domenica 13 marzo 2016
Dalla Germania...
Il Partito della Paura tedesco è più che un monito, i Gruenen sono una bella conferma della strada europeista.
sabato 12 marzo 2016
Sulla rinuncia di Gherardo Colombo
Sulla rinuncia di Gherardo Colombo
La candidatura di Colombo è nata come risposta estemporanea al vuoto della proposta politica come visione e partecipazione collettiva per il futuro di Milano. Da questo punto di vista, non è dissimile, se non per la qualità indubbia della persona, dalla candidatura dei manager che coprono oltre al vuoto politico anche gli interessi consociativi e finanziari. Che la candidatura di Sala esca dai grandi salotti e dalle stanze di Palazzo Chigi non è così diverso, nella sua logica, dalla candidatura di Colombo che esce da piccoli salotti se pur specchiati. Uscire dalle gabbiette identitarie della marginalità prepotente richiede un atto di apertura e di generosità capace di andare oltre i piccoli perimetri ideologici e antropologici. Chi non vuole la ridotta marginale del voto- contro, chi non vuole essere ridotto a elettore/ spettatore del voto utile deve generosamente mettersi in gioco uscendo dal suo particolare e avendo il coraggio di rischiare, mettendosi in relazione con culture e linguaggi differenti dal proprio. Colombo e chi l'ha proposto non si sono assunti il rischio. Probabilmente torneranno al voto utile come quando hanno appoggiato la Balzani nelle primarie del PD e di Sala. Questa non è una responsabilità minore di chi sta nei piccoli perimetri identitari e cala da Roma o da Bruxelles il candidato.
La candidatura di Colombo è nata come risposta estemporanea al vuoto della proposta politica come visione e partecipazione collettiva per il futuro di Milano. Da questo punto di vista, non è dissimile, se non per la qualità indubbia della persona, dalla candidatura dei manager che coprono oltre al vuoto politico anche gli interessi consociativi e finanziari. Che la candidatura di Sala esca dai grandi salotti e dalle stanze di Palazzo Chigi non è così diverso, nella sua logica, dalla candidatura di Colombo che esce da piccoli salotti se pur specchiati. Uscire dalle gabbiette identitarie della marginalità prepotente richiede un atto di apertura e di generosità capace di andare oltre i piccoli perimetri ideologici e antropologici. Chi non vuole la ridotta marginale del voto- contro, chi non vuole essere ridotto a elettore/ spettatore del voto utile deve generosamente mettersi in gioco uscendo dal suo particolare e avendo il coraggio di rischiare, mettendosi in relazione con culture e linguaggi differenti dal proprio. Colombo e chi l'ha proposto non si sono assunti il rischio. Probabilmente torneranno al voto utile come quando hanno appoggiato la Balzani nelle primarie del PD e di Sala. Questa non è una responsabilità minore di chi sta nei piccoli perimetri identitari e cala da Roma o da Bruxelles il candidato.
venerdì 11 marzo 2016
Luca Berltrami Gadola ritira la disponibilità a candidarsi a sindaco di Milano
Il giorno 10 marzo 2016 17:25, Luca Beltrami Fast. <luca.beltrami@fastwebnet.it> ha scritto:
Cari amici, da stamani sono in continue conversazioni sia de visu sia telefoniche con gli amici che mi avevano spinto, oltre a voi naturalmente, a darmi disponibile per una candidatura. Ho da poco terminato questo giro e mi affretto a comunicarvi le mie decisioni.Intendo ritirare la disponibilità alla candidatura e mi affretto a farlo prima che iniziate qualunque riunione al riguardo.Le ragioni emerse nei contatti sono molte ve ne elenco le principali.L’attuale confusione politica interna al Pd dopo l’abbandono della Balzani, con il corredo di rumors che riguardano persino una manovra romana vera o falsa che sia, conferma se ve ne fosse bisogno che comunque l’interlocutore Pd è assolutamente inaffidabile e si avvia al confronto elettorale con troppe probabilità di soccombere visto l’impallidire della candidatura di Sala e l’autolesionismo dilagante.Tutti mi hanno confermato quanto ha detto Walter ieri e cioè che se il Pd andasse al ballottaggio non chiederebbe in alcun caso l’apparentamento con una lista alla sua sinistra e dunque nella migliore delle ipotesi questa lista porterebbe in Consiglio al massimo due consiglieri.Se questa è l’ipotesi più credibile mi si chiede ora che