ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

giovedì 8 settembre 2016

La risposta 5Stelle e il mio commento

Cari Gianluca e Stefano,

prendo atto della coerenza automatica della vostra risposta, che trovo acontestuale.
Le scelte politiche si misurano con l'efficacia che esprimono, così le regole che devono rispettare coloro che le mettono in atto.
Non sarà la presunta autosufficienza e la ancor più presunta impermeabilità da partito unico a costruire effettivi cambiamenti democratici, cioè aperti e partecipati alla competizione tra differenze, anche interne.
Noi non vi abbiamo proposto di sottoscrivere la nostra lista ma di condividere la sua composizione e il suo programma.
A tempi migliori.

Fiorello Cortiana




Solo per vs. Info, posto anche qui la risposta - ovviamente in linea con quanto correttamente precisato da Stefano - che avevo dato alla medesima richiesta, svolta però tramite il sito web partecipaMI.

Caro Fiorello,

condividiamo di certo non pochi principi, e sono fermamente convinto che avremo ampie modalità di collaborare insieme per essere più forti sui singoli temi.

Come dovrebbe però esservi ormai oltremodo noto, il moVimento presenta in ogni occasione le proprie liste, rigidamente legate a quelle regole interne che ci siamo posti sin dalla nostra genesi.

Il moVimento ha già predisposto una lista per la città metropolitana, e invitato - come d'altro canto state facendo voi - tutti i singoli consiglieri dell'area, indipendentemente dalla forza politica cui appartengono - a sottoscriverla per ragioni di democraticità e reale rappresentanza - senza offrire alcunchè in cambio - in linea con quanto è stato deciso, mediante i sistemi partecipativi presso di noi in uso, a livello nazionale (per approfondimenti vedi http://www.beppegrillo.it/2014/08/il_movimento_e_1.html).

Mi auguro che entrambe le rispettive forze civiche avranno la possibilità di accedere all'istituzione metropolitana, ma ove così non dovesse essere, dal nostro canto, le nostre regole ci imporranno di accettare tale atto antidemocratico, e rimanere fuori dalla competizione sotto ogni profilo, mentre voi potreste serenamente valutare di sottoscrivere quantomeno la nostra lista, per consentirne la presentazione, certi che in tal caso tutti i temi comuni, quindi per noi condivisibili, verrebbero promossi anche in tale istituzione, con la forza propria che la dimensione che il moVimento sta assumendo a livello nazionale, e che ci pone quale unica, reale alternativa al sistema partitico per il futuro governo di questo paese.

A tua disposizione per qualsiasi cosa, Ti porgo i migliori saluti.

Avv. Gianluca Corrado

Capogruppo M5S al Consiglio Comunale di Milano
Avv. Gianluca Corrado
Gruppo Consiliare M5S Milano

 
Caro Fiorello Cortiana,

il M5S presenterà una propria lista civica a seguito della votazione sul nostro sistema operativo.

Di conseguenza ci piacerebbe che molte delle liste civiche a voi vicine valutassero positivamente la possibilità di firmare a sostegno della presentazione della nostra lista anche per spirito democratico.

Certo della vostra porgo cordiali saluti

Stefano Buffagni


Lettera aperta agli eletti Cinque Stelle per una lista aperta fuori dalla consociazione del Nazareno

