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ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

giovedì 28 giugno 2012

Berlino Europa


Speremm...Berlino apre sullo scudo anti-spread e  anche sugli eurobond

Minitel

After three decades France is saying goodbye Minitel. It's a sign that only an open, neutral and inclusive, digital system can survive. Merci Minitel, adieu.

Profezia e commedia

Senato federale, torna l'asse Pdl-Lega. Piccola profezia: Maroni manda a casa Formigoni, ridà così una verginità alla Lega e B. gli concede il candidato Presidente in Lombardia sull'asse rinnovato Lega più la sigla/contenitore che B., sondaggi alla mano, inventerà.
Pensate, fino a qualche tempo fa questo sarebbe stato un possibile scenario ad alta probabilità di successo. Oggi sembra una patetica sceneggiatura della commedia all'italiana.

mercoledì 27 giugno 2012

ITAVIA, la verità?

27 giugno 1980, abbattuto sul Tirreno l’aereo Itavia. A distanza di 32 anni aspettiamo ancora la verità

un esempio di scuola politica

Un esempio di scuola: come si costruisce una cordata/corrente politica e a spese di chi:
http://www.repubblica.it/politica/2012/06/27/news/milioni_penati-38037106/?ref=HREC1-2

martedì 26 giugno 2012

Sicurezza e social networks


una buona iniziativa cui partecipo volentieri

CLUB TI Gruppo di Lavoro Enterprise 2.0
Sicurezza e Privacy per la rete e i social network
Lunedi’ 24 settembre, 2012- Ore 18,00
ASSOLOMBARDA - SALA FALK
Via Chiaravalle, 8 - Milano


La diffusione dei social network e' una delle innovazioni che hanno caratterizzato il contesto tecnologico e  sociale degli  ultimi anni.
Pur in presenza di una serie di importanti benefici di condivisione di informazioni, di superamento dei limiti di spazio e di tempo per le comunicazioni interpersonali, si devono rilevare anche rischi crescenti sia per i singoli utilizzatori che per le Aziende.
Se non gestiti con attenzione i social network, e piu' in generale l'accesso alla rete, possono diventare fonte di abuso  delle proprie informazioni personali  e/o elementi di rischio per tutti propri servizi online.
I rischi dipendono sia della infrastrutture tecnologiche, sempre piu' complesse e  impegnative da governare, sia da un diffuso digital divide culturale, che spesso puo' essere mitigato attraverso l'impegno di associazioni non profit.
Abbiamo quindi organizzato, all'interno del Gruppo di Lavoro Enterprise 2.0 del ClubTi Milano, un incontro per approfondire questo argomento.

Agenda :
 
18:00 - Benvenuto e introduzione alla serata.

Claudio Tancini – Coordinatore GdL Enterprise 2.0 e  Vicepresidente  ClubTi Milano

18:10 – Le tecnologie e la sicurezza in rete
Marco Bozzetti – Malabo  Srl e Founder OAI

18:30 – Le opportunità di una adozione proattiva del  nuovo regolamento europeo Data Privacy
Carlo Guastone /Claudio Copelli – Sernet

18:45 Approfondimenti e testimonianze

18:45 – Come accrescere la consapevolezza dei giovani nell'accesso alla rete
Corrado Lonati – Associazione Icaro ce l'ha fatta ! ONLUS

19:00 – Esperienze di diffusione e rischi del WiFi
Mauro Lattuada – Associazione Green Geek


19:15 Dibattito
             coordinato da Fiorello Cortiana   - Senatore delegato del Parlamento Italiano al
             WSIS-World Summit on the Information Society nel   2003  a Ginevra e nel 2005 a Tunisi

20:00 Chiusura lavori

Dalai Lama

Dalai Lama: armonia, non violenza e il dignitoso ricordo della rinuncia a rappresentare il Tibet politico. Due richiami alla sobrietà esistenziale e un impegno per la dignità di un popolo occupato e oppresso.

Expo 2015

Non è l'EXPO 2015 ad aver perso Roth, è la corte Formigoniana che smobilita perché non controlla più tutto.

lunedì 25 giugno 2012

Dalai Lama

Domattina a Telelombardia ad ascoltare e commentare il Dalai Lama, un onore ed un piacere.

domenica 24 giugno 2012

La Conoscenza é un Bene Comune

Firmiamo l'appello di Jimmy Wales di Wikipedia .@ukhomeoffice: Stop the extradition of Richard O'Dwyer to the USA #SaveRichard

Non ridiamo troppo di B.

Non ridiamo troppo di B.Fiorello Cortiana Il fatto é che B. non é la causa del disastro politico bensì il prodotto più probabile, per sensibilità di comunicazione con la pancia e per tutte le reti che gli lasciarono in barba alla Corte Costituzionale. Il disastro era/é la partitocrazia occupante le istituzioni nel nome di ideologie esaurite. Per fortuna esaurite.

sabato 23 giugno 2012

Il ritorno di B.?

