt;cultura e scelte adeguate.&lt;br /&gt;Introduce&lt;br /&gt;Marco VITALE&lt;br /&gt;Partecipano&lt;br /&gt;Alessandro ALFIERI&lt;br /&gt;Fiorello CORTIANA&lt;br /&gt;Marco GARZONIO&lt;br /&gt;Luca MELDOLESI&lt;br /&gt;Carmine NARDONE&lt;br /&gt;Salvatore RAMPONE&lt;br /&gt;Bruno TABACCI&lt;br /&gt;Dibattito a partire dal volume&lt;br /&gt;“Federalismo oltre le contraffazioni” AA.VV.&lt;br /&gt;“Italia Federanda“di Luca MELDOLESI&lt;br /&gt;Sede degdell’incontro&lt;br /&gt;AMBROSIANEUM&lt;br /&gt;Fondazione Culturale&lt;br /&gt;Via delle Ore, 3 – 20122 Milano – MM 1 – MM 3 – Fermata Duomo&lt;br /&gt;Tel. 02 86464053 – Fax 02 86464060 – orario segreteria 9.00 -13.00&lt;br /&gt;info@ambrosianeum.org – www.ambrosianeum.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4574296861648414423?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4574296861648414423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/la-parabola-della-lega-e-al-termine-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4574296861648414423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4574296861648414423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/02/la-parabola-della-lega-e-al-termine-ma.html' title='La parabola della Lega è al termine ma la Questione Settentrionale ed il federalismo per l&apos;Italia sono più che mai presenti.'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4330522152420764805</id><published>2012-01-30T02:26:00.001-08:00</published><updated>2012-01-30T02:26:27.860-08:00</updated><title type='text'>Rodotà e le liberalizzazioni di Monti</title><content type='html'>Luci e ombre delle liberalizzazioni di Monti&lt;br /&gt;di Stefano Rodotà • 28-Gen-12&lt;br /&gt;Nel decreto si reinterpreta l'articolo 41 della Costituzione in modo da negare gli equilibri costituzionali lì nitidamente definiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi sono due punti nel decreto sulle liberalizzazioni che meritano d'essere sottolineati per il loro notevole significato di principio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo riguarda l'eliminazione della norma che, vietando ai Comuni di costituire aziende speciali per la gestione del servizio idrico, contrastava visibilmente con il risultato del referendum sull'acqua come bene comune. Abbandonando questa via pericolosa e illegittima, il governo non ha ceduto ad alcuna pressione corporativa ma ha fatto il suo dovere, rispettando la volontà di 27 milioni di cittadini. Certo, la costruzione degli strumenti istituzionali necessari per dare concretezza alla categoria dei beni comuni incontrerà altri ostacoli nel modo in cui lo stesso decreto disciplina nel loro insieme i servizi pubblici. Ma il disconoscimento di una volontà formalmente manifestata con un voto avrebbe gravemente pregiudicato il già precario rapporto tra cittadini e istituzioni, inducendo ancor di più le persone a dubitare dell'utilità di impegnarsi nella politica usando tutti i mezzi costituzionalmente legittimi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vale la pena di aggiungere che questa scelta può essere valutata considerando anche l'annuncio del ministro Passera relativo all'assegnazione delle frequenze, da lui definite nella conferenza stampa come “beni pubblici” di cui, dunque, non si può disporre nell'interesse esclusivo di ben individuati interessi privati. Senza voler sopravvalutare segnali ancora deboli, si può dire che il ricco, variegato e combattivo movimento per i beni comuni non solo ha riportato una piccola, importante vittoria, ma ha trovato una legittimazione ulteriore per proseguire nella sua azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa associazione tra acqua e frequenze non è arbitraria, poiché la ritroviamo nelle proposte della Commissione ministeriale sulla riforma dei beni pubblici. Si dovrebbe sperare che i partiti non continuino soltanto a fare da spettatori alle gesta del governo, ma comincino a rendersi conto delle loro specifiche responsabilità. Tra queste, oggi, vi è proprio quella che riguarda una nuova disciplina dei beni, per la quale già sono state presentate proposte in Parlamento, e che è indispensabile perché le categorie dei beni corrispondano a una realtà economica e sociale lontanissima da quella che, sessant'anni fa, costituiva il riferimento del codice civile. Se questa riforma fosse stata già realizzata, non sarebbe stata possibile la vergogna del “beauty contest” sulle frequenze. E ci risparmieremmo molte delle approssimazioni su una via italiana al risanamento che contempli massicce dismissioni di beni pubblici, quasi che la loro vocazione sia solo quella di far cassa e non la realizzazione di specifiche finalità che le istituzioni pubbliche non possono abbandonare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutt'altra aria si respira quando si considera l'articolo 1 del decreto. Qui non si trova uno dei soliti inutili e fumosi prologhi in cielo che caratterizzano molte leggi. Si fanno, invece, tre inquietanti operazioni: si prevede l'abrogazione di una serie indeterminata di norme, affidandosi a indicazioni assai generiche, che attribuiscono al governo una ampiezza di poteri tale da poter sconfinare quasi nell'arbitrio; si impongono criteri interpretativi altrettanto indeterminati e arbitrari; soprattutto si reinterpreta l'articolo 41 della Costituzione in modo da negare gli equilibri costituzionali lì nitidamente definiti. L'obiettivo dichiarato è quello di liberalizzare le attività economiche e ridurre gli oneri amministrativi sulle imprese. Ma la via imboccata è quella di una strisciante revisione costituzionale, secondo una logica assai vicina a quella di tremontiana memoria, poi affidata a uno sciagurato disegno di legge costituzionale sulla modifica dell'articolo 41, ora fortunatamente fermo in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indico sinteticamente le ragioni del mio giudizio critico. Le norme da abrogare vengono individuate parlando di limiti all'attività economica “non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l'ordinamento comunitario nel rispetto del principio di proporzionalità”; e di divieti che, tra l'altro, “pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate”. Tutte le altre norme devono essere “interpretate e applicate in senso tassativo, restrittivo e ragionevolmente proporzionato rispetto alle perseguite finalità di interesse pubblico generale”. Non v'è bisogno d'essere giurista per rendersi conto di quanti siano i problemi legati a questo modo di scrivere le norme. Non è ammissibile che l'”interesse pubblico generale” sia identificato con il solo principio di concorrenza, in palese contrasto con quanto è scritto nell'articolo 41. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sovrapporsi di diversi soggetti nella definizione complessiva delle nuove regole può creare situazioni di incertezza e di conflitto. Il bisogno di semplificazione e di cancellazione di inutili appesantimenti burocratici non può giustificare il riduzionismo economico, che rischia di sacrificare diritti fondamentali considerati dalla Costituzione irriducibili alla logica di mercato. Si pretende di imporre i criteri da seguire nell'interpretazione di tutte le norme in materia: ma le leggi si interpretano per quello che sono, per il modo in cui si collocano in un complessivo sistema giuridico, che non può essere destabilizzato da mosse autoritarie, dall'inammissibile pretesa di un governo di obbligare gli interpreti a conformarsi alle sue valutazioni o preferenze. In anni recenti, si è dovuta respingere più d'una volta questa pretesa, che altera gli equilibri tra i poteri dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operazione, di chiara impronta ideologica, è dunque tecnicamente mal costruita dal governo dei tecnici. Ma, soprattutto, deve essere rifiutata perché vuole imporre una modifica dell'articolo 41 della Costituzione, attribuendo valore assolutamente preminente all'iniziativa economica privata e degradando a meri criteri interpretativi i riferimenti costituzionali alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Questo capovolgimento della scala dei valori è inammissibile. Un mutamento così radicale non è nella disponibilità del legislatore ordinario, e dubito che possa essere oggetto della stessa revisione costituzionale. Quando sono implicate libertà e dignità, siamo di fronte a quei “principi supremi” dell'ordinamento che, fin dal 1988, la Corte costituzionale ha detto che non possono “essere sovvertiti o modificati nel loro contenuto essenziale neppure da leggi di revisione costituzionale”. Certo, invocando una qualsiasi emergenza, questo può concretamente avvenire. Allora, però, si è di fronte ad un mutamento di regime. Se ancora sopravvive un po' di spirito costituzionale, su questo inizio del decreto, e non nella difesa di questa o quella corporazione, dovrebbe esercitarsi il potere emendativo del Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repubblica, 24 gennaio 2012&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4330522152420764805?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4330522152420764805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/rodota-e-le-liberalizzazioni-di-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4330522152420764805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4330522152420764805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/rodota-e-le-liberalizzazioni-di-monti.html' title='Rodotà e le liberalizzazioni di Monti'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-785721386961774930</id><published>2012-01-27T01:52:00.000-08:00</published><updated>2012-01-27T01:53:24.901-08:00</updated><title type='text'>Salviamo i Parchi Nazionali</title><content type='html'>AMBIENTALISTI: APPELLO PER FERMARE UNA RIFORMA INUTILE E DANNOSA&lt;br /&gt;Con il pretesto della riforma della Legge n.394 del 1991 si stravolgono i Parchi Nazionali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fondo Ambiente Italiano, Italia Nostra, Mountain Wilderness, Lega Italiana Protezione Uccelli e WWF Italia lanciano insieme un appello per fermare la riforma della legge 394 sulle aree protette che rischia di stravolgere i parchi Nazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aspetti più pericolosi della riforma avviata dalla Commissione Ambiente del Senato interessano essenzialmente tre aspetti della gestione delle nostre aree protette che per i loro contenuti rischiano di stravolgere alcuni dei principi fondamentali che hanno motivato la creazione dei Parchi e delle Riserve naturali non solo in Italia ma in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Nei prossimi mesi per fermare questa riforma inutile e dannosa della Legge quadro sulle aree naturali protette le nostre Associazioni lavoreranno insieme, cercando il supporto del mondo scientifico, degli intellettuali, dei rappresentanti della cultura e dell'ampia maggioranza dell'opinione pubblica che ha a cuore la sorte dei nostri Parchi Nazionali e della natura che devono proteggere.&lt;br /&gt;E' solo rispettando le finalità di tutela che i parchi possono rappresentare un forte richiamo per il turismo nazionale e internazionale con ricadute positive sull'occupazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riforma contestata vuole mettere in discussione il delicato equilibrio raggiunto nella gestione dei parchi tra rappresentanti del Ministeri dell'Ambiente e dell'Agricoltura, del mondo scientifico, delle Associazioni ambientaliste e dei rappresentanti degli Enti Locali, nel rispetto della Costituzione che attribuisce allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela degli ecosistemi proprio per ribadire l'interesse nazionale della conservazione della natura. Le proposte di modifica intendono spostare questo delicato equilibrio a vantaggio di coloro che rappresentano interessi locali e di settore con una maggioranza dei rappresentanti degli Enti Locali e l'introduzione di un rappresentante delle Associazioni agricole nel Consiglio direttivo degli Enti Parco. Allo stesso tempo verrebbero eliminati i rappresentanti del mondo scientifico e ridotta la presenza delle Associazioni ambientaliste. Queste modifiche, insieme alle nuove procedure previste per la nomina dei direttori dei parchi, non farebbero che aumentare la politicizzazione degli Enti Parco.Una maggiore efficienza nella gestione degli Enti Parco, in particolare per la valorizzazione delle identità locali dei territori e lo sviluppo della “green economy”, sarebbe la motivazione principale dei sostenitori della riforma, ma questo può essere perseguito da diversi Enti pubblici nell'ambito delle loro ordinarie funzioni. Le aree naturali protette nascono per la conservazione della natura, se gli Enti Parco si trasformano in grandi Pro loco o agenzie di sviluppo locale finiscono per diventare inutili doppioni di Enti che oggi in molti vorrebbero tra l'altro cancellare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come secondo punto critico si aprirebbe la possibilità di cacciare nelle aree protette con la scusa del controllo delle specie aliene, quando soluzioni efficaci sono possibili anche con l'attuale normativa ed organizzazione dei Parchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo aspetto è il meccanismo di finanziamento degli Enti Parco con l'introduzione della riscossione di una royalty o di canoni su alcune attività ad elevato impatto ambientale (la coltivazione di idrocarburi, gli impianti idroelettrici, impianti a biomasse, oleodotti ed elettrodotti fuori terra, le attività estrattive, posti barca ecc) che determinerebbero un pesante condizionamento delle decisioni di un Ente Parco che in prospettiva sarebbe a larga maggioranza controllato dai rappresentanti dei Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firma:&lt;br /&gt;Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente onorario FAI)&lt;br /&gt;Alessandra Mottola Molfino (Presidente nazionale Italia Nostra)&lt;br /&gt;Danilo Mainardi (Presidente onorario LIPU – Birdlife Italia)&lt;br /&gt;Fausto De Stefani (Presidente onorario Mountain Wilderness)&lt;br /&gt;Fulco Pratesi (Presidente onorario WWF Italia)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-785721386961774930?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/785721386961774930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/salviamo-i-parchi-nazionali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/785721386961774930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/785721386961774930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/salviamo-i-parchi-nazionali.html' title='Salviamo i Parchi Nazionali'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-784682714375028333</id><published>2012-01-23T02:54:00.000-08:00</published><updated>2012-01-23T02:55:22.548-08:00</updated><title type='text'>Cervelli a perdere</title><content type='html'>L’Istat ha fotografato il fenomeno della fuga di cervellI dall'Italia. Su 18mila dottori di ricerca presi in esame, che hanno conseguito il titolo tra il 2004 e il 2006, quasi 1.300 (il 7%) sono andati all’estero tra il 2009 e il 2010, soprattutto studenti del Nord che hanno conseguito il dottorato in giovane età (meno di 32 anni).&lt;br /&gt;I ricercatori che hanno scelto o hanno potuto scegliere di andare via dall'Italia sono per il 41,2 % del Nord, per il 23,3 % del Centro e per il 24,2% del Sud. Spesso per i giovani ricercatori meridionali lo spostamento è verso il Nord Italia. Possiamo pensare che nell'era della blobalizzazione e dei programmi di scambio come l'Erasmus l'Istat fotografi un movimento naturale, ma altri dati ci dicono che non e così. I dottori di ricerca italiani che hanno un’intenzione non definita di rimanere negli Usa passa dal 48,6% tra il 1990-1993 al 62,2% nel 1998-2001; quelli che hanno fatto piani definitivi salgono dal 36,5% al 49,8%. Metà dei giovani italiani che hanno conseguito il dottorato di ricerca negli Stati Uniti, non ha intenzione di rientrare. Ciò che sorprende è che metà dei giovani ricercatori tornerebbe volentieri.&lt;br /&gt;Va inoltre notato che il saldo tra laureti che emigrano e altri che vengono da noi è negativo. Secondo i dati dell’Eurostat Force Labor Survey, nel 1999 il totale dei laureati italiani che lavorava all'estero rispetto al totale dei laureati in Italia era del 2,3%, mentre quello dei laureati stranieri che lavorava in Italia (sempre rispetto al totale laureati) era lo 0,3%. La percentuale di laureati emigrati è sette volte maggiore di quella di laureati stranieri presenti nel nostro Paese. Nei grandi Paesi dell'Unione Europea (Germania, Francia, Regno Unito, Spagna), questo squilibrio c’è solo in Spagna, dove però i due valori sono simili: 0,8% di laureati emigrati contro lo 0,5 di laureati stranieri immigrati.&lt;br /&gt;Tutti questi dati ci dicono che la sconfitta del sistema Italia è evidente e che altri godono della preparazione e del lavoro dei nostri professionisti, senza reciprocità e scambio di conoscenze. Le ragioni di questa dissipazione cognitiva sono chiaramente mostrate dal confronto tra le cifre. Nel 2011 l'Italia ha investito l'1,1% del Pil alle spese destinate alla ricerca e allo sviluppo. La Germania il 2,3%,la Danimarca il 2,4%, la Svezia il 3,3%, la Finlandia il 3,1% e Israele il 4,4%. Fuori dall'Europa il Giappone ha investito il 3,3%, la Corea del Sud il 3% e gli Usa il 2,7%. Chi il doppio, chi il triplo, chi il quadruplo di noi! Un Paese ha un futuro di libertà e di dignità solo se investe in ricerca e innovazione.&lt;br /&gt;Il problema non è tanto frenare l'emigrazione di cervelli, quanto creare un ambiente in grado di consentirne e motivarne il ritorno, nonché l'arrivo di laureati e ricercatori da altri Paesi. Si tratta di investire di più, di coordinare gli investimenti pubblici con quelli privati, di offrire servizi e un ambiente adeguati. Dopo i pesanti provvedimenti "Salva Italia" il Governo, nel quale ci sono competenze riconosciute nel mondo, finalmente deve riconoscere la spesa per l'apprendimento, la ricerca e l'innovazione come un investimento necessario e fecondo, non più una spesa quasi inutile. Allora la rete di scambi e di collaborazioni reciproche nella ricerca aiuterà il passaggio a "Cresci Italia".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-784682714375028333?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/784682714375028333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/cervelli-perdere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/784682714375028333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/784682714375028333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/cervelli-perdere.html' title='Cervelli a perdere'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3506241690668167462</id><published>2012-01-18T23:03:00.000-08:00</published><updated>2012-01-18T23:04:57.513-08:00</updated><title type='text'>No alla censura in rete</title><content type='html'>Gli States introducono la censura web attraverso il SOPA. La cosa ci riguarda, la rete non ha confini. Un confronto a più voci.&lt;br /&gt;http://www.datamanager.it/news/sopa/sopa-il-web-si-censura-protesta&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3506241690668167462?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3506241690668167462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/no-alla-censura-in-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3506241690668167462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3506241690668167462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/no-alla-censura-in-rete.html' title='No alla censura in rete'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2887757273650190223</id><published>2012-01-17T04:31:00.000-08:00</published><updated>2012-01-17T04:32:33.411-08:00</updated><title type='text'>Workshop sui Bilanci partecipativi</title><content type='html'>La partecipazione informata, grazie alla condivisione in rete e al confronto e all'elaborazione collettiva costruisce una cultura della cittadinanza e della responsabilità condivisa. Chiaramente implica delle effettive giustificazioni per le scelte pubbliche proposte/effettuate dalle amministrazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Workshop sui Bilanci partecipativi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando Il 25 Gennaio dalle 14:00 alle 18:00&lt;br /&gt;Luogo Sala Conferenze di Palazzo Reale&lt;br /&gt;Indirizzo Piazza del Duomo, 10-12, 20122 Milano, Italia&lt;br /&gt;Il vento del cambiamento ha soffiato nel 2011 in molti Paesi: in Nord Africa, in vari Paesi Arabi, in Grecia, Spagna, negli Stati Uniti d'America e recentemente in Russia. Decine, centinaia di migliaia di persone, soprattutto giovani, sono scese in piazza, a volte a rischio della vita, per liberare i propri Paesi da regimi non democratici, per protestare contro il modo con cui i governi  affrontano la crisi economico-finanziaria globale, per pretendere di essere coinvolti in un cambiamento radicale di cui si avverte crescente il bisogno. In Italia, questo vento del cambiamento si è manifestato tanto in occasione delle elezioni   amministrative di maggio 2011 che dei referendum di giugno: in molti hanno deciso di tornare protagonisti e scommettere sul cambiamento della politica a partire dalle città.&lt;br /&gt;Le tecnologie della comunicazione - cellulari  e email, Facebook e Twitter - forse non hanno innescato  la mobilitazione, l'auto-organizzazione e la partecipazione, ma di certo l'hanno favorita ed estesa in un modo che altrimenti non sarebbe stato possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dove il cambiamento di governo c'è stato, si apre ora la sfida di dare seguito alle speranze di cambiamento e alla domanda di maggior coinvolgimento che viene dai cittadini, pur nel pesante scenario di crisi economica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La "nuova frontiera" della cittadinanza attiva e della partecipazione produttiva e informata deve sapersi articolare riconoscendo che esiste un continuum tra online e offline, tra ciò che accade in un spazio fisico e prosegue in rete, o viceversa: l'uno ha bisogno dell'altro. Gli spazi online devono essere progettati consapevolmente, ispirandosi ai processi partecipativi offline - e tra questi in modo particolare dalle esperienze di bilanci partecipativi - per imparare da questi cosa ostacola e cosa favorisce la partecipazione dei cittadini e l'impatto sulle scelte dell'amministrazione. Devono favorire l'osmosi con i social network, ma utilizzare strumenti software adatti a ospitare dialogo informato e produttivo, a favorire il confronto serrato ma corretto tra opinioni anche diverse, possibilmente a far maturare  consenso su opzioni sostenibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono i temi che verranno affrontati nel terzo workshop della serie “New Directions for Active Citizen Involvement in the Network Society” che mantiene la tradizione di affiancare un ricercatore senior a giovani ricercatori e viene organizzato con la collaborazione della Delegata del Sindaco di Milano al Progetto della Rete degli Sportelli Territoriali di Partecipazione Civica e dell’Associazione Centro Studi Democrazia partecipativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bilanci partecipativi: uno strumento di democrazia deliberativa in tempi di crisi:&lt;br /&gt;le esperienze offline per progettare gli strumenti online&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.00 - 14.15   Apertura &lt;br /&gt;Fiorella De Cindio &lt;br /&gt;Dipartimento di Informatica e Comunicazione e Presidente Fondazione RCM&lt;br /&gt;Milly Moratti &lt;br /&gt;Delegata del Sindaco di Milano al Progetto della Rete degli Sportelli Territoriali di Partecipazione Civica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.15 - 15.00&lt;br /&gt;Leonardo Avritzer (Universidade Federal de Minas Gerais, Belo Horizonte)&lt;br /&gt;The different designs of public participation in Brazil. Deliberation, power sharing and public ratification.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.00 - 15.30   &lt;br /&gt;Discussione con il relatore coordinata da&lt;br /&gt;Andrea Trentini (Dipartimento di Informatica e Comunicazione, Università di Milano)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.30 - 16.00   Break&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.00 - 16.30&lt;br /&gt;Stefano Stortone (Università Cattolica di Milano)&lt;br /&gt;Il bilancio partecipativo: un contributo alla e-participation&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.30 - 17.00&lt;br /&gt;Ewa Krzatala-Jaworska (Università Sorbona, Parigi)&lt;br /&gt;Problemi&amp;Proposte: un software open-source per raccogliere idee e proposte dai cittadini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.00 - 18.00&lt;br /&gt;Discussione sull'insieme delle relazioni coordinata da&lt;br /&gt;Stefano Rolando (Università IULM, Milano)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hanno confermato la loro presenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Benelli (Assessore all’Area metropolitana, Decentramento e municipalità, Servizi civici)&lt;br /&gt;Marco Cappato (Presidente della Commissione Referendum approvati, Iniziativa Popolare, Digitalizzazione, Trasparenza, Agenda digitale)&lt;br /&gt;Lucia Castellano (Assessore alla Casa, Demanio, Lavori pubblici)&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana (Innovazione, Provincia di Milano)&lt;br /&gt;Yuri Guaiana (Vice Presidente del Consiglio di Zona 2)&lt;br /&gt;Patrizia Quartieri (capogruppo del Gruppo Consiliare Sinistra Ecologia Libertà)&lt;br /&gt;Anna Scavuzzo (capogruppo del Gruppo Consiliare Milano Civica per Pisapia sindaco)&lt;br /&gt;Fabrizio Tellini (Presidente del Consiglio di Zona 7)&lt;br /&gt;profilo dei relatori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leonardo Avritzer, dopo due post-dottorati all’MIT è ora docente al Dipartimento di Scienza politica dell’ Universidade Federal de Minas Gerais di Belo Horizonte (Brazil) dove coordina il Projeto Democracia Participativa. Tra i suoi volumi più importanti, Democracy and the Public Space in Latin America e Participatory Institutions in Democratic Brazil pubblicati rispettivamente nel 2002 e 2009.&lt;br /&gt;Stefano Stortone, dottorato all’Università Cattolica di Milano, ha seguito dal 2008 al 2010 l’esperienza di bilancio partecipativo a Canegrate ed ora ne coordina uno a Cascina (PI) co-finanziato dalla Regione Toscana.&lt;br /&gt;Ewa Krzatala-Jaworska, dottoranda presso l’Università Sorbona di Parigi, ha studiato l’utilizzo degli strumenti deliberativi predisposti nel sito ComunaliMilano2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il workshop è rivolto a  studenti, studenti di dottorato, ricercatori, amministratori e funzionari pubblici e cittadini.&lt;br /&gt;La presentazione di Leonardo Avritzer sarà in inglese. Le altre relazioni e la discussione in italiano.&lt;br /&gt;Chi è interessato a partecipare è invitato a mandare una email a workshop25gennaio@rcm.inet.it con il proprio nome nel subject del messaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi organizza Dipartimento di Informatica e Comunicazione (nell'ambito del corso di Cittadinanza Digitale e Tecnocivismo) in collaborazione con la Delegata del Sindaco di Milano al Progetto della Rete degli Sportelli Territoriali di Partecipazione Civica e dell’Associazione Centro Studi Democrazia partecipativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2887757273650190223?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2887757273650190223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/workshop-sui-bilanci-partecipativi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2887757273650190223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2887757273650190223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/workshop-sui-bilanci-partecipativi.html' title='Workshop sui Bilanci partecipativi'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1164464674057097283</id><published>2012-01-13T13:18:00.001-08:00</published><updated>2012-01-13T13:18:48.247-08:00</updated><title type='text'>Cosentino nipote di Mubarak?</title><content type='html'>Gira voce che i parlamentari della Lega abbiano votato contro l'arresto di Cosentino perché B. avrebbe detto loro che e' il nipote di Mubarak, qualcuno ne sa qualcosa?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1164464674057097283?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1164464674057097283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/cosentino-nipote-di-mubarak.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1164464674057097283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1164464674057097283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/cosentino-nipote-di-mubarak.html' title='Cosentino nipote di Mubarak?'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-7343303886894286188</id><published>2012-01-13T13:17:00.001-08:00</published><updated>2012-01-13T13:17:49.657-08:00</updated><title type='text'>Acqua Bene Comune</title><content type='html'>I Beni Comuni non servono a fare cassa, ma devono essere custoditi e garantiti in modo sostenibile e con criteri e tariffe efficaci e non speculativi.&lt;br /&gt;APPELLO - Firma l'appello "Giù le mani dall'Acqua"&lt;br /&gt;www.acquabenecomune.org&lt;br /&gt;Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua - Referendum Acqua Pubblica&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-7343303886894286188?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/7343303886894286188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/acqua-bene-comune.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7343303886894286188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7343303886894286188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/acqua-bene-comune.html' title='Acqua Bene Comune'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2567456411386010454</id><published>2012-01-13T13:15:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T13:16:39.220-08:00</updated><title type='text'>Boni o le distrazioni della Lega</title><content type='html'>caro Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Boni (Lega) e' giusto che Saviano sia cittadino onorario di Milano, visto che e' impegnato a combattere mafia e 'ndrangheta che qui sono ben presenti. Vi impegnaste voi come lui la cittadinanza sarebbe retorica, così evidenzia un impegno comune. Grazie Saviano, sono contento che diventiamo concittadini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2567456411386010454?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2567456411386010454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/boni-o-le-distrazioni-della-lega.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2567456411386010454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2567456411386010454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/boni-o-le-distrazioni-della-lega.html' title='Boni o le distrazioni della Lega'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5439462939109321086</id><published>2012-01-10T06:19:00.003-08:00</published><updated>2012-01-10T06:19:58.130-08:00</updated><title type='text'>Il Parco Sud non è per sempre se non lo salviamo dalle speculazioni!</title><content type='html'>Difendere il Parco Sud, farlo vivere!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANIFESTAZIONE A SOSTEGNO DEL PARCO AGRICOLO SUD MILANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUNEDI' 16 GENNAIO 2012 - ORE 9.30 - DAVANTI A PALAZZO ISIMBARDI -VIA VIVAIO 1 - MILANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il DESR Parco Agricolo Sud Milano, il Tavolo Finanza Etica e MAG2 - GASPESCHIERA - Slow Food Melegnano - aderiscono all'iniziativa promossa dall'Associazione per il Parco Sud Milano, in occasione dell'Assemblea dei Sindaci del Parco Sud convocata per il 16 gennaio 2012. Scopo della manifestazione è sensibilizzare gli Amministratori locali a salvaguardare l'integrità territoriale del Parco e le attività agricole in esso presenti. L'appuntamento è fissato per lunedì 16 gennaio 2012, alle 9,30, davanti a Palazzo Isimbardi (via Vivaio 1 - Milano) dove si terrà l'Assemblea dei Sindaci. Pertanto invitiamo tutti coloro che ne avranno la possibilità a partecipare all’iniziativa per renderla più incisiva presso gli Amministratori che saranno presenti. Chi intende partecipare può raccordarsi con Renata Lovati ( info@isolamaria.com ) per essere informato sull’organizzazione. In allegato il documento prodotto dall’Associazione per il Parco Sud Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valorizzare o svilire il Parco Sud ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione per il Parco Sud è seriamente preoccupata per l’avvio della procedura di modifica del PTC (Piano Territoriale di Coordinamento) del Parco Agricolo Sud Milano. Abbiamo letto con attenzione le motivazioni addotte nel documento votato il 30 settembre scorso all’unanimità (con qualche lodevole astensione). &lt;br /&gt;Ebbene, non ci convincono per niente.