lunedì 27 giugno 2022
Per la rigenerazione del Campo Democratico
Certamente siamo un Paese commissariato dall tecnofinanza, certamente abbiamo un Parlamento espresso da una legge elettorale incostituzionale, certamente manca una soggettività politica capace di visione ed autonomia. Questo spiega lo spazio per i populisti e i sovranisti, ma tutto ciò deve impegnarci a costruire una proposta partecipata non a sottovalutare e dimenticare i fondamenti di libertà e democrazia della Costituzione della Repubblica e di quella europea. Proprio nella emergenza triplice, clima/pandemia/guerra, l'Europa può fare un passo avanti verso una soggettività federale e democratica compiuta. È vero, stiamo assistendo ad un rigurgito di protagonismo imperiale di vecchi e nuovi, nuovo, attori, ma libertà e democrazia non possono essere subordinate al mantenimento di questo modello di sviluppo. La libertà di espressione non è un lusso dei momenti di crescita consumistica o un illecito da punire con il carcere o l'veleno. La libertà è una pre-condizione irrinunciabile.
English Version:
Certainly we are a country commissaried by technofinance, certainly we have a Parliament expressed by an unconstitutional electoral law, certainly we lack a political subjectivity capable of vision and autonomy. This explains the space for populists and sovereignists, but all this must commit us to build a participatory proposal not to underestimate and forget the foundations of freedom and democracy of the Constitution of the Republic and the European Constitution. Precisely in the triple emergency, climate/pandemic/war, Europe can take a step forward toward an accomplished federal and democratic subjectivity. True, we are witnessing a regurgitation of imperial prominence of old and new, new, actors, but freedom and democracy cannot be subordinated to maintaining this model of development. Freedom of expression is not a luxury of moments of consumerist growth or an offence to be punished by jail or poison. Freedom is an indispensable pre-condition
giovedì 26 maggio 2022
De Mita
Insieme al cordoglio per la morte di Ciriaco De Mita PER-Patto Ecologista Riformista esprime il suo apprezzamento per una delle figure preminenti della Repubblica. Non è stato solo un leader della sinistra DC ma un politico con una visione. Non ci sfuggono né le degenerazioni della partitocrazia né quelle di Tangentopoli, ma è evidente che nella Prima Repubblica leader come De Mita, Berlinguer, Craxi, Pannella, vivevano la politica come soggettività e ambizione di realizzazione di una visione, di una ipotesi di società. Ognuno di noi ha contrastato e condiviso le loro scelte ma era politica non tecnocrazia finanziaria.
mercoledì 25 maggio 2022
40 Senatori Statunitensi
Steve Kerr, allenatore NBA, sul massacro di bambini e insegnanti a scuola. Niente da aggiungere.
domenica 22 maggio 2022
venerdì 13 maggio 2022
mercoledì 11 maggio 2022
POLITICA PUBBLICA A MILANO, UNA TRISTE SITUAZIONE – La questione dello stadio nuovo e, se abbattuto il San Siro-Meazza, le edificazioni consentite per rendere l’operazione profittevole è nella piena indeterminatezza. E’ probabile che, oltre al possibile scudetto, essa rientri pienamente nella valutazione per la cessione della società AC Milan. C’è un solo punto fermo, una certezza, il sindaco Sala che, occorre riconoscerlo, è esplicito nella sua funzione di facilitatore dei fondi proprietari di Milan e Inter. Questa la sua recente rassicurazione: “Io credo che noi arriveremo ad autorizzare il nuovo stadio con i nostri tempi, che non sono neanche dipendenti dalla mia volontà. Il dibattito pubblico è previsto dalla legge: purtroppo le leggi non le faccio io, capisco che bisogna chiedere alle squadre di pazientare ancora ma è così.
Ormai dopo questo lungo processo siamo vicino alla conclusione del tutto, quindi spero che abbiano un altro po’ di pazienza e che tutto si concluda al meglio.” ‘Purtroppo le leggi non le faccio io’ dice il sindaco, noi diciamo: per fortuna. Perché non siamo vicini alla conclusione di nulla, questo è un processo di pianificazione urbanistica mai partito. Sala è al secondo mandato ma possibile che non abbia una sua idea, non dico una visione, sul che fare di uno stadio pienamente funzionante di proprietà pubblica e sui 29 ettari circostanti, anch’essi di proprietà pubblica? Questa espressione della politica come questione tecno-amministrativa costituisce una rappresentazione plastica della condizione odierna della democrazia. Si dirà ‘Ma Sala è un tecnico’, questo è certo, ma nel ritenersi tale ha persino il pregio di essere esplicito. Al contrario, pur in sintonia sostanziale con l’indirizzo del sindaco, la maggioranza e l’opposizione vivono una piena simulazione della partecipazione al processo deliberativo e la condividono con il loro ristretto riferimento sociale ed elettorale, il 47% degli aventi diritto al voto.
Nei giorni scorsi è andato in scena un esempio di questa partecipazione simulata e si è tenuto nel Municipio 6 una convocazione congiunta del Consiglio Comunale e del Consiglio del Municipio, con qualche assessore. Chiaramente non costituiva un momento dove le segnalazioni dei cittadini, in relazione alle questioni dei quartieri e dei servizi, raccolte in precedenza, trovavano una trattazione ed una interlocuzione tra Palazzo Marino e una zona del decentramento, magari coinvolgendo le rappresentanze istituzionali dei comuni della prima cintura contigui. Avrebbero persino potuto fare a meno di strumenti e percorsi di partecipazione informata e di ascolto, sarebbe bastato leggere e vedere cosa pubblicano i cittadini nei gruppi di Facebook del Quartiere Barona, del Gambellino Lorenteggio, del Naviglio Grande.
Invece niente, malinconicamente niente. Niente, non se ne fa nulla, come il Presidente Minniti rispose alla richiesta di trattare in modalità pubblica e informata le implicazioni relative allo stadio, che è nel contiguo Municipio 7. Ognuno preso dalle sue ambizioni e dai suoi piccoli scambi. Più che malinconica direi triste la situazione della politica pubblica a Milano.
Fiorello Cortiana
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