martedì 28 febbraio 2023
Sala è amareggiato...
Sala dopo l'incontro con Inter e Milan: "Sono amareggiato, il vecchio San Siro non lo vuole più nessuno". Perché non lo 'vuole' lui visto che il 'vecchio' San Siro è un Bene Pubblico di proprietà del Comune di Milano? Che i fondi internazionali proprietari di Inter e Milan siano interessati alla speculazione fondiaria e immobiliare è comprensibile. Vogliono spendere l'asset del valore nominale della operazione sul mercato internazionale. Al contrario, Sala è il sindaco di Milano e dovrebbe preoccuparsi della custodia e della valorizzazione dei beni pubblici di proprietà del comune. Se non se la sente dovrebbe permettere ai cittadini di esprimersi sui quesiti referendari che permettono un indirizzo chiaro. Appunto: dovrebbe, sapesse quanto siamo amareggiati noi...
giovedì 23 febbraio 2023
L'ultima di Valditara
Valditara contro la preside che ha scritto la lettera sul fascismo: "Atto improprio, ridicolo parlare di rischio fascista". La frase di Valditara è la conferma della fondatezza della denuncia della Preside.
mercoledì 22 febbraio 2023
domenica 19 febbraio 2023
Superbonus
Sul superbonus: Meloni e FdI vanno al governo grazie a una politica populista condotta stando all'opposizione, poi sono costretti a far quadrare i conti e non sono capaci di un'azione che accompagni i cittadini e le imprese. Il superbonus, come è stato concepito, è stato una pessima idea, va cambiato, ma non si può drogare il mercato e poi lasciarlo nella scimmia dell'astinenza. È un processo che va accompagnato. Pessimi coloro che, pur benestanti, ne hanno usufruito per rifarsi la casa delle vacanze consapevoli dell'insostenibilità per l'erario (e ne conosco anche a sinistra, perché al dunque il cuore batte dove c'è il portafoglio), pessimi quanti stanno provando a speculare, in primis gli amministratori di condominio con le loro laute percentuali e alcuni partiti di governo e di opposizione. Speculazioni a scapito della Cosa Pubblica
giovedì 16 febbraio 2023
Vuoto pneumatico
Il fatto che la proposta politica del PD si definisca in relazione al giudizio sulla Meloni riflette un vuoto pneumatico.
mercoledì 15 febbraio 2023
Un altro stadio vicino a San Siro?
L'ipotesi di un secondo stadio e nuove edificazioni su un terreno che dovrebbe essere garantito nella sua funzione verde è l'ulteriore ipotesi dei fondi internazionali immobiliari. Non mi sorprende ma mi indigna sentire il sindaco Sala parlare come un notaio che aspetta di sapere dagli interessati quale rogito deve preparare per la svendita di patrimonio pubblico e di qualità ambientale. Non si sogna di prendere finalmente l'iniziativa e di convocare i proprietari delle squadre, quelli veri. Non mi sorprende ma mi indigna Sala. L'unica sua preoccupazione è il tutto rimanga e si concentri su Milano cinta daziaria. Il fatto che il sindaco di Milano sia, di default, il sindaco della Città Metropolitana di Milano non gli interessa. Lui si ricorda della Città Metropolitana quando deve localizzare discariche o vasche di laminazione.
Conta chi vota
Fontana è stato confermato con il 55% dei voti, più del 49,7% precedente. 41,67% di votanti in Lombardia e 42,17 a Milano, sotto il 40% con le schede nulle e bianche. 60 a 40: lo share di Sanremo a parti rovesciate.
Fontana: “Si devono fare riflessioni ma bisogna smettere di delegittimare la politica. Di questo siamo tutti responsabili, la politica deve ricominciare ad essere valutata per il ruolo che deve rivestire all’interno di una democrazia”. Pierfrancesco Majorino: “Vittoria netta della destra. Il Terzo polo rifletta sulla scelta di Moratti”. Ovvero: la questione della legittimità delle istituzioni della rappresentanza democratica è così evidente che evitano accuratamente di guardarla.
Conta chi vota e non bisogna turbare il bipolarismo consociativo e la sua antinomia elettorale dx vs sx. Poi tutto ritorna business as usual, con il braccio di ferro per la composizione della Giunta e di tutte le cariche e nomine, piuttosto che per la definizione delle alleanze congressuali.
L’altro 60%? Affari suoi. Chi si incontra con chi esce dalle trincee etniche confrontandosi sulla efficacia delle proposte è un transfuga non un costruttore di ponti. Sono assenti i territori, ci sono un’omologazione all’analfabetismo e l’atomizzazione sociale, il favore, lo scambio, sostituiscono i diritti e l’indirizzo politico. Il personale non è più politico, come si diceva, ora è privato e deprivato di ogni partecipazione pubblica con effettive quote di sovranità da esercitare. La strada è lunga.
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