martedì 3 marzo 2026
Un esempio concreto di Cittadinanza Attiva a Milano
Arcipelago Milano 4 marzo 2026
C'è un esempio concreto per spiegare cos'è l'esercizio della Cittadinanza Attiva a Milano, dove per eleggere il sindaco ha votato il 48% degli aventi diritto, bianche e nulle comprese. Si tratta di una associazione promossa da un gruppo di donne, professioniste in diversi settori, che esprimono la migliore attualizzazione dell'illuminismo lombardo. Cioè produrre azioni concrete e coerenti per turbare l'autoreferenzialità urbanistica favorendo, al contempo, la comprensione e la partecipazione più ampia. Le Giardiniere di Milano si richiamano esplicitamente alle omonime milanesi risorgimentali, tra cui Cristina Trivulzio di Belgioioso, Bianca Milesi, Maria Gambarana, Matilde Viscontini, Teresa Confalonieri, Clara Maffei,Maria Frecavalli. Donne nobili, colte, istruite, coraggiose, facoltose che animavano salotti letterari politici, finanziavano giornali e davano supporto logistico, informativo e propagandistico alla causa risorgimentale contro l'occupazione austriaca tra i Carbonari di Milano e del Piemonte.
Da oltre dieci anni l'associazione Parco Piazza d'Armi Le Giardiniere di Milano è impegnata per la salvaguardia, la tutela e la trasformazione dell'ex Piazza d'Armi, un polmone verde di circa 35 ettari in zona Baggio/Forze Armate, contrastando i progetti di edificazione intensiva.
Se qualcuno pensasse all'effetto NIMBY Not In My Backyard 'non nel mio cortile' animato da alcune sciure milanesi prenderebbe una cantonata: le Giardiniere milanesi hanno uno sguardo ampio su Milano nella sua interezza di situazioni da salvaguardare e da valorizzare all'insegna della vivibilità e della bellezza della città. Certamente ambiziose, per nulla velleitarie, da buone milanesi non hanno alcuna soggezione e contano sulla competenza e sulla verifica dell'efficacia delle proprie azioni. Così quando nel 2023 si è aperto il cantiere delle Residenze LAC in via Cancano, tre torri residenziali alte fino a 43 metri che metterebbero in ombra il Parco delle Cave, si sono messe in azione. Insieme ai cittadini, di una zona che ha memoria della partecipazione attiva per la realizzazione del parco, costituendo il gruppo
Noi del Parco delle Cave – All’ombra dell’ultimo sole. Hanno sporto denuncia contro un intervento autorizzato attraverso una SCIA-Segnalazione Certificata Di Inizio Attività, evitando così l'iter per il permesso di costruire e la conseguente predisposizione del piano attuativo. In realtà non si trattava di una ristrutturazione edilizia, per questo, in seguito alla denuncia, la Procura della Repubblica di Milano ha posto sotto sequestro il cantiere. Le indagini preliminari si sono concluse lo scorso ottobre con 36 indagati, tra ex membri della Commissione Paesaggio, dirigenti comunali, progettisti e notai. Tutti i ricorsi sono stati respinti. Ora Noi del Parco delle Cave – All’ombra dell’ultimo sole hanno proposto ai cittadini di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario per chiedere il ripristino dello stato dei luoghi, il riconoscimento del danno ambientale e la tutela dell’interesse pubblico. Chiunque può costituirsi parte civile perché si tratta di un parco cittadino non solo di quartiere. E' anche stato chiesto alla Soprintendenza il riesame delle modifiche al vincolo indiretto sull'area degli ex Magazzini di Baggio.
La cittadinanza attiva come consapevolezza condivisa, questo propongono le Giardiniere, perché lo sviluppo innovativo di una città ne salvaguarda l'identità-ruolo-funzione se è garantita una partecipazione informata al processo deliberativo. Non lo fanno Municipi senza un bilancio autonomo, senza poteri: ad es. se all'unanimità votano contro la rimozione del pavé il Comune lo rimuove comunque. Lo fanno i gruppi che esercitano la cittadinanza attiva e condividono memoria e senso comune dell'agire collettivo. Per questo nella serata di Martedì 24 febbraio, ospitata dall'Alveare Culturale Studio ETS, si è tenuto un partecipato incontro su “Il paesaggio non è residuo”, con la lettura scenica di Francesca Gemma e Francesco Meola della compagnia Òyes per un contributo alla memoria collettiva sulla storia della Piazza d'Armi e il Parco delle Cave. Un sito https://www.legiardinieremilano.it/ eventi, incontri e produzione di materiali informativi, anche video e fumetti, grazie a tante competenze coinvolte. Questa rete inclusiva e collaborativa, con soggetti diversi e singoli cittadini, non evidenzia soltanto l'intelligenza politica delle Giardiniere in un 'fare' condiviso, mette in luce altresì una domanda e una volontà di partecipazione che la nomenclatura politica non può eludere e ridurre attraverso le 'primarie'. Un'azione legale, amministrativa, culturale, informativa, propositiva e coerente: si direbbe un'azione politica popolare all'insegna del miglior riformismo milanese. Competenza, inclusione, condivisione, questo è il senso della costituzione di Parte Civile aperta a tutti. Per saperne di più c'è una occasione conviviale Mercoledì 4 marzo 2026, ore 18:30 in Via Mengoni 3, sarà un Apericena di Gala Civile, è sufficiente effettuare la prenotazione su legiardinieremilano@gmail.com allo stesso indirizzo si possono chiedere informazioni o mettersi a disposizione per quello che si può.
Intanto è partita la sottoscrizione per la raccolta fondi a sostegno della costituzione di parte civile da parte di singoli cittadini nel procedimento contro le Residenze Lac che si aprirà nei prossimi mesi. Questi i riferimenti per le donazioni, anche contenute ma, ci si augura, numerose.
Amelia RINALDI Carta Postepay Evolution IT11C3608105138244235844252 Causale: Supporto Costituzione parte civile procedimento via Cancano.
Si può fare come le Giardiniere hanno efficaciemente dimostrato.
Fiorello Cortiana
lunedì 2 marzo 2026
Crosetto & c.
La vicenda Crosetto-Dubai-Volo di Stato è il dito che non ci deve fare trascurare la Luna.
Crosetto è un Ministro della Difesa che non sa quando sta per scoppiare una guerra, Taiani è un Ministro degli Esteri che non sa dove sia il Ministro della Difesa e la Meloni è una Presidente del Consiglio che non riceve una telefonata informativa dall’alleato a cui ha dedicato pellegrinaggi, genuflessioni e rilancio MAGA.
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