cosa diavolo farei in un Consiglio dove se vince il Pd avrei l’ingrato compito di fare l’opposizione interna con possibilità zero o poco più di determinare un programma, al massimo di cercare di contrastare i peggiori propositi magari con gli stessi argomenti dell’opposizione di destra.L’ipotesi che il Pd vinca con quello che sta facendo si allontana sempre di più e dunque il ruolo sarebbe quello di andare all’opposizione insieme ai responsabili della sconfitta.L a Giunta di sinistra che si andrebbe a formare nascerà sotto i peggiori auspici e governerà nel peggiore dei modi dovendo accontentare le varie componenti del Pd nella scelta degli assessori. (tra l’altro con la fantastica prospettiva di sedere in Consiglio con una Giunta composta probabilmente da persone con le quali avrei difficoltà ad interagire).Le ragioni addotte da Gherardo Colombo nel declinare la sua disponibilità, l’eccesso di connotato sinistra-sinistra, mi fanno capire che lo stesso connotato varrebbe anche per me, perderei gli amici che mi sostengono.La candidatura di Maltese è ancora solidamente in campo e non ho intenzione di confrontarmi a quel livello anche perché temo che l’inaffidabilità del Pd sia nulla rispetto all’inaffidabilità del resto della sinistra, capace di votar gabbana a quindici giorni dalle elezioni.Questo discorso vale ancora di più se parliamo di programmi dopo una candidatura e non prima.Il progetto che ci ha uniti all’avvio di questa fase politica ritengo che in questo scenario sia impraticabile.Se andiamo avanti da soli faremo una lista che forse non prenderà nemmeno un consigliere anche perché non intendiamo apparentarci certo prima del primo turno e quindi beneficiare del premio di maggioranza.L’abbandono di Felice Besostri, anche se certamente non ha molto significato dal punto di vista dei voti suoi personali è anch’esso un pessimo segnale.Non intendo per tutte queste ragioni farmi triturare dai meccanismi della politica milanese (e nazionale) non avendo né esperienza né scaltrezza sufficienti.Ultimo ma non trascurabile dettaglio, visto il mutato atteggiamento di chi mi aveva spinto a dare la disponibilità alla candidatura, verrebbero a mancare le risorse a un gruppo come il nostro che non ha nemmeno strutture sul territorio se decidesse di correre da solo.Vi ringrazio ancora per la fiducia dimostratami nel proporre la mia candidatura.Luca
Luca,
il quadro che descrivi è ineccepibile e rispetto la tua decisione.
Io credo che esistano lo spazio e il senso politico per mettere in campo un esempio, una memoria viva per coloro che vogliono/vorranno reagire al disastro.
Sembra un ossimoro ma è il compito della politica quando non si adatta/soccombe all'esistente ma propone il possibile.
Non faccio un dramma della nostra possibile disseminazione elettorale tra non voto, voto contro o voto utile, ma non mi rassegno a pensare che l'esperienza di Costituente per la Partecipazione in Città Metropolitana, quella dei comitati dalla via d'acqua al Giardino dei Giusti, dalla M4 al Teatro Burri, allo stesso Arcipelago Milano, siano solo delle intelligenti suggestioni e ora fuori i secondi perché giocano gli squali. Acc!
ciao
Fiorello
lunedì 7 marzo 2016
Protocollo sulla Legalità e pratiche metropolitane
INVITO all' incontro:
“protocollo per la legalità: le pratiche in atto sul territorio metropolitano milanese”
Sono invitati i 2000 consiglieri e i sindaci dei 134 comuni della Città Metropolitana
Cari tutti,
Lista Civica Costituente per la Partecipazione nelle persone dei Consiglieri eletti Roberto Biscardini e Marco Cappato, sulla base della seguente lettera scritta da Fiorello Cortiana, promuove l' incontro in oggetto quale ulteriore momento di partecipazione e confronto sul fatto che la legalità nella pubblica amministrazione non sia un auspicio né uno slogan ma un prodotto di regole e procedure.
Vi attendiamo quindi in Sala Brigida a Palazzo Marino il prossimo 8 Marzo alle ore 18:00.
Grazie per l' attenzione.
Roberto Biscardini & Marco Cappato
Cari amici e amministratori,
a seguito della Relazione della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI - XVI Legislatura, approvata dalla Commissione nella seduta del 12 dicembre 2012, il Consiglio Comunale di Buccinasco ha istituito, nel 2013, una Commissione di Indagine.