&lt;br /&gt;Gli intenti sono evidenziati molto più chiaramente dalle varie dichiarazioni pubbliche del Presidente Guido Podestà: “Il Parco Sud non è un totem. Gli atteggiamenti ideologici impediscono i necessari adeguamenti quali la prosecuzione della tangenziale esterna Est con il completamento dell’anello esterno”. Sono messaggi che sembrano rassicurare i costruttori, non certo i cittadini che vivono il Parco.&lt;br /&gt;Ci si dimentica che il Parco Sud è nato dalla volontà popolare, dai tanti cittadini che hanno firmato la proposta di legge per la sua istituzione. Ci si dimentica altresì che non si tratta di un’area naturalistica qualsiasi, ma è un Parco agricolo e di cintura verde urbana, che circonda in gran parte Milano, dando respiro alla metropoli congestionata: un’idea innovativa e apprezzata da molte nazioni europee, che ne hanno replicato il modello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa Amministrazione sembra avere un concezione di sviluppo che privilegia il consumo di suolo pregiato per favorire insediamenti abitativi, industriali e commerciali, operando quindi in antitesi alle politiche lungimiranti di valorizzazione del territorio.&lt;br /&gt;Si ripetono così gli errori del passato: anche la precedente Giunta provinciale aveva avviato la proposta di modifica del Piano Territoriale, poi abbandonata con l'avvicinarsi della campagna elettorale della primavera 2009. &lt;br /&gt;La memoria corta dei nostri amministratori dimentica inoltre che sono passati appena 10 anni (e non 17 come citato nella Delibera Provinciale) da quando nel precedente PTC ampie aree non urbanizzate furono escluse dal Parco, per permettere ai Comuni una crescita controllata: queste aree di sviluppo si sono dimostrate sovradimensionate, considerato che molte di queste sono ancora oggi non edificate.&lt;br /&gt;Perché questa Amministrazione non punta invece a dare concretezza al Parco? Infatti, a tutt’oggi non sono ancorai stati predisposti ed attuati i Piani di settore, quali il “sistema dei percorsi del parco”, di “salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico monumentale”, quello fondamentale della “fruizione” e dei “navigli e canali”, tutti espressamente previsti dalla legge istitutiva del Parco.&lt;br /&gt;Per non essere considerati “i soliti del NO”, vogliamo aprire un dialogo franco e costruttivo con questa Amministrazione, esplicitando le nostre linee guida per la concreta attuazione di questo Parco. Una sorta di decalogo semplice e diretto, con i punti elencati qui a lato.&lt;br /&gt;Siamo certi che questi indirizzi sono largamente condivisi dai cittadini. Cerchiamo il colloquio con amministratori lungimiranti e capaci di operare nell’interesse della collettività, senza sacrificare questo patrimonio irriproducibile, per svenderlo in nome di un progresso miope e non sostenibile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 10 punti per far vivere il Parco Sud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Non è accettabile una contrazione dell’area del Parco: ogni cancellazione di area, ancorché considerata non strategica, deve prevedere una sua compensazione almeno equivalente.&lt;br /&gt;2. Il consumo di suolo non urbanizzato va limitato ai soli casi di effettiva necessità. Bisogna assolutamente contrastare la crescita per metastasi di costruzioni, quando è sotto gli occhi di tutti la frequente sottoutilizzazione di zone artigianali-industriali, di quartieri uffici e residenziali. &lt;br /&gt;3. Va messo in pratica il concetto di Parco Sud quale polmone verde della Metropoli. La cronica insalubrità dell’aria milanese può essere efficacemente contrastata anche con “corridoi verdi” che, se adeguatamente realizzati, favorirebbero la ventilazione e il ricambio dell’aria.&lt;br /&gt;4. Deve essere salvaguardato il ruolo strategico dell’agricoltura, inclusa quella di vicinato, di servizio al territorio e attenta ai nuovi indirizzi dei consumatori. Sarebbe un’inaccettabile beffa la contrazione delle attività agricole a ridosso dell’Expo 2015, basato sul concetto di “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. &lt;br /&gt;5. Va contrastata la tendenza allo sviluppo ipertrofico di nuova viabilità, che non solo distrugge l’unitarietà delle attività agricole, creando gravi difficoltà gestionali, ma soprattutto pone le basi per ulteriori sviluppi urbanistici. Si a riqualificazioni non invasive dell’attuale viabilità.&lt;br /&gt;6. Deve essere rafforzato e ampliato il ruolo delle aree di pregio naturalistico e del reticolo dei corridoi ecologici, anche al fine di preservare ed espandere la biodiversità.&lt;br /&gt;7. Occorre investire sullo sviluppo della fruizione del territorio del Parco, realizzando infrastrutture sostenibili (piste ciclabili, agriturismi, ecc.) e migliorando la comunicazione al cittadino sui vantaggi di un “parco sotto casa”.&lt;br /&gt;8. Si deve porre particolare attenzione alle aree di confine tra urbanizzato e campagna, dove sono maggiormente evidenti i rischi del degrado (tipico è il caso di discariche abusive). Va favorita, quando possibile, la creazione di strutture sportive e di svago, replicando esempi di “successo” come ad esempio Bosco in città.&lt;br /&gt;9. Vanno valorizzate le diffuse testimonianze architettoniche e artistiche: un territorio senza storia è la premessa a ogni snaturamento e deturpazione.&lt;br /&gt;10. Occorre infine valorizzare le bellezze naturali che permeano il Parco, salvaguardando i le oasi naturali ricche di biodiversità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5439462939109321086?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5439462939109321086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/il-parco-sud-non-e-per-sempre-se-non-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5439462939109321086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5439462939109321086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/il-parco-sud-non-e-per-sempre-se-non-lo.html' title='Il Parco Sud non è per sempre se non lo salviamo dalle speculazioni!'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-7523992255300247585</id><published>2012-01-10T04:51:00.001-08:00</published><updated>2012-01-10T04:51:46.978-08:00</updated><title type='text'>Per la libertà di stampa in Ungheria</title><content type='html'>Per la libertà di stampa in Ungheria&lt;br /&gt;L’associazione AnnaViva, che si batte per la democrazia, per i diritti umani e per la libertà di stampa nel mondo ex-sovietico, si schiera contro il bavaglio imposto all’informazione dal governo ungherese e vi invita, mercoledì 11 gennaio alle ore 17, a manifestare davanti al consolato d’Ungheria a Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo gennaio, nel Paese guidato dal premier Viktor Orban, è entrata in vigore la nuova Costituzione che prevede, tra l’altro, la possibilità di imporre pesanti multe ai media e ai giornalisti che pubblicheranno notizie “non equilibrate”. Il primo effetto di questa stretta autoritaria è stato l’arresto di due giornalisti colpevoli, secondo il governo di Budapest, di aver espresso opinioni politiche e personali. A breve, inoltre, chiuderà i battenti una nota radio nazionale da sempre non allineata ai dettami del regime. Ed è solo l’inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pieno appoggio al sit-in di protesta organizzato l’11 gennaio a Roma dalla FNSI, Federazione nazionale della stampa italiana, AnnaViva intende manifestare a sostegno del popolo ungherese e in difesa del diritto ad avere un’informazione libera e indipendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 11 gennaio 2012 ore 17&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piazza Missori, Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pochi metri dal&lt;br /&gt;Consolato Generale dell’Ungheria &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI ASPETTIAMO!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-7523992255300247585?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/7523992255300247585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/per-la-liberta-di-stampa-in-ungheria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7523992255300247585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7523992255300247585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/per-la-liberta-di-stampa-in-ungheria.html' title='Per la libertà di stampa in Ungheria'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8239160687260798373</id><published>2012-01-10T04:38:00.000-08:00</published><updated>2012-01-10T04:43:41.660-08:00</updated><title type='text'>Diamoci da fare! Everyone has to shoulder the responsibility for a neutral web</title><content type='html'>InfoWorld "Early this year, the U.S. Congress appears likely to move forward with two controversial copyright enforcement bills, even with vocal and widespread opposition to the Stop Online Piracy Act and the Protect IP Act in the Internet community.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The two bills, SOPA and PIPA for short, appear headed toward approval this year, unless opponents can change the minds of many lawmakers. Dozens of lawmakers have voiced support for the bills, despite reports from digital rights group Fight for the Future that more than 1 million people have sent email messages to Congress in opposition.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[ Get your websites up to speed with HTML5 today using the techniques in InfoWorld's HTML5 Deep Dive PDF how-to report. | Learn how to secure your Web browsers in InfoWorld's "Web Browser Security Deep Dive" PDF guide. ]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The U.S. Senate is expected to begin floor debate on PIPA shortly after senators return to Washington, D.C., on Jan. 23, and supporters appear to have the votes to override a threatened filibuster by Senator Ron Wyden, an Oregon Democrat, and a handful of other lawmakers."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8239160687260798373?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8239160687260798373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/diamoci-da-fare-everyone-has-to.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8239160687260798373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8239160687260798373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/diamoci-da-fare-everyone-has-to.html' title='Diamoci da fare! Everyone has to shoulder the responsibility for a neutral web'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8607910900135279584</id><published>2012-01-05T00:53:00.000-08:00</published><updated>2012-01-05T00:54:27.784-08:00</updated><title type='text'>Rinascimentali</title><content type='html'>A volte ci sono persone che con le loro pratiche e i loro linguaggi espressivi offrono una sintesi anticipatori di riflessioni e approdi successivi e ancora non pienamente condivisi. Gaudi' e' una di queste persone perché ha saputo fondere la sapienza artigiana appresa dalla pratica e il sapere interdisciplinare degli studi. Di più: ha avuto uno sguardo nuovo e armonico che ha saputo coniugare l'artefatto architettonico dentro il grande discorso naturale, nel rispetto dei suoi limiti. Così hanno preso forma edifici fantastici con innovazioni strutturali inedite e ardite, piuttosto che giardini altrettanto sorprendenti, dove la sua mano di architetto e' in armonia con la dimensione biologica come la mano dell'uomo nel disegnare le colline toscane. Egli usava materiali di recupero come ceramiche in pezzi o pezzi di vetro e costruiva edifici sostenibili, sia per la distribuzione della luce, che dell'aria e della prossemica degli spazi. La sua ispirazione era la natura. Egli disse"Tutto proviene dal grande librondella Natura, questa Natura che e' sempre stata la mia maestra". Nessuna hybris antropocentrica ma un dialogo creativo capace di inserirsi con equilibrio nei cicli naturali sviluppando una narrazione architettonica capace di stimolare i sensi dell'uomo coniugando lo stupore surrealista all'efficacia della qualità dell'abitare la casa e gli spazi. Questo dialogo e questa narrazione non aveva nessuna pretesa esclusività per Gaudi', infatti per l'opera della sua vita con la sua tensione spirituale, la Sagrada Familia, egli non aveva definito un progetto ultimativo, piuttosto una matrice aperta al contributo di chi avrebbe sviluppato il progetto ( per terminare il quale pensava occorressero 200 anni ) e aperta alle nuove sensibilità popolari. Una modalita' Wiki pensata e attuata un secolo prima dell'interattivita collaborativa della rete digitale. Ho sempre apprezzato l'opera di Gaudi', colpito e stupito dalla concretezza surreale che esprimeva, questa volta sono voluto andare più a fondo e ne ho apprezzato l'approccio rinascimentale a tutto tondo. Uno stimolo utile per ognuno di noi per usare più linguaggi espressivi in un rapporto pieno mente-corpo-natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8607910900135279584?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8607910900135279584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/rinascimentali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8607910900135279584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8607910900135279584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/rinascimentali.html' title='Rinascimentali'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-929947956866092576</id><published>2012-01-04T00:52:00.001-08:00</published><updated>2012-01-04T00:52:56.701-08:00</updated><title type='text'>I Caucus dei Repubblicani e le analogie</title><content type='html'>Romney ha vinto i primi Caucus dei Repubblicani nello Iowa per 8 voti contro lo sfidante, il creazionista Santorum, aggiudicandosi il 25% dei voti e spendendo milioni di dollari. E' uno scontro tra reazionari contrari a ogni politica pubblica per il welfare e contrari all'affermazioni dei diritti civili. Le difficoltà' del mormone Romney risiedono nelle evidenti mutazioni di punti di vista secondo la convenienza del momento. Così e' divenuto uno strenuo antiabortista e un oppositore delle unioni gay, nonché un oppositore al Senato della legge di Obama sull'estensione della copertura sanitaria mentre come Governatore del Massachusetts ne aveva approvata una simile con il voto bipartisan. Romney sara' interessante da seguire per capire se la politica come espressione del marketing di comunicazione e' la cifra del senso comune dell'agire collettivo negli States. In Romney sono evidenti le analogie con B. E il suo "Sono come tu mi vuoi" operaio o imprenditore, familista o puttaniere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-929947956866092576?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/929947956866092576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/i-caucus-dei-repubblicani-e-le-analogie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/929947956866092576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/929947956866092576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2012/01/i-caucus-dei-repubblicani-e-le-analogie.html' title='I Caucus dei Repubblicani e le analogie'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8607304830555140340</id><published>2011-12-29T02:18:00.000-08:00</published><updated>2011-12-29T02:19:10.445-08:00</updated><title type='text'>Mamme detenute</title><content type='html'>Incontri in Biblioteca&lt;br /&gt;Da Martedì 10 Gennaio a Mercoledì 1 Febbraio 2012&lt;br /&gt;INAUGURAZIONE 10 GENNAIO ORE 18.00&lt;br /&gt;Presso&lt;br /&gt;Biblioteca Chiesa Rossa&lt;br /&gt;Via San Domenico Savio 3, Milano&lt;br /&gt;Intervengono:&lt;br /&gt;Stefania Conte&lt;br /&gt;Ispettore polizia Penitenziaria&lt;br /&gt;Marianna Grimaldi&lt;br /&gt;Funzionario giuridico-pedagogico&lt;br /&gt;Giovanna Longo&lt;br /&gt;Responsabile Unità Organizzativa del Trattamento&lt;br /&gt;Provveditorato Regionale Amm.ne Penitenziaria di Milano&lt;br /&gt;Referente interistituzionale progetto ICAM&lt;br /&gt;Ministero della Giustizia&lt;br /&gt;Dipartimento dell’AmministrazionPenitenziaria&lt;br /&gt;Provveditorato Regionale per la Lombardia&lt;br /&gt;Illustrazioni delle mamme dell’Icam&lt;br /&gt;Il laboratorio Illustrafiabe è stato progettato e realizzato all’interno delle attività del CTP “Cavalieri” di Milano durante l’anno scolastico 2010-2011, grazie anche al progetto Marsupio destinato alle mamme dell’ICAM finanziato dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.&lt;br /&gt;Durante le attività del laboratorio Illustrafiabe, condotte da Alice Tassan e Ilaria Curti, le mamme hanno realizzato significative illustrazioni per le filastrocche e le favole scritte negli anni precedenti durante i corsi coordinati da Paola Riso e Vincenzo Samà.&lt;br /&gt;ICAM Istituto a Custodia Attenuata per Madri detenute sorto nel 2006 ospita sino a 16 mamme con i loro bambini da 0 a 6 anni di età.&lt;br /&gt;Pur essendo a tutti gli effetti una struttura distaccata della Casa Circondariale di San Vittore, l’ICAM ripropone la funzionalità di una casa dove i figli delle detenute possano crescere, vivere ed affrontare con serenità il periodo di detenzione delle madri.&lt;br /&gt;Il progetto nasce dal desiderio di evitare ai bambini la traumatica esperienza del carcere e garantire loro tutti i servizi educativi del territorio: consultori pediatrici, scuole materne e nidi.&lt;br /&gt;CENTRO&lt;br /&gt;TERRITORIALE&lt;br /&gt;PERMANENTE&lt;br /&gt;Via Anco Marzio, 9 - tel. e fax: 02.48517129&lt;br /&gt;e-mail: ctpcavalieri@yahoo.it&lt;br /&gt;E’ possibile visitare la mostra negli orari di apertura della biblioteca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8607304830555140340?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8607304830555140340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/mamme-detenute.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8607304830555140340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8607304830555140340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/mamme-detenute.html' title='Mamme detenute'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3347569386311568592</id><published>2011-12-28T15:52:00.000-08:00</published><updated>2011-12-28T15:53:29.001-08:00</updated><title type='text'>Nei semi la memoria e l'identità</title><content type='html'>Un patrimonio di semi, 85,000 accessioni, di inestimabile valore scientifico e economico compone le collezioni di germoplasma custodite dall'Istituto del germoplasma (IG) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) .  Un patrimonio inestimabile per la biodiversità  e per trovare le sementi piu' adatte alle diverse composizioni del terreno e alle diverse condizioni atmosferiche fuori dalla hybrys transgenica. Questo patrimonio ha ancora poco tempo per essere salvato visto il deterioramento che ha subito sa seguito della rottura, nel 2003, dei due impianti del freddo che ne consentivano la conservazione.&lt;br /&gt;Gli  impianti del freddo delle camere di conservazione dove sono custoditi gli 85.000 semi sono stati oggetto di un processo di surriscaldamento letale per la sopravvivenza di un patrimonio genetico raro ed unico al mondo, accumulato in anni di attività di ricerca e che è costato miliardi alla collettività nazionale ed internazionale. L'importanza di questo patrimonio raccolto e conservato negli ultimi 40 anni di attività della banca deriva dal fatto che esso e' in gran parte estinto sia per le specie coltivate e sia nella sponteneita' naturale per le specie selvatiche  affini alle piante coltivate. Specie raccolte in Italia, nell'area Mediterranea, d'Etiopia e del Sud Africa. In una interrogazione parlamentare nel 2004 denunciavo che il Direttore del centro, prof. Luigi Monti, nonostante ricevesse fondi ad hoc dal CNR per la manutenzione degli impianti, non aveva autorizzato le richieste di riparazione avanzate dai responsabili, così nel giugno 2004, con la rottura definitiva degli impianti, il Procuratore ha nominato un consulente tecnico. Nell'interrogazione chiedevo se se i Ministri in indirizzo fossero a conoscenza dei fatti sopra esplicati e se avessero l'intenzione di porre in essere un’azione correttiva di tale stato di cose e di attuare misure preventive di tali fatti.&lt;br /&gt;La  procura all'epoca stabili che vi fu un danno notevole dei campioni analizzati, il 70% dei campioni di frumento e l'80% delle specie scelte per il monitoraggio, orzo e cece, avevano subito un grave danno biologico irreversibile di riduzione della variabilità genetica originaria delle accessioni. Ora ci sono uno o due anni per l'indifferibile necessita' di avviare la rigenerazione di tutte le collezioni di germoplasma custodite a Bari e nei sui centri di sperimentazione. Questa urgenza fu sottolineata dalla procura di Bari nel 2009 come prescrizione che accompagnava il dissequestro. Ora lo chiede anche la campagna per la salvaguardia dell' agro-biodiversità Italiana contattare : Kate at carlisle.k@gmail.com - Nicoletta at nicolettafagiolo@yahoo.co.uk Nella biodiversità c'e' memoria, c'e' identità, c'e' la possibilità di un mondo senza OGM. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3347569386311568592?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3347569386311568592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/nei-semi-la-memoria-e-lidentita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3347569386311568592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3347569386311568592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/nei-semi-la-memoria-e-lidentita.html' title='Nei semi la memoria e l&apos;identità'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8788269086754032392</id><published>2011-12-25T15:51:00.000-08:00</published><updated>2011-12-25T15:52:57.169-08:00</updated><title type='text'>Onore a Giorgio Bocca</title><content type='html'>Un saluto riconoscente a Giorgio Bocca, che mi ha insegnato il piacere e la responsabilità della libertà di pensiero e di parola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8788269086754032392?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8788269086754032392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/onore-giorgio-bocca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8788269086754032392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8788269086754032392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/onore-giorgio-bocca.html' title='Onore a Giorgio Bocca'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2257646838076139127</id><published>2011-12-23T05:04:00.001-08:00</published><updated>2011-12-23T05:04:23.491-08:00</updated><title type='text'>The CUBE</title><content type='html'>Mianesi e non, avete visto il CUBE tecnotrasparente che Elettrolux ha collocato a fianco della Galleria Vitt.Emanuele come una balconata che si affaccia sulle guglie e sulla piazza del Duomo? Ho avuto reazioni contrastanti sia di interesse che di contrasto a questa innovazione architettonica. Avere appreso che si tratta di una installazione provvisoria che interesserà diverse città europee mi ha consentito di apprezzare questo intervento/evento che propone la scelta di sostenibilita' ambientale dell'azienda legandolo alla valorizzazione della cucina italiana. Un cubo che consente uno sguardo inedito su Milano e su come noi ci rapportiamo a questa città che ha legato la sua storia e la sua identità all'innovazione e all'inclusione solidale della partecipazione sociale. Uno stimolo ancora utile per non galleggiare sugli effetti della globalizzazione e dello spread.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2257646838076139127?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2257646838076139127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/cube.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2257646838076139127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2257646838076139127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/cube.html' title='The CUBE'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6078967284424163869</id><published>2011-12-22T01:04:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T01:05:10.370-08:00</updated><title type='text'>Grandi opere, grandi furti grandi devastazioni</title><content type='html'>Grandi opere e appalti: nelle inchieste sul sistema Anemone-Balducci-Bertolaso verificati 33 appalti nei quali l'onere per lo Stato è passato da 574 a 834 milioni. Una logica diffusa che non riguarda solo il trio in questione e insieme alle casse dello Stato estende il dissesto del territorio. Il nostro Paese chiede manutenzione e ripristino non grandi opere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6078967284424163869?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6078967284424163869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/grandi-opere-grandi-furti-grandi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6078967284424163869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6078967284424163869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/grandi-opere-grandi-furti-grandi.html' title='Grandi opere, grandi furti grandi devastazioni'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5121820495671366826</id><published>2011-12-21T02:43:00.001-08:00</published><updated>2011-12-21T02:43:48.580-08:00</updated><title type='text'>Il Celeste Formigoni và in scena</title><content type='html'>Da non crederci se non lo vedi, non è un sosia del Celeste Formigoni è proprio lui che mette in scena una goffa e impacciata interpretazione del politico al passo con i tempi e con le nuove generazioni. El gà i scarp del tennis...  e compone con giovani sostenitori le scritte FceBook, Flickr, Twitter, usa l’iPad, scarica musica con il telefonino, tira di schema (boh?!) e balla perché “la politica è passione”. Mentre non dice nulla sulla mancata trasparenza nella gestione della cosa pubblica in Lombardia, laddove la rete permetterebbe disintermediazione e partecipazione informata. Così il Celeste dall’ultimo piano del nuovo Pirellone può continuare ad ignorare la distrazione di fondi pubblici da parte di Don Verzè e soci, che rischia di minare una delle eccellenze medico-scientifiche lombarde, e le sponsorizzazioni obbligate a favore del Meeting di CL, nonché L’operato di Nicoli Cristiani e dei dirigenti dell’ARPA che in cambio di tangenti avvelenano l’ambiente e la salute dei cittadini ingrassando la malavita organizzata. Vediamo se questa presa per i fondelli trova boccaloni che abboccano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.doppiozero.com/materiali/web-analysis/social-formigoni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5121820495671366826?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5121820495671366826/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/il-celeste-formigoni-va-in-scena.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5121820495671366826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5121820495671366826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/il-celeste-formigoni-va-in-scena.html' title='Il Celeste Formigoni và in scena'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6744037659872906245</id><published>2011-12-20T01:25:00.001-08:00</published><updated>2011-12-20T01:25:56.166-08:00</updated><title type='text'>VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!</title><content type='html'>VOGLIAMO UNA VIA PER ANNA POLITKOVSKAJA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano nel 2015 sarà - grazie all'Expo - una vetrina internazionale. &lt;br /&gt;La città che ha nel proprio gonfalone Sant'Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l'occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.&lt;br /&gt;In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale  il giornalismo "dalla schiena dritta": Anna Politkovskaja.&lt;br /&gt;Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l'isolamento.&lt;br /&gt;5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando - pur tra molti tentennamenti - di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.&lt;br /&gt;"Io vedo tutto, questo è il problema" scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.&lt;br /&gt;Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell'Ambrogino d'oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi. &lt;br /&gt;Ora c'è un'occasione di riscatto.&lt;br /&gt;Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).&lt;br /&gt;Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano e al sindaco Pisapia di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.&lt;br /&gt;Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l'Esposizione universale.&lt;br /&gt;Se davvero un vento nuovo soffia sulla "capitale morale", crediamo che questa sia l'occasione giusta per dimostrarlo.&lt;br /&gt;A tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per aderire, mandare una mail specificando nome, cognome e professione a questo indirizzo: &lt;br /&gt;unaviaperanna@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver firmato, se vi va, fate girare l'appello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;................................................&lt;br /&gt;Valeria Abis, fotografa&lt;br /&gt;Mattia Abdu Ismahil, consigliere zona 1&lt;br /&gt;Franco Abruzzo, giornalista&lt;br /&gt;Alessandro Achilli, dottorando&lt;br /&gt;Domenico Affinito, vice presidente Rsf, Reporter senza frontiere Italia&lt;br /&gt;Maurizio Agazzi, dirigente &lt;br /&gt;Lucia Agrati, operatrice sociale&lt;br /&gt;Claudio Aiolfi, geologo&lt;br /&gt;Valentina Saverio Aiuola, imprenditrice&lt;br /&gt;Marco Alberio, assistente di ricerca&lt;br /&gt;Emanuela Alberti, insegnante&lt;br /&gt;Elena Alberti Nulli, vignaiola e poeta&lt;br /&gt;Alessandro Aleotti&lt;br /&gt;Marta Allevato, giornalista&lt;br /&gt;Giuseppe Amoroso&lt;br /&gt;Sara Anderlini, impiegata &lt;br /&gt;Andrea Andreoli, consulente&lt;br /&gt;Gaia Anodal, studentessa&lt;br /&gt;Maria Serena Antonielli, impiegata&lt;br /&gt;Laura Aprati, giornalista e autrice televisiva &lt;br /&gt;Christian Aprile, impiegato&lt;br /&gt;Hossein Arbabi, imprenditore&lt;br /&gt;Marco Ardemagni, autore e conduttore radiofonico&lt;br /&gt;Sebastiano Arilotta&lt;br /&gt;Francesca Armoire, casalinga &lt;br /&gt;Ernesto Asei Conti, libero pensatore&lt;br /&gt;Associazione Mondo in Cammino Veneto&lt;br /&gt;Alessandra Attianese, Insegnante&lt;br /&gt;Paolo Avallone&lt;br /&gt;Paola Bacchiddu, giornalista &lt;br /&gt;Emanuele Baciocchi, libero professionista&lt;br /&gt;Patrizia Balzanelli, autrice radiotv e teatro&lt;br /&gt;Fernanda Agnese Balzaretti, libraia&lt;br /&gt;Rosario Bampini, dipendente&lt;br /&gt;Maurizio Barabani, libero professionista&lt;br /&gt;Valentina Barbieri, impiegata&lt;br /&gt;Emanuele Bartoli&lt;br /&gt;Siro Bassani, head hunter&lt;br /&gt;Adriana Bassi, pensionata&lt;br /&gt;Erika Battaglia, funzionario&lt;br /&gt;Marina Bedoni, economista&lt;br /&gt;Sonia Bekdemirian&lt;br /&gt;Giampiero Bellardi, giornalista &lt;br /&gt;Guido Belli, giornalista&lt;br /&gt;Federica Bellin, operatore tv&lt;br /&gt;Luciano Belli Paci, avvocato &lt;br /&gt;Daniela Bellomo, dirigente&lt;br /&gt;Alberto Belloni, giornalista&lt;br /&gt;Fabio Benati, giornalista&lt;br /&gt;Lani Rachele Beobilla, casalinga&lt;br /&gt;Ivan Berni, giornalista&lt;br /&gt;Monica Berno, libero professionista (Editoria)&lt;br /&gt;Rita Bertol, insegnante&lt;br /&gt;Luca Bertoni, ingegnere&lt;br /&gt;Niccolò Bertorelle, studente &lt;br /&gt;Edgardo Bertulli, pensionato&lt;br /&gt;Giovanni Bertuola, pensionato&lt;br /&gt;Valentina Bertuola, impiegata&lt;br /&gt;Bice Biagi, giornalista&lt;br /&gt;Sara Bicchierini, giornalista&lt;br /&gt;Maria Chiara Bianchinotti, studentessa universitaria&lt;br /&gt;Laura Biffi, giornalista&lt;br /&gt;Francesca Bignami, impiegata&lt;br /&gt;Paolo Biscottini, direttore Museo Diocesano&lt;br /&gt;Paolo Bizzarri, tecnico Rai&lt;br /&gt;Oriana Boldrin, insegnante&lt;br /&gt;Massimo Bonfatti&lt;br /&gt;Andrea Bosco, giornalista&lt;br /&gt;Edoardo Bossi, operatore tv&lt;br /&gt;Monia Bitto, studentessa&lt;br /&gt;Silvia Borsari, autrice e filmmaker&lt;br /&gt;Umberto Braccilli, giornalista&lt;br /&gt;Sara Bragonzi, giornalista&lt;br /&gt;Simona Brambilla, giornalista pubblicista e studentessa &lt;br /&gt;Silvia Branca, insegnante &lt;br /&gt;Barbara Breyhan, danzatrice &lt;br /&gt;Brescia per Passione&lt;br /&gt;Massimo Bricchi, agente assicurativo&lt;br /&gt;Fulvio Bruschetti&lt;br /&gt;Paola Busto, giornalista &lt;br /&gt;Lina Butti, avvocato&lt;br /&gt;Giuseppe Cabini, architetto&lt;br /&gt;Vito Cafaro, politico&lt;br /&gt;Stefano Cagno, psichiatra &lt;br /&gt;Anna Caizzi, pensionata Regione Lombardia &lt;br /&gt;Sergio Calabrese, giornalista &lt;br /&gt;Francesco Cambiè&lt;br /&gt;Massimo Campanella, impiegato &lt;br /&gt;Barbara Campelli, impiegata&lt;br /&gt;Vincenzo Campo, giornalista&lt;br /&gt;Orlando Amedeo Cangià, pensionato&lt;br /&gt;Alessandro Cantale&lt;br /&gt;Nicoletta Cantoni, impiegata&lt;br /&gt;Alessandro Capone, imprenditore &lt;br /&gt;Marco Cappato, radicale, consigliere comunale di Milano&lt;br /&gt;Flora Cappelluti, giornalista &lt;br /&gt;Lucia Capuzzi, giornalista&lt;br /&gt;Rosario Carbone, agente di commercio &lt;br /&gt;Stefano Carluccio, direttore responsabile di Avanti!