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martedì 30 aprile 2024

AI: occorre una nuova consapevolezza

Occorre una nuova consapevolezza: quando compriamo qualcosa, quando leggiamo, guardiamo, giochiamo, chattiamo, cerchiamo, online gli algoritmi ci codificano e ci profilano, definendo il mondo informativo che ci verrà proposto in rete: siamo onlife. Ci dobbiamo occupare di loro perché loro si stanno già occupando di noi, stanno decidendo per noi. Il matematico Alessio Figalli, medaglia Fields il ‘Nobel della matematica', ha osservato che: “Il rischio delle intelligenze artificiali non è che ci rubino il lavoro, ma che ci rendano pigri” “E’ la matematica che insegna a questi strumenti come si impara. Ma non sono intelligenti: non hanno intuizione né indipendenza”. Non trascuriamo che finora la maggior parte dei dati su cui si basano gli algoritmi fanno riferimento a uomini caucasici, che il riconoscimento facciale funziona peggio sulle donne nere, che, come vari studi scientifici hanno ampiamente dimostrato, esiste una discriminazioni a priori, di genere, di cultura ed etnica. Il futuro è adesso e non ce ne capacitiamo: la tecnologia da espediente semplificatore è diventata un fattore sostanziante della vita sociale e naturale. Le informazioni sugli sviluppi dell’innovazione scientifica applicata spesso sono pubbliche, ma occorrono attenzione e spirito critico per coglierne le implicazioni. La tecnologia, con i suoi sviluppi e i suoi campi di applicazione, non è ‘buona’ o ‘cattiva’: dipende dall’uso che ne facciamo. Così oggi l’intelligenza artificiale si presenta come una grande opportunità: può fare risparmiare tempo, massimizzare la nostra efficienza, supportare i nostri processi decisionali aiutando a definire le priorità. Nell’Agosto 2023 le riviste scientifiche Nature e Lancet Oncology hanno pubblicato i risultati di due ricerche. Due donne, paralizzate a causa di un ictus e della SLA, tornano a comunicare grazie agli elettrodi nel cervello, riscoprendo il contatto con gli altri. Gli esperimenti si sono svolti a Stanford e Berkeley. Le parole delle pazienti sono state registrate da un computer a una velocità vicina a quella normale. Gli scienziati della Cornell University, hanno prodotto la prima interfaccia multi-persona diretta non-invasiva cervello-a-cervello: BrainNet consente alle persone di cooperare per risolvere un compito utilizzando solo la comunicazione cervello-a-cervello. Ciò avviene combinando l’elettroencefalogramma (EEG) che registra i segnali cerebrali e la stimolazione magnetica transcranica (TMS) che fornisce le informazioni al cervello. Si tratta di una tecnologia dual use, civile e militare, come per le donne con la SLA. Come può essere potenziata la relazione mente-corpo-natura di un militare? La ‘Sindrome dell’Avana’ non è il titolo di un romanzo di James Bond: ansia, stanchezza, vertigini, nausea, sono effetti di una patologia che colpisce molti funzionari d’ambasciata statunitensi in diverse capitali del mondo. Siamo nel campo delle neurotecnologie non del fantasy, l’altra faccia dell’Intelligenza Aumentata. Dall’Università di Lund in Svezia una buona notizia per le 2,3 milioni di donne che sviluppano la malattia ogni anno: l’uso dell’intelligenza artificiale nello screening del cancro al seno non aumenta i falsi positivi e può quasi dimezzare il carico di lavoro dei radiologi. Nel gruppo che usava l’AI ci sono state 36.886 letture in meno da parte dei radiologi rispetto al gruppo che riceveva cure standard: una riduzione del 44% del carico di lavoro di lettura dello schermo, l'indicazione che l’uso dell’intelligenza artificiale nello screening mammografico è affidabile, può accelerare la diagnosi per le donne, individuare i tumori in una fase precoce e salvare più vite. Notizia trapelata poco tempo fa: un aereo guidato da IA avrebbe sfidato un pilota in carne e ossa, l’IA lo ha spinto in manovre capovolte a duemila chilometri orari per addestrare droni che lo sostituiscano nelle operazioni più rischiose. Il vincitore della