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venerdì 9 giugno 2017
Vogliamo capire, vogliamo partecipare. Il nostro futuro ci riguarda
È comprensibile che molti giudichino una velleità la richiesta di Audizione Pubblica in Consiglio Comunale con all'ordine del giorno il recupero degli ex scali FS. È più fastidiosa la considerazione di compatimento perché riflette la resa dell'esercizio di qualsivoglia soggettività e l'uso di eventuali talenti relazionali per cercare di legarsi alla cordata vincente e dispensatrice di risorse varie. Poco importa se questo gioco avviene sulla pelle di una città capace di esprimere una opinione pubblica avvertita, partecipe della costruzione del proprio destino in coincidenza con la definizione di identità, ruolo e funzione di Milano. Ce ne faremo una ragione, intanto insieme a persone con percorsi e generazioni differenti abbiamo dato vita ad una associazione, "Lombardia Sostenibile", per utilizzare l'articolo 28 del Regolamento per la Partecipazione Popolare dello Statuto Comunale e convocare il Consiglio con un ordine del giorno deciso dalle firme di 1000 cittadini e accompagnato da una Istanza propositiva. Stiamo parlando della necessità di salvaguardare la natura pubblica di aree strategiche perché collegate dai binari e possibili nodi di connessione, riequilibrio e armonia con la cintura metropolitana. Stiamo parlando della volontà di avere percorsi di partecipazione informata a un processo deliberativo che definirà la natura e la funzione di un'area più ampia della stessa Città Metropolitana. In un contesto che considera Milano un supporto inerte per eventi ciò che abbiamo promosso è ambizioso non velleitario e ci auguriamo che costituisca un buon esempio per chi vuol abitare la città e non solo risiedervi. Stiamo raccogliendo le firme necessarie per l'Audizione Pubblica dentro le reti relazionali della nostra città atomizzata e sabato 10 giugno dalle 16,00 alle 20,00 con una tavolata pubblica a Porta Genova, uno degli ex scali FS, chiamiamo la cittadinanza attiva a firmare in piazza. Ciò che proponiamo .non risponde a nessuna definizione identitaria o alcuna riduzione simbolica: è solo una opportunità laicamente democratica per prendere la parola pubblica, per essere protagonisti del presente e per questo capaci di futuro, per noi e per i nostri figli. Contiamo sull'aiuto di tanti ambiziosi di Milano Città Metropolitana per firmare e per raccogliere le firme. Chi vuole dare una mano può scriverci a
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martedì 30 maggio 2017
Governo distratto Paese che sbatte...
Il lavoro occasionale può essere tutelato senza coprire il lavoro nero, come gli articoli 80 e 81 della Carta dei Diritti della CGIL, che trovate online, spiegano con chiarezza ed efficacia. Oggi questa proposta di legge sostenuta da milioni di firme è stata incardinata alla Camera. Il Governo forse non se ne è accorto...
domenica 21 maggio 2017
Prima parte della Costituzone
condividocon tutti:
sono lieto di invitarti alla quarta conferenza sul tema dignità del lavoro e attualità della Costituzione, che terremo lunedì 22 maggio dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso la sala Buozzi della CdLM di Milano, in Corso di Porta Vittoria, 43. La conferenza sarà tenuta da Giuseppe Corasaniti, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.Il sottotitolo della conferenza è Le tutele del Lavoro dalla Costituzione alla carta dei Diritti Universali. L’incontro con un Magistrato sarà l’occasione per esaminare l’evoluzione legislativa dei diritti del lavoro e il percorso di attuazione delle norme Costituzionali sul lavoro.Una utile occasione di crescita dei nostri delegati e per inquadrare il nostro impegno quotidiano in un percorso secolare di emancipazione del lavoro.Allego la locandina dell’iniziativa.Natale Cremonesi – Segretario Generale FP CGIL Milano
martedì 16 maggio 2017
Gli scali FS non riguardano solo l'urbanistica ma l'esistenza o meno della politica pubblica
Certamente la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi rappresenta il più importante intervento urbanistico per la città di Milano dal secondo dopoguerra. Sommata a quella dell'area Expo costituirà uno dei principali investimenti sia del processo amministrativo, sia legislativo che di natura finanziaria dei diversi livelli istituzionali italiani. C'è qualcosa di più cogente per la politica pubblica del nostro Paese che sta prendendo forma lungo il dispiegarsi delle procedure programmatiche e progettuali: si tratta della riduzione ad un ruolo notarile con un compito di ratifica e presa d'atto di decisioni prese altrove, cui vengono ridotte le assemblee elettive. L'esposizione dei plastici degli studi d'architetto organizzata allo scalo di Porta Genova da FS e Comune di Milano non è solo marketing per precostituire la ratifica consigliare non riuscita a Pisapia di dare a FS la disponibilità delle aree degli ex Scali Ferroviari come asset, è il packaging design di questa abdicazione politica. Tutto ciò mentre sia la possibile acquisizione ANAS da parte di FS, con ANAS che ha siglato un protocollo con Maroni per il controllo delle strade provinciali lombarde, sia il bando internazionale per l'area EXPO, chiamano in causa le norme antitrust europee. L’importanza strategica delle decisioni che verranno prese su queste aree per l’identità di Milano e la qualità di vita dei suoi abitanti richiede un’apertura non solo formale del dibattito e la partecipazione attiva dei cittadini. Gli importanti contributi di grandi studi di architettura non devono essere lo schermo dietro il quale si svolgono trattative che di fatto non consentono una reale partecipazioni dei cittadini alle decisioni.
