mercoledì 18 marzo 2026
La guerra ibrida, il controllo sociale e il nostro protagonismo possibile
Arcipelago Milano 18 marzo
Da tempo i telegiornali ci informano di attacchi ai sistemi informatici degli aeroporti o dello sconfinamento/intercettazione di droni sul territorio dell'Unione Europea, nonché di interferenze nelle informazioni e nel dibattito pre-elettorale. Sta accadendo in Ungheria, è accaduto con il 'Russiagate' nella prima elezione di Trump, come ha documentato il Washington Post https://www.washingtonpost.com/world/national-security/obama-orders-review-of-russian-hacking-during-presidential-campaign/2016/12/09/31d6b300-be2a-11e6-94ac-3d324840106c_story.html Cambia il paradigma strategico globale con la minaccia ibrida e l'information warfare per orientare la dimensione cognitiva e psico-sociale. La NATO ha sviluppato il Multi-Domain Operations-MDO, per l’integrazione sincronizzata di strumenti militari e civili in tutti i domini operativi, comprendendo soprattutto quello infodemico e cognitivo. Un approccio integrato tra i domini: quello logico, dell’ambiente tecnologico, cyber ed apparati OT/IoT; fisico, le operazioni condotte dai dipendenti e dall’asset fisico dell’infrastruttura (TVCC, sensori di difesa perimetrale); infodemico, l'ambiente geografico e/o virtuale dove si evolve l’organizzazione.
Ogni dominio è una componente strategica, militare o civile che sia, influenzare l’ambiente cognitivo di un obiettivo diventa cruciale nella guerra ibrida. l'ambiente cognitivo diventa un dominio a sé stante, dove non si orientano ma si costruiscono o si distruggono le volontà politiche, le narrazioni condivise, la coesione sociale, la resilienza individuale e collettiva, la dimensione psicologica. Il Campo di battaglia diventa un sistema operativo integrato, dove la guerra non inizia e non finisce ma si propone in varie forme. L'esercizio della deterrenza, la velocità di reazione, la capacità di anticipazione su tutti i domini, diventano fattori cruciali per la decisione. Qui l'Intelligenza Artificiale consente capacità proattiva e di simulazione, insieme all'eliminazione della narrativa alterata dal nemico. La presenza a Roma per conferenze riservate di Peter Thiel, Presidente di Palantir Technologies, è indicativa del peso dei signori delle corporation nella crisi dell'istituto della democrazia e nella alterazione dell'ordine internazionale. Palantir è una società di analisi dati tra le più potenti e influenti con una legame pervasivo con il settore militare e di intelligence occidentale. Con analisi dei bersagli e della logistica e le susseguenti indicazioni. Si tratta di guerra appaltata a un privato e dell'esercizio della sorveglianza di massa. Thiel, nel suo Saggio Momento Straussiano spiega dettagliatamente la strategia di conquista dei destini del mondo attraverso la tecnologia di sorveglianza. Il tema che pone è il potere assoluto della tecnologia di decidere mentre la politica deve solo comunicare .La sostituzione delle istituzioni pubbliche con la potenza di calcolo privata. Sempre di questi giorni è la notizia che nella classifica dei miliardari italiani per il 2026, stilata da Forbes, il più ricco d’Italia è Giancarlo Devasini, cofondatore dell’azienda di criptovalute con un patrimonio di 89,3 miliardi di dollari. Si tratta di circa il doppio della ricchezza di Giovanni Ferrero, che è secondo con 48,8 miliardi, mentre Andrea Pignataro, CEO di ION software-dati e analisi finanziarie, è terzo con 42,6 miliardi. È la prima volta dal 2007 che in vetta non c’è un Ferrero. Non si tratta solo della deriva finanziaria dell'economia nella produzione di valore, c'è qualcosa di più profondo che si combina con la potenza di calcolo digitale. E' indicativo il fatto che prossimamente gli agenti AI e non quelli umani effettueranno le transazioni, costituite da criptovalute. Meta, la corporation di Zuckerberg ha comprato Moltbook, il social network dove già oggi queste transazioni sono effettuate. L'umanesimo sembra un ferro vecchio in questo inizio di terzo Millennio, ma in questo Medio Evo tecnocratico ci salveremo, ancora una volta, in virtù di una scelta di valore.
Ci ha lasciato Jürgen Habermas, il quale ha colto l'ambivalenza dello spazio digitale: un agire comunicativo universale e la frammentazione della sfera pubblica che limita il confronto trasversale e favorisce la circolazione di informazioni distorte. Mentre la democrazia richiede un dibattito pubblico informato, che in rete è alterato da bolle informative.