&lt;br /&gt;Sabrina Carollo, giornalista&lt;br /&gt;Irene Casali, impiegata&lt;br /&gt;Maria Grazia Casali, archivista &lt;br /&gt;Sergio Casartelli, Presidente onorario Avis Milano&lt;br /&gt;Flavia Casella, giornalista&lt;br /&gt;Marzia Casella, impiegata amministrativa&lt;br /&gt;Milvia Casi, imprenditore&lt;br /&gt;Andrea Cassano, impiegato &lt;br /&gt;Elisabetta Cassina, impiegata &lt;br /&gt;Laura Castelletti, consigliere comunale di Brescia&lt;br /&gt;Federico Cattaneo, operatore di ripresa&lt;br /&gt;Ida Cattaneo, libera&lt;br /&gt;Liliana Cattaruzza, impiegata Ata, scuola pubblica precaria&lt;br /&gt;Giulio Cavalli, autore, scrittore, consigliere regionale&lt;br /&gt;Massimo Cavenago, impiegato&lt;br /&gt;Giovanni Cazzulani, pensionato&lt;br /&gt;Matteo Cazzulani, giornalista Free-lance&lt;br /&gt;Sante Cecchi, pensionato&lt;br /&gt;Laura Censi, pubblicista&lt;br /&gt;Sara Centenari, giornalista&lt;br /&gt;Ugo Centi&lt;br /&gt;Alberto Cerantola, impiegato&lt;br /&gt;Leonardo Cereda, libero professionista&lt;br /&gt;Massimo Ceresa, impiegato&lt;br /&gt;Emilia Cestelli, organizzazione eventi culturali&lt;br /&gt;Carlo Chierico, dirigente&lt;br /&gt;Ennio Chiodi, giornalista &lt;br /&gt;Federica Cipolat Mis, assistente Console&lt;br /&gt;Benedetta Collura, product manager&lt;br /&gt;Elena Colombo, redattrice&lt;br /&gt;Giovanni Cominelli, esperto di politiche educative&lt;br /&gt;Gloria Condorelli, impiegata&lt;br /&gt;Fausta Copeta, pensionata&lt;br /&gt;Fabio Corgiolu, ecologista metropolitano milanese&lt;br /&gt;Gregorio Corigliano, presidente Circolo della stampa di Cosenza&lt;br /&gt;Andrea Corini, produzioni multimediali&lt;br /&gt;Alex Corlazzoli, giornalista e insegnante&lt;br /&gt;Paola Corna Pellegrini, direttore generale, Ceo di Mondial Assistance Italia&lt;br /&gt;Luisa Corradi, pensionata&lt;br /&gt;Stefano Corradino, direttore Articolo 21&lt;br /&gt;Roberta Cortese, artista&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana, impiegato&lt;br /&gt;Marco Cosenza, giornalista&lt;br /&gt;Paolo Costa, dirigente&lt;br /&gt;Chiara Cremonesi, Consigliere Regionale della Lombardia&lt;br /&gt;Critica Sociale e Avanti!&lt;br /&gt;Sara Cusatelli Lener, giornalista&lt;br /&gt;Maria Giusy D'Anna, insegnante&lt;br /&gt;Bruno Dapei, informatico, presidente del Consiglio Provinciale di Milano&lt;br /&gt;Mikail Davydov, pensionato&lt;br /&gt;Marina Davydova, impiegata&lt;br /&gt;Olga Davydova, giornalista&lt;br /&gt;Luisella Daziano, giornalista &lt;br /&gt;Maurizio Decollanz, caporedattore Telereporter&lt;br /&gt;Bruno De Domenico&lt;br /&gt;Antonella Del Giacco, libraia&lt;br /&gt;Desiree Della Volta, giornalista freelance&lt;br /&gt;Giorgio Del Mare&lt;br /&gt;Lorenza Delucchi, redattrice on line&lt;br /&gt;Martina De Santis, attrice&lt;br /&gt;Caterina Desiato, laureanda in Scienze della Comunicazione e dell'Informazione&lt;br /&gt;Giuliana De Vivo, praticante giornalista&lt;br /&gt;Paolo De Vita, impiegato&lt;br /&gt;Margherita De Vizzi, psicologa &lt;br /&gt;Rosaria Di Cosmo, impiegata Rai&lt;br /&gt;Catia Di Luigi, giornalista&lt;br /&gt;Augusto Di Pietro, pensionato&lt;br /&gt;Max D'Ospina, operaio&lt;br /&gt;Antonio Duva, giornalista&lt;br /&gt;Michele Ercelli, produttore Rai&lt;br /&gt;Fausto Facheris, impiegato Enel&lt;br /&gt;Paola Fantini, coach&lt;br /&gt;Maria Cecilia Fedrizzi&lt;br /&gt;Roberto Felace, impiegato&lt;br /&gt;Grazia Fellini, giornalista addetta stampa&lt;br /&gt;Raffaele Ferrara, quadro, consulente informatico&lt;br /&gt;Chiara M. Ferrari, ricercatrice&lt;br /&gt;Pietro Ferrari, impiegato&lt;br /&gt;Barbara Filini, responsabile comunicazione &lt;br /&gt;Sandro Fioravanti, giornalista &lt;br /&gt;Sara Fiorella, psicologa&lt;br /&gt;Giulia Floris, giornalista&lt;br /&gt;Marie Angelo Fontanella&lt;br /&gt;Valentina Forges, libera professionista &lt;br /&gt;Giorgio Fornoni, reporter&lt;br /&gt;Paola Fragnito, architetto&lt;br /&gt;Michele Franzini, musicista&lt;br /&gt;Andrea Frattani, amministratore immobiliare&lt;br /&gt;Lorenzo Frigerio, giornalista&lt;br /&gt;Ornella Furlani, psicologa&lt;br /&gt;Liela Gagni, impiegata&lt;br /&gt;Alessandra Galaschi, impiegata&lt;br /&gt;Paola Galimberti, addetta stampa&lt;br /&gt;Eugenio Galli, impiegato e ciclista &lt;br /&gt;Mirella Galli, direttore finanziario&lt;br /&gt;Stefano Gallizzi, vice presidente Ordine dei Giornalisti della Lombardia&lt;br /&gt;Barbara Galmuzzi, impiegata&lt;br /&gt;Ezio Galmuzzi, pensionato &lt;br /&gt;Giacomo Gatti, regista&lt;br /&gt;Gianfranco Gentile, impiegato&lt;br /&gt;Alberto Gervasio, insegnante&lt;br /&gt;Anna Gervasoni, docente universitario&lt;br /&gt;Andrea Gessner, imprenditore&lt;br /&gt;Loredana Ghilardotti, impiegata&lt;br /&gt;Camilla Ghirardato, giornalista&lt;br /&gt;Sebastiano Gibilisco, ingegnere&lt;br /&gt;Linda Gilli, imprenditore&lt;br /&gt;Monica Gioia, studentessa &lt;br /&gt;Oriana Giorgino, impiegata a scuola&lt;br /&gt;Anna Giudici, impiegata&lt;br /&gt;Maria Chiara Giudici, pensionata&lt;br /&gt;Alessandra Gilardini, editor e science writer&lt;br /&gt;Giorgio Gilli, pensionato &lt;br /&gt;Vittorio Giorgino, bancario&lt;br /&gt;Laura Giovannetti, impiegata&lt;br /&gt;Giuliana Godenigo, pensionata&lt;br /&gt;Sebastiano Grasso, giornalista&lt;br /&gt;Silvia Grecuccio, Advertising Producer Sipra&lt;br /&gt;Roberto Grillo, commerciante&lt;br /&gt;Vanessa Gritti, filosofa&lt;br /&gt;Stefania Grimoldi, giornalista&lt;br /&gt;Monique Hemsi, giornalista&lt;br /&gt;Yuliya Honcharova, impiegata&lt;br 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/&gt;Domenico Logozzo, giornalista&lt;br /&gt;Marlene Lombardo, uffici stampa solidali &lt;br /&gt;Stefano Losurdo, segretario AGIS Lombardia&lt;br /&gt;Stefano Lovallo, impiegato&lt;br /&gt;Franco Maggi, dirigente comunicazione&lt;br /&gt;Gianluca Maggiacomo, giornalista praticante&lt;br /&gt;Luisa Mai, insegnante&lt;br /&gt;Luciano Mayer, pensionato &lt;br /&gt;Marco Mancinelli, giornalista &lt;br /&gt;Eva Manetti, impiegata&lt;br /&gt;Barbara Mantellini, medico psicoterapeuta&lt;br /&gt;Silvia Mantovani, disoccupata&lt;br /&gt;Luigi Marafante, imprenditore&lt;br /&gt;Carlotta Mariani, giornalista&lt;br /&gt;Franca Martinelli, pensionata&lt;br /&gt;Umberto Martini, giornalista&lt;br /&gt;Stefania Maso, libero professionista&lt;br /&gt;Sara Massone, impiegata in Hotel&lt;br /&gt;Marta Matteini, giornalista e traduttrice&lt;br /&gt;Alberto Mattioli, dirigente d'azienda, già vicepresidente Provincia di Milano&lt;br /&gt;Francesco Matteuzzi, giornalista e sceneggiatore&lt;br /&gt;Annalisa Mauriello, dipendente pubblico &lt;br /&gt;Prof. Luca Meldolesi, Università Federico II Napoli&lt;br /&gt;Federica Melocchi, impiegata&lt;br /&gt;Camilla Mengolini, studentessa&lt;br /&gt;Giulia Mengolini, studentessa &lt;br /&gt;Alessandra Mezzenzana,  quadro direttivo&lt;br /&gt;Sergio Mezzanzanica, giornalista&lt;br /&gt;Elena Milani, programmista regista Rai&lt;br /&gt;Rosella Milesi Saraval, imprenditrice sociale&lt;br /&gt;Vito Modugno, pubblicitario&lt;br /&gt;Alberto Moioli, giornalista&lt;br /&gt;Marie Moise, studentessa lavoratrice&lt;br /&gt;Marco Molgora, studente&lt;br /&gt;Antonio Monaco, editore&lt;br /&gt;Nicoletta Moncalero, mamma e giornalista&lt;br /&gt;Carlo Montalbetti &lt;br /&gt;Antonio Romeo Montedoro, studente e uomo libero, schiavo di nessuno&lt;br /&gt;Flavia Mosca, giornalista&lt;br /&gt;Irene Mossa, psicologa&lt;br /&gt;Lucia Mossa, studentessa&lt;br /&gt;Giovanna Muscetti, giornalista&lt;br /&gt;Claudia Musicco, libero professionista &lt;br /&gt;Daniele Nahum, Vice Presidente della Comunità ebraica di Milano&lt;br /&gt;Sergio Nannicola, artista e docente presso l'Accademia di Belle Arti di Milano&lt;br /&gt;Mina Negri, montatrice Rai&lt;br /&gt;Nicoletta Negri, ex insegnante/bibliotecaria in pensione&lt;br /&gt;Roberto Nicolick, scrittore e saggista pubblicista su Il Giornale&lt;br /&gt;Gabriele Nissim, scrittore e presidente di Gariwo, la Foresta dei Giusti&lt;br /&gt;Maso Notarianni, giornalista &lt;br /&gt;Giancarlo Occhino, libero professionista&lt;br /&gt;Fabrizio Onida&lt;br /&gt;Bruna Orlandi, insegnante, fotografa&lt;br /&gt;Alessandro Orlando, giornalista &lt;br /&gt;Elisa Orlandotti, impiegata e giornalista&lt;br /&gt;Alessio Orsingher, giornalista &lt;br /&gt;Virginia Osini, traduttrice &lt;br /&gt;Fabrizio Ossino, libero disoccupato laureato &lt;br /&gt;Anna Pacchiani, impiegata&lt;br /&gt;Giancarlo Pagliarini, dottore commercialista&lt;br /&gt;Pusant Tommaso Vittorio Pagliarini, attore&lt;br /&gt;Milena Pagliaro, giornalista&lt;br /&gt;Rosa Palona, impiegata studente&lt;br /&gt;Valeria Palumbo, caporedattore centrale L'Europeo&lt;br /&gt;Sergio Panucci, architetto&lt;br /&gt;Pierluigi Panza, giornalista&lt;br /&gt;Giangiacomo Papa, impiegato&lt;br /&gt;Vincenzo Papiro, artigiano &lt;br /&gt;Cristiana Pascuto, biostatistica&lt;br /&gt;Erica Pasotti, fisioterapista&lt;br /&gt;Barbara Pastorino, commessa&lt;br /&gt;Andrea Paternostro, giornalista&lt;br /&gt;Umberta Pellizzetti, Capoeira&lt;br /&gt;Anna Pennacchioni, organizzatrice di eventi &lt;br /&gt;Gloria Piana, bibliotecaria&lt;br /&gt;Daria Piccotti, studentessa&lt;br /&gt;Massimo Pichini, commercialista&lt;br /&gt;Ottavia Piccolo, attrice&lt;br /&gt;Beniamino A. Piccone, professore universitario e private banker&lt;br /&gt;Silvia Pietroboni, studente&lt;br /&gt;Rosario Pipolo, giornalista&lt;br /&gt;Andrea Pisciotti, impiegato&lt;br /&gt;Francesca Pontiroli, scientific consultant&lt;br /&gt;Giuliana Ponzio, impiegata&lt;br /&gt;Ermanno Pozzoni, pensionato &lt;br /&gt;Giuliano Prandini, pensionato&lt;br /&gt;Alessandro Prioni, studente&lt;br /&gt;Caterina Proietti, giornalista&lt;br /&gt;Giacomo Properzj, pensionato&lt;br /&gt;Giuseppe Proverbio, impiegato&lt;br /&gt;Ulianova Radice, direttore di Gariwo, la Foresta dei Giusti&lt;br /&gt;Franca Rame, attrice&lt;br /&gt;Novella Reginato, pensionata &lt;br /&gt;Roberto Repossi, dirigente terzo settore e consigliere zona 5 di Milano&lt;br /&gt;Ambrogio Restelli, pensionato&lt;br /&gt;Luca Rinaldi, giornalista e blogger&lt;br /&gt;Andrea Riscassi, giornalista &lt;br /&gt;Alessandro Robecchi, giornalista&lt;br /&gt;Giovanni Rodella, fotografo&lt;br /&gt;Davide Romano, portavoce sinagoga di Beth Shlomo&lt;br /&gt;Patrizia Romano, avvocato&lt;br /&gt;Stefania Romano, studentessa&lt;br /&gt;Stefano Romiti, dottore commercialista&lt;br /&gt;Rui Rosester&lt;br /&gt;Claudio Rossoni&lt;br /&gt;Giampiero Rossi, giornalista&lt;br /&gt;Lorenzo Rossi, studente&lt;br /&gt;Enrico Rotondi, giornalista Rai&lt;br /&gt;Maura Rovisi, pensionata&lt;br /&gt;Roberto Rubino, commerciante&lt;br /&gt;Consolata Sacchinelli, studentessa&lt;br /&gt;Giuseppe Sala, Amministratore delegato della Società Expo 2015 S.p.A&lt;br /&gt;David Saltuari&lt;br /&gt;Sabrina Sanò, managing director&lt;br /&gt;Danuta Sandomierska, impiegata &lt;br /&gt;Maria Santoni&lt;br /&gt;Agnese Santucci, psicopedagogista &lt;br /&gt;Stefano Saoncella&lt;br /&gt;Micol Sarfatti, giornalista&lt;br /&gt;Cristina Laura Sartorio, impiegata&lt;br /&gt;Lucia Schillaci, speaker radiofonia&lt;br /&gt;Giorgio Sebastiani, freelance&lt;br /&gt;Cinzia Secchi, filmmaker&lt;br /&gt;Liliana Selo, docente di Scuola primaria&lt;br /&gt;Paolo Semeraro&lt;br /&gt;Serena Semprini, impiegata&lt;br /&gt;Michela Sfondrini, libraia&lt;br /&gt;Generoso Simeone, giornalista&lt;br /&gt;Chiara Smurra, impiegata&lt;br /&gt;Francesca Smurra, dipendente&lt;br /&gt;Irene Soave, giornalista&lt;br /&gt;Gabriele Sola, consigliere regionale Lombardia, Italia dei Valori&lt;br /&gt;Paola Sommariva&lt;br /&gt;Mario Spagnol, pensionato&lt;br /&gt;Beatrice Spallaccia, studentessa&lt;br /&gt;Renata Sparacio, pensionata&lt;br /&gt;Roberto Spinelli, impiegato&lt;br /&gt;Giovanni Spinicchia, formazione in arte&lt;br /&gt;Isidoro Spirolazzi&lt;br /&gt;Franco Sprecacenere, pensionato&lt;br /&gt;Prof.sa Nicoletta Stame, Università La Sapienza Roma&lt;br /&gt;Irene Stracuzzi, giornalista &lt;br /&gt;Antonella Straullo, stilista&lt;br /&gt;Lorenzo Strik Leavers, insegnante universitario&lt;br /&gt;Ivano Tajetti, poeta contadino&lt;br /&gt;Micaela Taverna, casalinga&lt;br /&gt;Roberta Tenca, studentessa&lt;br /&gt;Andrea Tessadori, manager&lt;br /&gt;Daniele Tiano, video editor&lt;br /&gt;Laura Todeschini, pensionata &lt;br /&gt;Roberto Togna&lt;br /&gt;Carlo Tognoli, giornalista, sindaco di Milano dal 1976 al 1986&lt;br /&gt;Flavio Tranquillo, giornalista &lt;br /&gt;Cristina Triola, digital strategist&lt;br /&gt;Daniele Troilo, giornalista&lt;br /&gt;Laura Tussi, giornalista&lt;br /&gt;Sara Urban, attrice&lt;br /&gt;Ivan Vadori, giornalista &lt;br /&gt;Valeria Valeriano, giornalista&lt;br /&gt;Carlo Bruno Vanetti&lt;br /&gt;Saverio Vasta, medico&lt;br /&gt;Massimo Vecchi, impiegato&lt;br /&gt;Elena Venini, impiegata&lt;br /&gt;Liliana Ventura, insegnante di danza classica&lt;br /&gt;Paola Vincenzi, insegnante &lt;br /&gt;Vincenzo Viola, insegnante &lt;br /&gt;Stefania Viotti, consulente&lt;br /&gt;Alessandro Vitale, docente, Università degli Studi di Milano&lt;br /&gt;Marco Vitale, economista&lt;br /&gt;Daniela Vitali, impiegata&lt;br /&gt;Luigi Vitali, avvocato&lt;br /&gt;Stefania Viti, giornalista &lt;br /&gt;Patrizia Zambrini, ex insegnante&lt;br /&gt;Federica Zampese&lt;br /&gt;Pietro Zampillo, pensionato&lt;br /&gt;Mariella Zanetti, sceneggiatrice&lt;br /&gt;Annamaria Zanoncelli Mantovani, doppiatrice &lt;br /&gt;Ivan Zanoni, ricercatore universitario&lt;br /&gt;Daniele Zuffanti, dipendente Comune di Milano&lt;br /&gt;Federico Zurzolo, giornalista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6744037659872906245?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6744037659872906245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/vogliamo-una-via-per-anna-politkovskaja.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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fare</title><content type='html'>Ci sono due considerazioni/constatazioni necessarie per provare a ripartire in modi nuovi: -1-Wall Street non e' riuscita a piegare e far saltare l'€uro che resta una realtà monetaria nella globalizzazione; -2-il Governo dei Tecnici e' la condizione di passaggio per uscire dal Governo di B., che non e' solo il governo autoreferenziale con Scilipoti e Rizzi, piuttosto e' quello con Dell'Utri, con i baciamano il lettone e gli affari personali con Gheddafi e Putin. &lt;br /&gt;Ora dopo la fiducia sulla manovra per la vita occorre muoversi e configgere per una politica del cambiamento, oltre la consociazione e le corporazioni che occupano la politica pubblica italiana da quando c'era Yalta, il fattore "K", e l'impossibilita' dell'alternanza al Governo mantenuta a suon di stragi. Diamoci da fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5857246396384059551?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5857246396384059551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/diamoci-da-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5857246396384059551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5857246396384059551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/diamoci-da-fare.html' title='diamoci da fare'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5689384583709421010</id><published>2011-12-15T05:21:00.000-08:00</published><updated>2011-12-15T05:22:25.857-08:00</updated><title type='text'>altroché Merryl Linch, Dow Jones e Spread</title><content type='html'>http://www.youtube.com/watch?v=Vr9l-cAN4x8&amp;feature=related&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5689384583709421010?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5689384583709421010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/altroche-merryl-linch-dow-jones-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5689384583709421010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5689384583709421010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/altroche-merryl-linch-dow-jones-e.html' title='altroché Merryl Linch, Dow Jones e Spread'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4201295067254566239</id><published>2011-12-15T03:05:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T03:05:54.893-08:00</updated><title type='text'>Pensioni e generazioni</title><content type='html'>Il giorno martedì 13 dicembre 2011, Valeria Ammenti  ha scritto &lt;br /&gt; Sul Corriere di ieri leggo che i più penalizzati dall'abolizione delle pensioni di anzianità sarebbero i nati tra il '51 e il '56. Strane classifiche... Questa riforma punisce TUTTI coloro che hanno iniziato a lavorare da giovani, magari studiando di notte per poter contemporaneamente completare gli studi superiori o universitari, che hanno ( a questo punto inutilmente) riscattato gli anni di studio universitario e, se donne, sempre contemporaneamente supplito alla mancanza di servizi, allevando prima i figli e ora curando i genitori anziani.&lt;br /&gt;Se poi vogliamo proprio cimentarci nella gara dei più penalizzati, faccio notare che chi e' nato in quegli anni ha il calcolo retributivo fino a dicembre di quest'anno, chi e' nato dopo non ha neanche quello, perché ha il contributivo dal '96 inoltre, se donna, entro il 2018 vedrà l'equiparazione dell'eta' anagrafica a quella degli uomini ( alla faccia del doppio carico di lavoro, professionale e familiare).&lt;br /&gt;Da sindacati e partiti ci saremmo almeno aspettati un intervento sull'eliminazione delle penalizzazioni dopo i 42 anni di contribuzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4201295067254566239?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4201295067254566239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/pensioni-e-generazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4201295067254566239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4201295067254566239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/pensioni-e-generazioni.html' title='Pensioni e generazioni'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6047949032385162661</id><published>2011-12-15T01:27:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T01:28:46.875-08:00</updated><title type='text'>La censura in una rete senza confini è un virus.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RCmeHK9rtfE/Tum9oItvplI/AAAAAAAAAEU/OxHXS7Q3WqM/s1600/no%2Bcensura.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 244px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-RCmeHK9rtfE/Tum9oItvplI/AAAAAAAAAEU/OxHXS7Q3WqM/s320/no%2Bcensura.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686284501763728978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;The Net doesn't know any border, thus censorship is like a virus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Internet censorship is coming to America. It’s in the form of a bill in Congress that gives corporations unprecedented power to blacklist websites. If passed, the "Stop Online Piracy Act," or SOPA, could rip apart the open fabric of the Internet. Sign this letter &lt;br /&gt;http://act2.freepress.net/sign/sopa_letter/?akid=3137.9084401.GXeD2p&amp;rd=1&amp;source=MRD&amp;t=24 urging your House representative to stop SOPA and defend the open Internet.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6047949032385162661?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6047949032385162661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/la-censura-in-una-rete-senza-confini-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6047949032385162661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6047949032385162661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/la-censura-in-una-rete-senza-confini-e.html' title='La censura in una rete senza confini è un virus.'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-RCmeHK9rtfE/Tum9oItvplI/AAAAAAAAAEU/OxHXS7Q3WqM/s72-c/no%2Bcensura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-264621231319705423</id><published>2011-12-15T01:02:00.001-08:00</published><updated>2011-12-15T01:02:43.154-08:00</updated><title type='text'>Franza o Spagna...</title><content type='html'>Ciò che mi preoccupa non è lo spudorato voltafaccia della Lega che mette in scena "i Leghisti su Marte" ma la configurazione cerebrale di molti italiani, che vivono ormai nello zapping televisivo, senza memoria e in piena autoreferenzialità familistica e fuori da ogni assunzione di responsabilità. Così ieri credevano alle promesse dei miracoli di B.(ricordate quando ha detto che in pochi anni avrebbe sconfitto anche il cancro?) e intanto eludevano, evadevano, abusavano, sanavano e  corrompevano più che potevano. Così oggi sono pronti ad utilizzare ancora la Lega per sottrarsi ad ogni processo di responsabilizzazione condivisa per quanto contraddittorio e per nulla equo sia. B. con il berlusconismo ha confermeto e formato una delle attitudini più profonde che uniscono il Paese "Franza o Spagna purché se magna".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-264621231319705423?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/264621231319705423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/franza-o-spagna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/264621231319705423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/264621231319705423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/franza-o-spagna.html' title='Franza o Spagna...'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4116571505786574452</id><published>2011-12-14T06:44:00.000-08:00</published><updated>2011-12-14T06:45:36.550-08:00</updated><title type='text'>...mortacci!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-RzHF80m8GfQ/Tui2ct5fOGI/AAAAAAAAAEI/pd_j4iIUaq0/s1600/anzianit%25C3%25A0.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 230px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-RzHF80m8GfQ/Tui2ct5fOGI/AAAAAAAAAEI/pd_j4iIUaq0/s320/anzianit%25C3%25A0.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685995134028560482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4116571505786574452?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4116571505786574452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/mortacci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4116571505786574452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4116571505786574452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/mortacci.html' title='...mortacci!'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-RzHF80m8GfQ/Tui2ct5fOGI/AAAAAAAAAEI/pd_j4iIUaq0/s72-c/anzianit%25C3%25A0.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5387181300264591776</id><published>2011-12-13T08:41:00.000-08:00</published><updated>2011-12-13T08:42:51.335-08:00</updated><title type='text'>Un libro per fare felici due bambini, uno in Abruzzo</title><content type='html'>Un libro per fare felici due bambini, quello a cui lo doni e quello che potrà tornare all'asilo non in una baracca. Il ricavato va a Insieme per l'Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione:&lt;br /&gt;Le favole sono da sempre la passione di Giovanna: ama leggerle, ma soprattutto scriverle. &lt;br /&gt;All’indomani del 6 aprile 2009, e cioè all’indomani del tremendo terremoto che devastò L’Aquila, decise di contribuire alla ricostruzione proprio scrivendo un libro. &lt;br /&gt;Propose così a un gruppo di ragazzi, dai 5 ai 17 anni, di inventare delle fiabe che avessero come tema la musica o uno strumento musicale; poi decise di “tenerle insieme” dentro una storia più grande – una specie di canovaccio – dedicata all’origine delle vocal band.&lt;br /&gt;I quattordici tenerissimi racconti di Un arcobaleno di note sono dunque il frutto della fantasia di bambini e adolescenti, mentre il canovaccio l’ha scritto Giovanna.&lt;br /&gt;L'entusiasmo, l’impegno e la generosità di questi giovanissimi scrittori merita tutta la nostra attenzione e soprattutto il nostro contributo.&lt;br /&gt;Il libro è completato da disegni in bianco e nero, tutti da colorare!&lt;br /&gt;Franz Di Cioccio firma la prefazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5387181300264591776?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5387181300264591776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/un-libro-per-fare-felici-due-bambini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5387181300264591776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5387181300264591776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/un-libro-per-fare-felici-due-bambini.html' title='Un libro per fare felici due bambini, uno in Abruzzo'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3128989634053073476</id><published>2011-12-12T04:06:00.000-08:00</published><updated>2011-12-12T04:07:05.961-08:00</updated><title type='text'>Clima: Durban e Milano</title><content type='html'>Ancora una volta è toccato alla pioggia il compito di ridurre l’inquinamento dell’aria di Milano a fronte delle iniziative contraddittorie dell’amministrazione comunale della città e di quelle dell’area metropolitana che esprimono un drammatico senso di improvvisazione delle politiche di limitazione delle emissioni e del traffico privato. Invece i paesi del mondo riuniti a Durban alla Conferenza per il Clima delle Nazioni Unite sono stati capaci di trovare un accordo per definire entro il 2015 un forte taglio al sistema energetico basato sui combustibili fossili. Accordo che entrerà in vigore entro il 2020. C’è chi dice “troppo poco, troppo tardi” ma questi sono i rappresentanti della specie umana che possono cambiare le politiche pubbliche in modo responsabile. E’ di particolare significato che l’accordo sia stato condiviso da tutti, Cina e Stati Uniti compresi. Gli States, in particolare, erano condizionati dalle corporations in vista della campagna elettorale, un unilateralismo sul Clima insostenibile e inaccettabile. Il ministro Clini ha contrastato chi cercava di usare la congiuntura negativa per impedire ogni azione regolatrice. L’Italia ha proposto il cambio del modello energetico come motore economico per uscire dalla crisi. La Cina lo ha capito bene, tant’è che sta diventando il paese leader nel fotovoltaico: siamo oltre l’uso dei marchi contraffatti o il costo del lavoro basso e i lavoratori senza diritti. Ricerca scientifica e know-how tecnologico diventano asset della competizione internazionale non solo per i pannelli fotovoltaici. La Cina ha investito 250 miliardi in 5 anni per la riduzione delle emissioni di CO2. La Green Power è una via di competizione per il primato all'America di Obama.L'Italia vive una congiuntura tale per cui sarà difficile aumentare in modo significativo gli investimenti scientifici e tecnologici per le rinnovabili, ma può fare tesoro della sua natura urbanistica e amministrativa per praticare un modello energetico sostenibile grazie ad un urbanesimo ritrovato. Carlo Cattaneo, a metà ‘800, identificò nelle città, nei liberi municipi, il “principio ideale delle istorie italiane”. Diceva Cattaneo: “Le nostre città sono il centro antico di tutte le comunicazioni di una larga e popolosa provincia, vi fanno capo tutte le strade, tutti i mercati del contado, sono il cuore nel sistema delle vene, sono termini cui si dirigono i consumi, e da cui si diramano le industrie e i capitali, sono un punto di intersezione o piuttosto un centro di gravità”. Oggi, in luogo del continuum urbanizzato della “città infinita” le città possono ritrovare sé stesse con le loro comunità di cittadini condividendo buone pratiche e sinergie efficaci in una rete locale e globale a maglie estendibili. Cosa è del resto la “Grande Milano” se non questa capacità di azione condivisa a fronte della singola incosistenza? Di questo avevo parlato con il ministro Clini al Covegno del 2 dicembre allo IULM “L’Informazione, l’Universo. La Vita” e Clini si è impegnato a riunire a Milano le regioni, le provincie e i capoluoghi del Nord, per definire iniziative coordinate. Già il 10 dicembre a Firenze, al ritorno da Durban, ai  400 sindaci provenienti da 36 Paesi che si incontravano per l’United Cities and Local Governments, Clini ha detto che “ Non sono i target globali che salveranno il pianeta, ma le misure concrete prese dalle comunità locali.” Per questo occorre “sviluppare un rapporto proficuo fra i governi centrali e le città, per riuscire a trasformare il sistema energetico mondiale.” &lt;br /&gt;L'obbiettivo è arrivare ad un piano regolatore dell'energia entro il 2015 che riduce del 30% le emissioni di CO2 in 10.000 città nel mondo. E' una prospettiva politica ed economica concreta, basata sulla riduzione delle emissioni, sulla 'ottimizzazione dei consumi e su un modello sociale basato sulle relazioni e gli scambi fra ogni cittadino e ogni condominio: una GRID energetica fondata sulla responsabilità condivisa. Questa rete tra cittadini e amministrazioni può ottimizzare le scarse risorse per la ricerca in relazione con le imprese, le università e il sistema del credito.&lt;br /&gt;Al di là dell'equità dei provvedimenti del Governo nel trattamento dei cittadini, delle banche e delle assicurazioni, ciò che deve essere chiaro a tutti che la recessione è una condizione strutturale per un modello basato sulla crescita quantitativa illimitata e per il consumo di 3/4 delle risorse naturali da parte di 1/3 dei paesi del mondo. Ora che gli altri 2/3 vogliono lo stesso tipo di sviluppo la coperta è diventata corta. O si cambia direzione o i problemi, con tutta evidenza, non sono "solo" quelli ambientali. Ci vogliono più sobrietà, più sostenibilità, più diritti e più giustizia sociale.&lt;br /&gt;Ora, dopo Durban, c'e la tabella di marcia per il piano globale condiviso per il clima, ora bisogna agire a livello locale e globale per mettere numeri e cifre giuste nel piano. Il 2015 e' a un passo ma dobbiamo fare presto, siamo in ritardo sul conto ambientale che presentano i tempi biologici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3128989634053073476?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3128989634053073476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/clima-durban-e-milano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3128989634053073476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3128989634053073476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/clima-durban-e-milano.html' title='Clima: Durban e Milano'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3933244274938821422</id><published>2011-12-06T04:39:00.000-08:00</published><updated>2011-12-06T04:40:31.672-08:00</updated><title type='text'>11 dicembre a Roma se non ora quando?</title><content type='html'>I cambiamenti che portano le donne sono utili a tutti, anche a noi uomini che prima non li capiamo e li contrastiamo. Poi capiamo e poi ricominciamo da capo.&lt;br /&gt;http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Notizie/Italia/2011/video-donne-se-non-ora-quando/se-non-ora-quando.php&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3933244274938821422?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3933244274938821422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/11-dicembre-roma-se-non-ora-quando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3933244274938821422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3933244274938821422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/11-dicembre-roma-se-non-ora-quando.html' title='11 dicembre a Roma se non ora quando?'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6292542407651847335</id><published>2011-12-05T07:56:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T07:57:27.386-08:00</updated><title type='text'>La mia relazione allo IULM sull'equilibrio dinamico dell'ecosistema e l'informazione</title><content type='html'>IULM December 2, 2011 - INFORMATION, THE UNIVERSE AND LIFE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; The Information and the 'dynamic equilibrium of' Ecosystem&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;While in Durban, South Africa, is held the UN-Climate Conference the towns of the Greater Milan and the Province fail to produce a strategy for limiting emissions and traffic. The board convened with all the municipalities of the province to decide what to do against the smog has not produced anything concrete after nearly 20 days of exceedances. The block of traffic in Milan, the only measure that could protect the health of citizens  it was announced since several weeks,  is been cancelled a few hours before its entry into force. Our country will host the Expo on the theme "Feeding the Planet, Energy for Life" but every day we consume land, without maintenance , don’t respecting the natural constraints. Every day tons of supermarket food surpluses become waste  while the poor people  rummage in the waste basket. We need a culture and capacity for initiative "glocal" to coherently activate local autonomy to enable policies of environmental and social sustainability and to give concrete commitments to the UN conference at the same time. &lt;br /&gt;It 's clear that we shall not be saved after an environmental disaster bigger than the previous but only by thanks a value choice.