Lombardia Sostenibile, utilizzando l'art.28 dello Statuto Comunale, lancia una raccolta di firme per la richiesta di Udienza Pubblica sugli scali ex FS e un’Istanza di Riqualificazione Partecipata. L'essenza della nostra iniziativa istituzione è racchiusa in alcune considerazioni/proposte. La riqualificazione degli scali ferroviari non è solo un grande progetto di pianificazione urbanistica o un’operazione di valorizzazione immobiliare, ma innanzitutto lo strumento innovativo e potente di una strategia di sviluppo economico e sociale futuro e di risposta ai nuovi bisogni dei cittadini per la città di Milano e la regione Lombardia.Gli investimenti negli scali ferroviari sono l'opportunità per sviluppare la partecipazione democratica dei cittadini alle decisioni collettive nella città e della regione e contrastare la tendenza alla concentrazione del potere di decisione in istituzioni e grandi imprese a livello nazionale e internazionale fuori dal controllo della comunità locale. Il disegno e la realizzazione del programma di investimento e dei singoli progetti richiedono una governance multi-livello moderna delle relazioni tra i cittadini e le istituzioni locali da un lato e le istituzioni regionali e lo Stato Nazionale e l’Unione Europea, dall’altro.Gli investimenti negli scali ferroviari devono generare un beneficio sociale netto positivo misurato tramite il metodo dell’Analisi Costi Benefici e non solo l’equilibrio di bilancio per le imprese private interessate.La rendita fondiaria creata dalla trasformazione urbanistica delle aree degli scali ferroviari non deve essere sfruttata per trasferire capitali finanziari al di fuori dell’area milanese, da distribuire tramite maggiori dividendi o un aumento del valore delle azioni agli azionisti delle Ferrovie dello Stato Spa. La proprietà delle aree e la loro valorizzazione deve essere affidata ad un ente di natura pubblica come una “Fondazione” analoga a una “società pubblica locale di pianificazione urbana” (Société Publique Locale d’Aménagement - SPLA), che abbia natura pubblica (o dia priorità all’interesse generale rispetto agli interessi finanziari) e deve intervenire solo a beneficio dei suoi azionisti pubblici e sul territorio di tali istituzioni partecipanti. Tale Fondazione dovrà avere la proprietà congiunta di tutte le aree degli scali ferroviari e svolgere le funzioni di pianificazione urbanistica e di valorizzazione immobiliare per conto delle istituzioni partecipanti.
La raccolta firme per la richiesta di Udienza Pubblica sarà lanciata nell’incontro pubblico “Per una Lombardia sostenibile” in programma sabato 20 maggio al Teatro Franco Parenti di Milano.
In quella occasione saranno presentati i gruppi di lavori per definire proposte di leggi regionali di iniziativa popolare su: Parchi regionali, Corridoi Ecologici e filiera agrolimentare; libertà di cura e medicine complementari; abitare sostenibile; mobilità dolce e trasporto pubblico combinato; operatore civico e reddito di inclusione. In programma anche una tavola rotonda su “una strategia economica per una Regione sostenibile e solidale”, con relazioni di Marco Vitale, economista d’impresa, Riccardo Cappelin, docente di economia Università “Tor Vergata” di Roma, Stefano Bocchi, docente di Agraria, Università degli Studi di Milano, Fausto Cappelli, professore di Diritto Comunitario e internazionale.