Care/i eletti del Movimento Cinque Stelle nei 134 comuni della Città
Metropolitana di Milano, tra poco più di un mese ci sarà la rielezione
del Consiglio Metropolitano da parte dei consiglieri e dei sindaci. 
Il sindaco metropolitano è già stato scelto al ballottaggio dai soli
cittadini milanesi, cosicché un sindaco eletto da un milione di
cittadini ne governa tre milioni. 
La Città Metropolitana, come istituzione amministrativa che gestisce la 
rete del trasporto pubblico con una tariffa integrata non esiste, 
così non esiste una gestione unica del sistema dei rifiuti, dell'energia, 
del verde, della infrastruttura di banda larga. A tutt'oggi è un’entità lontana ed
estranea dai problemi quotidiani del pendolarismo o periodici delle
esondazioni per gli abitanti dei comuni della metropoli. 
Abbiamo denunciato l'incostituzionalità della legge 56/2014 Delrio, dove, con
l'elezione di secondo livello, non solo non votano i cittadini dei 134
comuni ma il corpo elettorale composto da sindaci e consiglieri vede
il voto pondera le per cui i consiglieri di Milano pesano più di
quelli di Cinisello, che pesano più di quelli di Abbiategrasso, che
pesano più di quelli di Gaggiano.
 Abbiamo presentato una “Proposta di legge d’iniziativa popolare per
 l’elezione diretta del sindaco e del consiglio della Città metropolitana” 
affinché questo processo costituente sia adeguato tanto alle sfide della competizione nel
villaggio glocale, quanto alla necessità di colmare il deficit di
legittimità democratica evidenziato dal numero di cittadini che non
partecipano al voto.
 Abbiamo comunque presentato una lista all'insegna
della partecipazione informata ai processi deliberativi pubblici,
fuori dalla consociazione degli affari certificata con il Patto del
Nazareno. Una lista civica, aperta e trasversale, legata ai territori
e alla Costituzione della Repubblica. I nostri due consiglieri hanno
proposto modifiche allo Statuto Metropolitano affinché i cittadini
avessero la possibilità di indicare gli indirizzi amministrativi e
alcune proposte referendarie sono state introdotte. Come sapete siamo
tra i promotori dei referendum milanesi, messi in pratica per il solo
30%, così come siamo stati parte di quel movimento popolare che ha
denunciato la Via d'Acqua di cemento e tangenti per l'Expo e il nostro
dossier sulle irregolarità di progetto, di procedure e di tracciato,
della M4 ha costituito la base per l'esposto che voi avete depositato.
Dal Piano Strategico al verde di cintura, ai trasporti, la nostra
azione consigliare è stata improntata alla convinzione che la Città
Metropolitana non sia l'estensione della periferia del comune
capoluogo bensì una rete di amministrazioni locali in sinergia
funzionale e amministrativa. Le uniche in grado di formulare e
praticare una politica metropolitana per la sostenibilità ambientale e
sociale, capace di bellezza e innovazione qualitativa.
 Per tutto ciò vi rinnoviamo, anche in questa occasione, l'invito a presentare
 con noi la lista La Città dei Comuni, oltre ogni pretesa di
autosufficienza, contando sulla vostra capacità di valutazione della
qualità politica e morale delle esperienze comunali che si sono messe
in rete a pari dignità. 
Il cambiamento di un sistema politico, che di
elezione in elezione vede l'aumento preoccupante della
delegittimazione popolare, richiede l'impegno di tutte le persone di
buona volontà, con la reciprocità di ascolto e la condivisione dei
fini e dei metodi per un'azione politica capace di efficacia. 
Noi abbiamo dimostrato che l'inclusività è possibile e che le differenze
culturali sono una ricchezza e non un ostacolo: vi proponiamo di
condividere insieme, laicamente e pragmaticamente, questo tratto di
cammino comune. 
Il tempo è scarso e la sfida è grande, perché sia
adeguata e non velleitaria occorrono le aperture e le proposte
adeguate. Insieme è possibile.

Fiorello Cortiana
Comitato Promotore La Città dei Comuni



mercoledì 7 settembre 2016

Citta Metropolitana di Milano Lettera aperta agli eletti Cinque Stelle per una lista aperta fuori dalla consociazione del Nazareno