B. sembra parlare da un altro tempo, da un altro mondo, nel quale aveva il copyright di colui che é "fuori dal Palazzo". Sbaglia, oggi lui é il Palazzo, quello del Bunga Bunga e del Paese nel baratro. Lui parla di ritorno e liste civiche mentre Monti gestisce l'incontro con Germania, Spagna e Francia, ricordando a Francesi e Tedeschi che proprio loro, nel 2.000, sfondarono il patto. Due mondi, due tempi: il fatto con cui fare i conti é che il mondo di B. é ben presente, il fatto nuovo é che non incanta nessuno perché le pance e i portafogli sono vuoti.

venerdì 22 giugno 2012

Parco Sud, non molliamo!

PDL, PD, Pisapia, tutti all'attacco del Parco Agricolo Sud Milano, quello che abbiamo voluto proprio per salvaguardare va vocazione agricola di questa cintura verde. Non molliamo!

giovedì 21 giugno 2012

Pisapia sospende il Dalai Lama

Pisapia sospende l'attribuzione della cittadinanza onoraria al Dalai Lama per le pressioni e minacce cinesi. Complimenti! Ubi maior Mino cessat. Vergogna.

Lusi e le allusioni

Lusi, prima notte in carcere E avverte: "Ho molto da dire ai giudici".
E dillo! Altrimenti ancora una volta siamo di fronte a ricatti, trattative e allusioni.

Perina e i diritti

Flavia Perina "Sosteniamo il Gay Pride". Bocchino"Parla a titolo personale". No Bocchino, Flavia Perina parla in sintonia con le battaglie trentennali per i diritti, senza preoccuparsi di presunte coerenze nel posizionamento destra/sinistra. Tieni duro Flavia, se non ora quando?

mercoledì 20 giugno 2012

Ma bravi!

Blitz di Lega e Pdl sulle riforme accantonato taglio parlamentari. Complimenti! si portano avanti con il lavoro in vista delle elezioni. Ma bravi!

le idee di Paolillo

Idea del Sottosegretario all?Economia Paolillo "Si rinunci ad una settimana di ferie" "Gli italiani si sono goduti la vita, siamo il Belpaese abituati agli agi e pensiamo di continuare" "Non resisto alla realtà cruda dell'aritmetica". Io invece non resisto a queste stronzate, cosa devo fare? Rinuncio al fegato e lo metto a disposizione del Demanio?

lunedì 18 giugno 2012

Non solo biscotti per i calciatori

Non solo biscotti per i calciatori italiani, anche riflessioni laiche, aperte e serene. Marchisio "Sono favorevole ai matrimoni gay""Se uno esce dal posto di lavoro per mano al proprio compagno  per fortuna non fa più scalpore; all'uscita da un campo di allenamento, invece, la scena non si può immaginare. E non è giusto." sull'adozione dei figli "Trovo istintivamente più indicate le figure tradizionali di un uomo e di una donna.Provo a pensare all'equilibrio necessario ai ragazzi, ma è un tema complicato. Non è che si possa sostenere che una coppia eterosessuale sia per forza in grado di dare più amore ad un bambino."

