Dopo la strage di Cras Montana non basta un minuto di silenzio nelle scuole, è necessario un confronto con le ragazze e i ragazzi e poi anche con i genitori, gli amministratori e i funzionari della filiera dei controlli e autorizzazioni. La questione riguarda la consapevolezza delle proprie azioni e l'articolazione delle responsabilità di tutti. Le scuole devono essere delle agenzie territoriali per una cultura della cittadinanza condivisa.
Va bene tutto, ma la prima cosa urgente da programmare da subito deve essere il controllo capillare e meticoloso delle attività al centro del "Sistema Movida".
RispondiEliminaNon possono fare quello che vogliono.
Milano è una polveriera di abusi .
appunto: consapevolezza e responsabilità dei giovani, degli adulti, degli amministratori
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