Citta Metropolitana di Milano Lettera aperta agli eletti Cinque Stelle per una lista aperta fuori dalla consociazione del Nazareno
Care/i eletti del Movimento Cinque Stelle nei 134 comuni della Città
Metropolitana di Milano, tra poco più di un mese ci sarà la rielezione
del Consiglio Metropolitano da parte dei consiglieri e dei sindaci. 
Il sindaco metropolitano è già stato scelto al ballottaggio dai soli
cittadini milanesi, cosicché un sindaco eletto da un milione di
cittadini ne governa tre milioni. 
La Città Metropolitana, come istituzione amministrativa che gestisce la 
rete del trasporto pubblico con una tariffa integrata non esiste, 
così non esiste una gestione unica del sistema dei rifiuti, dell'energia, 
del verde, della infrastruttura di banda larga. A tutt'oggi è un’entità lontana ed
estranea dai problemi quotidiani del pendolarismo o periodici delle
esondazioni per gli abitanti dei comuni della metropoli. 
Abbiamo denunciato l'incostituzionalità della legge 56/2014 Delrio, dove, con
l'elezione di secondo livello, non solo non votano i cittadini dei 134
comuni ma il corpo elettorale composto da sindaci e consiglieri vede
il voto pondera le per cui i consiglieri di Milano pesano più di
quelli di Cinisello, che pesano più di quelli di Abbiategrasso, che
pesano più di quelli di Gaggiano.
 Abbiamo presentato una “Proposta di legge d’iniziativa popolare per
 l’elezione diretta del sindaco e del consiglio della Città metropolitana” 
affinché questo processo costituente sia adeguato tanto alle sfide della competizione nel
villaggio glocale, quanto alla necessità di colmare il deficit di
legittimità democratica evidenziato dal numero di cittadini che non
partecipano al voto.
 Abbiamo comunque presentato una lista all'insegna
della partecipazione informata ai processi deliberativi pubblici,
fuori dalla consociazione degli affari certificata con il Patto del
Nazareno. Una lista civica, aperta e trasversale, legata ai territori
e alla Costituzione della Repubblica. I nostri due consiglieri hanno
proposto modifiche allo Statuto Metropolitano affinché i cittadini
avessero la possibilità di indicare gli indirizzi amministrativi e
alcune proposte referendarie sono state introdotte. Come sapete siamo
tra i promotori dei referendum milanesi, messi in pratica per il solo
30%, così come siamo stati parte di quel movimento popolare che ha
denunciato la Via d'Acqua di cemento e tangenti per l'Expo e il nostro
dossier sulle irregolarità di progetto, di procedure e di tracciato,
della M4 ha costituito la base per l'esposto che voi avete depositato.
Dal Piano Strategico al verde di cintura, ai trasporti, la nostra
azione consigliare è stata improntata alla convinzione che la Città
Metropolitana non sia l'estensione della periferia del comune
capoluogo bensì una rete di amministrazioni locali in sinergia
funzionale e amministrativa. Le uniche in grado di formulare e
praticare una politica metropolitana per la sostenibilità ambientale e
sociale, capace di bellezza e innovazione qualitativa.
 Per tutto ciò vi rinnoviamo, anche in questa occasione, l'invito a presentare
 con noi la lista La Città dei Comuni, oltre ogni pretesa di
autosufficienza, contando sulla vostra capacità di valutazione della
qualità politica e morale delle esperienze comunali che si sono messe
in rete a pari dignità. 
Il cambiamento di un sistema politico, che di
elezione in elezione vede l'aumento preoccupante della
delegittimazione popolare, richiede l'impegno di tutte le persone di
buona volontà, con la reciprocità di ascolto e la condivisione dei
fini e dei metodi per un'azione politica capace di efficacia. 
Noi abbiamo dimostrato che l'inclusività è possibile e che le differenze
culturali sono una ricchezza e non un ostacolo: vi proponiamo di
condividere insieme, laicamente e pragmaticamente, questo tratto di
cammino comune. 
Il tempo è scarso e la sfida è grande, perché sia
adeguata e non velleitaria occorrono le aperture e le proposte
adeguate. Insieme è possibile.

Fiorello Cortiana
Comitato Promotore La Città dei Comuni

mercoledì 27 luglio 2016

Città Metropolitana di Milano: come butta?




Care/i tutti,

a seguito della dichiarazione dello Stato di Agitazione il Prefetto ha convocato le rappresentanze della RSU e delle OOSS per domani alle 18,00.
Una tempestività non solo dovuta alla sensibilità sociale del Prefetto Marangoni ma piuttosto indice della gravità della situazione.
In un dialogo tra esponenti di mondi differenti e senza i traduttori, la delegazione della Città Metropolitana e i rappresentanti del Governo parlano di cose diverse.
I responsabili amministrativi e politici della Città Metropolitana hanno rifatto tutti i conti e hanno così dimostrato che la spesa corrente tra il 2015 e il 2016 è diminuita.
I rappresentanti del Governo dicono che occorrono ulteriori tagli (dove ancora?), che non ci sarà alcuna proroga dei termini per l’approvazione del Bilancio e nessun rinnovo per i 38 colleghi precari, che occorre attendere con fiducia la finanziaria del prossimo anno (!?).

Il rinvio dei termini per l’approvazione dl Bilancio è una condizione minima imprescindibile per evitare il dissesto.
Certamente il Prefetto comunicherà al Governo la gravità della situazione, a partire dai precari e dal pre dissesto con la perdita del salario accessorio per tutti i dipendenti.
Come abbiamo detto intervenendo nello scorso Consiglio Metropolitano noi riteniamo necessararia una iniziativa comune Consiglieri, Sindaco e Lavoratori in sala consiliare: un presidio per richiamare il governo a una responsabilità istituzionale nei confronti di un Ente Locale che è parte del Titolo Quinto della Costituzione.
Come lavoratori, come dipendenti pubblici e come cittadini siamo non vogliamo restare a guardare, insieme alle nostre vite lavorative sono in gioco anche quelle delle istituzioni repubblicane.