&lt;br /&gt; We need a different way of seeing things and another point of view is possible. There is an intelligent co-evolution of biological living sphere, as in the environment of the Earth as in the environment of our body, it's a balance result still, whatever are the factors that stimulate and disturb it. The man is not assumed to be present in that equilibrium witch he determines  with the  actions that it sets up following a quantitative model of development, energy-intensive and wasteful. We can find a balance with our body and our mind as a result of our decisions, our choose, our actions, the costumes, the consumptions and the culture.&lt;br /&gt;Feel our body, read his signals, understand our relational behavior, appreciate the beauty of the experience of living without compensatory shortcuts, helps us to develop a dynamic balance between us, our seasons of life and whatelse we are in relation. Living on Earth as part of a community that is able to dispose of their own destiny through informed participation in public affairs, thus we will certainly appreciate the beauty of nature and the beauty of the production of human action in harmony with it.&lt;br /&gt; The common sense of collective action it’s the problem coming out early in the third millennium.  The world has become smaller, the Net allows us a disintermediate communication network, but: we want to continue to make money from money? We think that the climate and its evolution may be subject to the times and the needs of competitiveness economic models? We think that the clanic and tribal reaction to globalization, with the fundamentalist religious and ethnic gangs in the world and / herds of bullying in the city of serial urbanization , constitute an inevitable  mode of coexistence? On one hand, the ecological challenge it is inevitable, on  the other is a metaphor for reading together many important problems of the planet. Ecology should not be so much a whole point of view, rather it could be an attempt to reconnect with many points of view. An informational ecology help us to reconnecting.&lt;br /&gt; In the environmental challenge of our times, there are two risks: one is the sheer catastrophe, which certainly has its good reasons, it finds the idea that something is brewing in the biosphere beyond repair possibilities, something that raises the alarm that the  ecological challenge must respond. The second is the thought that says the human condition is always in a state of crisis, so we need not worry that much, because our state has been experienced by every generation, so it is unuseful to retrace our steps to innovate models of thought. Sometime these two attitudes are prevalent. We have to start from another point of view to understand the specifics of today's ecological challenges.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;We need a new point of view, epistemological, spiritual and existential, suitable to see and recognize the commons. We need to access to information about living and else, but we need an effective interpretation, a reading of the information we seek,  both  those information that surround us and those that crossing us. We live in a absorbed media society , where organized information is a resource more valuable than oil. Here the transformation of life and its emotions in multimedia product follows precise rules for interest, then engage, entertain and even then disconcert the viewer. Captivate the audience,  its "loyalty", are the imperatives of the producers / distributors / advertisers and professionals look forward to the result of the viewers share. If the ingredients, the colors, the shape of a product, are successful because it does not melt them again? Perhaps through the sequels, Rocky 1,2,3,4 ... or a Saga like Star Trek, right up to the serials like Dallas and Dynasty. But why not going over build screenplays that  take into account the sociological and psychological findings, why not transform daily life into a serial? Why not create the conditions for which they meet the rules that make a compelling story with its characters? Here we are at the TVReality, then, but how much difference there is with the morbidity with which the TV host and guests discussing around the house's model, theatre of family tragedies? What a difference there is with the talk shows where politicians are not invited on the basis of competence of the evening' theme, but on the basis of a personality, which is simulated or real, capable charmed, with the clash, the insults and maybe a hint of fight? The problem then is not to determine how much truth there is in the relations of the inhabitants of the “Island of the Famous” or in “Big Brother” or, as in the rest of the schedules of multimedia programs. The problem is to have a look and the cultural tools to make useful considerations on what goes on stage. Useful for us, for the truth of our hopes and our fears, our ability to have a good harmony between mind and body, between diet and daily activities, between desire and effort of implementation. An authenticity out from chemical shortcuts and  violent shortcuts or in a transfert through the characters of the screen. That authenticity that led to the movie protagonist Truman Show  having an irrepressible desire to know the world outside of its artificial  habitat. A desire to be incompatible with the television project, but Truman escapes to the routine of the cameras and find the way out from the dome of the real fictional world where the show took place. A movie which helps us to be capable of recognizing the truth and tells us to practice it. The difference today, is the relational context that affects the human race and the relationship between humankind and the living whole. We need a responsible use of  a strong informational society in reference to life, which is complex and irreducible and can not be regulated through a breakdown of data of reality: there is an irreducible difference between computation and comprehension. Access to information, in a society where knowledge is the central element, can not be only an act and an individual production, this is a precondition for use of a conscious and informed participation. The availability of information to access the complexity of the issues that concern us involves the task of producing a national public awareness in science and its possible relation to life. This awareness required is a democratic issue. It should be an awareness that allows us a declaration of global emergency, care that lies in the cooperative mode  to find informational coherence between men and biosphere. An awareness that passes through the restoration of unity between consciousness and matter, between mind and body through a complex vision "built together" for a new common sense. We can disassemble and reassemble a motor as well as a watch but not a living organism, which lives in its relational environment. An element of an organism, taken individually, is not that element. Each element receives information from all the others and communicates with them within a domain of coherence,&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; As proposed by Bateson: "information is the difference that makes a difference."&lt;br /&gt;In the digital age, technological innovation regards as the product as the process, the cognitive dimension of the work becomes so central to the production of value in the innovation processes that affect mature sectors also. The cognitive work puts into question the quantitative parameters such as those related to physical effort and / or time: the subjective dimension comes into play and so the centrality of people, here the consumer is directly involved in product definition. From the changes in design solutions to the audiovisual content, from Solidarity Groups Purchase of food to the neighbors who decide to install solar panels. Along with competition is enhanced the creative collective production of knowledge work, with reticular processes of relationship absolutely different  than linear ones.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; The knowledge and its sharing are constitutive conditions for the production of cognitive and relational value, require the opening mode, facing an unpredictable  evolution of expressive codes : they are therefore necessary technological and regulatory choices such as not to preclude future, we must learn to have a culture of the unexpected. We must recognize the Knowledge as well as access and participation in networks, informational and deliberative processes, as a commons. The critical issues came on the agenda at the beginning of the third millennium are largely children of separation  between knowledge and wisdom, that is between the size of the calculated and codified knowledge work and the one linked to practices and experiences of human whose effectiveness was verified in the daily life of the community.&lt;br /&gt; The Network allows you to share information and practices and products associated with them. The viral Network and its alleged virtuality, brings the story to the reflections and practices, to which they refer, to cancel almost detachment, thus resulting  the sharing of practices and a recomposition of the fruitful relationship between knowledge and wisdom. It's the knowledge society, digital, interactive, disintermediate, convergent and pervasive that enables this  extension of the system of social relations, an ecosystem in which viral cognitive character  and paradigms, modes of production and exchange content are part of the same informational nature.&lt;br /&gt;The recognition of the commons can happen if we are able of grasping the coherent structure of the processes within the human community that is living on this small piece of land in this millennium. Here the "map" became "the territory" of our point of view. Here the "medium" it's not the "message" but the message is the nature of the relationship on the net.&lt;br /&gt; It doesn't mean to share a definition, then, but a point of view with  the head and heart.&lt;br /&gt;Only this recognition may be a common denominator for a relationship between the different political, economic, cultural, ethnic and religious, that is not a zero sum for the human species.&lt;br /&gt;  Because the future is today, are the actions and the choices that you decide to do due to the knowledge we have, its quality and its consistency with the life. The earth is given to us on loan from our children. Thus instead of any  fundamentalist reduction, we must develop an ethic of responsibility.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6292542407651847335?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6292542407651847335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/la-mia-relazione-allo-iulm.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6292542407651847335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6292542407651847335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/la-mia-relazione-allo-iulm.html' title='La mia relazione allo IULM sull&apos;equilibrio dinamico dell&apos;ecosistema e l&apos;informazione'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2479170401754037281</id><published>2011-12-05T04:27:00.000-08:00</published><updated>2011-12-05T04:31:36.689-08:00</updated><title type='text'>Don't Spy on Me</title><content type='html'>This is a demonstration of trackability, we need an Internet Bill of Rights and new kind of principles for the Digital Era.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Researcher Trevor Eckhart just discovered a hidden application that records everything millions of people write, view and search for on their cellphones. It sends all of that data to a company no one’s ever heard of. And we have no idea what that company is doing with our information.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sen. Al Franken demanded answers from the company, Carrier IQ, calling its technology “deeply troubling.” We now need a full investigation.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://act2.freepress.net/sign/carrier_IQ/?source=confirmation&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2479170401754037281?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2479170401754037281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/dont-spy-on-me.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2479170401754037281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2479170401754037281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/dont-spy-on-me.html' title='Don&apos;t Spy on Me'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6132474463527541517</id><published>2011-12-01T01:32:00.000-08:00</published><updated>2011-12-01T01:33:03.146-08:00</updated><title type='text'>Ruffatti-Engeneering sull'Incontro IULM del 2 dicembre</title><content type='html'>Gabriele Ruffatti-Engeneering- commenta così il tema dell'incontro internazioanale allo IULM di domani 2 dicembre &lt;br /&gt;"Tutte parole assolutamente condivisibili. In particolare "questo cambiamento consentirebbe all’impresa di creare un mondo sostenibile e di muoversi verso un’utopia possibile". In un'epoca di cambiamenti "turbolenti" questa appare sempre di più un'utopia, ma traguardare un'utopia possibile è non solo possedere una speranza "statica", ma agire verso una direzione di cambiamento, ciascuno mettendo in vampo le sue forse e condividendo le sue conoscenze. Un'osservazione: questo è un tema da società adulta che aiuta ad acquisire consapevolezza: mi piacerebbe capire come portarlo, nei dovuti modi, anche ai giovani ed ai bambini, proprio per cominciare a costruire un futuro possibile per le nuove generazioni adulte.". Proprio uno dei motivi dell'incontro "la Terra ci è data in prestito dai nostri figli" occorre uno sguardo sostenibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6132474463527541517?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6132474463527541517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/ruffatti-engeneering-sullincontro-iulm.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6132474463527541517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6132474463527541517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/12/ruffatti-engeneering-sullincontro-iulm.html' title='Ruffatti-Engeneering sull&apos;Incontro IULM del 2 dicembre'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-7120857355157954502</id><published>2011-11-30T00:52:00.001-08:00</published><updated>2011-11-30T00:52:38.638-08:00</updated><title type='text'>Boeri sotto tutela</title><content type='html'>Pisapia conferma Boeri alla Cultura Niente Expo e “tutela” del partito “Saremo il primo controllore, rigoroso, della lealtà e del rispetto della collegialità” da parte di Boeri, ha detto il capogruppo PD Carmela Rozza. Un raffinato passo avanti, nel 1969 i dissidenti del Manifesto venivano espulsi. Avanti, verso il Medio Evo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-7120857355157954502?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/7120857355157954502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/boeri-sotto-tutela.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7120857355157954502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7120857355157954502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/boeri-sotto-tutela.html' title='Boeri sotto tutela'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4551530036318545191</id><published>2011-11-30T00:50:00.000-08:00</published><updated>2011-11-30T00:51:56.522-08:00</updated><title type='text'>Tangente e rifiuti, tutto come prima</title><content type='html'>Il vicepresidente del consiglio della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani (Pdl), è stato arrestato all'alba dai carabinieri di Brescia.I reati contestati sono traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione. Dopo le denunce e l'azione di governo verde, regionale e nazionale, tutto in lombardia è tornato come prima. Una sola novità, la presenza organizzata della n'drangheta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4551530036318545191?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4551530036318545191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/tangente-e-rifiuti-tutto-come-prima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4551530036318545191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4551530036318545191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/tangente-e-rifiuti-tutto-come-prima.html' title='Tangente e rifiuti, tutto come prima'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3080840640247959260</id><published>2011-11-29T03:26:00.001-08:00</published><updated>2011-11-29T03:26:52.519-08:00</updated><title type='text'>Milano e Durban</title><content type='html'>Conferenza sul Clima a Durban mentre i comuni della Grande Milano e la Provincia non riescono a produrre una strategia per limitare le emissioni ed il traffico. Occorre una iniziativa "glocal" del Ministro dell'Ambiente per attivare in modo stringente le autonomie locali e per dare concretezza agli impegni della conferenza ONU.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clima cambia, la politica no. | Greenpeace Italia&lt;br /&gt;www.greenpeace.org&lt;br /&gt;On. ministro dell'Ambiente apprendo con piacere che parteciperà alla conferenza ONU sul Clima a Durban, in Sud Africa, dal 28 novembre al 9 dicembre. L'aumento dei fenomeni climatici estremi, come le tragiche alluvioni a Genova, Roma e Messina, sono chiari segnali che anche noi siamo vittime dei cam...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3080840640247959260?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3080840640247959260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/milano-e-durban.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3080840640247959260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3080840640247959260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/milano-e-durban.html' title='Milano e Durban'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4623025927164415739</id><published>2011-11-29T03:23:00.001-08:00</published><updated>2011-11-29T03:23:40.638-08:00</updated><title type='text'>Magri e Tutino</title><content type='html'>Il mio Saluto a Magri e Tutino, due inquieti e ingovernabili come è necessario essere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4623025927164415739?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4623025927164415739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/magri-e-tutino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4623025927164415739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4623025927164415739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/magri-e-tutino.html' title='Magri e Tutino'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5460733935683418390</id><published>2011-11-28T01:12:00.000-08:00</published><updated>2011-11-28T01:13:05.856-08:00</updated><title type='text'>Le nostre baruffe chiozzotte</title><content type='html'>Perché ridurre la questione Pisapia-Boeri a fatto personale ed incompatibilità di carattere, con il PD che avrebbe il ruolo di mediatore saggio? La questione è politica e riguarda l'idea di città come i referendum hanno indicato. Mentre noi cittadini siamo ridotti a spettatori e tifoserie. Non giocate con Milano. &lt;br /&gt;Fiorello&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5460733935683418390?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5460733935683418390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/le-nostre-baruffe-chiozzotte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5460733935683418390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5460733935683418390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/le-nostre-baruffe-chiozzotte.html' title='Le nostre baruffe chiozzotte'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5229872782140994398</id><published>2011-11-25T01:53:00.000-08:00</published><updated>2011-11-25T01:54:25.508-08:00</updated><title type='text'>A che punto è l'attuazione dei 5 Referendum per Milano?</title><content type='html'>INVITO&lt;br /&gt;Attuare i 5 referendum &lt;br /&gt;per cambiare Milano.&lt;br /&gt;A che punto siamo?&lt;br /&gt;sabato 3 dicembre 2011 – ore 10 – 18&lt;br /&gt;Milano, sala convegni Palazzo Reale – Piazza Duomo 14, 3 piano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MATTINA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.00 Aprono e presiedono&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edoardo Croci – presidente Milanosimuove&lt;br /&gt;Marco Cappato – segretario Milanosimuove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interviene&lt;br /&gt;Davide Corritore – direttore generale Comune di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10.30 Primo referendum: Dimezzare traffico e smog&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pierfrancesco Maran, assessore mobilità, ambiente, arredo urbano, verde Comune di Milano&lt;br /&gt;Andrea Poggio, vicedirettore Legambiente (in collegamento via skype)&lt;br /&gt;Maria Berrini, amministratore unico AMAT (in collegamento via skype)&lt;br /&gt;Fabio Casiroli, Systematica&lt;br /&gt;Anna Gerometta, Genitori antismog&lt;br /&gt;Paolo Crosignani, Istituto dei tumori&lt;br /&gt;Carlo Monguzzi – presidente Commissione mobilità, ambiente, arredo urbano, verde Comune di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11.30 Secondo referendum: Raddoppiare alberi e verde pubblico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Fedrighini, portavoce Milanosimuove&lt;br /&gt;Andreas Kipar, paesaggista&lt;br /&gt;Francesco Borella, consigliere Italia Nostra Milano&lt;br /&gt;rappresentante WWF Lombardia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POMERIGGIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14.30 Terzo referendum: conservare il parco EXPO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Boeri, assessore alla cultura e all’EXPO Comune di Milano&lt;br /&gt;Eliot Laniado, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;Stefano Pogutz, direttore master Mager – Università Bocconi&lt;br /&gt;Franco Morganti, Network Economy&lt;br /&gt;Federico Oliva, presidente INU (in collegamento via skype)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15.30 Quarto referendum: energia pulita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucia De Cesaris, assessore all’urbanistica Comune di Milano&lt;br /&gt;Carlo Montalbetti, direttore Comieco&lt;br /&gt;Marzio Galeotti, Università degli Studi di Milano e Iefe – Università Bocconi&lt;br /&gt;Claudio De Albertis, presidente Assimpredil&lt;br /&gt;Renato Ravanelli, direttore generale A2A&lt;br /&gt;Isabella Goldmann, architetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16.30 Quinto referendum: riapertura dei Navigli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guido Rosti, geologo e scrittore&lt;br /&gt;Empio Malara, presidente Amici dei Navigli&lt;br /&gt;Antonello Boatti, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;Enrico Marcora, consigliere regionale&lt;br /&gt;Antonello Boatti, Politecnico di Milano&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana, Internet Governance Forum Italia&lt;br /&gt;Stefano Rolando, IULM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17.30 Conclusioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Cappato – segretario Milanosimuove&lt;br /&gt;Enrico Fedrighini – portavoce Milanosimuove&lt;br /&gt;Edoardo Croci, presidente Milanosimuove&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato invitato il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.&lt;br /&gt;Al termine di ogni sessione è previsto il dibattito con il pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evento organizzato da: &lt;br /&gt;Il Gruppo Consiliare Radicale – Federalista europeo – Comune di Milano in collaborazione con Comitato Promotore "MilanoSìMuove”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RSVP infomilanosimuove.it, tel.02.884.50276 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.milanosimuove.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5229872782140994398?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5229872782140994398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/che-punto-e-lattuazione-dei-5.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5229872782140994398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5229872782140994398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/che-punto-e-lattuazione-dei-5.html' title='A che punto è l&apos;attuazione dei 5 Referendum per Milano?'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8043188290977380300</id><published>2011-11-24T05:45:00.000-08:00</published><updated>2011-11-24T05:46:21.506-08:00</updated><title type='text'>l'Europa, il giudice e i provider</title><content type='html'>Ah l'Europa :-) La Corte di giustizia dell'Unione Europea ha emesso oggi 24 novembre 2011 una sentenza storica che vieta ai Giudici nazionali di imporre l'introduzione a carico degli Internet Service provider di qualsiasi filtro tecnologico in grado di prevenire scaricamenti di files musicali e cinematografici da internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diritto dell'Unione vieta un’ingiunzione di un giudice nazionale diretta ad imporre ad un fornitore di accesso ad Internet di predisporre un sistema di filtraggio per prevenire gli scaricamenti illegali di file &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ingiunzione di tale genere non rispetta il divieto di imporre a siffatto prestatore un obbligo generale di sorveglianza né l'esigenza di garantire un giusto equilibrio tra il diritto di proprietà intellettuale, da un lato, e la libertà d'impresa, il diritto alla tutela dei dati personali e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni, dall'altro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8043188290977380300?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8043188290977380300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/leuropa-il-giudice-e-i-provider.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8043188290977380300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8043188290977380300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/leuropa-il-giudice-e-i-provider.html' title='l&apos;Europa, il giudice e i provider'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3222367748923064422</id><published>2011-11-23T00:30:00.000-08:00</published><updated>2011-11-23T00:31:20.519-08:00</updated><title type='text'>I bambini che nascono qui.</title><content type='html'>I bambini nascono per essere felici e avere dignità. Perché i bambini che nascono in Italia non dovrebbero essere italiani? Per le speculazioni del partito della paura leghista che prova l'ennesima speculazione elettorale su di loro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3222367748923064422?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3222367748923064422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/i-bambini-che-nascono-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3222367748923064422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3222367748923064422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/i-bambini-che-nascono-qui.html' title='I bambini che nascono qui.'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3370348417714589277</id><published>2011-11-21T01:13:00.000-08:00</published><updated>2011-11-21T01:44:24.425-08:00</updated><title type='text'>IULM 2 dicembre, L'Informazione, l'Universo, la Vita</title><content type='html'>IULM venerdì, 2 dicembre 2011 9,15-17,30&lt;br /&gt;        L'informazione, l'universo, la vita&lt;br /&gt;Venerdì 2 dicembre 2011, presso l'Aula Magna dell'Università IULM di Milano, si terrà il convegno “L'informazione, l'universo e la vita”. Tra i protagonisti dell'incontro, oltre al rettore della IULM Giovanni Puglisi, presidente della Commissione italiana dell Unesco, Ervin Laszlo, fondatore del Club di Budapest e Rettore della Giordano Bruno Global Shift University di Washington, Filosofo della Scienza e “padre” dell'olismo, già membro dell'Unesco, Fiorello Cortiana, amministratore in Lombardia 1992-1994, membro del Parlamento italiano come il senatore 1996-2006, delegato italiano al WSISIGF ONU, OLPC Goodwill Ambassador,Pier Mario Biava, medico, che per primo ha aperto la strada della riprogrammazione delle cellule staminali tumorali, via ora ritenuta corretta e pertanto percorsa dai maggiori ricercatori del mondo, con prospettive di cambiamento radicale non solo nell'approccio al cancro, ma alla medicina in generale,Attilio Speciani, Direttore Scientifico Eurosalus, docente Università di Milano e Bologna. Emilio Del Giudice, Vicepresidente della Fondazione Omeopatica Italiana, svolge attività di ricerca in seno all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Milano (INFN). fisico, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’International Institute of Biophysics di Neuss (Germania). Giulio Sapelli, economista ricercatore emerito presso la Fondazione Eni Enrico Mattei e docente presso l'Università di Milano. Layla Pavone, Presidente Onorario di Iab Italia, l'associazione internazionale dedicata allo sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva. Monica Centanni, , coordina le attività del Centro studi classicA – Iuav “Architettura, civiltà e tradizione del classico".Dirige la rivista on line “Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale”.&lt;br /&gt;La partecipazione al confronto di giornalisti come Marina Terragni. Luca Poma, Cipriana Dall’Orto, Gioia Locati, imprenditori e manager come Alessandro Pizzoccaro e Enrico Fiorentin, dirigenti RAI come Michele Mezza, Andrèe Ruth Shammah regista teatrale, scienziati come Alberto Tedeschi e attrici-conduttrici come Geppi Cucciari ha due ragioni. Quella di legare la riflessione intorno al necessario cambio di paradigma alla dimensione quotidiana dei costumi e dei consumi e quella di generare una nuova visione, più complessa e più sensibile, proprio a partire dalla relazione di linguaggi espressivi differenti.