sfida di dogfight affrontata dal prototipo americano Vista è restato segreto. Bitcoin è stato creato nel 2008 da Satoshi Nakamoto, lo pseudonimo autore di un white paper che stabilisce il concetto di valuta digitale che consente “i pagamenti online di essere inviati direttamente da un soggetto all’altro senza passare attraverso un istituto finanziario”. Le transazioni sono protette da una forma di crittografia chiamata crittografia a chiave pubblica-privata. Ciò consente a una transazione di avvenire senza che un istituto finanziario supervisioni il processo e addebiti commissioni: un contante digitale disintermediato. Il Bitcoin vale ora circa 1,3 trilioni di dollari, una fetta sostanziale del mercato totale delle criptovalute da 2,6 trilioni di dollari. La criptovaluta non può essere svalutata da una banca centrale che ne stampa una quantità maggiore, perché il bitcoin è progettato per avere un numero finito di unità in emissione: 21 milioni. Il bitcoin non è correlato con i mercati azionari, ma è comunque un asset volatile. La relativa stabilità del mercato delle criptovalute è stata evidenziata dal crollo nel novembre 2022 di FTX, uno dei più grandi scambi di criptovalute al mondo, e dal successivo processo e condanna del suo fondatore e amministratore delegato, Sam Bankman-Fried. Anche Changpeng Zhao, fondatore del più grande scambio di criptovalute del mondo, Binance, si è dichiarato colpevole di violazioni federali negli States per riciclaggio di denaro. Il capo della Securities and Exchange Commission (SEC), Gary Gensler, ha affermato che "Bitcoin è principalmente un asset speculativo e volatile che viene utilizzato anche per attività illecite tra cui ransomware, riciclaggio di denaro, evasione delle sanzioni e finanziamento del terrorismo". Le macchine per l’apprendimento automatico, al pari del cervello umano, attraverso vari strati di reti neuronali artificiali, possono classificare dati come immagini, testi e audio, possono altresì apprendere in maniera dinamica e prendere decisioni. Appunto: quali decisioni? Già ora lo scostamento tra i tempi storici delle azioni umane e i tempi biologici della natura presenta il conto pesante dell’alterazione climatica e della qualità del vivere sociale.I chatbot basati sull’intelligenza artificiale potrebbero acquisire una intelligenza più potente degli umani ed essere sfruttati in modalità socialmente e ambientalmente insostenibili. Sono in grado di produrre automaticamente grandi quantità di testo/immagini/video/audio in modo da poter ottenere molti spambot altamente efficaci. Ciò può consentire di manipolare i lettori, gli spettatori e gli elettori. Un processo che è già diventato realtà: le persone non sono più in grado di discernere ciò che è vero da ciò che è prodotto digitalmente nelle foto, nei video e nei testi generati dall’intelligenza artificiale che inondano Internet. Questo per il multiverso dell’informazione ma l’Infosfera coinvolge anche la dimensione biologica della vita e qui si apre uno scenario sconcertante. La natura informazionale del vivente, a partire dalla comunicazione tra cellule, conosce una nuova condizione con l'estensione dello spazio digitale. Ciò non solo per la potenza di calcolo della sua codificazione ma per l’interazione genica e quindi con la caratterizzazione dei diversi organismi che le macchine per l’apprendimento automatico possono mettere in atto grazie all’intelligenza artificiale. Se già oggi la tecnologia della generazione delle informazioni è disponibile e interagisce con l’umanità, se già oggi i suoi sviluppatori analizzano gli effetti e apportano le modifiche conseguenti, non possiamo accettare la completa riduzione a un ruolo di cavie o di replicanti per l’intervento diretto nella relazione e nella dimensione costitutiva mente-corpo. Gli scienziati hanno creato embrioni umani sintetici utilizzando cellule staminali, eludendo la necessità di ovuli o sperma. Questi embrioni modello, che assomigliano a quelli nelle prime fasi dello sviluppo umano, potrebbero aiutare la