mercoledì 13 giugno 2012

Una nuova stagione dei diritti


12 giugno 2012, Cultura - Politica e società

La nuova stagione dei diritti

di Stefano Rodotà
Il fronte dei diritti si è appena rimesso in movimento. Obama ha affrontato senza reticenze il tema difficile dei matrimoni omosessuali, e lo stesso ha fatto François Hollande inserendolo nel suo programma e mettendo all´ordine del giorno quello ancor più impegnativo del fine vita. Di questa rinnovata centralità dei diritti dobbiamo tenere conto anche in Italia.
In che modo, però, e con quali contenuti? Qualche esempio. La recente sentenza della Corte di Cassazione sui matrimoni gay è un dono dell´Europa. Così come lo è l´avvio dell´estensione alla Chiesa dell´obbligo di pagare l´imposta sugli immobili. Così come può diventarlo l´utilizzazione degli articoli 10 e 11 del Trattato di Lisbona.
Mi spiego. La Cassazione ha potuto legittimamente mettere in evidenza il venir meno della “rilevanza giuridica” della diversità di sesso nel matrimonio, e il conseguente diritto delle coppie dello stesso sesso ad una “vita familiare”, proprio perché queste sono le indicazioni della Corte europea dei diritti dell´uomo e soprattutto dell´innovativo articolo 9 della Carta dei diritti fondamentali dell´Unione europea. Sappiamo, poi, che la norma sul pagamento dell´Ici da parte della Chiesa è andata in porto solo perché erano ormai imminenti sanzioni da parte della Commissione europea. E la discussione sui rapporti tra democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, tornata con prepotenza in Italia anche per effetto degli ultimi risultati elettorali, trova nel Trattato chiarimenti importanti, a cominciare dal nuovo potere che almeno un milione di cittadini può esercitare chiedendo alla Commissione di intervenire in determinate materie. Lo ha appena fatto il Sindacato europeo dei servizi pubblici che si accinge a raccogliere le firme perché l´Unione europea metta a punto norme che riconoscano come diritto fondamentale quello di accesso all´acqua potabile.
Scopriamo così un´altra Europa, assai diversa dalla prepotente Europa economica e dall´evanescente Europa politica. È quella dei diritti, troppo spesso negletta e ricacciata nell´ombra. Un´Europa fastidiosa per chi vuole ridurre tutto alla dimensione del mercato e che, invece, dovrebbe essere valorizzata in questo momento di rigurgiti antieuropeisti, mostrando ai cittadini come proprio sul terreno dei diritti l´Unione europea offra loro un “valore aggiunto”, dunque un volto assai diverso da quello, sgradito, che la identifica con la continua imposizione di sacrifici.
Questa è, o dovrebbe essere, una via obbligata. Dal 2010, infatti, la Carta ha lo stesso valore giuridico dei trattati, ed è quindi vincolante per gli Stati membri. Bisogna ricordare perché si volle questa Carta. Il Consiglio europeo di Colonia, nel giugno del 1999, lo disse chiaramente: «La tutela dei diritti fondamentali costituisce un principio fondatore dell´Unione europea e il presupposto indispensabile della sua legittimità. Allo stato attuale dello sviluppo dell´Unione, è necessario elaborare una Carta di tali diritti al fine di sancirne in modo visibile l´importanza capitale e la portata per i cittadini dell´Unione». Sono parole impegnative. All´integrazione economica e monetaria si affiancava, come passaggio ineludibile, l´integrazione attraverso i diritti. Fino a che questa non fosse stata pienamente realizzata, al già mille volte rilevato deficit di democrazia dell´Unione europea si sarebbe accompagnato addirittura un deficit di legittimità. Si avvertiva così che la costruzione europea non avrebbe potuto trovare né nuovo slancio, né compimento, né avrebbe potuto far nascere un suo “popolo” fino a quando l´Europa dei diritti non avesse colmato i molti vuoti aperti da quella dei mercati.
Negli ultimi tempi questo doppio deficit si è ulteriormente aggravato. L´approvazione del “fiscal compact”, con la forte crescita dei poteri della Commissione europea e della Corte di Giustizia, rende ancor più evidente il ruolo marginale dell´unica istituzione europea democraticamente legittimata – il Parlamento. Oggi si levano molte voci per trasformare la crisi in opportunità, riprendendo il tema della costruzione europea attraverso una revisione del Trattato di Lisbona. In questa nuova agenda costituzionale europea dovrebbe avere il primo posto proprio il rafforzamento del Parlamento, proiettato così in una dimensione dove potrebbe finalmente esercitare una funzione di controllo degli altri poteri e un ruolo significativo anche per il riconoscimento e la garanzia dei diritti.
Non è vero, infatti, che l´orizzonte europeo sia solo quello del mercato e della concorrenza. Lo dimostra proprio la struttura della Carta dei diritti. Nel Preambolo si afferma che l´Unione “pone la persona al centro della sua azione”. La Carta si apre affermando che “la dignità umana è inviolabile”. I principi fondativi, che danno il titolo ai suoi capitoli, sono quelli di dignità, libertà, eguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia, considerati come “valori indivisibili”. Lo sviluppo, al quale la Carta si riferisce, è solo quello “sostenibile”, sì che da questo principio scaturisce un limite all´esercizio dello stesso diritto di proprietà. In particolare, la Carta, considerando “indivisibili” i diritti, rende illegittima ogni operazione riduttiva dei diritti sociali, che li subordini ad un esclusivo interesse superiore dell´economia. E oggi vale la pena di ricordare le norme dove si afferma che il lavoratore ha il diritto “alla tutela contro ogni licenziamento ingiustificato”, “a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose”, alla protezione “in caso di perdita del posto di lavoro”. Più in generale, e con parole assai significative, si sottolinea la necessità di “garantire un´esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti”. Un riferimento, questo, che apre la via all´istituzione di un reddito di cittadinanza, e ribadisce il legame stretto tra le diverse politiche e il pieno rispetto della dignità delle persone.
Tutte queste indicazioni sono “giuridicamente vincolanti”, ma sembrano scomparse dalla discussione pubblica. Si apre così una questione che non è tanto giuridica, quanto politica al più alto grado. Il riduzionismo economico non sta solo mettendo l´Unione europea contro diritti fondamentali delle persone, ma contro se stessa, contro i principi che dovrebbero fondarla e darle un futuro democratico, legittimato dall´adesione dei cittadini. Da qui dovrebbe muovere un nuovo cammino costituzionale. Se l´Europa deve essere “ridemocratizzata”, come sostiene Jurgen Habermas, non basta un ulteriore trasferimento di sovranità finalizzato alla realizzazione di un governo economico comune, perché un´Unione europea dimezzata, svuotata di diritti, inevitabilmente assumerebbe la forma di una “democrazia senza popolo”. Da qui dovrebbero ripartire la discussione pubblica, e una diversa elaborazione delle politiche europee.
Conosciamo le difficoltà. L´emergenza economica vuole chiudere ogni varco. Dalla Corte di Giustizia non sempre vengono segnali rassicuranti. Lo stesso Parlamento europeo ha mostrato inadeguatezze sul terreno dei diritti, come dimostrano le tardive e modeste reazioni alla deriva autoritaria dell´Ungheria. Ma l´esito delle elezioni francesi, e non solo, ci dice che un´altra stagione politica può aprirsi, nella quale proprio la lotta per i diritti torna ad essere fondamentale. Di essa oggi abbiamo massimamente bisogno, perché da qui passa l´azione dei cittadini, protagonisti indispensabili di un possibile tempo nuovo.
(“La Repubblica”, 12 maggio 2012)