&lt;br /&gt;Lo stesso buffet della giornata sarà una coerente dimostrazione di come alimentarsi in modo salutare e gustoso, secondo la Dieta GIFT del dott. Speciani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni, contattare la segreteria organizzativa: Erredieffe - Comunicazione Eventi Tel. 02 66114397 - 02 66115408 info@saporedelsapere.it www.saporedelsapere.it&lt;br /&gt;INDIRIZZO:Via Carlo Bo, 1 – Milano-  Metro Romolo&lt;br /&gt;Il Programma&lt;br /&gt;L’informazione, l’universo e la vita&lt;br /&gt;Ore 09.15: Registrazione&lt;br /&gt;Moderatori: Ervin Laszlo e Fiorello Cortiana&lt;br /&gt;Ore 09.45 Saluto&lt;br /&gt;Giovanni Puglisi – Rettore della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM&lt;br /&gt;Ore 10.00: L’Informazione del Campo Akashico e l’origine dell’Universo&lt;br /&gt;Ervin Laszlo - Filosofo della Scienza, Presidente Club di Budapest&lt;br /&gt;Ore 10.30 L’Informazione e l’ Equilibrio Dinamico dell’ Ecosistema&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana – Condividi la Conoscenza, Senatore della Repubblica per due&lt;br /&gt;legislature&lt;br /&gt;Ore 10.50: Reti sociali e Mondo Economico&lt;br /&gt;Giulio Sapelli - Professore Università di Milano&lt;br /&gt;Ore 11.10: Informazione e Reti Sociali&lt;br /&gt;Luca Poma – Giornalista&lt;br /&gt;Ore 11.30: Reti Sociali e Politiche Concrete di Responsabilità Sociale di Impresa&lt;br /&gt;Alessandro Pizzoccaro - Presidente Guna SpA&lt;br /&gt;Ore 11.50: Sintomatologia della pubblicità del nuovo Millennio ovvero “The New Normal”&lt;br /&gt;Layla Pavone – Presidente Onorario IAB Italia Forum e CEO Isobar&lt;br /&gt;Ore 12.10: I cambi di paradigma nella storia e nelle culture antiche&lt;br /&gt;Monica Centanni - Università Ca’ Foscari Venezia&lt;br /&gt;Ore 12.30: Un invito ad un pranzo salutare&lt;br /&gt;Attilio Speciani - Allergo-immunologo, docente Università Milano e Bologna,&lt;br /&gt;direttore Eurosalus&lt;br /&gt;Ore 12.40: Buffet&lt;br /&gt;PROGRAMMA MATTINA&lt;br /&gt;Moderatori: Pier Mario Biava e Rossella de Focatiis&lt;br /&gt;Ore 14.00: Il Senso e l'Origine della Vita: La malattia come patologia della Comunicazione e le terapie informazionali&lt;br /&gt;Pier Mario Biava - Medico - Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico&lt;br /&gt;Multimedica Milano&lt;br /&gt;Ore 14.20 L’apporto informativo degli alimenti e la dieta di segnale&lt;br /&gt;Attilio Speciani - Allergo-immunologo, docente Università Milano e Bologna, direttore&lt;br /&gt;Eurosalus&lt;br /&gt;Ore 14.40:&lt;br /&gt;L’acqua informata&lt;br /&gt;Alberto Tedeschi – Fisico e Nicola Del Giudice - Medico&lt;br /&gt;Ore 15.10: La regolazione dell’informazione nei sistemi viventi: sistemi complicati e sistemi&lt;br /&gt;complessi&lt;br /&gt;Fabio Burigana - Medico, Presidente AMEC-Trieste&lt;br /&gt;Ore 15.30: L’informazione e la malattia nella visione antroposofica&lt;br /&gt;Sergio Maria Francardo - Medico Antroposofo&lt;br /&gt;Ore 15.50: Il cambiamento del segnale nella comunicazione comica negli ultimi anni&lt;br /&gt;Geppi Cucciari – Attrice&lt;br /&gt;Ore 16.10: La crisi sistemica del paradigma della modernità e la necessità del cambiamento&lt;br /&gt;Marina Terragni – RCS Corriere della Sera; Cipriana Dall’Orto – Donna Moderna;&lt;br /&gt;Gioia Locati – Il Giornale; Frieda Brioschi – Wikipedia; Layla Pavone – Presidente&lt;br /&gt;Onorario IAB Italia Forum; Andrée Ruth Shammah – Regista Teatro Franco Parenti;&lt;br /&gt;Ervin Laszlo – Club di Budapest; Enrico Fiorentin – CEO di GEK&lt;br /&gt;Modera: Michele Mezza – Ideatore RAI – News 24&lt;br /&gt;Ore 17.30: Trasferimento alla Cascina Cuccagna dove si inaugura la mostra:&lt;br /&gt;“SCINTILLASCOPY: DALL’INFORMAZIONE ALLA FORMA” di Maura Biava e Dike Blair a cura della Galleria Alessandro De Marchartecipazone è gratuita. La prenotazione è obbligatoria al numero 02 66114397 o info@saporedelsapere.it&lt;br /&gt;PROGRAMMA POMEL’INFORMAZIONE, L’UNIVERSO E LA VITA&lt;br /&gt;In un’epoca di cambiamento come la nostra abbiamo bisogno di una nuova visione che cambi la&lt;br /&gt;conoscenza specialistica, inserendola nel paradigma scientifico della complessità in una prospettiva&lt;br /&gt;olistica. L’universo è un sistema che si evolve con una sua logica e una direzione. L’azione&lt;br /&gt;dell’uomo quando ignora le relazioni sistemiche con le quali essa interagisce da’ luogo a quelle che&lt;br /&gt;chiamiamo catastrofi. Ciò accade con l’ambiente e la biosfera, con la riduzione della biodiversità,&lt;br /&gt;così come accade sul piano culturale e sociale con gli integralismi e i genocidi che si mettono in atto&lt;br /&gt;nel mondo. Il cambiamento di paradigma è il cambiamento del comportamento e dello sguardo sul&lt;br /&gt;vivente e sulle relazioni sociali. La profonda interazione tra l'uso dei segnali, dei messaggi e delle&lt;br /&gt;informazioni non solo per l'organismo umano ma anche per l'organismo sociale, per la comunità e&lt;br /&gt;per la società è alla base dell'incontro tra esperienze e discipline differenti. La comprensione di&lt;br /&gt;questa espansione culturale sta interessando tanto il mondo scientifico e le esperienze terapeutiche&lt;br /&gt;legate alla salute umana, quanto quelle legate alla salute sociale e alle relazioni nell'era digitale.&lt;br /&gt;Questa è la grande speranza del nostro mondo: che possa cambiare la mentalità, cambiare la&lt;br /&gt;coscienza e che ci si muova verso una prospettiva olistica. Questo cambiamento consentirebbe&lt;br /&gt;all’impresa di creare un mondo sostenibile e di muoversi verso un’utopia possibile. La ricerca&lt;br /&gt;dell’integralità, nel cibo, nella medicina, nello stile di vita, nella maniera di interazione tra le&lt;br /&gt;persone e con la natura, l'acquisizione della conoscenza da parte di ognuno di essere parte di una&lt;br /&gt;rete più ampia di relazioni e di conoscenze apre una nuova era culturale e valoriale in questo&lt;br /&gt;momento di crisi epocale. La speranza è che nasca una nuova coscienza che abbia come valore&lt;br /&gt;supremo il rispetto di ogni essere vivente e dell'ambiente , rispetto che garantisce la saggezza&lt;br /&gt;sistemica, la cui carenza prepara le catastrofi.&lt;br /&gt;La Giordano Bruno GlobalShift University è una istituzione umanistica online, impegnata a&lt;br /&gt;creare agenti del cambiamento, informati ed etici, che portano una nuova coscienza, una voce fresca&lt;br /&gt;e attuale di pensiero alla comunità globale, trasformando paradigmi obsoleti e favorendo la cocreazione&lt;br /&gt;di un mondo equo, responsabile e sostenibile.&lt;br /&gt;IULM ha ospitato diversi incontri sulla condivisione della conoscenza, la cultura informazionale e i&lt;br /&gt;diritti digitali. Il 2 dicembre 2011, dalle ore 9.15 alle ore 17.30, questo dialogo prosegue intorno alla&lt;br /&gt;relazione informazionale del vivente tra sfera biologica, dalla dimensione cellulare al rapporto&lt;br /&gt;corpo-mente, e sfera antropologica, a partire dal rapporto tra pensiero, evoluzione, comunicazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3370348417714589277?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3370348417714589277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/iulm-2-dicembre-linformazione-luniverso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3370348417714589277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3370348417714589277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/iulm-2-dicembre-linformazione-luniverso.html' title='IULM 2 dicembre, L&apos;Informazione, l&apos;Universo, la Vita'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6104239948880749677</id><published>2011-11-17T07:19:00.001-08:00</published><updated>2011-11-17T07:19:22.422-08:00</updated><title type='text'>il Monti Digitale</title><content type='html'>Monti: "Occorre infine operare per raggiungere gli obiettivi fissati in sede europea con l’agenda digitale". La prima volta che l'agenda digitale fa la sua comparsa nel discorso di fiducia di un un governo italiano. Vuoi vedere che ha letto la lettera mandatagli dall'IGF? Wow ;-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6104239948880749677?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6104239948880749677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/il-monti-digitale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6104239948880749677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6104239948880749677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/il-monti-digitale.html' title='il Monti Digitale'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6458922993197764144</id><published>2011-11-17T02:34:00.001-08:00</published><updated>2011-11-17T02:34:27.463-08:00</updated><title type='text'>dopo l'IGF Italia</title><content type='html'>“Anche mia nonna non sapeva usare il computer: ha imparato. E’ stato grazie al tam tam sui social media come Twitter, Facebook e i blog che il 30% della popolazione tunisina che ha accesso a Internet ha potuto condividere le ragioni delle proteste e le denuncie della censura e della repressione.” Il blogger tunisino Slim Amamou, all’Internet Governance Forum di Trento (http://www.igfitalia2011.it/), ha fatto un emozionante resoconto della condivisione di competenze e di informazioni che ha dato corpo alla domanda e alla partecipazione alla lotta di liberazione. Grazie alla rete digitale in Tunisia Si è messo in moto un passa parola virale e per nulla virtuale che ha portato la gente comune a capire che la caduta del regime era possibile. Una viralità che non ha conosciuto confini e sta ormai interessando la tetragona e sanguinaria dittatura siriana.&lt;br /&gt;Dal 10 al 12 di novembre a Trento si è svolta l’edizione italiana dell’IGF mondiale che le nazioni Unite hanno organizzato quest’anno a Nairobi-Kenya dove, oltre ogni luogo comune, è stato rilevato che Internet non è globale ma esclude il 68,9% della popolazione mondiale. Del resto non solo in Tunisia ma anche da noi il governo uscente ha reiteratamente attaccato la libertà di espressione in rete, con la proposta di decreti che proponevano norme censorie su siti e blog, portando Wikipedia al blocco del sito e suscitando la reazione di oltre 400.000 firmatari di una specifica petizione. Internet come spazio pubblico dunque, oggetto di conflitti per il suo controllo e l’affermazione di diritti costitutivi.&lt;br /&gt;A Trento Stefano Rodotà ha illustrato la proposta di modifica costituzionale all’articolo 21 affinché “Tutti hanno uguale diritto di accedere alla rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale.”. Internet è un sistema e volano per la produzione di valore, dato che l’economia digitale rappresenta già il 2% del PIL, 30 miliardi di euro dell’economia nazionale e, negli ultimi quindici anni, ha creato oltre 700.000 posti di lavoro specifici. Per questo aziende come Telecom, Vodafone e Microsoft, a gennaio, hanno sottoscritto un appello affinché la politica adottasse un’Agenda Digitale, in un paese dove solo il 55,9% degli adulti possiede un computer e dove i giovani nati nell’era digitale non trovano politiche pubbliche che non declinino la flessibilità come precarietà, la condivisione come contraffazione, il credito di imposta di chi investe in ricerca come assistenzialismo elusivo e l’accesso alla banda larga come privilegio.&lt;br /&gt;Infatti nell’emendamento alla legge stabilità ogni riferimento allo sviluppo della banda larga in Italia è scomparso, come i fondi a essa destinati. Eppure è evidente che e-commerce, Voip, servizi bancari e finanziari e servizi amministrativi online già oggi sono un fattore di innovazione e sviluppo. Oltre spread tra i rendimenti dei titoli tedeschi e dei titoli di stato italiani c’è anche uno Spread Digitale che separa l’Italia dal resto d’Europa, condannando l’Italia alla posizione di coda nelle classifiche internazionali sulla banda ultra larga. La Commissione Europea nella Strategia 2020 afferma che investire in banda ultra larga e nuove tecnologie è prioritario per tornare a crescere e superare l’attuale, dura, crisi economica. Lo studio che Ericsson ha illustrato a Trento afferma che il raddoppio della velocità di connessione a banda larga genera un aumento del PIL dello 0,3%.&lt;br /&gt;Lo Spread Digitale prodotto dall’inazione del governo Berlusconi ha ormai raggiunto livelli economicamente insostenibili, da qui l’appello dell’Internet Governance Forum (IGF) di Trento al professor Mario Monti affinché non si aspetti il superamento della crisi economica per investire nel digitale, perché lo sviluppo dell’economia digitale è una delle condizioni imprescindibili per il superamento stesso della crisi. L’IGF dice a Monti che “Il Paese non può continuare a rimanere politicamente emarginato rispetto a questi temi. Sono state abbandonate le iniziative che, grazie anche a documenti sottoscritti con altri stati, avevano fatto del nostro paese un indiscusso protagonista dell’iniziativa per un Internet Bill of Rights nel quadro degli Internet Governance Forum promossi dalle Nazioni Unite. A fronte di questo ruolo, negli ultimi anni l’Italia è stata mortificata dall’inazione e da ripetuti tentativi di limitare la libertà in rete e lo sviluppo dell’economia digitale”.&lt;br /&gt;L’accesso alla rete e la sua neutralità, uno statuto del lavoro che su essa si svolge, la partecipazione informata ai processi deliberativi, la conoscenza come bene comune globale condiviso, sono questioni che riguardano la sfera economica e civile di un paese più consapevole e trasparente, capace di riscatto ed equità per “Tornare a essere elemento di forza e non di debolezza in Europa”, come ha proposto Mario Monti. All’IGF di Trento rappresentanti delle imprese, dell’associazionismo, dell’accademia, delle amministrazioni locali, italiani e non, hanno confrontato esperienze e condiviso proposte, dimostrando così le potenzialità di contributo economico, civile e ambientale di una comunità aperta e inclusiva come l’IGF può essere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6458922993197764144?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6458922993197764144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/dopo-ligf-italia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6458922993197764144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6458922993197764144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/dopo-ligf-italia.html' title='dopo l&apos;IGF Italia'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8524980716736028386</id><published>2011-11-15T06:15:00.000-08:00</published><updated>2011-11-15T06:16:14.457-08:00</updated><title type='text'>Stati Generali dell'Innovazione</title><content type='html'>Comunicato Stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Ministro con delega all'Agenda Digitale Italiana:&lt;br /&gt;necessario un impulso forte e chiaro per la strategia digitale del Paese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’associazione statigeneralinnovazione.it si associa a quanto richiesto in questi giorni dall'Internet Governance Forum Italia  perché l'Agenda Digitale Italiana sia tra i punti prioritari del governo che si sta formando e sia nominato un ministro con delega all'economia digitale e all'innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione statigeneralinnovazione.it ritiene che le migliori opportunità di crescita per il nostro Paese siano offerte dal sostegno all'innovazione come opportunità di sviluppo delle imprese, dallo sviluppo della banda larga e dall’abbattimento del digital divide di natura sociale, territoriale e generazionale, dal rinnovamento dello Stato attraverso l’Open Government, dalla valorizzazione della creatività, riconoscendo ai lavoratori della conoscenza ed in particolare alle nuove generazioni un ruolo fondamentale per la ripresa del sistema Italia.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa ragione chiediamo al Presidente del Consiglio incaricato prof. Mario Monti di prevedere una delega governativa esplicita per la definizione e l'attuazione di una strategia digitale per il Paese, la cui assenza pesa come un macigno sulle possibilità di uscita dalla crisi.&lt;br /&gt;Il ministro a cui sarà assegnata questa responsabilità avrà il contributo e il sostegno di tutti gli stakeholders dell'innovazione, per i quali l'iniziativa degli Stati Generali dell'Innovazione vuole costituire un punto di riferimento e prima di tutto un luogo di incontro e di confronto, anche con la Consulta Permanente degli Stati Generali dell'Innovazione, in fase di costituzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Stati Generali dell'Innovazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa degli Stati Generali dell'Innovazione (www.statigeneralinnovazione.it) &lt;br /&gt;è promossa da un network di associazioni, aziende e privati cittadini che credono che le migliori opportunità di crescita per il nostro Paese siano offerte dalla creatività dei giovani, dal riconoscimento del merito, dall'abbattimento del digital divide, dal rinnovamento dello Stato attraverso l'Open Government.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8524980716736028386?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8524980716736028386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/stati-generali-dellinnovazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8524980716736028386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8524980716736028386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/stati-generali-dellinnovazione.html' title='Stati Generali dell&apos;Innovazione'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8916197593111682616</id><published>2011-11-13T14:12:00.001-08:00</published><updated>2011-11-13T14:12:52.942-08:00</updated><title type='text'>B. Ricomincia dalla casella del 1994</title><content type='html'>Il messaggio TV di B. non e' un commiato. Con le dimissioni prova a proporsi/vendersi come colui che riformerà l'Italia, come se in questo quasi ventennio avesse governato qualcun altro. Ha alimentato l'anti-politica e di nuovo prova a farsene paladino, interprete e rappresentante. Aspettiamoci di tutto e non facciamo gli spettatori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8916197593111682616?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8916197593111682616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/b-ricomincia-dalla-casella-del-1994.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8916197593111682616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8916197593111682616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/b-ricomincia-dalla-casella-del-1994.html' title='B. Ricomincia dalla casella del 1994'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6305748702554730211</id><published>2011-11-13T14:10:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T14:11:18.639-08:00</updated><title type='text'>Banche e finanza</title><content type='html'>Banche e finanza mondiale hanno prodotto la crisi alimentando bolle e manovre speculative, derivati vuoti, così come vari bond. Ora si presentano come coloro che danno la direzione. Occupi Wall Street indica e denuncia queste responsabilità,quelle che lo stesso Obama non e' riuscito a regolamentare. Il vuoto di politica in Europa non può essere colmato che dagli europei, come e' avvenuto nel secolo delle dittature.&lt;br /&gt;In Italia viviamo un passaggio agonico che può generare una svolta sostenibile, socialmente e ambientalmente, se ognuno fa' un passo avanti, se smette la pigrizia del telespettatore tutto zappino e commenti. Facciamo la nostra parte e contribuiamo così a fare un'Europa politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6305748702554730211?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6305748702554730211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/banche-e-finanza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6305748702554730211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6305748702554730211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/banche-e-finanza.html' title='Banche e finanza'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-9075613729433831032</id><published>2011-11-11T10:19:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T10:22:54.504-08:00</updated><title type='text'>Lettera a Mario Monti</title><content type='html'>   Cari tutti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Questa e' la lettera che l'Internet Governance Forum Italia in corso a Trento ha inviato al Prof.Monti,&lt;br /&gt;divulgate come credete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Ciao&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Fiorello&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Professor Mario Monti, Senato della Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crisi: per la crescita il nuovo governo deve affrontare lo “spread digitale”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile Professore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo bisogno di ricordarle l’importanza di Internet, spazio di libertà globale, strumento di organizzazione politica e sociale, sostegno indispensabile dell’economia. Lo “spread digitale” dell’Italia nei confronti dei principali paesi del mondo ha ormai raggiunto livelli insostenibili anche per la tenuta economica nazionale. Ancora più preoccupante, anche in queste ore di straordinaria apprensione per la situazione finanziaria del Paese, è il persistere di una condizione di inconsapevolezza politica e di inazione governativa nell’affrontare tale ritardo che pregiudica gravemente le nostre possibilità di crescita e di sviluppo. In particolare, l’incapacità di affrontare i problemi legati alla diffusione della banda larga è indegna di un paese che voglia restare in Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può aspettare il superamento della crisi economica per investire nel digitale, perché, come sancito dalla Commissione Europea nella Strategia 2020, lo sviluppo dell’economia digitale è una delle condizioni imprescindibili per il superamento stesso della crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i ritardi, l’economia digitale rappresenta già il 2% del PIL dell’economia nazionale e, negli ultimi 15 anni, ha creato oltre 700.000 posti di lavoro. Internet non può essere più ignorata. Il Paese non può continuare a rimanere politicamente emarginato rispetto a questi temi. Sono state abbandonate le iniziative che, grazie anche a documenti sottoscritti con altri stati, avevano fatto del nostro Paese un indiscusso protagonista dell’iniziativa per un Internet Bill of Rights nel quadro degli Internet Governance Forum promossi dalle Nazioni Unite. A fronte di questo ruolo, negli ultimi anni l’Italia è stata mortificata dall’inazione e da ripetuti tentativi di limitare la libertà in rete e lo sviluppo dell’economia digitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Internet Governance Forum Italia 2011 si rivolge a Lei affinché un nuovo governo si impegni concretamente, anche attraverso la nomina di un ministro se necessario, per la piena implementazione di un’agenda digitale in conformità con quanto stabilito dall’Europa. Richiamiamo in particolare l’attenzione sull’accesso ad Internet come diritto fondamentale della persona, come già riconosciuto da costituzioni, leggi nazionali e risoluzioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa; sul riconoscimento in via di principio della conoscenza come bene comune globale; sulla garanzia della neutralità della rete in relazione ai flussi di dati; sulla definizione di uno statuto del lavoro in rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-9075613729433831032?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/9075613729433831032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/lettera-mario-monti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/9075613729433831032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/9075613729433831032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/lettera-mario-monti.html' title='Lettera a Mario Monti'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6588237518503897056</id><published>2011-11-11T01:22:00.000-08:00</published><updated>2011-11-11T01:23:37.061-08:00</updated><title type='text'>L'opportunità dell'IGF aTrento</title><content type='html'>Dopo l'appuntamento mondiale a Nairobi in Kenia, si e' aperta a Trento la quarta edizione nazionale dell'Igf-Internet Governance Forum  http://www.igfitalia2011.it/. Centinaia di esperti e rappresentanti di imprese, amministrazioni locali, associazioni e Partite IVA della Conoscenza si confrontano all'interno di quattro macroaree tematiche dedicate a "Tecnologia e ricerca", "Società e cultura", "Diritti e doveri" ed "Economia e condivisione", con la possibilità di confronto libero su ulteriori questioni. A Trento si rifletterà sulle esperienze nazionali ed europee del Partito Pirata, della promozione della "Direttiva Europea di iniziativa popolare" sulle libertà digitali, utilizzando l'opportunità offerta dall'articolo sulla Citizen Initiative del Trattato Costituzionale Europeo. L'Italia ha avuto un ruolo attivo di stimolo e suggestione a partire dalla seconda sessione del Summit dell'ONU sulla Società dell'Informazione-WSIS a Tunisi con la proposta di una Carta dei Diritti della Rete e con il partecipato incontro internazionale sui diritti e la rete tenutosi a Roma prima dell'IGF di Rio, dove firmo' una specifica dichiarazione congiunta con il Governo Brasiliano. Il Brasile ha poi avviato il percorso di modifica costituzionale mentre il nostro governo metteva fine all'azione internazionale della commissione presieduta da Stefano Rodota' e ignorava la sua proposta di integrazione dell'art.21 della Costituzione "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale". Nel crepuscolo di Berlusconi la necessita' di politiche capaci di coniugare innovazione e lavoro affidano all'appuntamento trentino una responsabilità significativa affinché regole-welfare-infrastrutture-partecipazione-credito per la società e l'economia della conoscenza si impongano come costitutive di un rilancio competitivo dell'Italia. Di fronte all'ignoranza digitale di un Governo che ha tolto i soldi stanziati per la Banda Larga e ha reiteratamente cercato di mettere sotto controllo la condivisione disintermediata di conoscenza e informazioni, attraverso proposte di legge per limitare le intercettazioni, ha preso corpo una consapevolezza diffusa. Agenda Digitale, Stati Generali dell'Innovazione, Wikitalia, sono le denominazioni/affermazioni di azioni propositive che vogliono contribuire a colmare l'assenza di una politica pubblica della conoscenza e della partecipazione al piu' ampio spazio pubblico mai avuto a disposizione dall'umanità. Se non si supera l'ignoranza digitale della classe politica non e' possibile superare l'analfabetismo digitale da cui sono affetti gli italiani.  I giovani attivisti nordafricani e mediorientali hanno dimostrato le potenzialità della rete per una democrazia partecipata, così come ha fatto Obama alle scorse primarie, e' altresì evidente l'uso repressivo della profilazione dei naviganti consentita dalla tracciabilita' dei loro punti di vista e delle loro azioni grazie alla pervasività digitale. La definizione di regole e garanzie per la Rete, neutralità-accessibilità-condivisione-apertura e libertà per i suoi alfabeti e le sue grammatiche di algoritmi, diventa una questione politica che riguarda tutti, perché riguarda la natura delle relazioni nelle nostre società. Per questo e' oggetto di contesa, per questo e' necessaria l'azione consapevole di un blocco sociale dell'innovazione qualitativa, composto e partecipato da tutti gli stakeholders in gioco. Per una societa' piu' responsabile e sostenibile. L'IGF di Trento, i suoi temi e i suoi partecipanti possono dare un contributo importante alla sua costituzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6588237518503897056?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6588237518503897056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/lopportunita-delligf-atrento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6588237518503897056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6588237518503897056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/lopportunita-delligf-atrento.html' title='L&apos;opportunità dell&apos;IGF aTrento'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2794567829033674414</id><published>2011-11-10T23:14:00.001-08:00</published><updated>2011-11-10T23:14:50.641-08:00</updated><title type='text'>Facciamo la nostra parte qui</title><content type='html'>Con un voto di stretta misura, 52-46, il Senato Statunitense ha garantito la difesa della neutralita' della Rete della Federal Communication Commission. Il voto ha un valore simbolico perché Obama avrebbe messo il veto presidenziale su un provvedimento che avrebbe consegnato ai grandi provider un potere di ingerenza e discriminazione di ciò che circola in rete. E' comunque di grande significato che il Senato a maggioranza repubblicana abbia respinto un provvedimento fortemente sostenuto dai repubblicani stessi. Una buona notizia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2794567829033674414?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2794567829033674414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/facciamo-la-nostra-parte-qui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2794567829033674414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2794567829033674414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/facciamo-la-nostra-parte-qui.html' title='Facciamo la nostra parte qui'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4235166892550797139</id><published>2011-11-10T16:36:00.000-08:00</published><updated>2011-11-10T16:37:58.173-08:00</updated><title type='text'>La scuola primaria tra apprendimento e intrattenimento</title><content type='html'>LA SCUOLA PRIMARIA TRA APPRENDIMENTO E INTRATTENIMENTO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Valeria Ammenti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALL'ECCELLENZA ALLA CATASTROFE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coppia Gelmini/Tremonti e' riuscita nell'impresa di distruggere (quasi) la scuola primaria italiana, che era il fiore all'occhiello del nostro sistema scolastico, un'eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale. Grazie soprattutto ai maestri italiani, instancabili promotori di esperienze di qualità, in passato recepite dai decisori politici ed istituzionalizzate, la scuola elementare aveva consentito ai nostri alunni di raggiungere le posizioni più elevate nelle comparazioni internazionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Riforma Gelmini e le scelte economiche del Governo negli ultimi tre anni hanno smantellato l'impianto della scuola primaria. I tagli all'organico hanno comportato, di fatto, una generale riduzione del tempo scuola e l'abolizione del tempo pieno. Il tempo normale e' passato da 30 a 27 ore e il tempo pieno, come progetto educativo e modello didattico, non esiste più. Le menzogne del Ministro su un suo ampliamento hanno spacciato per tempo pieno la permanenza a scuola degli alunni per 40 ore. Come si può ridurre la progettualità educativa e didattica alla mera permanenza a scuola?&lt;br /&gt;Il tempo pieno e' un modello che prevede la contitolarita' di due docenti su una stessa classe, la specializzazione dei docenti in alcuni ambiti disciplinari, in opposizione alla figura del maestro "tuttologo", la compresenza come risorsa per l'attuazione di progetti volti all'ampliamento dell'offerta formativa e al recupero degli alunni con difficoltà di apprendimento, il momento della mensa e le pause ricreative come occasione di socializzazione tra pari, come esperienza relazionale con figure adulte significative, come opportunità di educazione alimentare.&lt;br /&gt;Un tempo scuola di 40 ore, sebbene lungo, ma non significato da tutto questo e realizzato con sempre meno risorse, diventa un tempo vuoto di progettualità, anche per il continuo avvicendamento di insegnanti chiamati a "coprire" così tante ore; si ha il paradosso per cui al tempo lungo della scuola non corrispondono i tempi lenti della relazione educativa. La scuola si riduce ad un baby-parking per i figli dei lavoratori. Chi ha i soldi fa altre scelte, magari nelle scuole private, finanziate indirettamente con fondi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIAMO I NUMERI? I TAGLI NEL DETTAGLIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano dei tagli voluto dal Governo ha determinato nell'ultimo triennio 27.923 posti in meno: la dotazione organica e' passata dai 226.262 posti dell'a.s. 2008-09 ai 198.339 del 2011-2012.&lt;br /&gt;Questo obiettivo e' stato raggiunto riducendo le ore frontali nel tempo normale, eliminando le ore di compresenza, cancellando oltre 9.000 posti di insegnante specialista di lingua inglese.&lt;br /&gt;Nessuna preoccupazione per la qualità dell'offerta formativa, solo calcoli ragionieristici, nessuna attenzione ai bambini che rappresentano il futuro di un Paese, solo preoccupazioni economiche. Invece i tagli ai 32.000 della Casta (tra eletti e nominati in società, enti e consorzi), quelli possono aspettare! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CRONACHE DI VITA PRIMARIA: IL MAESTRO AMPLIFICATO, IL SAPERE PARCELLIZZATO, IL BAMBINO DISORIENTATO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le riduzioni dell'organico hanno comportato l' impossibilita' di mantenere due insegnanti in ogni classe. Oggi i bambini vedono ogni giorno diversi maestri: quello prevalente, che spesso esercita la prevalenza durante la pausa pranzo almeno tre o quattro volte alla settimana... praticamente, il maestro della mensa; quello di religione; quello di inglese, che se non e' il titolare di quella classe e' uno specializzato ordinariamente titolare di altri insegnamenti in un'altra classe, che vede avvicendarsi nella sua classe un collega che impartisce ai suoi alunni quegli insegnamenti di cui egli non può occuparsi per mancanza di ore, dovendo giostrarsi tra più classi nell'insegnamento della lingua inglese; quello di un'altra classe ancora che al posto della compresenza nella sua classe effettua la copertura delle mense rimanenti, insomma...UN DELIRIO!&lt;br /&gt;In questo quadro perdono totalmente significato i concetti di "unitarietà dell'insegnamento", di "patto deontologico tra i docenti", di "competenza disciplinare specifica" dei docenti per quanto attiene alla conoscenza dei contenuti e delle metodologie proprie delle diverse scienze, di "approccio multidisciplinare" per quanto riguarda la metodologia e la didattica, di "relazione"...