ricerca sulle malattie genetiche, ma solleva gravi questioni etiche e legali. Le strutture non hanno un cuore pulsante o l’inizio di un cervello, ma includono cellule che tipicamente andrebbero a formare la placenta, il sacco vitellino e l’embrione stesso. Al meeting annuale di GESDA 2023 sono stati prospettati questi sviluppi: entro 5 anni la generazione di gemelli organoidi di molti organi del nostro corpo e entro 25 anni cervelli più intelligenti di quelli umani attuali. Questo campo di ricerca e sviluppo solleva anche gravi questioni etiche e legali poiché le entità coltivate in laboratorio non rientrano nella legislazione della maggior parte dei paesi. Da simbionti digitali a simbionti cognitivi, dove il ventriloquo è l'algoritmo: un quadro sconcertante. E’ lo spazio cognitivo, il processo di formazione della conoscenza che lo caratterizza, il campo della contesa. Qui è prezioso il giornalismo di inchiesta di Nicoletta Prandi che ci permette di conoscere gli attori, le azioni e la posta in gioco nella Società della Conoscenza nell’ Infosfera, l’ultimo lavoro è ‘Finchè chip non ci separi- Dall’Intelligenza Artificiale a quella Aumentata’.
Insieme ai signori dei Big Data e dei Chatbot, l’Infosfera conosce nuovi attori: il presidente argentino Milei ha parlato al telefono con Elon Musk, che gli ha riferito del forte interesse suo e del governo degli Stati Uniti per le riserve di litio del paese. Per la batteria delle Tesla è necessario scavare:12 t. di roccia per il Litio, 5 t. di minerali di Cobalto, 3 t. di minerale per il Nichel, 12 t. di minerale per il Rame. Bisogna movimentare 250 t. di terreno e il Caterpillar 994A utilizzato consuma 1000 lt di gasolio in 12 ore.L’auto a “emissioni zero: alla faccia! Nell’Agosto 2023 il produttore di chip Nvidia ha segnato ricavi per 13,5 miliardi nel trimestre, contro gli 11,2 previsti, grazie all’aumento di capitalizzazione registrato in seguito alla corsa per l’Intelligenza artificiale, che sta alimentando la domanda per le sue tecnologie. L’Europa da tempo si sta muovendo sia sul piano dei diritti di cittadinanza nello spazio digitale, sia sugli aspetti dell’innovazione nella produzione di valore: l’Accordo politico sulla legge sull'IA raggiunto dai co-legislatori nel 2023, il Pacchetto sull'innovazione dell'IA per sostenere le start-up e le PMI nell'intelligenza artificiale e l’Ufficio europeo per l'IA nel 2024. Resta aperta la questione di una cultura per la consapevolezza condivisa, qui è centrale la scuola. OpenAI sta già esplorando applicazioni educative, annunciando una partnership a marzo con un'organizzazione no-profit nel campo dell'istruzione, la Khan Academy, per sperimentare un tutor virtuale basato su ChatGPT-4. La funzione dell’insegnante è cruciale, un ruolo di guida nello sviluppo di un senso comune della conoscenza condivisa per una cittadinanza attiva e consapevole, per l'alfabetizzazione funzionale anche nello spazio esteso digitale. Le insegnanti e gli insegnanti come i Virgilio e le Ipazia nel multiverso digitale per una consapevole relazione equilibrata, quindi sostenibile, tra sfera antropologica e sfera biologica del vivente. Sapendo che il computer è una macchina, non un essere senziente, è coadiuvante della responsabilità di decidere e non sostitutivo. E’ perciò importante la continuità di iniziativa e di riflessione nel mondo della scuola da parte dell’Associazione Docenti Articolo 33 e dell’associazione Culturale Antimo Di Girolamo della GILDA degli Insegnanti che, dopo l’iniziativa di Roma, propone nella mattinata del 16 maggio allo Schiapparelli-Gramsci dalle 9,00 un'Attività di Aggiornamento: ‘L’educazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale: quali implicazioni per la Scuola e i suoi protagonisti?'. Con Paolo Ferri Un. Bicocca, l’autrice Nicoletta Prandi con filmati inediti, la Sottosegretario Paola Frassinetti del MIM-Ministero Istruzione e Merito che informerà sugli indirizzi del Ministero in relazione all’Intelligenza Artificiale. Qui programma e iscrizione www.gildami.com