Il mandato consiliare comprendeva la comparazione e l'analisi degli atti amministrativi comunali relativi a quanto contenuto nella relazione Parlamentare per individuare, enfatizzare o circoscrive eventuali imprecisioni o errori contenuti nella relazione parlamentare. Individuare eventuali criticità nell’iter amministrativo seguito e proporre soluzioni o avanzare, ai livelli istituzionali competenti, proposte atte a superare eventuali problemi riscontrati.
A partire dalle criticità che riguardano l'amministrazione comunale di Buccinasco, rilevate anche dalle sentenze Cerberus e Parco Sud, abbiamo svolto incontri e audizioni per definire proposte regolamentari e procedurali adeguate.
I lavori della commissione di indagine consiliare si sono conclusi con l'approvazione unanime della proposta di Protocollo per la Legalità da adottare con delibera consiliare.
Il sindaco e la maggioranza hanno considerato il tutto come un contributo o una suggestione culturale e la mediazione consiliare, lo scorso settembre, consistette nell'assegnazione delle proposte alle commissioni consiliari Lavori Pubblici e Urbanistica affinché facessero una istruttoria per valutare quali proposto recepire per l'amministrazione.
Da allora non è stato fatto nulla e al consiglio comunale dello scorso febbraio ho presentato un OdG per l'approvazione del Protocollo. All'inizio della seduta il capogruppo del PD ha proposto di rinviare la discussione dell'OdG al consiglio del 9 o 10 marzo mettendolo come primo punto.
Io ho accettato e ho detto che avrei cercato di coinvolgere le altre amministrazioni metropolitane e coloro che hanno, hanno avuto, delle responsabilità istituzionali relative alla questione trattata.
Ho chiesto a Costituente per la Partecipazione di prenotare la Sala Brigida di Palazzo Marino per le 18,00 dell' 8 Marzo e conto sulla Vostra presenza per discutere il Protocollo, la questione non rigurada solo Buccinasco per cui ho invitato anche i sindaci e i consiglieri di tutti i 134 comuni della Città Metropolitana.
Ne parleremo con: ROBERTO BISCARDINI, MARCO CAPPATO, FIORELLO CORTIANA, UMBERTO AMBROSOLI, NANDO DALLA CHIESA, GABRIELE GHEZZI, DAVID GENTILI.
“protocollo per la legalità: le pratiche in atto sul territorio metropolitano milanese”
Sono invitati i 2000 consiglieri e i sindaci dei 134 comuni della Città Metropolitana
Cari tutti,
Lista Civica Costituente per la Partecipazione nelle persone dei Consiglieri eletti Roberto Biscardini e Marco Cappato, sulla base della seguente lettera scritta da Fiorello Cortiana, promuove l' incontro in oggetto quale ulteriore momento di partecipazione e confronto sul fatto che la legalità nella pubblica amministrazione non sia un auspicio né uno slogan ma un prodotto di regole e procedure.
Vi attendiamo quindi in Sala Brigida a Palazzo Marino il prossimo 8 Marzo alle ore 18:00.
Grazie per l' attenzione.
Roberto Biscardini & Marco Cappato
Cari amici e amministratori,
a seguito della Relazione della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI - XVI Legislatura, approvata dalla Commissione nella seduta del 12 dicembre 2012, il Consiglio Comunale di Buccinasco ha istituito, nel 2013, una Commissione di Indagine.
Il mandato consiliare comprendeva la comparazione e l'analisi degli atti amministrativi comunali relativi a quanto contenuto nella relazione Parlamentare per individuare, enfatizzare o circoscrive eventuali imprecisioni o errori contenuti nella relazione parlamentare. Individuare eventuali criticità nell’iter amministrativo seguito e proporre soluzioni o avanzare, ai livelli istituzionali competenti, proposte atte a superare eventuali problemi riscontrati.
A partire dalle criticità che riguardano l'amministrazione comunale di Buccinasco, rilevate anche dalle sentenze Cerberus e Parco Sud, abbiamo svolto incontri e audizioni per definire proposte regolamentari e procedurali adeguate.
I lavori della commissione di indagine consiliare si sono conclusi con l'approvazione unanime della proposta di Protocollo per la Legalità da adottare con delibera consiliare.
Il sindaco e la maggioranza hanno considerato il tutto come un contributo o una suggestione culturale e la mediazione consiliare, lo scorso settembre, consistette nell'assegnazione delle proposte alle commissioni consiliari Lavori Pubblici e Urbanistica affinché facessero una istruttoria per valutare quali proposto recepire per l'amministrazione.