&lt;br /&gt;La riforma e i tagli hanno realizzato la secondarizzazione della scuola primaria, modello che contrasta con i bisogni cognitivi e affettivi dei bambini di quest'eta'. &lt;br /&gt;Non solo, gli insegnanti sono sempre più affaticati, costretti al volontariato per sopperire alle carenze organizzative, umiliati nella loro professionalità, defraudati dei loro diritti ma, nonostante tutto, continuano ad impegnarsi senza abbandonarsi alla demotivazione, nell'interesse degli alunni, delle famiglie, del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHE FINE HANNO FATTO LE TRE " I " ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" I " come IMPRESA ASSENTE : non sono state promosse le politiche necessarie a coinvolgere le imprese, neanche per la sponsorizzazione di progetti specifici o per la realizzazione di scambi scuola -territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;" I " come IGNORANZA DIGITALE: non solo per la mancanza degli strumenti tecnologici ( pochi computer e programmi spesso obsoleti, aule appositamente attrezzate, e male, nell'era dei tablet collegati tra loro in modalità mash, wi-fi assente). Risulta imbarazzante il confronto con l'Uruguay, che non e' un paese membro ne' del G8 ne' del G 20 e che ha distribuito ai bambini della scuola dell'obbligo 400000 computer che si collegano automaticamente tra loro e che sono dotati di programmi didattici per la collaborazione interattiva.&lt;br /&gt;Generalmente nelle nostre scuole gli alunni, nativi digitali, utilizzano abilmente le ICT, spesso meglio dei loro maestri, ma mancano di qualsiasi bussola ragionata per la navigazione e i docenti, nella maggior parte dei casi, o non posseggono neanche le abilita' strumentali o, se le posseggono, non riconoscono la dimensione digitale come estensione del sistema cognitivo; poche le riflessioni sul web 2.0 come ambiente che realizza "l'intelligenza connettiva" che caratterizza il modo di comunicare ed apprendere nelle società informazionali contemporanee. Non sono state realizzate politiche organiche di formazione e aggiornamento del personale che andassero oltre l'alfabetizzazione strumentale (sul rapporto ICT-scuola-educazione rimando agli Atti del Convegno sulla Scuola 2.0 organizzato dalla Gilda lo scorso febbraio e visibile sul nostro sito).&lt;br /&gt;" I " come INGLESE SURFING QUANDO NON MACCHERONICO: un Paese avanzato offre ai suoi bambini le migliori opportunità formative che si sostanziano anche attraverso la selezione e la formazione dei docenti. La lingua inglese dovrebbe essere insegnata da docenti preparati, perché padroneggiano l'idioma e hanno competenze di glottididattica. &lt;br /&gt;Nelle nostre scuole tale insegnamento e' stato affidato ad insegnanti specialisti, raramente laureati in lingue, che insegnavano solo quello. Gelmini e Tremonti li hanno eliminati e si e' chiesto agli insegnanti su posto comune di sostituirli, dopo un corso di formazione. Cioè...dagli "specialisti" agli "specializzati". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministero avrebbe cosi' dovuto formare circa 25.000 maestri, l'anno scorso questi corsi sono stati frequentati da meno di 2.000. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sorgono spontanee alcune domande: " E' lecito chiedere ai docenti di formarsi nell'insegnamento di una lingua, modificando unilateralmente il mansionario e il profilo professionale di persone assunte quando quella competenza non era richiesta ? E' lecito modificare unilateralmente i carichi di lavoro al di fuori dei confronti negoziali con i lavoratori? E' lecito non retribuire i carichi di lavoro aggiuntivi? E' plausibile apprendere una lingua, ad un livello di competenza tale da poterla insegnare,con un corso di 200 o 400 ore?" &lt;br /&gt;Nelle scuole sta succedendo di tutto, sono chiamati ad insegnare la lingua inglese docenti che hanno frequentato questi corsi, docenti che li stanno frequentando, docenti che hanno frequentato corsi amatoriali di alfabetizzazione linguistica, docenti che hanno studiato l'inglese nella scuola superiore, docenti che hanno sostenuto un (leggasi uno) esame di lingua durante il percorso universitario... Tutto fa brodo! &lt;br /&gt;Moltissime poi le iniziative illegittime con cui si obbligano gli insegnanti specializzati ad insegnare la lingua in altre classi oltre la propria,stravolgendo l'organizzazione oraria e la didattica e aumentando i carichi di lavoro al di fuori dei quadri normativi e delle garanzie contrattuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMBIARE PROSPETTIVA, INVESTIRE NEL FUTURO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione, l'apprendimento, la conoscenza non possono continuare ad essere considerati un costo da tagliare, sono un investimento obbligato nella società globalizzata dove si compete attraverso la creatività e l'innovazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4235166892550797139?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7521832407384409152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7521832407384409152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/innovazione.html' title='Innovazione?'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4722315952549960236</id><published>2011-11-07T01:40:00.001-08:00</published><updated>2011-11-07T01:40:43.091-08:00</updated><title type='text'>Società della Conoscenza</title><content type='html'>http://www.youtube.com/watch?v=lc7XR_sYvOc&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4722315952549960236?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4722315952549960236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/societa-della-conoscenza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4722315952549960236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4722315952549960236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/societa-della-conoscenza.html' title='Società della Conoscenza'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6169073003077325149</id><published>2011-11-03T01:25:00.000-07:00</published><updated>2011-11-03T01:26:09.442-07:00</updated><title type='text'>Senza Europa non c'è soggettività politica possibile</title><content type='html'>International Herald Tribune "Italy may be' the NeXT Greece, and if it is, United Europe may not have a future. Chiaro? Se finiamo come la Grecia non solo noi ma anche l'Europa Unita non avrebbe un futuro. Non si tratterebbe di una magra consolazione nazionalista ma di un disastro non solo economico e finanziario dentro la globalizzazione cinese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6169073003077325149?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6169073003077325149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/senza-europa-non-ce-soggettivita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6169073003077325149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6169073003077325149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/11/senza-europa-non-ce-soggettivita.html' title='Senza Europa non c&apos;è soggettività politica possibile'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8968384279767826320</id><published>2011-10-31T06:51:00.000-07:00</published><updated>2011-10-31T06:53:27.904-07:00</updated><title type='text'>I polli di Renzi. Oltre la battuta.</title><content type='html'>La definizione dei "polli di Renzi",che avevo postato su Fb, l'ho ritrovata nella vignetta di Giannelli sul Corriere...una sintonia significativa. C'è pero' qualcosa di più profondo che si muove nel drammatico crepuscolo di B., qualcosa che richiede di non essere risolto con una battuta affinché il dopo B. rappresenti un passo in avanti per la nostra democrazia repubblicana.&lt;br /&gt;L'agitarsi in casa PD del segretario e di un ampio numero di contendenti, piu' o meno velleitari,alla  leadership del centrosinistra, aggiunti a Vendola e Di Pietro (che hanno bussato e sono stati accolti), costituisce un indicatore significativo. E' vero che insieme richiamano i polli di Renzo, nella contingenza mediatica i polli di Renzi, anche se, per essere precisi, si trattava di capponi, appunto sterili.&lt;br /&gt;Innanzitutto B. non e' la causa del disastro, bensì ne costituisce il prodotto più probabile nelle condizioni politiche italiane del fine '900. Le cause risiedono nei limiti di forma e di contenuto dei partiti popolari, DC,PCI,PSI, che avevano ignorato il '68 e il '77 derubricandoli a questione di ordine pubblico o terapeutico; che avevano vissuto i referendum divorzio e aborto come parentesi, l'emergenza radicale come sberleffo pittoresco e il femminismo come "questione femminile"; che avevano occupato tutte le articolazioni istituzionali, dal Parlamento, agli Enti, ai Consorzi, alla RAI ecc.; che vivevano l'articolazione sociale del sindacato e dell'associazionismo come una dipendenza assoggettata a se'. Partiti che si rifacevano a ragioni ideologiche finite e che pretendevano di ridurre tutto alla contrapposizione destra/sinistra. Ma il modello energivoro e militare nucleare discusso dai verdi era di destra o di sinistra? Di destra a Three Miles Island e di sinistra a Chernobyl o in Cina? Di destra perché i dividendi andavano agli azionisti e di sinistra dove si distribuivano tra i maggiorenti del partito? E la caccia, l'uccidere gli animali per sport, era di destra o di sinistra? Dietro queste apparenti contrapposizioni, obbligati da Yalta all'impossibilità dell'alternanza, prendevano corpo le pratiche consociative di occupazione e spartizione della cosa pubblica, altro che la politica come servizio! Così il protagonismo di un'opinione pubblica avvertita che attraverso i referendum chiedeva l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti veniva ignorato, aggirato e deriso chiamandolo rimborso, finanziamento alla stampa ecc. Un sistema di gestione della cosa pubblica che in più richiedeva il pizzo con le tangenti per opere pubbliche anche devastanti, ma che facevano girare lire e occupazione, così come la moltiplicazione di metri cubi immobiliari che sfregiavano città e territori.&lt;br /&gt;Così si spiega il successo di un abile comunicatore, che disponeva di molteplici canali televisivi, alla faccia della sentenza della Corte Costituzionale  e grazie alla partitocrazia e alle tangenti/finanziamenti che elargiva.  &lt;br /&gt;B. , allo scoppio del sistema tangentato , si e' presentato come l'imprenditore di successo nonostante i partiti, si e' presentato come colui che avrebbe liberato le istituzioni dall'occupazione partitocratica,  innovandole. Sappiamo com' e' andata, era merce contraffatta e avvelenata.&lt;br /&gt;Eppure per due volte la riserva di intelligenza e di generosità democratica era riuscita a sconfiggere B.. La prima volta con l'Ulivo, un intelligente incontro tra le culture democratiche italiane storiche e recenti sul piano del governo e della costruzione dell'Europa. Qui non mi interessa ricordare com'e andata e a causa di chi, mi interessa mettere in luce l'arroganza presuntuosa degli esponenti di due culture storiche, quella democristiana e quella comunista, che, invece di pensare l'Ulivo come federazione inclusiva delle culture disponibili ad assumere responsabilità di governo, hanno voluto ridurlo a se' e non stupisce che nel loro Soviet siano poi prevalsi i bolscevichi. Non ci sono scorciatoie, occorre ripartire da qui per aprire un processo democratico partecipato per il dopo B.. Misuriamoci dunque sulle proposte, ma a partire dai nodi della partitocrazia e dalla sua cultura sviluppista. Dimezziamo i parlamentari visti i nuovi poteri attribuiti alle Regioni dal Titolo Quinto modificato nella Costituzione? Così le aboliamo le Provincie? Creiamo le Città Metropolitane? Verifichiamo la necessita' e le dimensioni delle Comunità Montane, dei Consorzi e dei mille enti ed ex Municipalizzate? Nella sanità come la mettiamo con la spartizione, in luogo del merito? E poco importa se sia fatta a favore della Compagnia delle Opere piuttosto che della Lega delle Cooperative. Non e' possibile che quando la Magistratura mette in luce le similitudini e le simmetrie delle compromissioni della sinistra e della destra, da un lato e' la prova della malvagita' del Sistema B., dall'altro e' la degenerazione di qualche mascalzone e non la ragione sociale della Casa. Sulle grandi e piccole opere, invece di far finta che sia una questione ideologica,  perché non introdurre la VIA in sede di progetto, per cui si verifica la necessita' dell'opera alla luce di quelle esistenti, delle quali verificare il possibile potenziamento? Di fronte al disastro nel Levante ligure il Presidente Napolitano ha detto che " Sono le conseguenze molto dolorose che paghiamo per quelli che sono grossi turbamenti climatici". No Presidente, paghiamo anche speculazione e mancanza di prevenzione. Perché non si costruisce solo dove la mappa del dissesto idrogeologico consente? Altrimenti questo paese sarà unito dai disastri.&lt;br /&gt;     Le Pensioni Baby vogliamo discuterle, perche' chi ha usufruito  di questo privilegio non puo' essere tassato piu' degli altri? La precarietà nella scuola la risolviamo sempre attraverso sanatorie?La valutazione del merito degli insegnanti, come e ad opera di chi? Vogliamo effettivamente liberalizzare l'economia ed i servizi in questo Paese? Vogliamo difendere i Beni Comuni, dall'acqua all'energia, come affermato dai referendum? Riconosciamo la produzione di valore nell'Economia della Conoscenza? Se si', capiamo che occorre un nuovo welfare per le Partite IVA dove la necessaria flessibilità non sia sinonimo di precarietà, dove ci sia l'incontro tra creatività e credito, dove la condivisione e non i brevetti e il diritto d'autore produce valore; l'accesso alla rete a Banda Larga e la sua neutralità sono precondizioni necessarie. Ci rendiamo conto che nella società della conoscenza e della tracciabilita' pervasiva, la Privacy non e' più il diritto ad essere lasciati soli, ma diventa la gestione consapevole della propria identità? Nella società della conoscenza capiamo che la partecipazione informata ai processi deliberativi li qualifica come democratici e qualifica noi tutti come cittadini e non come spettatori? Ci rendiamo conto che la rete digitale non e' un altrove parallelo e compensativo, ma un'estensione dello Spazio Pubblico, quindi non un nuovo Far West per potenti, prepotenti e furbi, per sceriffi e banditi, bensì uno spazio definito da regole condivise, non preclusive di futuro e definite attraverso la partecipazione di tutti i portatori di interessi? Proprio il modello reticolare di partecipazione sociale alla produzione di valore diventa la modalità di relazione e di gestione di risorse delicate. Pensiamo alle energie rinnovabili e al rapporto di committenza/gestione che prende corpo nei condomini e in possibili associazioni di quartiere. Pensiamo a quale funzione economica e sociale possono svolgere come facilitatori/interlocutori di queste reti le Societa' ex Municipalizzate-Multiutilities. La stessa cosa vale per i GAS-Gruppi di Acquisto Solidale e la relazione a Km Zero con la filiera agroalimentare. Che politiche pubbliche proponiamo per queste filiere della sostenibilita' ambientale e della qualità sociale? Vogliamo pensare ad una pressione fiscale inversamente proporzionale alla loro impronta ecologica? Vogliamo pensare ad incentivi e crediti direttamente proporzionali ai risparmi in emissioni, inquinamento chimico, biodiversità, paesaggio e alla bassa intensità di capitale/maggior occupazione? Così a partire dal decentramento amministrativo nelle citta', ma anche nella gestione dei parchi, ad esempio, perché non trasformare le palestre della partitocrazia e i distributori di gettoni ai rappresentanti delle diverse cordate, in agenzie che mettano in relazione la sussidiarietà sociale con le risorse normative/finanziarie/economiche delle diverse amministrazioni?&lt;br /&gt;Non si tratta di una questione generazionale, ma di una questione politica: come vengono affrontati e risolti i nodi dell'apertura, della liberalizzazione e della responsabilizzazione diffusa della nostra società  di fronte alle rendite di posizione finanziarie,imprenditoriali, sindacali, partitiche e di tutte le categorie/ordini professionali che "danno del loro agli altri per non pagare il dazio"? Come passiamo da un modello di sviluppo a crescita quantitativa illimitata, energivoro e inquinante, ad un modello basato sulla conoscenza, sulla relazione e sull'armonia con i grandi cicli naturali?&lt;br /&gt;Ho definito la relazione diretta ed indiretta dei diversi leaders del centrosinistra con la Leopolda come " I polli di Renzi" per mettere in luce il paradosso di una spregiudicata denuncia di alcuni limiti che mette il Re a nudo, ma  che e' interna al registro massmediatico personalistico e plebiscitario definitosi nell'era B.. E ancora sul paradosso: e' un'utile suggestione definire 100 punti alla luce di interventi di 5 minuti l'uno, ma chi li ha scelti? Chi  era accreditato a farlo? &lt;br /&gt;Nel merito poi, la portata innovativa o meno dei 100 punti non e' data dall'eta' dei proponenti o dalla collocazione nella nomenclatura, ma da come e quanto affrontano i nodi che privano il paese e le nuove generazioni di futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8968384279767826320?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8968384279767826320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/i-polli-di-renzi-oltre-la-battuta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8968384279767826320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8968384279767826320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/i-polli-di-renzi-oltre-la-battuta.html' title='I polli di Renzi. Oltre la battuta.'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1429935528953578758</id><published>2011-10-28T01:39:00.000-07:00</published><updated>2011-10-28T01:40:57.207-07:00</updated><title type='text'>Fukushima: le radiazioni continuano</title><content type='html'>Published online 25 October 2011 | Nature 478, 435-436 (2011) | doi:10.1038/478435a&lt;br /&gt;News&lt;br /&gt;Fallout forensics hike radiation toll&lt;br /&gt;Global data on Fukushima challenge Japanese estimates.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geoff Brumfiel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Fukushima accident led to mass evacuations from nearby towns such as Minamisoma.AP Photo/S. Ponomarev&lt;br /&gt;The disaster at the Fukushima Daiichi nuclear plant in March released far more radiation than the Japanese government has claimed. So concludes a study1 that combines radioactivity data from across the globe to estimate the scale and fate of emissions from the shattered plant.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The study also suggests that, contrary to government claims, pools used to store spent nuclear fuel played a significant part in the release of the long-lived environmental contaminant caesium-137, which could have been prevented by prompt action. The analysis has been posted online for open peer review by the journal Atmospheric Chemistry and Physics.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andreas Stohl, an atmospheric scientist with the Norwegian Institute for Air Research in Kjeller, who led the research, believes that the analysis is the most comprehensive effort yet to understand how much radiation was released from Fukushima Daiichi. "It's a very valuable contribution," says Lars-Erik De Geer, an atmospheric modeller with the Swedish Defense Research Agency in Stockholm, who was not involved with the study.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The reconstruction relies on data from dozens of radiation monitoring stations in Japan and around the world. Many are part of a global network to watch for tests of nuclear weapons that is run by the Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization in Vienna. The scientists added data from independent stations in Canada, Japan and Europe, and then combined those with large European and American caches of global meteorological data.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stohl cautions that the resulting model is far from perfect. Measurements were scarce in the immediate aftermath of the Fukushima accident, and some monitoring posts were too contaminated by radioactivity to provide reliable data. More importantly, exactly what happened inside the reactors — a crucial part of understanding what they emitted — remains a mystery that may never be solved. "If you look at the estimates for Chernobyl, you still have a large uncertainty 25 years later," says Stohl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nevertheless, the study provides a sweeping view of the accident. "They really took a global view and used all the data available," says De Geer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Challenging numbers&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Japanese investigators had already developed a detailed timeline of events following the 11 March earthquake that precipitated the disaster. Hours after the quake rocked the six reactors at Fukushima Daiichi, the tsunami arrived, knocking out crucial diesel back-up generators designed to cool the reactors in an emergency. Within days, the three reactors operating at the time of the accident overheated and released hydrogen gas, leading to massive explosions. Radioactive fuel recently removed from a fourth reactor was being held in a storage pool at the time of the quake, and on 14 March the pool overheated, possibly sparking fires in the building over the next few days.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Click for larger image&lt;br /&gt;But accounting for the radiation that came from the plants has proved much harder than reconstructing this chain of events. The latest report from the Japanese government, published in June, says that the plant released 1.5 × 1016 bequerels of caesium-137, an isotope with a 30-year half-life that is responsible for most of the long-term contamination from the plant2. A far larger amount of xenon-133, 1.1 × 1019 Bq, was released, according to official government estimates.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The new study challenges those numbers. On the basis of its reconstructions, the team claims that the accident released around 1.7 × 1019 Bq of xenon-133, greater than the estimated total radioactive release of 1.4 × 1019 Bq from Chernobyl. The fact that three reactors exploded in the Fukushima accident accounts for the huge xenon tally, says De Geer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Xenon-133 does not pose serious health risks because it is not absorbed by the body or the environment. Caesium-137 fallout, however, is a much greater concern because it will linger in the environment for decades. The new model shows that Fukushima released 3.5 × 1016 Bq caesium-137, roughly twice the official government figure, and half the release from Chernobyl. The higher number is obviously worrying, says De Geer, although ongoing ground surveys are the only way to truly establish the public-health risk.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stohl believes that the discrepancy between the team's results and those of the Japanese government can be partly explained by the larger data set used. Japanese estimates rely primarily on data from monitoring posts inside Japan3, which never recorded the large quantities of radioactivity that blew out over the Pacific Ocean, and eventually reached North America and Europe. "Taking account of the radiation that has drifted out to the Pacific is essential for getting a real picture of the size and character of the accident," says Tomoya Yamauchi, a radiation physicist at Kobe University who has been measuring radioisotope contamination in soil around Fukushima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Click for full image&lt;br /&gt;Stohl adds that he is sympathetic to the Japanese teams responsible for the official estimate. "They wanted to get something out quickly," he says. The differences between the two studies may seem large, notes Yukio Hayakawa, a volcanologist at Gunma University who has also modelled the accident, but uncertainties in the models mean that the estimates are actually quite similar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The new analysis also claims that the spent fuel being stored in the unit 4 pool emitted copious quantities of caesium-137. Japanese officials have maintained that virtually no radioactivity leaked from the pool. Yet Stohl's model clearly shows that dousing the pool with water caused the plant's caesium-137 emissions to drop markedly (see 'Radiation crisis'). The finding implies that much of the fallout could have been prevented by flooding the pool earlier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Japanese authorities continue to maintain that the spent fuel was not a significant source of contamination, because the pool itself did not seem to suffer major damage. "I think the release from unit 4 is not important," says Masamichi Chino, a scientist with the Japanese Atomic Energy Authority in Ibaraki, who helped to develop the Japanese official estimate. But De Geer says the new analysis implicating the fuel pool "looks convincing".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The latest analysis also presents evidence that xenon-133 began to vent from Fukushima Daiichi immediately after the quake, and before the tsunami swamped the area. This implies that even without the devastating flood, the earthquake alone was sufficient to cause damage at the plant.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Japanese government's report has already acknowledged that the shaking at Fukushima Daiichi exceeded the plant's design specifications. Anti-nuclear activists have long been concerned that the government has failed to adequately address geological hazards when licensing nuclear plants (see Nature 448, 392–393; 2007), and the whiff of xenon could prompt a major rethink of reactor safety assessments, says Yamauchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The model also shows that the accident could easily have had a much more devastating impact on the people of Tokyo. In the first days after the accident the wind was blowing out to sea, but on the afternoon of 14 March it turned back towards shore, bringing clouds of radioactive caesium-137 over a huge swathe of the country (see 'Radioisotope reconstruction'). Where precipitation fell, along the country's central mountain ranges and to the northwest of the plant, higher levels of radioactivity were later recorded in the soil; thankfully, the capital and other densely populated areas had dry weather. "There was a period when quite a high concentration went over Tokyo, but it didn't rain," says Stohl. "It could have been much worse." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Additional reporting by David Cyranoski and Rina Nozawa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1429935528953578758?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1429935528953578758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/fukushima-le-radiazioni-continuano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1429935528953578758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1429935528953578758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/fukushima-le-radiazioni-continuano.html' title='Fukushima: le radiazioni continuano'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3813673464938823383</id><published>2011-10-20T03:46:00.000-07:00</published><updated>2011-10-20T03:47:19.977-07:00</updated><title type='text'>Iniziativa europea per le Libertà Digitali</title><content type='html'>IGF Italia, Trento Sabato 12 Novembre dalle 13,00 alle 14,00 incontro per l’"Iniziativa dei Cittadini per le libertà digitali”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho esposto questa intenzione/idea in diversi contesti nazionali trovando ovunque conferme e disponibilità. Per questo all’IGF di Trento si terrà un incontro aperto per raccogliere le disponibilità e i suggerimenti per la definizione della proposta. L’Italia può così riconfermare un protagonismo positivo sul piano internazionale sulle questioni digitali, come già accaduto in sede WSIS e IGF per i diritti digitali con la proposta di un “Internet Bill of Rights”  che ha dato vita ad una Dynamic Coalition nell’IGF internazionale e importanti iniziative costituzionali in singoli paesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa la traccia dei temi e delle questioni su cui confrontarsi all’IGF di Trento che ho steso insieme a Marco Ciurcina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Iniziativa dei Cittadini per le libertà digitali”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Regolamento (UE) N. 211/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011 riguardante l’iniziativa dei cittadini prevede che, dal 1° aprile 2012, 1 milione di cittadini appartenenti ad almeno un quarto degli stati membri dell'Unione potrà chiedere alla Commissione di presentare una proposta su temi per i quali si ritiene necessario un atto legislativo dell’Unione ai fini dell’attuazione dei trattati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ai sensi dell'art. 6 del Regolamento le adesioni potranno essere raccolte anche online utilizzando il software libero che verrà messo a disposizione dalla Commissione dal 1° gennaio 2012.&lt;br /&gt;Sono previsti dei minimi di aderenti per stato (in Italia 54.000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Regolamento 211/2011 prevede che la proposta si presenta indicando, tra&lt;br /&gt;l'altro:&lt;br /&gt;- titolo (max 100 battute)&lt;br /&gt;- oggetto (max 200 battute)&lt;br /&gt;- obiettivi (max 500 battute)&lt;br /&gt;- norme dei trattati pertinenti con l'azione proposta (informazioni più dettagliate, inclusa una bozza di atto normativo, possono essere allegate).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’adozione e lo sviluppo del software libero costituisce un elemento fondamentale del pluralismo informatico per costruire una società della conoscenza libera, ma per un’ecosistema digitale differenziato e sostenibile occorre coordinare questa iniziativa tematica con quelle per la neutralità di internet, il file sharing libero per usi privati e non commerciali, il no ai DRM, l’open data, privacy e gestione delle identità, Open Government e partecipazione informata  ecc..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È molto importante che ciascuna proposta sia supportata da gruppi organizzati in diversi paesi già impegnati sulle diverse tematiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta è quella di predisporre un "pacchetto coordinato" di iniziative coerenti da proporre come Iniziative Europee dei Cittadini (IEC). A questo fine occorre costituire un gruppo di servizio per i gruppi più attivi sui diversi temi per supportarli nell'elaborazione delle loro proposte d'iniziativa e nell'espletamento delle procedure previste dal Regolamento UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AsSoLi sta lavorando per predisporre una proposta per promuovere lo sviluppo e l'uso del software libero in Europa partendo dal lavoro fatto con la campagna "free software pact" del 2009 insieme ad altre associazioni europee (april, hispalinux, ecc.) http://www.freesoftwarepact.eu .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vitale e fecondo connettere e fare convergere le diverse esperienze e campagne europee, condividendo una metodologia di confronto, così come una strategia di comunicazione capace di efficacia perché unita in una visione comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;THE EUROPEAN CITIZENS' INITIATIVE&lt;br /&gt;The Lisbon Treaty introduces a new form of public participation in European Union policy shaping, the European citizens’ initiative (ECI). As required by the Treaty, on a proposal from the European Commission, the European Parliament and the Council adopted a Regulation which defines the rules and procedure governing this new instrument (Regulation (EU) No. 211/2011 of the European Parliament and of the Council 16 February 2011 on the citizens' initiative).&lt;br /&gt;The ECI will allow 1 million citizens from at least one quarter of the EU Member States to invite the European Commission to bring forward proposals for legal acts in areas where the Commission has the power to do so. The organisers of a citizens' initiative, a citizens' committee composed of at least 7 EU citizens who are resident in at least 7 different Member States, will have 1 year to collect the necessary statements of support. The number of statements of support has to be certified by the competent authorities in the Member States. The Commission will then have 3 months to examine the initiative and decide how to act on it.&lt;br /&gt;In accordance with the Regulation, it will only be possible to launch the first European Citizens' Initiatives from 1 April 2012.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3813673464938823383?