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http://www.lombardiasostenibile.eu/ex-scali-fs-le-mani-sulla-citta-i-milanesi-prendono-la-parola/
giovedì 27 giugno 2019
mercoledì 12 giugno 2019
Modello Milano?
Modello Milano? Quintali di falsità e la minaccia paventata deĺ degrado urbano vengono riversati su Piazza d'Armi e il possibile vincolo di indirizzo, piuttosto che sui ricorsi contro l'Accordodi Programmasugli Ex Scali FS.
La cosa che non mi stupisce ma mi indigna profondamente é che gli amministratori, ai vari livelli, considerano la politica pubblica come una funzione di facilitazione degli interessi particolari. Di più: dismettono i beni e le società pubbliche privatizzandole e queste, così, entrano in una logica di interessi economico- finanziari che non risponde agli interessi generali diqueste e delle future generazioni. I loro amministratori e il management diventa un blocco corporativo capace di una azione di lobbing e di sostegno elettorale. Un circuito vizioso che sottrae ogni esercizio di sovranità non solo ai cittadini ma riduce a un ruolo meramente notarile le stesse assemblee elettive. Così non va, così la democrazia rappresentativa si svuota, così in luogo della condivisione delle responsabilità, con la partecipazione informata al processo deliberativo, si alimentano una disaffezione e una superficialità politiche, pronte alla semplificazione e allo zapping elettorale. Poi ci stupiamo dei populisti e dei sovranisti? Poi dovremmo correre alle urne a fare argine a sostegno di quei partiti e quei politici che alimentano questa spirale regressiva e insostenibile? No e poi no occorre una via ecologica e sociale partecipata, sostenibile e capace di compassione.
La cosa che non mi stupisce ma mi indigna profondamente é che gli amministratori, ai vari livelli, considerano la politica pubblica come una funzione di facilitazione degli interessi particolari. Di più: dismettono i beni e le società pubbliche privatizzandole e queste, così, entrano in una logica di interessi economico- finanziari che non risponde agli interessi generali diqueste e delle future generazioni. I loro amministratori e il management diventa un blocco corporativo capace di una azione di lobbing e di sostegno elettorale. Un circuito vizioso che sottrae ogni esercizio di sovranità non solo ai cittadini ma riduce a un ruolo meramente notarile le stesse assemblee elettive. Così non va, così la democrazia rappresentativa si svuota, così in luogo della condivisione delle responsabilità, con la partecipazione informata al processo deliberativo, si alimentano una disaffezione e una superficialità politiche, pronte alla semplificazione e allo zapping elettorale. Poi ci stupiamo dei populisti e dei sovranisti? Poi dovremmo correre alle urne a fare argine a sostegno di quei partiti e quei politici che alimentano questa spirale regressiva e insostenibile? No e poi no occorre una via ecologica e sociale partecipata, sostenibile e capace di compassione.
martedì 11 giugno 2019
Pensare L'Europa, costituire un Campo Democratico
Non ci sono scorciatoie, mozioni degli affetti, leader on demand, che possano sostituire un lavoro di messa in rete fi culture ef esperienze. Un campo democratico richiede una condivisione di valori costituzionali, con la definizione condivisa di indirizzi verificati alla luce della loro efficacia, oltre ogni giustificazione ideologica o interesse particolare.
L'incontro all'Ambrosianeum ha questa chiave costitutiva.
L'incontro all'Ambrosianeum ha questa chiave costitutiva.
domenica 9 giugno 2019
Naviglio Grande riqualificazione partecipata
Vogliamo una riqualificazione partecipata dell'area del Naviglio Grande e lo facciamo. Venite a vedere :)
domenica 26 maggio 2019
Dopo il voto ognuno guarda il suo ombelico nazionale
Dopo il voto ognuno fa i conti con i risultati nazionali ma è a cor più necessario pensare a una Europa Federale con soggettività politica piena. Da noi il PD pensa di aver fatto il risultato perché ha superato i 5Stelle con l'appello a fare muro contro Salvini, ma non ha una politica diversa da quella consociativa del Patto del Nazareno che proprio Salvini incarna, vedi TAP TAV ILVA. Maturo il risultato dei verdi in Germania e significativa la doppia cifra in Francia, Irlanda, Finlandia, Austria, Olanda. In Italia ambiente e diritti non sono stati capaci di proporsi insieme e in discontinuità con le compromissioni del PD. Anzi si apprestano a fare pesare le loro percentuali per qualche possibile seggio in più alle prossime elezioni politiche. Sic! A differenzia degli altri paesi europei qui resta molto alta la non partecipazione al voto: è un problema di qualità della politica in democrazia ma anche una domanda e una opportunità per i cittadini di buona volontà.
domenica 7 aprile 2019
L'integralismo di Netanyahu
Irresponsabile Netanyahu che fa campagna elettorale additando la costituzione dello stato Palestinese come minaccia per Israele e dichiara che, se rieletto, occuperà il territorio in Cisgiordania. Lui e gli integralisti di ogni fede ed ideologia sono la minaccia per il dialogo multilaterale.
domenica 31 marzo 2019
Europa
L'Europa vive per l'ambiente, la democrazia, i diritti, la legalità. Questo l'esempio in Slovacchia, Zuzana Caputova è la nuova presidente. L'europeista liberal che rompe il fronte Visegrad.
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