La sfera pubblica oggi è una rete di sfere interconnesse. Lo spazio digitale può essere parte di questa rete, a patto che non prevalgano logiche puramente commerciali delle piattaforme digitali che degradano la qualità della discussione pubblica. Quasi a proseguire il dialogo che Habermans aveva avuto con Papa Ratzinger, nel webinar in occasione della 'Giornata mondiale della matematica', Papa Leone XIV ha incoraggiato i partecipanti al a considerare un uso degli algoritmi che promuova una “crescita integrale della persona”, comprendendo “la dimensione morale di queste tecnologie emergenti”. Il Papa ricorda anche la sua esortazione agli studenti riuniti per il Giubileo del Mondo dell’Educazione: 'Non basta avere grande scienza, se poi non sappiamo chi siamo e qual è il senso della vita'. Un richiamo dell'importanza del sapere umanistico e una testimonianza della riserva di umanesimo costituita dalla Chiesa oggi.
L’IA è sempre più pervasiva nella definizione del senso comune dell'agire in società, ma non comprende né interpreta i contesti. Così come non ha intuizioni e neanche compassione sociale. Proprio questa mancanza affida al metodo umanistico una funzione imprescindibile nell’ecosistema digitale affinché la consapevolezza e un'etica della responsabilità permettano a tutti i bambini un futuro sostenibile in condizioni di libertà.
Quando forniamo un prompt, l'IA generativa individua il contesto semantico più probabile e combinando la statistica su miliardi di dati con una potenza di calcolo sempre più grande, fornisce la risposta più probabile. Gli LLM sono efficaci per lavorare sul linguaggio e riconoscono pattern statistici dentro enormi quantità di testo per fornire risposte possibili. Ma ora assistiamo a un cambio di prospettiva rispetto agli attuali LLM. Si tratta di passare dallo sviluppo di modelli sempre più performanti nel generare testo a sistemi che elaborano una rappresentazione del mondo reale per prevedere le possibili evoluzioni: sono i world models. Come le Joint Embedding Predictive Architectures (JEPA), che cercano di anticipare scenari possibili. Qui l’intelligenza artificiale sviluppa le capacità di comprendere le strutture della realtà, con le sue continuità e le sue casualità.
L'integrazione tra l'Intelligenza Artificiale (IA) e l'osservazione della Terra (EO) rappresenta un cambio di
paradigma per la geologia e la protezione civile. Mentre prima l'analisi era basata su campionamenti
puntuali o interpretazione manuale, oggi l'IA permette di elaborare big data satellitari in tempo reale per
identificare pattern invisibili all'occhio umano.
Ecco come le diverse tecnologie interagiscono per monitorare e prevedere i dissesti idro-geologici:
1. Sensori Passivi: Visibile, Infrarosso e Termico
I sensori passivi misurano la radiazione naturale riflessa o emessa dalla Terra. L'IA eccelle nel classificare
questi dati per comprendere lo stato di salute del territorio.
Ottico (Visibile e Infrarosso Vicino - NIR): L'IA utilizza algoritmi di Computer Vision per mappare
l'uso del suolo e la deforestazione. Un versante denudato dalla vegetazione ha una coesione
minore e un rischio di frana maggiore.
Infrarosso a Onde Corte (SWIR): Fondamentale per rilevare il contenuto d'acqua dei suoli e della
vegetazione. L'IA può prevedere zone di saturazione idrica che precedono colate di fango.
Termico (TIR): Permette di monitorare le anomalie di temperatura del suolo, che possono indicare
infiltrazioni d'acqua sotterranee o variazioni nell'umidità, segnali precursori di instabilità.
2. Sensori Attivi: Il Radar (SAR)
Il SAR (Synthetic Aperture Radar) è il vero game changer. A differenza dei sensori ottici, il radar
attraversa le nuvole e funziona di notte, emettendo il proprio segnale.
Interferometria (InSAR): Questa tecnica misura spostamenti del terreno millimetrici. L'IA analizza
serie temporali di immagini SAR per identificare trend di deformazione. Se un versante accelera il
suo movimento di pochi millimetri al mese, l'IA può attivare un alert di pre-collasso.
Monitoraggio delle Inondazioni: Il SAR è sensibilissimo all'acqua (che appare nera nelle immagini).
L'IA può mappare istantaneamente l'estensione di un'alluvione anche durante il maltempo, quando
i droni o i satelliti ottici sono inutilizzabili.
3. Il ruolo dell'IA nella Previsione
L'IA non si limita a guardare, ma costruisce modelli predittivi unendo i dati satellitari a variabili esterne
(piogge, pendenza, geologia).
Machine Learning e Deep Learning
Analisi Predittiva: Utilizzando reti neurali convoluzionali (CNN), l'IA può confrontare migliaia di
immagini storiche di frane avvenute con la situazione attuale, assegnando una probabilità di
dissesto a ogni pixel della mappa, azione che risponde pienamente al detto “prevenire è meglio
che curare”
Early Warning Systems: Integrando i dati satellitari con le previsioni meteo, l'IA può simulare
scenari di inondazione (flash floods) con ore di anticipo, permettendo l'evacuazione delle aree a
rischio.
Non c'è un esito distopico scontato dello sviluppo dell'IA, nel quale essere pedine e spettatori ad un tempo.
Non è irreversibile l'affido del processo cognitivo e delle decisioni agli algoritmi, è possibile un uso delle loro potenzialità per le nostre decisioni.