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3813673464938823383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/iniziativa-europea-per-le-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3813673464938823383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3813673464938823383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/iniziativa-europea-per-le-liberta.html' title='Iniziativa europea per le Libertà Digitali'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4588161382345472836</id><published>2011-10-14T15:56:00.000-07:00</published><updated>2011-10-14T15:57:19.438-07:00</updated><title type='text'>Contro tutti i bavagli</title><content type='html'>Fiorello Cortiana&lt;br /&gt;PER LA LIBERTA' D'INFORMAZIONE, PER LE LIBERTA' COSTITUZIONALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tentativo di imporre la legge bavaglio all'informazione è stato per la seconda volta fermato. Si trattava di un tentativo ancor più insidioso di quelli precedenti, perchè parte di un più generale attacco ai diritti fondamentali. Lo dimostra l'articolo 8 della manovra economica che stravolge il diritto del lavoro e le sue garanzie costituzionali. Lo conferma la ripresa dell'aggressione al diritto fondamentale all'autodeterminazione attraverso la legge sul testamento biologico in discussione al Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe sbagliato, tuttavia, ritenere che l'accantonamento del disegno di legge sulle intercettazioni sia solo il frutto dei dissensi all'interno della maggioranza. Senza la rinnovata mobilitazione dell'opinione pubblica, senza l'annunciata disobbedienza civile a norme censorie, senza la rivolta della Rete, la maggioranza avrebbe potuto far andare avanti quella legge come se si trattasse di una vicenda di ordinaria amministrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' indispensabile, allora, mantenere vive l'attenzione e la comune mobilitazione, anche per confermare l'importanza della lotta per i diritti e per scongiurare la ripresa dell'iniziativa per il momento bloccata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'appello contro la legge bavaglio sulle intercettazioni lanciato da Liberta' e Partecipazione hanno aderito quasi 350.000 persone, gruppi, sindacati e associazioni. Sul sito hanno aderito oltre 240.000 mila persone. I restanti "ci hanno messo la faccia su Facebook."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'appello, lanciato l'anno scorso hanno dato il loro sostegno alcuni tra i maggiori costituzionalisti italiani: Valerio Onida, Presidente dell'Associazione dei costituzionalisti italiani; Alessandro Pace, già Presidente della stessa associazione; Gaetano Azzariti; Lorenza Carlassare; Mario Dogliani; Gianni Ferrara. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci possiamo fermare adesso. Vi invitiamo a far conoscere il sito http://nobavaglio.it/ e a firmare questo appello se non l'avete già fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione del 16 ottobre a a Roma, al teatro Valle per esprimere l'opposizione alle legge bavaglio&lt;br /&gt;http://www.dicorinto.it/petizioni/no-bavaglio-al-teatro-valle-di-roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La libertà è partecipazione informata"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stefano Rodotà&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana&lt;br /&gt;Juan Carlos De Martin&lt;br /&gt;Arturo Di Corinto&lt;br /&gt;Carlo Formenti&lt;br /&gt;Guido Scorza&lt;br /&gt;Alessandro Gilioli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La liberta' e' partecipazione informata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4588161382345472836?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4588161382345472836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/contro-tutti-i-bavagli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4588161382345472836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4588161382345472836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/contro-tutti-i-bavagli.html' title='Contro tutti i bavagli'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6641445445329432055</id><published>2011-10-13T02:59:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T03:01:29.749-07:00</updated><title type='text'>Verdi e Pirati al PE sul Copyright nell'Era Digitale</title><content type='html'>European Greens Want to Legalize File-Sharing, Ban DRM&lt;br /&gt;October 7, 201145 european parliament,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The European Greens have released a landmark position paper that should guide their policies on copyright in the digital era. The overall theme is a reduction of the copyright monopoly to the benefit of consumers. Among other things the Greens want to legalize file-sharing for personal use, ban DRM entirely and restrict the copyright term to five years.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Greens / EFA is one of the parliamentary groups in the European Parliament. The group currently hold 57 seats, including one Pirate Party seat held by Christian Engstrom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This week the Greens released a position paper with their view on copyright in the digital era, which mimics the Pirate Party agenda. The paper goes directly against the current trend of increasing control over copyright, and calls for a society that secures the interests of the public instead of a few multi-million dollar companies.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;One of the key proposals is to legalize file-sharing for personal use. “Non commercial sharing between individuals should be allowed, for instance by widening the scope of the existing private copying exception,” the Greens write.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In addition, restrictive technologies such as DRM should be banned entirely, or at least decriminalized.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“It must always be legal to circumvent DRM restrictions, and we should consider introducing a ban in the consumer rights legislation on DRM technologies that restrict legal uses of a work,” the paper reads.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“There is no point in having our parliaments introduce a balanced and reasonable copyright legislation, if at the same time we allow the big multinational corporations to write their own laws, and enforce them through technical means,” it adds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Greens also want to reduce the copyright term from 70 to 5 years, with an option for copyright holders to extend it to a maximum of 20 years. The Greens call the current situation “absurd” and argue that society will greatly benefit from a more reasonable copyright term.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Today’s protection times — life plus 70 years — are absurd. No investor would even look at a business case where the time to pay-back was that long,” they write.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Overall the paper suggests a reduction in the current stranglehold on creativity and a boost for the Internet to allow it to show its full potential. According to the Greens this also means that Net Neutrality should be guaranteed, and that remixes and mashups of copyrighted works for commercial use should be allowed.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talking to TorrentFreak, Pirate Party MEP Christian Engstrom says that the Greens proposal perfectly resembles what the Pirate Party has been fighting for in recent years.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I think it’s great,” Engstrom says. “The paper starts off by first going through what the situation is and what the goals are from a Green perspective, and then ends up in the same proposal for copyright reform that the Pirate Party advocates. This makes perfect sense.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“The idea of copyright reform has existed among Greens before the Pirate Party got involved, but we have helped giving the Greens a push to really put it on the agenda,” he adds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;For Engstrom and all the other Pirate Party employees in Brussels this confirms that they can make a difference, and that the support the Pirate Party got in the 2009 elections was justified.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“I was sent to Brussels by 225,000 Swedish voters who voted for the Pirate Party, with the task to spread the Pirate ideas in the parliament, so that we can one day get the majority for the ideas that we need. This is of course a very big job, but this is a first milestone. It shows that the Pirates can deliver when they get the chance,” Engstrom concludes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The enthusiasm of the copyright reform paper isn’t limited to Brussels either. Many pirate party members and volunteers will see it as a sign that they can make a difference.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“We know that our ideas are sound for the future, says Rick Falkvinge, founder of the first Pirate Party.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“It is great to see that they are getting larger and larger support. To see one of the seven party groups in the European Parliament adopt our entire perspective as its own is a gigantic leap forward for the civil liberties of the next generation.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Just like the Green perspective took some time to be fully understood 40 years ago, so will ours. But understanding and endorsement of the pirate perspective keeps growing, and I expect it continue doing so until it is as common sense as acting sustainably,” Falkvinge adds.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The position paper of the Greens can be called revolutionary. However, the group is only a minority in the European Parliament, so there’s a long way to go before it will become law. It’s nonetheless a clear sign that copyright reform is gaining broader acceptance.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6641445445329432055?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6641445445329432055/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/verdi-e-pirati-al-pe-sul-copyright.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6641445445329432055'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6641445445329432055'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/verdi-e-pirati-al-pe-sul-copyright.html' title='Verdi e Pirati al PE sul Copyright nell&apos;Era Digitale'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8915700083650902961</id><published>2011-10-13T00:59:00.000-07:00</published><updated>2011-10-13T01:00:11.568-07:00</updated><title type='text'>SEL e Vendola che ignoranza digitale!</title><content type='html'>Non è l'accordo fatto dalla sua giunta con Microsoft a rendere imbarazzante la scomunica di Vendola al manifesto romano di SEL in omaggio a Jobs. Stanno per approvare una legge per il software libero quindi promuovono il pluralismo informatico. Vendola critica l'uso del simbolo dell'azienda di Jobs come icona della sinistra perché si tratta di una multinazionale. E allora? Dovrebbe criticarne la logica "Walled Garden", ma è la stessa di Facebook su cui pubblica la sua critica, piuttosto che le condizioni di lavoro senza diritti dei cinesi che producono per Apple, ma non è diverso per le altre multinazionali con le quali la sua giunta, comprensibilmente, opera. La verità è che sia il manifesto che la critica ad esso sono un goffo tentativo di cavalcare la generazione digitale, che invece, astutamente, usa, attraversa e aggira i vari giardini murati, i DRM ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8915700083650902961?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8915700083650902961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/sel-e-vendola-che-ignoranza-digitale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8915700083650902961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8915700083650902961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/sel-e-vendola-che-ignoranza-digitale.html' title='SEL e Vendola che ignoranza digitale!'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-291365356794712458</id><published>2011-10-09T13:37:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T13:39:11.960-07:00</updated><title type='text'>Il tempo e' scaduto</title><content type='html'>Gentile Signora Ibba,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anch'io La ringrazio per la sua esortazione e per la sua affermazione. Il richiamo autobiografico e le indicazioni per la valorizzazione delle peculiarità italiane nell'economia della conoscenza mostrano la presenza di una riserva di intelligenza e di dignità più diffusa di quanto si possa immaginare. Il tempo e' scaduto, per questo non bastano le affermazioni chiare che motivano e giustificano l'astensione di tanti dalla spartizione elettorale tra gli attuali partiti. Occorre un passo avanti, occorre che tutte le persone di buona volontà, che inverano quotidianamente i valori della Costituzione repubblicana, siano protagoniste della definizione di una proposta politica adeguata alla sfida, alle opportunità e ai rischi di questo mondo, diventato più piccolo e malato. Il tempo e' scaduto, anche la migliore testimonianza non troverebbe giustificazione a fronte della dissoluzione del Patto Civile.&lt;br /&gt;Buon lavoro, dunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiorello Cortiana ex Senatore&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-291365356794712458?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/291365356794712458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/il-tempo-e-scaduto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/291365356794712458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/291365356794712458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/il-tempo-e-scaduto.html' title='Il tempo e&apos; scaduto'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4519736639393132767</id><published>2011-10-06T05:20:00.001-07:00</published><updated>2011-10-06T05:20:44.362-07:00</updated><title type='text'>Steve Jobs a Stanford, 2005</title><content type='html'>I am honored to be with you today at your commencement from one of the finest universities in the world. I never graduated from college. Truth be told, this is the closest I've ever gotten to a college graduation. Today I want to tell you three stories from my life. That's it. No big deal. Just three stories.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The first story is about connecting the dots.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dropped out of Reed College after the first 6 months, but then stayed around as a drop-in for another 18 months or so before I really quit. So why did I drop out?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It started before I was born. My biological mother was a young, unwed college graduate student, and she decided to put me up for adoption. She felt very strongly that I should be adopted by college graduates, so everything was all set for me to be adopted at birth by a lawyer and his wife. Except that when I popped out they decided at the last minute that they really wanted a girl. So my parents, who were on a waiting list, got a call in the middle of the night asking: "We have an unexpected baby boy; do you want him?" They said: "Of course." My biological mother later found out that my mother had never graduated from college and that my father had never graduated from high school. She refused to sign the final adoption papers. She only relented a few months later when my parents promised that I would someday go to college.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And 17 years later I did go to college. But I naively chose a college that was almost as expensive as Stanford, and all of my working-class parents' savings were being spent on my college tuition. After six months, I couldn't see the value in it. I had no idea what I wanted to do with my life and no idea how college was going to help me figure it out. And here I was spending all of the money my parents had saved their entire life. So I decided to drop out and trust that it would all work out OK. It was pretty scary at the time, but looking back it was one of the best decisions I ever made. The minute I dropped out I could stop taking the required classes that didn't interest me, and begin dropping in on the ones that looked interesting.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It wasn't all romantic. I didn't have a dorm room, so I slept on the floor in friends' rooms, I returned coke bottles for the 5¢ deposits to buy food with, and I would walk the 7 miles across town every Sunday night to get one good meal a week at the Hare Krishna temple. I loved it. And much of what I stumbled into by following my curiosity and intuition turned out to be priceless later on. Let me give you one example:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reed College at that time offered perhaps the best calligraphy instruction in the country. Throughout the campus every poster, every label on every drawer, was beautifully hand calligraphed. Because I had dropped out and didn't have to take the normal classes, I decided to take a calligraphy class to learn how to do this. I learned about serif and san serif typefaces, about varying the amount of space between different letter combinations, about what makes great typography great. It was beautiful, historical, artistically subtle in a way that science can't capture, and I found it fascinating.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;None of this had even a hope of any practical application in my life. But ten years later, when we were designing the first Macintosh computer, it all came back to me. And we designed it all into the Mac. It was the first computer with beautiful typography. If I had never dropped in on that single course in college, the Mac would have never had multiple typefaces or proportionally spaced fonts. And since Windows just copied the Mac, it's likely that no personal computer would have them. If I had never dropped out, I would have never dropped in on this calligraphy class, and personal computers might not have the wonderful typography that they do. Of course it was impossible to connect the dots looking forward when I was in college. But it was very, very clear looking backwards ten years later.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Again, you can't connect the dots looking forward; you can only connect them looking backwards. So you have to trust that the dots will somehow connect in your future. You have to trust in something — your gut, destiny, life, karma, whatever. This approach has never let me down, and it has made all the difference in my life.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My second story is about love and loss.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I was lucky — I found what I loved to do early in life. Woz and I started Apple in my parents garage when I was 20. We worked hard, and in 10 years Apple had grown from just the two of us in a garage into a $2 billion company with over 4000 employees. We had just released our finest creation — the Macintosh — a year earlier, and I had just turned 30. And then I got fired. How can you get fired from a company you started? Well, as Apple grew we hired someone who I thought was very talented to run the company with me, and for the first year or so things went well. But then our visions of the future began to diverge and eventually we had a falling out. When we did, our Board of Directors sided with him. So at 30 I was out. And very publicly out. What had been the focus of my entire adult life was gone, and it was devastating.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I really didn't know what to do for a few months. I felt that I had let the previous generation of entrepreneurs down - that I had dropped the baton as it was being passed to me. I met with David Packard and Bob Noyce and tried to apologize for screwing up so badly. I was a very public failure, and I even thought about running away from the valley. But something slowly began to dawn on me — I still loved what I did. The turn of events at Apple had not changed that one bit. I had been rejected, but I was still in love. And so I decided to start over.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I didn't see it then, but it turned out that getting fired from Apple was the best thing that could have ever happened to me. The heaviness of being successful was replaced by the lightness of being a beginner again, less sure about everything. It freed me to enter one of the most creative periods of my life.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;During the next five years, I started a company named NeXT, another company named Pixar, and fell in love with an amazing woman who would become my wife. Pixar went on to create the worlds first computer animated feature film, Toy Story, and is now the most successful animation studio in the world. In a remarkable turn of events, Apple bought NeXT, I returned to Apple, and the technology we developed at NeXT is at the heart of Apple's current renaissance. And Laurene and I have a wonderful family together.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I'm pretty sure none of this would have happened if I hadn't been fired from Apple. It was awful tasting medicine, but I guess the patient needed it. Sometimes life hits you in the head with a brick. Don't lose faith. I'm convinced that the only thing that kept me going was that I loved what I did. You've got to find what you love. And that is as true for your work as it is for your lovers. Your work is going to fill a large part of your life, and the only way to be truly satisfied is to do what you believe is great work. And the only way to do great work is to love what you do. If you haven't found it yet, keep looking. Don't settle. As with all matters of the heart, you'll know when you find it. And, like any great relationship, it just gets better and better as the years roll on. So keep looking until you find it. Don't settle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;My third story is about death.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;When I was 17, I read a quote that went something like: "If you live each day as if it was your last, someday you'll most certainly be right." It made an impression on me, and since then, for the past 33 years, I have looked in the mirror every morning and asked myself: "If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?" And whenever the answer has been "No" for too many days in a row, I know I need to change something.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Remembering that I'll be dead soon is the most important tool I've ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure - these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked. There is no reason not to follow your heart.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;About a year ago I was diagnosed with cancer. I had a scan at 7:30 in the morning, and it clearly showed a tumor on my pancreas. I didn't even know what a pancreas was. The doctors told me this was almost certainly a type of cancer that is incurable, and that I should expect to live no longer than three to six months. My doctor advised me to go home and get my affairs in order, which is doctor's code for prepare to die. It means to try to tell your kids everything you thought you'd have the next 10 years to tell them in just a few months. It means to make sure everything is buttoned up so that it will be as easy as possible for your family. It means to say your goodbyes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I lived with that diagnosis all day. Later that evening I had a biopsy, where they stuck an endoscope down my throat, through my stomach and into my intestines, put a needle into my pancreas and got a few cells from the tumor. I was sedated, but my wife, who was there, told me that when they viewed the cells under a microscope the doctors started crying because it turned out to be a very rare form of pancreatic cancer that is curable with surgery. I had the surgery and I'm fine now.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;This was the closest I've been to facing death, and I hope it's the closest I get for a few more decades. Having lived through it, I can now say this to you with a bit more certainty than when death was a useful but purely intellectual concept:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No one wants to die. Even people who want to go to heaven don't want to die to get there. And yet death is the destination we all share. No one has ever escaped it. And that is as it should be, because Death is very likely the single best invention of Life. It is Life's change agent. It clears out the old to make way for the new. Right now the new is you, but someday not too long from now, you will gradually become the old and be cleared away. Sorry to be so dramatic, but it is quite true.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Your time is limited, so don't waste it living someone else's life. Don't be trapped by dogma — which is living with the results of other people's thinking. Don't let the noise of others' opinions drown out your own inner voice. And most important, have the courage to follow your heart and intuition. They somehow already know what you truly want to become. Everything else is secondary.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;When I was young, there was an amazing publication called The Whole Earth Catalog, which was one of the bibles of my generation. It was created by a fellow named Stewart Brand not far from here in Menlo Park, and he brought it to life with his poetic touch. This was in the late 1960's, before personal computers and desktop publishing, so it was all made with typewriters, scissors, and polaroid cameras. It was sort of like Google in paperback form, 35 years before Google came along: it was idealistic, and overflowing with neat tools and great notions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stewart and his team put out several issues of The Whole Earth Catalog, and then when it had run its course, they put out a final issue. It was the mid-1970s, and I was your age. On the back cover of their final issue was a photograph of an early morning country road, the kind you might find yourself hitchhiking on if you were so adventurous. Beneath it were the words: "Stay Hungry. Stay Foolish." It was their farewell message as they signed off. Stay Hungry. Stay Foolish. And I have always wished that for myself. And now, as you graduate to begin anew, I wish that for you.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stay Hungry. Stay Foolish.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Thank you all very much.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Steve Jobs&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 giugno 2005&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4519736639393132767?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4519736639393132767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/steve-jobs-stanford-2005.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4519736639393132767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4519736639393132767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/steve-jobs-stanford-2005.html' title='Steve Jobs a Stanford, 2005'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-5941259151886316498</id><published>2011-10-06T05:15:00.001-07:00</published><updated>2011-10-06T05:15:56.084-07:00</updated><title type='text'>Tanks a lot Steve</title><content type='html'>I still have my first PC, a Mac Classic. A grateful greetings to Steve Jobs who have seized various opportunities in the sky of digital, teaching us to look upwards and forwards.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-5941259151886316498?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/5941259151886316498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/tanks-lot-steve.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5941259151886316498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/5941259151886316498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/10/tanks-lot-steve.html' title='Tanks a lot Steve'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-4490276471193323024</id><published>2011-09-30T02:59:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T03:01:53.550-07:00</updated><title type='text'>la rete aperta non è scontata</title><content type='html'>Come ogni "spazio pubblico" anche la rete è oggetto di contesa, controllo e indirizzi. Chi la vuole aperta, accessibile, condivisa, neutrale e produce valore grazie a questo approccio deve connettersi e avere la consapevolezza/azione di un blocco sociale dell'innovazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-4490276471193323024?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/4490276471193323024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/la-rete-aperta-non-e-scontata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4490276471193323024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/4490276471193323024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/la-rete-aperta-non-e-scontata.html' title='la rete aperta non è scontata'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3980085775573693400</id><published>2011-09-30T02:11:00.000-07:00</published><updated>2011-09-30T02:12:16.787-07:00</updated><title type='text'>Hanno ucciso l'orsa Hope, Speranza</title><content type='html'>Un cacciatore ha ucciso nel Minnesota l'Orsa Hope, che, attraverso la Rete, centinaia di migliaia di persone hanno visto crescere. La sua uccisione fa scandalo e notizia, ma è inutile ogni sfogo collettivo in rete: una catarsi compensativa virtuale. Ora occorre continuare a preoccuparsi di tutti i suoi simili braccati come lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3980085775573693400?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3980085775573693400/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/hanno-ucciso-lorsa-hope-speranza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3980085775573693400'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3980085775573693400'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/hanno-ucciso-lorsa-hope-speranza.html' title='Hanno ucciso l&apos;orsa Hope, Speranza'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-76882850202970522</id><published>2011-09-27T03:04:00.000-07:00</published><updated>2011-09-27T03:05:17.075-07:00</updated><title type='text'>Il calendario dell'uomo e quello della Terra</title><content type='html'>Aspettando le notizie dai TG o cercandole direttamente in rete, ormai viviamo in una condizione di ansia e stordimento permanente, con la speranza che le manovre finanziarie che si susseguono riducano il debito, lo spread, la speculazione internazionale e la minaccia di default. Oggi guardiamo alla Grecia e alla disperazione dei suoi cittadini con un misto di preoccupazione, compassione e premonizione, laddove per noi era una terra di vacanze solari e semplici lungo le sue coste e le infinite isole. Cambiano le nostre mappe mentali, la nostra attenzione per i consumi, la sobrietà laddove non era un valore diventa una necessità. L’umanità ha conosciuto lungo la storia innumerevoli crisi economiche, in gran parte a seguito di eventi bellici, che la nostra memoria ha presto spostato dalla consapevolezza quotidiana alla cronologia dei libri di storia. Anche questa volta, con la fatica e i costi sociali inevitabili, si troverà la strada per uscire da questa crisi di riassetto nel mondo rimpicciolito dalla globalizzazione. Ma c’è un debito, che stiamo accumulando da secoli e che ha conosciuto una eccezionale accelerazione dal secondo dopoguerra, che non avvertiamo. Un debito che presenta i suoi segnali con una continuità preoccupante quanto le devastazioni che produce. Eppure questo debito non ha cambiato le nostre mappe mentali, i nostri consumi, i nostri costumi, la nostra consapevolezza in modo da prefigurare un’uscita dalla crisi. Osserviamo alluvioni, Tsunami e carestie  come spettatori distanti e le derubrichiamo come “catastrofi naturali” e non come conseguenze di un modello di sviluppo quantitativo illimitato, energivoro e compromettente per le condizioni della nostra vita sulla Terra. L’ impronta ecologica dell’azione umana sulla Terra non è una proiezione da Cassandre Ecologiste, già gli scienziati, gli economisti, gli imprenditori e gli uomini pubblici riuniti nel Club di Roma nel 1972 con il Rapporto sui Limiti dello Sviluppo mettevano in guardia l’umanità sui rischi conseguenti al consumo delle risorse naturali fino al loro esaurimento. Un autorevole think-tank indipendente britannico, il New Economics Foundation (NEF) ha messo a punto un modello per il calcolo del consumo di risorse naturali in relazione a quanto la Terra è in grado di riprodurle annualmente. Si calcola dividendo la biocapacità mondiale, il numero delle risorse naturali generate dalla terra dello stesso anno, diviso per l'Impronta ecologica mondiale, il consumo dell'umanità delle risorse naturali della Terra per quell'anno, e moltiplicato per 365, il numero di giorni in un anno calendario gregoriano; espresso come: [Worldbiocapacity / worldEcologicalFootprint] x365 = EcologicalDebtDay. &lt;br /&gt;L’ Earth Overshoot Day – Il Giorno del Superamento del Limite è il giorno in cui l’umanità consuma tutte le risorse naturali che il nostro Pianeta ha generato nell’anno solare. Quest’anno abbiamo superato il limite, generando deficit ambientale, il 27 di settembre. Sarebbe una miope consolazione pensare che abbiamo invertito la tendenza perché l’anno scorso il superamento è avvenuto il 21 agosto. Gli scienziati del NEF hanno constatato che dal 1987 il limite non coincideva con la fine dell’anno solare gregoriano, ma venne superato il 19 dicembre. Se consideriamo un po’ di rilevazioni in successione ci possiamo rendere conto che la valutazione dell’impatto ambientale dovrebbe divenire una costante culturale che presiede le nostre scelte e le nostre azioni dai consumi ai rifiuti e non una mitigazione dei grandi progetti ritenuti ineluttabili.  