Fiorello Cortiana Laura Robustini Enrico Salomi
Segreteria di Coordinamento RSU Città Metropolitana Milano

venerdì 15 luglio 2016

The Big Man

Mauro Pagani "The Big Man" ovvero pay attention to Trump. Bel video, belle l'ambientazione, la coreografia e l'animazione, bella la chiave musicale. Grande coerenza con ciò che Mauro si proponeva "E’ una cosa che riguarda me, i miei figli, tutti noi, ho capito che avevo voglia di fare qualcosa, poi puoi scegliere se andare sul pesante, ma già ci pensa la realtà a essere pesante, oppure buttarla sul ridere e così abbiamo fatto."

mercoledì 6 luglio 2016

" LETTERA AL SINDACO SALA: VOGLIAMO INCONTRARCI PER LA CITTÀ METROPOLITANA"

   COMUNICATO STAMPA 

                                                                                       RSU CGIL CISL UIL CSA DICAP USB 

                                               " LETTERA AL SINDACO SALA: VOGLIAMO INCONTRARCI PER LA CITTÀ METROPOLITANA"

" Gentile Sindaco Beppe Sala,
 
   nel darle il nostro benvenuto  le chiediamo di incontrarci per la Città Metropolitana, i suoi lavoratori, la sua organizzazione e il suo bilancio. 

Nell'incontro nel chiostro di Palazzo Isimbardi, con tutti i lavoratori e i candidati sindaco, lei ha raccolto le nostre segnalazioni sulle questioni che impediscono all'Ente Città Metropolitana  una operatività adeguata all'area milanese dentro la competizione globale.  
 
 Una consapevolezza che abbiamo ritrovato nel suo programma.  
Ora occorre essere conseguenti affinché i programmi diventino impegni per l'amministrazione.  
 Per questo le chiediamo un incontro tempestivo. 

Ci sono alcune urgenze con scadenze immediate:
- il 31 luglio scadono i contratti per 38 colleghi precari la cui professionalità
é impiegata in funzioni fondamentali per la Città Metropolitana;
- a breve partirà l' attività di monitoraggio e valutazione dell'operato dei lavoratori della Città Metropolitana, in una situazione che vede il mancato rinnovo del Contratto Nazionale da oltre otto anni. Questione ripresa e sollecitata anche dalla Corte Costituzionale;
- senza l' approvazione del Bilancio e senza garanzie da parte del Governo vengono meno le condizioni minime fondamentali per la dignità del  lavoro e l'adeguata operatività della Città Metropolitana. 


Fiduciosi di trovare conferma di ciò che ha detto ai cittadini e ai lavoratori della Città Metropolitana, in attesa di incontrarci, le facciamo gli auguri di buon lavoro.

Fiorello Cortiana Laura Robustini Enrico Salomi
Segreteria di Coordinamento RSU Città Metropolitana

CGIL CISL UIL CSA DICAP USB

martedì 5 luglio 2016

Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU: Risoluzione per i diritti umani su Internet, un passo avanti

La Risoluzione del Consiglio per i Diritti Umani dell'ONU “La promozione, protezione e godimento dei diritti umani su Internet”(A/HRC/32/L.20) del 27 giugno è un passo avanti nella affermazione di Internet come Bene Comune, aperto, accessibile e neutrale.
Un atto utile politicamente ma non è la risoluzione ONU sull'Internet Bill of Rights. Spero che questa risoluzione sia un utile sprone per il nostro Governo e il Parlamento per attivarsi sul piano nazionale, europeo e internazionale per l'adozione dei principi contenuti nella Carta dei Diritti in internet, approvata alla Camera e per istituire la consulta della comunità italiana multistakeholder per la governance della Rete.

domenica 3 luglio 2016

Cosa ci dicono i giovani stragisti di Dacca

L'omologazione e la standardizzazione nel Villaggio Globale generano reazioni di neo tribalismo, di nazionalismo e di integralismo. Che  sia una di queste la suggestione o la motivazione che muove molti giovani, qua e là nel mondo, la questione che le genera è la standardizzazione omologante, l'altra faccia della finanziarizzazione dell'economia e della deriva mercantile del vivente e dei beni comuni.