Lombardia Sostenibile è una libera associazione di cittadini, che parte dalle esperienze di amministratori e di cittadinanza attiva per costituire una rete associativa in grado di costruire una Lombardia sostenibile in un’Europa plurale e solidale. Uno stimolo alla partecipazione alla vita pubblica con tutti gli strumenti che la Carta Costituzionale, l’Ordinamento Europeo e gli Statuti Locali mettono a disposizione.
La Richiesta di Audizione Pubblica e la presentazione di una Istanza sono una opportunità aperta per tutti coloro che non vogliono essere spettatori ma protagonisti del presente per essere capaci di futuro. Per chi pensa che partecipazione, sostenibilità, solidarietà, diritti e bellezza producano valore e piacere.
Per chi vive da prima e dopo il 4 dicembre esperienze e pratiche di Cittadinanza Attiva e le vuole vedere nella politica pubblica in una Europa soggetto politico federale con un Governo eletto dai cittadini.
Ecco, per tutte le persone come noi vogliamo essere questa è una occasione di confronto e di produzione di iniziative legislative e di partecipazione popolare al processo deliberativo.
La raccolta firme per la richiesta di Udienza Pubblica sarà lanciata nell’incontro pubblico “Per una Lombardia sostenibile” in programma sabato 20 maggio al Teatro Franco Parenti di Milano.
In quella occasione saranno presentati i gruppi di lavori per definire proposte di leggi regionali di iniziativa popolare su: Parchi regionali, Corridoi Ecologici e filiera agrolimentare; libertà di cura e medicine complementari; abitare sostenibile; mobilità dolce e trasporto pubblico combinato; operatore civico e reddito di inclusione. In programma anche una tavola rotonda su “una strategia economica per una Regione sostenibile e solidale”, con relazioni di Marco Vitale, economista d’impresa, Riccardo Cappelin, docente di economia Università “Tor Vergata” di Roma, Stefano Bocchi, docente di Agraria, Università degli Studi di Milano, Fausto Cappelli, professore di Diritto Comunitario e internazionale.
Lombardia Sostenibile è una libera associazione di cittadini, che parte dalle esperienze di amministratori e di cittadinanza attiva per costituire una rete associativa in grado di costruire una Lombardia sostenibile in un’Europa plurale e solidale. Uno stimolo alla partecipazione alla vita pubblica con tutti gli strumenti che la Carta Costituzionale, l’Ordinamento Europeo e gli Statuti Locali mettono a disposizione.
La Richiesta di Audizione Pubblica e la presentazione di una Istanza sono una opportunità aperta per tutti coloro che non vogliono essere spettatori ma protagonisti del presente per essere capaci di futuro. Per chi pensa che partecipazione, sostenibilità, solidarietà, diritti e bellezza producano valore e piacere.
Per chi vive da prima e dopo il 4 dicembre esperienze e pratiche di Cittadinanza Attiva e le vuole vedere nella politica pubblica in una Europa soggetto politico federale con un Governo eletto dai cittadini.
Ecco, per tutte le persone come noi vogliamo essere questa è una occasione di confronto e di produzione di iniziative legislative e di partecipazione popolare al processo deliberativo.
Una occasione per dare corpo alla Democrazia per chi vuole dare una mano info@ lombardiasostenibile.eu
mercoledì 10 maggio 2017
Lombardia Sostenibile
" Le nostre città e la Terra nelle quali viviamo sono attraversate da alterazioni climatiche, migrazioni impressionanti e enormi flussi finanziari che assoggettano le economie locali: i nodi di un modello di sviluppo irresponsabile che vengono al pettine. La politica pubblica è occupata da personaggi che vanno in scena come fossero uno spot televisivo, un talent show. Noi non ci rassegniamo ad essere spettatori ma vogliamo essere protagonisti del presente e capaci di futuro. Noi partiamo dalle nostre esperienze municipali e di Cittadinanza Attiva perché questa rete associativa sarà capace di costruire una Lombardia Sostenibile in una Europa Plurale, Sostenibile e Solidale. Vogliamo essere cittadini informati che, insieme, partecipano alla vita pubblica con tutti gli strumenti che la Carta Costituzionale, dell'Ordinamento Europeo e gli Statuti locali mettono a disposizione.