mercoledì 24 aprile 2024

Il 25 Aprile

Il 25 Aprile non è una data ma un impegno esistenziale e politico di riconoscenza, di memoria, di responsabilità. Per sempre. E' importante il diritto ad essere presente della Brigata Ebraica.

giovedì 11 aprile 2024

Senza informazione non c'è partecipazione

ArcipelagoMilano 9 aprile 2024 L’INFORMAZIONE DEL CITTADINO Negarla è uno schiaffo. Solo coscienza sporca
Sono 30 i progetti immobiliari, autorizzati dal Settore Urbanistica del Comune di Milano, interessati dall’inchiesta della magistratura. Mentre tredici cittadini di San Donato e di Chiaravalle hanno presentato un ricorso al TAR contro la delibera del Comune di San Donato relativa allo Stadio, perché sarebbe viziata sotto i profili tecnico e giuridico. La vicenda dell’Accordo di Programma per gli scali ex FS, Dibattito Pubblico incluso, e quella del ricorso e della richiesta di Referendum sullo stadio di San Siro, avevano già evidenziato un problema di comunicazione e di relazione tra la giunta milanese e i cittadini in relazione alle scelte urbanistiche. Risulta evidente che la possibilità di disporre per tempo delle informazioni sulle diverse scelte dell’Amministrazione con la possibilità di espressione e di ascolto dei cittadini non si configura come una pretesa democraticista, come ostentazione di principî democratici e di attaccamento alla democrazia’ (cit. Treccani). Al contrario, sarebbe un uso saggio del principio di precauzione rispetto a possibili atti illegittimi e altresì dannosi per l’impatto territoriale. Da tempo l’Unione Europea e i suoi Stati membri sviluppano indirizzi e politiche sulla società dell’informazione, consapevoli della utilità democratica di una partecipazione informata al processo deliberativo, nonché del valore economico intrinseco dei dati e delle informazioni. Con il termine Open Data si fa riferimento ad alcuni tipi di dati liberamente utilizzati. Dal novembre 2020 le Amministrazioni italiane hanno un nuovo strumento per rendere aperti i dati di cui sono titolari, ciò grazie alla nuova versione della Italian Open Data Licence, la IODL 2.0 pubblicata da FormezPA. Il cittadino/utente può liberamente: 1) consultare, estrarre, scaricare, copiare, modificare, pubblicare, distribuire e trasmettere le informazioni; 2) creare un lavoro derivato, per esempio attraverso la combinazione con altre informazioni (c.d. mashup), includendole in un prodotto o sviluppando un’applicazione informatica che le utilizzi come base dati. In cambio, all’utente è chiesto solo di indicare la fonte delle informazioni e il nome del soggetto che fornisce il dato, includendo, se possibile, un link alla licenza. Come dice il proverbio? ‘Fatta la legge…’. Avevo chiesto al Presidente della Commissione Antimafia in carica del Consiglio Comunale di Milano di fare una interrogazione al sindaco per sapere quali fossero i titolari effettivi di Inter e Milan. Pensavo che il pronunciamento del Comitato Antimafia del Comune di Milano già espresso nella consiliatura precedente avesse cogenza. Nel parere in ordine al potere-dovere dell’amministrazione comunale di identificare il titolare effettivo ex art. 10 d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, il Comitato sottopose all’attenzione del Comune di Milano l’importanza di riconsiderare le conclusioni cui pervenne il Parere, in ragione del potere-dovere dell’Amministrazione comunale di richiedere, ai sensi dell’art. 10 d.lgs. n.231/2007, l’indicazione del titolare