Ciò se mettiamo in atto azioni e modelli per una partecipazione informata ai processi che interessano questa Piccola Terra.
E' possibile se condividiamo il sapere sviluppato e la sapienza, se ricomponiamo la relazione tra sfera biologica e sfera antropologica del vivente senza la pretesa creazionista dettata dalla hybris ma cercando di capire e usare al meglio la natura informazionale della evoluzione dei cicli naturali.
Se ci consideriamo parte di una comunità che, con la partecipazione consapevole e condivisa, costituisce una straordinaria impresa cognitiva connettiva
Una occasione significativa di esercizio di queste possibilità è in calendario grazie all’Associazione Bastia Città.
Si tratta di un ciclo di conferenze sull’ Intelligenza Artificiale dal
titolo: “Intelligenza Artificiale: Niente Magia, Solo Strumenti”, in programma tra marzo e maggio 2026 https://www.facebook.com/paolalungarotti/videos/intelligenza-artificiale-niente-magia-solo-strumenti-lassociazione-bastia-citt%C3%A0-/1460979575691634/
L’iniziativa si distingue nel vasto panorama di eventi dedicati alla tecnologia per un taglio inedito: quello
geografico, relazionale e pratico. Sotto il coordinamento di Mauro Preda, esperto di Geografia Quantitativa,
l’AI viene analizzata non come fenomeno astratto, ma come una forza che agisce nello spazio fisico e sociale.
La questione non è se le macchine possano pensare, ma se gli uomini lo facciano: partendo da questa
riflessione di B.F. Skinner, il percorso mira a indagare come l'algoritmo stia ridefinendo le relazioni tra
individui, la gestione della complessità, la comprensione dei dati territoriali e la prevenzione dei rischi
ambientali.
La complessità del tema ha imposto un approccio interdisciplinare. Filosofia, diritto, psicologia, ecologia ed
economia convergono per restituire l’AI alla sua dimensione di strumento antropocentrico. https://www.youtube.com/watch?v=M_YQumb9TOA Il panel dei relatori vede la presenza di esperti in diverse materie proprio per valorizzare una pratica interdisciplinare.
Con l'apporto tecnologico di SAPIENTIA AI, guidata dal CEO Marco Cosimetti, sarà fornita la base pratica a questa riflessione:
l'introduzione dell'umanoide SAP-1 non rappresenta una sfida all'umanità, ma l'apice di un modello
antropocentrico. Qui, il lavoro di concetto e controllo si sostituisce alla fatica, delineando la figura del
moderno Centauro dove la tecnologia, rimane uno strumento neutro al servizio della coscienza e della
comunità.
IL CALENDARIO DEGLI EVENTI Il ciclo si articola in tre appuntamenti chiave, ognuno focalizzato su una
diversa spaziale e sociale:
1.L’AI e il Territorio: la vita quotidiana. Sabato 21 Marzo 2026, ore 16:00 – Auditorium Sant’Angelo.
Si parte dalle basi: cos'è una Rete Neurale Artificiale e come questa possa diventare un alleato nella difesa
del territorio prevedendo rischi ambientali. Sarà introdotto il concetto di Prompt Engineering, ovvero l'arte
di chiedere, per imparare a dialogare con la macchina. Saranno approfonditi i temi cruciali quali AI come
oggetto relazionale inedito, l’impatto di AI sulle relazioni interpersonali ed effetti sulla sfera emotiva,
relazionale e psicologica.
2.L’AI e la Società: regole ed etica. Sabato 11 Aprile 2026, ore 16:00 – Sala Monastero Benedettine
Sant’Anna.
Il focus si sposta sulla governance. Sarà approfondita la AI Act, la legge sull'intelligenza artificiale dell'Unione
europea finalizzata a definire un quadro normativo e giuridico comune. Si discuterà di bias algoritmici,
proprietà intellettuale e delle responsabilità degli Enti Locali di fronte alle decisioni automatizzate.
L'obiettivo è definire i confini tra l'efficienza del calcolo e il primato della coscienza umana. Anche in questa
occasione saranno approfondite le implicazioni psicologiche, etiche e morali di AI.
3. L’AI e il Lavoro: il Centauro moderno. Sabato 09 Maggio 2026, ore 16:00 – Auditorium Sant’Angelo
L'ultimo incontro affronta la Quarta Rivoluzione Industriale. Riflettendo sulla paura del robot che ruba il
lavoro si presenterà il modello del moderno Centauro: una collaborazione uomo-macchina che valorizza
le professioni resilienti, dove l'empatia resta insostituibile. Verrà presentato al pubblico il modello
SAPIENTIA
AI e l’umanoide SAP-1.
L'ingresso e l'approccio proposto sono aperti a tutta la cittadinanza, con l'obiettivo di fornire le chiavi di lettura necessarie per
governare il cambiamento senza subirlo. E'prevista la diretta dei lavori attraverso Facebook
https://www.facebook.com/people/Associazione-Bastia-Citt%C3%A0/61572982024814/
Fiorello Cortiana
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