Il futuro è adesso e ci occorrono il sapere, la sapienza e l'emozione di ciascuno."
domenica 30 aprile 2017
Italia nodi della sfida politica
Certo per Prodi erano primarie di coalizione per scegliere il candidato Premier, ma lo statuto del PD non prevede che il segretario sia anche il candidato Premier? Ciò indipendentemente da qualsivoglia coalizione. Questo è un problema non risolvibile attraverso ingegneria elettorale sorretta da modifiche costituzionali, questo è ciò che hanno detto gli italiani il 4 dicembre scorso. Si tratta quindi di una questione da calare in un contesto concreto. Ebbene, io non credo che la soluzione stia nel partito della nazione frutto di una Grande Coalizione con B. perché la politica non è un regolamento di conti personale con i fuoriusciti. I 15 click che sono bastati ad indicare e poi eleggere un senatore sono uno dei prodotto della consociazione che già aveva prodotto B. pensare che siano una causa dei problemi da affrontare sarebbe un terribile strabismo politico. Di più: quei click, e tutti gli altri che controlla la Casaleggio, non colmano per nulla la percentuale di assenteismo elettorale la quale costituisce un indicatore ineludibile di una crisi di legittimità della democrazia. Crisi che non si risolve, e dopo il 4 dicembre non si può risolvere, con processi di riduzione della democrazia nel nome della semplificazione. Io credo che a fronte di una deriva finanziaria dei processi economici occorra un di più di democrazia e di condivisione diffusa delle responsabilità a partire dalla Cittadinanza Attiva, dalle Municipalità, per arrivare ad una Europa soggetto politico federale con un governo eletto dai cittadini ed un Parlamento effettivo. Costa fatica ma tant'è. Lo stesso vale per la dignità e i diritti per ogni tipo di lavoro, occasionale e non, tutto ciò non solo è coerente con i saggi valori della Carta ma qualifica la produzione di valore e la rende competitiva nel Villaggio Globale. È così via, la cosa vale per la funzione e la condizione docente nella società della conoscenza o per la sostenibilità ambientale come responsabilità verso i nostri figli e come qualificazione competitiva dei processi e dei prodotti. Il PD pensa di esaurire in sè queste impostazioni, magari con vaucher, Sblocca Italia e trivelle, più la Buona Scuola? C'è uno sforzo di analisi e di ascolto da fare che non è sostituibile con alcuna soluzione personalistico plebiscitaria, ancorché legittimata da Orlando ed Emiliano. Non ho assistito al al una riflessione rigorosa sul 4 dicembre da parte del segretario e del gruppo dirigente, ad ogni,livello. Eppure ha votato quasi il 15% in più della percentuale usuale, click 5stelle compresi. Il nodo politico del voto del 4 Dicembre non risiede nella sua articolazione, contraddittoria quanto quella del SÌ, ma della inequivocabile dimensione del NO alla combinazione tra modifiche della Costituzone e legge elettorale che avrebbe precostituito una maggioranza indipendentemente dalla politica. La democrazia richiede estensione della rappresentanza e regolazione del conflitto, la libertà richiede partecipazione informata al processo deliberativo.
mercoledì 26 aprile 2017
Con gli indigeni dell'Amazzonia
Ancora
una volta gli indigeni dell'Amazzonia sono stati caricati dalla
polizia brasiliana, ancora una volta per la loro difesa della grande
foresta che regge il cielo per tutti noi. Non dobbiamo dimenticarlo.
Così non dimentichiamo Chico Mendes: era un raccoglitore
di cucciù,
un
seringueiro,
Segretario generale del Sindacato dei lavoratori rurali e promotore
della nascita del sindacato Xapuri,
impegnato
nella
lotta contro il disboscamento della
foresta amazzonica. Per
questo assassinato.
A
pochi mesi dal suo assassinio, dicembre 1988, ricordammo Chico Mendes
piantando un albero di tiglio in Piazza Fontana a Milano. Questo
ricordo posto alla base dell'albero è stato scritto da Anna Maria
Testa.
"Questo
albero vive per ricordare Chico Mendes e dei popoli del Rio delle
Amazzoni che ha difeso e difendono la Grande Foresta e che la nostra
piccola Terra. - Comune di Milano - 18/03/1989 ".
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