1990: 7 dicembre, 1995: 21 novembre, 2000: 1 novembre, 2005: 20 ottobre, 2007: 26 ottobre, 2008: 23 settembre, 2009: 25 settembre e, come detto, nel 2010 il 21 agosto. Consumiamo il budget, che la Terra ci mette a disposizione annualmente, prima del tempo. Siamo affetti da una irresponsabilità compulsiva. Eppure mai come oggi la connessione interattiva digitale, insieme all’innovazione scientifica e tecnologica, consentono di organizzare diversamente le nostre azioni individuali e collettive. Domotica, infomobilità, rilevazioni pervasive tanto di quello che c’è in magazzino e sugli scaffali, quanto della domanda, della sua provenienza e dei suoi tempi, consentono una ottimizzazione della nostra azione, con una conseguente convenienza economica. Questo vale per la filiera agroalimentare, come per quella energetica e dell’edilizia, piuttosto che per l’accesso ai beni culturali. Si può fare, dipende da noi, occorre scegliere. Non è ineluttabile una produzione energetica fondata su fonti in esaurimento e non sulle rinnovabili, non è ineluttabile l’aumento della congestione da traffico privato a seguito dell’ingombro statico e dinamico generato dalle nostre automobili. Eppure misuriamo la salute dell’industria automobilistica in rapporto all’aumento delle auto vendute rispetto all’anno precedente, e vogliamo forse impedire ai cittadini cinesi di usare il loro aumentato potere economico di acquistare milioni e milioni di nuove auto, con proporzionali consumi di carburante ed emissioni in atmosfera? Rio, Kyoto, Copenaghen, sono le tappe della difficile armonizzazione tra un modello di sviluppo non sostenibile che interessa ormai tutto il Pianeta e i la necessità di limitare ed evitare i suoi effetti devastanti. Ma noi non ci salveremo a seguito di una catastrofe più grossa e diffusa che ci coinvolge direttamente e non come telespettatori: probabilmente sarebbe troppo tardi. Noi si salveremo in virtù di una scelta di valore, con l’esercizio di un’etica della responsabilità verso questo Bene Comune irriproducibile costituito dalla Terra e dalla sua natura. Quando saremo consapevoli che “la Terra ci è data in prestito dai nostri figli “attueremo politiche pubbliche, nell’organizzazione delle città, nella costruzione dei suoi edifici, nella qualificazione di quelli attuali,  improntate alla sostenibilità e non alla speculazione finanziaria a scapito delle casse pubbliche, delle risorse naturali e della legalità, con “bolle” pesantissime come l’ipotizzato Ponte sullo Stretto di Messina. Fuori da ogni presuntuosa Hybris rispetteremo i cicli naturali nella relazione tra i tempi storici  e i tempi biologici, pensando sempre alle conseguenze di ogni nostra scelta. Così facendo saremo adulti maturi in grado di ben amministrare il budget che ogni anno ci mette a disposizione la nostra “Terra Matria”. Come ha felicemente proposto Edgar Morin di definire quella che dovremmo considerare madre e patria degli animali umani, presenti e futuri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-76882850202970522?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/76882850202970522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/il-calendario-delluomo-e-quello-della.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/76882850202970522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/76882850202970522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/il-calendario-delluomo-e-quello-della.html' title='Il calendario dell&apos;uomo e quello della Terra'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6049444983659105718</id><published>2011-09-26T07:34:00.000-07:00</published><updated>2011-09-26T07:35:30.417-07:00</updated><title type='text'>Social Media Week e la rete verde</title><content type='html'>http://augmendy.it/2011/09/e-festival-milano-fiorello-cortiana/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6049444983659105718?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6049444983659105718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/social-media-week-e-la-rete-verde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6049444983659105718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6049444983659105718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/social-media-week-e-la-rete-verde.html' title='Social Media Week e la rete verde'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-599388459995895798</id><published>2011-09-26T01:35:00.000-07:00</published><updated>2011-09-26T01:36:12.677-07:00</updated><title type='text'>Amazon e lo sfruttamento dei lavoratori</title><content type='html'>l'economia, nella società interconnessa digitale, cambia le modalità della produzione di valore ma, senza affermazioni di diritti e i conflitti necessari, non migliora di per sé gli aspetti di giustizia sociale&lt;br /&gt;http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-599388459995895798?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/599388459995895798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/amazon-e-lo-sfruttamento-dei-lavoratori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/599388459995895798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/599388459995895798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/amazon-e-lo-sfruttamento-dei-lavoratori.html' title='Amazon e lo sfruttamento dei lavoratori'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3524807457704797342</id><published>2011-09-22T05:47:00.001-07:00</published><updated>2011-09-22T05:47:38.756-07:00</updated><title type='text'>Semaforo Verde per la Rete</title><content type='html'>Social Media Week Milano&lt;br /&gt;domani, Venerdì 23, da non perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 10.00&lt;br /&gt;presso i Chiostri dell’Umanitaria, Sala Auditorium in Via San Barnaba 38&lt;br /&gt;Semaforo Verde per la Rete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli ospiti: l’inventore e scienziato Francesco Cozzo, Elena Cortesi, Communication &amp; PA Director Ford Italia, David Orban,   Fiorello Cortiana, moderati da Marco Montemagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crescere con la rete La Rete come luogo di creazione, e di sviluppo, di un ecosistema compatibile alle problematiche ambientali. Nel web è possibile informare, stimolare discussioni e diffondere idee eco-compatibili, alimentando la nascita di una cultura attenta e sensibile al Pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per registrarsi all’evento: http://www.eventbrite.com/event/2153499174&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3524807457704797342?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3524807457704797342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/semaforo-verde-per-la-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3524807457704797342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3524807457704797342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/semaforo-verde-per-la-rete.html' title='Semaforo Verde per la Rete'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-462383781241820223</id><published>2011-09-21T02:34:00.001-07:00</published><updated>2011-09-21T02:34:44.759-07:00</updated><title type='text'>Secessione e Costituzione</title><content type='html'>Il Fatto Quotidiano- Secessione, Reguzzoni: “Popolo è sovrano e sopra Capo dello Stato”. Non è ignoranza della Costituzione è eversione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-462383781241820223?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/462383781241820223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/secessione-e-costituzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/462383781241820223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/462383781241820223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/secessione-e-costituzione.html' title='Secessione e Costituzione'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3201068441923269933</id><published>2011-09-21T02:26:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T02:27:02.078-07:00</updated><title type='text'>Software Libero nella PA</title><content type='html'>Questa sera alle alle 21, presso la sede territoriale di Regione Lombardia a Como in via Einaudi Fabio Pizzul, consigliere regionale PD, ha organizzato un incontro &lt;br /&gt;sul software libero come opportunità per la pubblica amministrazione e per i cittadini. Ne discuterò volentieri  con il capogruppo regionale PD Luca Gaffuri, il professor Tosi dell’Università dell’Insubria.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3201068441923269933?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3201068441923269933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/software-libero-nella-pa.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3201068441923269933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3201068441923269933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/software-libero-nella-pa.html' title='Software Libero nella PA'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1916002614296259616</id><published>2011-09-20T04:05:00.001-07:00</published><updated>2011-09-20T04:05:59.693-07:00</updated><title type='text'>Artour-Artguide le cose si muovono</title><content type='html'>Una bella iniziativa del Prof. Mauro Preda, Università Cattolica di Milano,  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.artourguide.it &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ArtourGuide si configura come un portale molto simile ad un social-network su rete dedicata e protetta per tutti i luoghi d'arte, spettacolo e cultura, facile da gestire, con più modi di accesso, con strumenti di gestione e di ricerca tra i più evoluti.  Per  la realizzazione ha utilizzato http://www.boonex.com/dolphin con moduli modificati da lui, open-source sia lato server sia client : programmi in PHP e software VB.NET per il portale mobile . E' uno strumento in grado di creare un filo diretto interculturale e multilingua, grazie all'uso di nuove tecnologie (Internet, telefonia mobile, sistemi di navigazione satellitare), tra il visitatore / spettatore occasionale oppure esperto con i luoghi d'arte e spettacolo, promuovendo, tra l'altro una gestione organizzata ed ordinata delle visite ( -&gt; attività del mobility è in preparazione una estensione per la costituzione di flotte, gruppi di visita ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sintesi riepilogativa evento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Titolo evento: ARTOURGUIDE (spazi d'arte, cultura e spettacolo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Location: Urban Center Galleria Vittorio Emanuele II 11/12 Milano&lt;br /&gt;Data evento: 21 settembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orario evento: 15-17&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunicato stampa: ARTOURGUIDE è un hub virtuale e attrattore culturale, molto simile ad un social-network riservato a tutti i luoghi d’arte, spettacolo e cultura in grado di offrire al turista, visitatore/spettatore occasionale, oppure esperto, un nuovo modello di ricerca con la pianificazione di percorsi ottimizzati (importabili anche su navigatore satellitare) verso i luoghi d'arte, cultura e spettacolo, in grado di promuovere, tra l’altro, la mobilità sostenibile ed una gestione organizzata ed ordinata delle visite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interventi di: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sen. Fiorello Cortiana:  descrizione ed analisi dello scenario attuale ed il ruolo delle reti …..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof.ssa. Paola Fandella     e Prof. Claudio Borghi : presentazione della facoltà e  corso del corso di laurea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof. Mauro Preda con i suoi studenti del gruppo di lavoro del corso di Geografia Economica : Presentazione del corso di geografia economica e ARTOURGUIDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Descrizione del progetto ARTOURGUIDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dibattito &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ecco in anteprima il client per ArtourGuide . L'interfaccia è ancora rudimentale, a seguire ci sarà la gestione flotte (che condividono il medesimo percorso e che desiderano riunirsi), la programmazione per giorni e fascia oraria, la ricerca semantica e multilingua : &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=PsoO-NVNiwQ&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mission&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Dalla Competizione alla Collaborazione: Collaborazione significa migliore comunicazione e rapporto più stretto tra luoghi d'arte e spettacolo, con i visitatori e turisti, condivisione e coordinamento delle offerte. La Rete può giocare un ruolo fondamentale. ARTOURGUIDE si configura pertanto come una sorta di hub virtuale e attrattore culturale, un luogo d'incontro per la gestione e la pubblicazione delle offerte culturali ed artistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Ogni luogo (museo, galleria, d'arte, ecc. ecc.) puo' creare in modo autonomo uno spazio ed una promozione delle proprie offerte in tempo reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- La rete deve essere utilizzata come strumento - veicolo oggi indispensabile per ottimizzare i contatti nei tempi ed nei percorsi necessari nel mondo reale per l'incontro e la presenza fisica sul posto. Musei ed altri luoghi devono essere visitati di persona e non in ricostruzioni in mondi virtuali. ArtourGuide vuole promuovere la visita e la presenza partecipata ai luoghi d'arte cultura e spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Immissione rapida delle offerte culturali e nuovo spazio di ricerca: La rapidità della Rete garantisce una comunicazione immediata dell'offerta e lo spazio diventa lo spazio complesso di ricerca dell'offerta culturale nel territorio. Lo spazio metrico utilizzato dai comuni navigatori satellitari, viene arricchito di più dimensioni, quali il tempo, il costo di viaggio, il prezzo del biglietto, ecc:. Per questa ragione, data la disomogeneità dello spazio dell'offerta culturale rispetto a quello metrico, affinché ci sia una distribuzione più equilibrata dei punti di interesse e ci sia una situazione di pari opportunità dei singoli luoghi nello spazio di ricerca, si è previsto di modificare lo spazio complesso (= spazio metrico &amp; spazio economico) in modo tale da rendere rintracciabili anche le piccole realtà: la galleria dietro l'angolo, la chiesa non segnalata dalle guide, i luoghi poco accessibili ecc. ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;· Promozione turistica: il sistema naturalmente multilingua offre la garanzia di trovare esattamente ciò che si vuole visitare. Per estensione il processo crea la base per la pianificazione del marketing territoriale partecipativo. In questo ambito la promozione dei beni culturali e dello spettacolo, si avvale, cioè delle informazioni che in "tempo reale" vengono immesse nel sistema. Si crea quindi una guida turistica dinamica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1916002614296259616?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1916002614296259616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/artour-artguide-le-cose-si-muovono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1916002614296259616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1916002614296259616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/artour-artguide-le-cose-si-muovono.html' title='Artour-Artguide le cose si muovono'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3833278056077035610</id><published>2011-09-20T02:35:00.000-07:00</published><updated>2011-09-20T02:41:53.538-07:00</updated><title type='text'>Murdoch isn't above the law, and B.?</title><content type='html'>Here in Italy we have a full consciousness about censorship, both on public and private TV, due to our Premier :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dear Friend,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rupert Murdoch’s News Corp. has been implicated in the bribery of foreign law enforcement officials, the hacking of the phone lines of Sept. 11 victims, the cover-up of a corporate hacking scandal and numerous other offenses.  Hundreds of thousands have called on Congress to investigate these possible U.S. crimes. But the person in charge of launching an inquiry, Rep. Darrell Issa of the House Oversight Committee, went on Fox News Channel to say that he plans to do nothing. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Murdoch is not above the law. We need to place him and his colleagues under the lights and before the cameras in Congress: http://act2.freepress.net/sign/att_lies/?source=confirmation&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3833278056077035610?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3833278056077035610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/murdoch-isnt-above-law-and-b.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3833278056077035610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3833278056077035610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/murdoch-isnt-above-law-and-b.html' title='Murdoch isn&apos;t above the law, and B.?'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-7978914123355542862</id><published>2011-09-19T06:36:00.000-07:00</published><updated>2011-09-19T06:37:29.433-07:00</updated><title type='text'>IFIP premia Rodotà :-)</title><content type='html'>Sapete che già nel 2009 l’Epic (Electronic Privacy Information Center) di Washington aveva insignito il professore Rodotà con il suo “International Privacy Information Award” in qualità di “powerful advocate for the rights of the citizen”, stavolta è l'International Federation for Information Processing (http://www.ifip.org/) a premiarlo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’International Federation for Information Processing (IFIP) è l’organizzazione non profit leader nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e delle scienze. La sua sezione dedicata alle responsabilità sociali dell’informatica assegna ogni due anni un premio internazionale ad una personalità che si sia particolarmente distinta per l’attività svolta in questa materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esaminate le varie candidature. l’IFIP ha deciso all’unanimità di assegnare il premio per il 2012 al professor Stefano Rodotà per il suo straordinario contributo alla consapevolezza delle conseguenze sociali delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premio sarà ufficialmente consegnato in novembre a Bruxelles nel corso della tradizionale conferenza internazionale dell’IFIP su “Human Choice and Computing”, dove il professor Rodotà terrà la lezione ufficiale”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-7978914123355542862?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/7978914123355542862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/ifip-premia-rodota.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7978914123355542862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/7978914123355542862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/ifip-premia-rodota.html' title='IFIP premia Rodotà :-)'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2272637901292303271</id><published>2011-09-15T07:16:00.000-07:00</published><updated>2011-09-15T07:17:13.709-07:00</updated><title type='text'>PER NON DIMENTICARE ANNA POLITKOVSKAJA</title><content type='html'>FRA TRE SETTIMANE A MILANO IN SCENA “ELSA K.”.&lt;br /&gt; PER NON DIMENTICARE ANNA POLITKOVSKAJA&lt;br /&gt;EL’SA K&lt;br /&gt;Di Andrea Riscassi&lt;br /&gt;regia di Alessia Gennari,&lt;br /&gt;con Fabio Paroni, Sara Urban e Paola Vincenzi,&lt;br /&gt;musiche di Federico Gon.&lt;br /&gt;6, 7, 8 ottobre 2011 – ore 21&lt;br /&gt;Teatro del Borgo&lt;br /&gt;via Formentini 10, Milano&lt;br /&gt;Per info e prenotazioni: saraurban@lattoria.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2272637901292303271?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2272637901292303271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/per-non-dimenticare-anna-politkovskaja.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2272637901292303271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2272637901292303271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/per-non-dimenticare-anna-politkovskaja.html' title='PER NON DIMENTICARE ANNA POLITKOVSKAJA'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-2299791987615674627</id><published>2011-09-14T01:33:00.001-07:00</published><updated>2011-09-14T01:34:01.503-07:00</updated><title type='text'>Our little Earth, the only one we have got...</title><content type='html'>Tomorrow, people from around the world will join hands to create 24 Hours of Reality to focus the world's attention on the scope, scale and impact of the climate crisis.Over the course of the day, there will be 24 presentations across 24 time zones in 13 languages. Al Gore will be presenting in the final hour at 7 p.m. Eastern Time.Together, we're going to catalyze urgency around an issue that impacts every one of us.Find a presentation in your language or your part of the world and use our tool to schedule a reminder email. You'll receive 15 minutes before the event. http://climaterealityproject.org/reminder/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-2299791987615674627?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/2299791987615674627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/our-little-earth-only-one-we-have-got.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2299791987615674627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/2299791987615674627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/our-little-earth-only-one-we-have-got.html' title='Our little Earth, the only one we have got...'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-8913890776685747971</id><published>2011-09-13T00:44:00.000-07:00</published><updated>2011-09-13T00:45:04.154-07:00</updated><title type='text'>Libertà per la Villa Reale di Monza</title><content type='html'>Può fare ridere o pena l'occupazione della Villa reale da parte della Lega tramite i suoi ministri, può sembrare una secessione simulata e in scala ridotta. E' invece un atto gravissimo che può compromettere il recupero ed il rilancio della Villa e del Parco nello spirito mitteleuropeo, con il quale sono nati, in relazione con l'Expo Diffusa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-8913890776685747971?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/8913890776685747971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/liberta-per-la-villa-reale-di-monza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8913890776685747971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/8913890776685747971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/liberta-per-la-villa-reale-di-monza.html' title='Libertà per la Villa Reale di Monza'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-3555780510474401841</id><published>2011-09-12T09:12:00.000-07:00</published><updated>2011-09-12T09:13:19.544-07:00</updated><title type='text'>esplosione nucleare in Francia: prime considerazioni</title><content type='html'>Tante volte ci siamo sentiti dire “non ha senso fermare lo sviluppo del nucleare in Italia visto che abbiamo le centrali nei paesi di confine”. Oggi è il caso di affermare, usciamo anche lì dal nucleare, dai suoi limiti irrisolti, tanto sulla sicurezza degli impianti, quanto nella gestione e trattazione delle scorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il colosso francese del nucleare Areva ad essere chiamato in causa a casa propria, declassato da Standard and Poor's anche a seguito del contenzioso apertosi in Finlandia per le “ non conformità “rilevate dall’Autorità di Sicurezza Nucleare finlandese nell’impianto di Olkiluoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le particelle immesse nell’atmosfera dalle centrali danneggiate possono essere trasportate a distanza. La propagazione delle particelle è strettamente legata alle condizioni atmosferiche presenti in loco. Direzione e intensità del vento alle diverse quote andranno a condizionare concentrazione e destinazione delle particelle. Pioggia o neve faranno precipitare al suolo le sostanze radioattive. Se i rilevamenti a seguito di Fukushima ci avevano già preoccupato, ma la distanza era di 20.000 Km, ora chi può sottovalutare o rimuovere una esplosione a poche centinaia di chilometri di distanza dal triangolo industriale italiano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il decreto del marzo 2010 contiene il piano nazionale delle misure protettive contro le emergenze radiologiche e prevede delle misure d'urgenza in caso di rischio nucleare. Il piano nazionale fa riferimento a eventuali incidenti alla centrale di St. Alban in Francia e alla centrale di Kràko in Slovenia, centrale appena riavviata dopo che il 23 marzo era stata fermata per problemi tecnici e di sicurezza. Eventuali incidenti in queste due centrali nucleari di confine potrebbero interessare la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Liguria, parte della Lombardia, parte dell'Emilia-Romagna e dall'altro lato il Friuli, la Venezia Giulia e parte del Veneto e dell'Emilia Romagna per il possibile interessamento dell'area del delta padanotra Rovigo e Ferrara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci viene comunicato che il Dipartimento della Protezione civile è in contatto con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e con i vigili del fuoco per monitorare e verificare gli eventuali rischi per l’Italia dopo l’esplosione che si è verificata nel centro di trattamento delle scorie nucleari del sito di Marcoule, nel sud della Francia. Secondo il protocollo è l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che attiva le singole agenzie sul territorio italiano, ARPA. Non essendo un reattore ad essere esploso, ma un forno, è stato comunicato che non ci dovrebbe essere pericolo grave di fuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, a seguito dell’arrivo delle correnti contenenti rilascio di radioattività provenienti dal Giappone, l’Ispra ha richiesto sin dal 12 marzo 2011 rilevazioni giornaliere con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131 nell’atmosfera a tutta le Arpa. Inoltre, è stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovremmo essere tranquilli perché monitorati, dunque? No quanto è recentemente accaduto a seguito del disastro di Fukushima non ci consentono alcuna tranquillità. Dalla home page del sito del ministero della salute, nella parte in evidenza dedicata alla rassicurazione ai cittadini relativamente alla crisi nucleare giapponese  era possibile raggiungere alcune pagine che contenevano le indicazioni del decreto del marzo 2010 per la distribuzione territoriale della dose equivalente alla tiroide di iodio stabile (ioduro di potassio) affinché  venisse somministrato prima dell'esposizione al rilascio radioattivo laddove si fosse verificato l'arrivo della nube radioattiva. Pagine poi scomparse non certo ad opera di qualche hacker.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così anche oggi il sito dell’ISPRA non fornisce le informazioni relative ai dati rilevati dal monitoraggio quotidiano dei radionuclidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possiamo trascurare che le emissioni nucleari nell’atmosfera sono, per la nostra aspettativa di vita, a carattere permanente e si sommano, incidente dopo incidente. Essere informati sullo stato delle cose è una condizione preliminare necessaria per ogni decisione pubblica. Non possiamo accettare che singole affermazioni di premier europei facciano saltare le borse mentre una esplosione nel ciclo del materiale radioattivo di un paese europeo possa essere considerata una questione interna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli italiani hanno detto chiaramente che vogliono una alternativa al nucleare e con la grande partecipazione all’inusuale referendum estivo, hanno detto che vogliono saperne di più a riguardo, a partire dai problemi e dagli incidenti. Hanno cercato queste informazioni in rete perché il sistema pubblico radiotelevisivo le ometteva o le filtrava. Abbiamo bisogno di verità, in particolare laddove la relazione tra l‘azione umana con la tecnica e gli elementi naturali ampliano il margine di imponderabilità del quale tenere conto. La trasparenza sui dati e la possibilità di avere pieno accesso alle informazioni è un diritto che non può essere ignorato per le ragioni di sicurezza legate alla produzione e trattazione del plutonio, usato per le bombe nucleari a fissione. Ragioni che hanno giustificato la militarizzazione dei territori che ospitano le centrali, così come la gestione delle informazioni che le riguardavano, incidenti compresi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-3555780510474401841?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/3555780510474401841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/esplosione-nucleare-in-francia-prime.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3555780510474401841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/3555780510474401841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/esplosione-nucleare-in-francia-prime.html' title='esplosione nucleare in Francia: prime considerazioni'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-1756310494986830967</id><published>2011-09-12T05:19:00.000-07:00</published><updated>2011-09-12T05:20:06.766-07:00</updated><title type='text'>di nuovo il nucleare</title><content type='html'>Nuovo incidente nucleare alla centrale francese di Tricastin!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-1756310494986830967?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/1756310494986830967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/di-nuovo-il-nucleare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1756310494986830967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/1756310494986830967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/di-nuovo-il-nucleare.html' title='di nuovo il nucleare'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5164813438012733947.post-6056122726795081848</id><published>2011-09-09T01:11:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T01:12:52.273-07:00</updated><title type='text'>Fermiamo il parcheggio in piazza Sant'Ambrogio</title><content type='html'>Se non si rispetta la bellezza della propria storia non si riconosce la propria.&lt;br /&gt;Fermiamo il parcheggio in Piazza Sant'Ambrogio&lt;br /&gt;  http://www.petitiononline.com/1z2a3b4w/petition.html&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5164813438012733947-6056122726795081848?l=fiorellocortiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/feeds/6056122726795081848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/fermiamo-il-parcheggio-in-piazza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6056122726795081848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5164813438012733947/posts/default/6056122726795081848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://fiorellocortiana.blogspot.com/2011/09/fermiamo-il-parcheggio-in-piazza.html' title='Fermiamo il parcheggio in piazza Sant&apos;Ambrogio'/><author><name>fiorello cortiana</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09003370389382669566</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_MYkocmJbb3I/SQiKJP81kbI/AAAAAAAAAAM/Ba-vOmLcOus/S220/Immagine+10.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