effettivo alla luce di un’analisi testuale e sistematica della disciplina antiriciclaggio, nella sua dimensione interna (primaria e secondaria) e sovranazionale. In primo luogo, il Comitato riteneva ormai essenziale accedere a una lettura sistematica degli obblighi antiriciclaggio delle pubbliche amministrazioni (art. 10 d.lgs. n.231/2007). L’interrogazione, del Presidente attuale del Comitato, al Sindaco e agli assessori competenti era chiara: 1. Quali le motivazioni giuridiche e normative che hanno impedito la resa pubblica dei dati dei titolari effettivi delle società sportive A.C. Milan e F.C.Internazionale all’interno del Dibattito Pubblico; Quando saranno, quindi, resi noti i nominativi e relativi riferimenti dei titolari effettivi delle società sportive A.C. Milan e F.C. Internazionale al fine di avere il quadro completo delle figure apicali richiedenti l’utilizzo dell’area della GFU San Siro; Se è previsto, nelle normative corrispondenti, la “messa in chiaro”, pubblica, dei titolari effettivi delle società coinvolte prima di qualunque accordo contrattuale con il Comune di Milano; Quale l’esatto ordinativo ostativo, per i componenti di organi istituzionali eletti, che impedisce la diffusione di informazioni di soggetti che, di propria iniziativa, sono richiedenti dell’utilizzo di un bene pubblico. Nel riscontro ricevuto da Pantaleo sulla titolarità effettiva del Milan viene richiamato il regolamento adottato con decreto del MEF (11.3.2022) N° 55 che ha disposto la formazione di un registro dei titolari effettivi le cui informazioni sono accessibili ai soggetti indicati all’art. 3 del D.lgs. n° 231/2007 dal quale però è esclusa la pubblica amministrazione (che, però, può chiedere di avere informazioni sul titolare effettivo delle aziende con cui ha a che fare. Ma il riscontro non sarebbe obbligatorio). Viene altresì segnalato che una recente sentenza della Corte di Giustizia europea ha dichiarato non accessibili al pubblico le informazioni sulla titolarità effettiva delle società e di altre entità giuridiche (Corte di Giustizia Unione Europea, sentenza del 22.11.2022)… e così è per la Giunta Sala. Del resto non avevamo avuto una migliore sorte quando avevamo sollevato la questione in quello che è stato il Dibattito Pubblico sul nuovo stadio. Così per le Società Partecipate che, pur avendo una composizione azionaria pubblica, non hanno l’obbligo di mettere a disposizione tutte le informazioni richieste. La questione dell’accesso effettivo alle informazioni di interesse pubblico si presenta, quindi, come una questione politica cruciale se pensiamo che il 42% di cittadini che hanno votato alle elezioni amministrative costituisca un problema di legittimità per l’istituto della democrazia, nonché una precondizione, insieme alle leggi elettorali e agli istituti di partecipazione, per l’esercizio responsabile della cittadinanza a tutti i livelli della articolazione istituzionali. Chiediamo forse troppo come cittadini visto che sulla vicenda Stadio il sindaco Sala ha così strigliato i consiglieri comunali: “in due anni non avete elaborato una proposta che fosse condivisa dalle società”…e dai loro azionisti. Fiorello Cortiana

La sicurezza sul lavoro è un prodotto politico

La catena dei subappalti per risparmiare sul costo del lavoro (sicurezza inclusa) e aumentare l'appetito del mercato azionario: questo è il fatto. Che lo faccia una società partecipata pubblica è lo schifo che segna l'assenza trasversale della politica.