Da allora non è stato fatto nulla e al consiglio comunale dello scorso febbraio ho presentato un OdG per l'approvazione del Protocollo. All'inizio della seduta il capogruppo del PD ha proposto di rinviare la discussione dell'OdG al consiglio del 9 o 10 marzo mettendolo come primo punto.
Io ho accettato e ho detto che avrei cercato di coinvolgere le altre amministrazioni metropolitane e coloro che hanno, hanno avuto, delle responsabilità istituzionali relative alla questione trattata.
Ho chiesto a Costituente per la Partecipazione di prenotare la Sala Brigida di Palazzo Marino per le 18,00 dell' 8 Marzo e conto sulla Vostra presenza per discutere il Protocollo, la questione non rigurada solo Buccinasco per cui ho invitato anche i sindaci e i consiglieri di tutti i 134 comuni della Città Metropolitana.
Ne parleremo con: ROBERTO BISCARDINI, MARCO CAPPATO, FIORELLO CORTIANA, UMBERTO AMBROSOLI, NANDO DALLA CHIESA, GABRIELE GHEZZI, DAVID GENTILI.
venerdì 4 marzo 2016
Un buon candidato per un progetto per Milano Città Metropolitana
Io penso che Luca Beltrami Gadola sia un ottimo candidato. Sarebbe un ottimo sindaco. La sua figura coincide con le ragioni e le sensibilità espresse dal progetto Milano in Comune: il municipalismo come centralità amministrativa, la partecipazione informata dei cittadini alla cosa pubblica, la prossimità insieme alla visione metropolitana di una città europea. È di Milano, la conosce, la ama e la anima da sempre e con Arcipelago Milano ha creato una comunità di idee e di pratiche innovative,laiche, trasversali, riformiste, che si confronta da sempre sulle soluzioni dei problemi e non sulle giustapposizioni o contrapposizioni di identità. Una personalità di riconosciuta competenza, autorevole, rispettata da tutti. La sua competenza urbanistica sarà fondamentale per le questioni strategiche degli ex scali ferroviari e del dopo Expo, dell'ortomercato, delle caserme, delle funzioni future della città metropolitana. Una grande e generosa risorsa nella migliore tradizione ambrosiana, per una politica partecipata, trasparente, capace di rispondere agli interessi generali di queste è delle future generazioni e non esternalizzata ai manager. Un buon esempio milanese per riaffermare e praticare i valori della Carta Costituzionale.
domenica 28 febbraio 2016
Trivelle. Trivelle?
Per una partecipazione informata e consapevole
http://www.ilcomizio.it/Detail_News_Display/ATTUALITË/-combustibili-fossili-roba-da-dinosauri-tutti-a-votare-il-17-aprile-
martedì 23 febbraio 2016
Quello che capita a Milano ha sempre importanti riflessi sul piano nazionale. Non vale il contrario.
LISTA MUNICIPALE MILANO IN COMUNE:
IL SINDACO E IL PROGETTO
La Lista Municipale “Milano in Comune” sta lavorando da tempo e intensamente a un programma per Milano.
Dopo l’affollatissima assemblea in sala Alessi, Palazzo Marino, la Lista ha incluso altri soggetti, restando aperta a ulteriori contributi.
Quello che capita a Milano ha sempre importanti riflessi sul piano nazionale. Non vale il contrario: alchimie nazionali o candidati paracadutati non possono costituire una soluzione per Milano.
La nostra è una partita cittadina e municipale.
Il programma sta nascendo dalla vita reale e dal protagonismo attivo delle cittadine e dei cittadini, zona per zona, quartiere per quartiere.
Un progetto autonomo e alternativo alla logica dei sindaci-manager, e una squadra al lavoro per dargli corpo.
Infine, il nome di un sindaco o di una sindaca che abbia preso parte a questo processo di costruzione, che lo sappia rappresentare e garantire.
Consapevoli che il nome del sindaco costituisce il fatto più mediatico e notiziabile, abbiamo comunque deciso di intraprendere un’altra strada, politicamente inattuale: non partendo dall’uomo al comando per “discendere” al programma, ma cominciando da un meticoloso e partecipato lavoro sui contenuti che mette a frutto molte competenze per arrivare infine a un sindaco garante.
Un uomo o una donna che viva in prima persona la città e i suoi problemi e che sappia coglierne le grandi opportunità.
Un profilo civico-politico contro la retorica dei tecnici, dotazione certamente indispensabile in una squadra di governo. Ma tecnici e manager sono senz’altro i meno adatti a guidare una città delle persone, e a governare un processo di trasformazione come quello che stiamo attraversando. Processo che richiede anzitutto capacità di visione e amore per il mondo.
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