martedì 12 giugno 2012

Un esempio di scuola della politica


 Un esempio di scuola: il "sistema tangentizio"  che pm di Monza, Walter Mapelli e Franca Macchia descrivono con il "Sistema Sesto"  un sistema tangentizio, ancora operante, a livello comunale, ma esteso alle iniziative della Provincia e a livello di imprenditori di respiro nazionale  e della direzione nazionale del Partito Democratico.
 Accordi, progetti e pagamenti illeciti che hanno dato corpo ad una rete occulta  tra politica ed imprenditoria. Un esempio di scuola: la rete occulta era, è?, la politica, la decisione, gli indirizzi, il resto è simulazione, lo scontro bipolare da dare in pasto alle anime belle.

lunedì 11 giugno 2012

IUS SOLI


Chi è nato qui non è mai immigrato qui è un cittadino italiano, punto.
http://www.youtube.com/watch?v=UvC8woYyxP0

mercoledì 6 giugno 2012

Non stupirsi ma scandalizzarsi dei partiti

Scandalosa spartizione autoreferenziale dei partiti, tutti!, per AGCOM e PRIVACY, alla faccia della competenza e della terzietà che dovrebbero caratterizzare le candidature e le nomine. Non c'è da stupirsi ma da scandalizzarsi sì. Sono questi partiti, queste cordate che occupano e usano la Cosa Pubblica la forma virale dell'antipolitica, capaci solo di suscitare distacco e rivolta. Occorre che l'indignazione che ogni persona libera e assennata prova si trasformi in una reazione costruttiva, ne va della democrazia e delle istituzioni libere.

martedì 5 giugno 2012

Cyberwar

Can the White House Declare a Cyberwar? Can anyone else?

Tien An Men

4/6/1989 Non dimentichiamo, allora per alcune ore occupai il Consolato Cinese a Milano, una testimonianza piccola ma doverosa, anche verso noi occidentali.

venerdì 1 giugno 2012

Calcio?

Calcioscommesse, Prandelli shock 'Se serve non andiamo agli Europei'. Adesso chi gli dice che non sa di cosa parla come è stato detto a Monti?

Syria

IHT "Leaders of the Russian Orthodox Church say protecting Syria’s Christians means backing President Bashar al-Assad. It’s a position the Russian government cannot ignore." Today no kind of church seems to be reasonable, it's an awful medioeval return back.

UN'AZIONE CONCRETA


Vi propongo un’azione concreta per la legalità come prodotto della qualità sociale.
Secondo gli inquirenti la banca giapponese Nomura in affari con la Regione Siciliana sui derivati., per incassare 48 milioni di euro (con profitti dieci volte più elevati di quelli di mercato), avrebbe pagato (estero su estero)  ben 16 milioni a società riconducibili a due strettissimi collaboratori dell’allora presidente Cuffaro.
Non c’è da stupirsi che quando il Prof, Luca Meldolesi  lavorava alla Presidenza del Consiglio come presidente del comitato per l’emersione, non riuscì di aprire una scuola imprenditoriale (sull’esempio di quella che allora esisteva a Tiriolo di Catanzaro), in una delle più belle ville di Bagheria - come, invece, in un primo momento era sembrato possibile. Così non c’è da stupirsi chenon sia stato nemmeno in grado di proporla, una scuola del genere, neanche alla Campania di Bassolino.
Meldolesi non si è stupito né arreso e ha dato vita a SìSanità , una scuola imprenditoriale dell’intera giornata del sabato organizzata per due mesi dal lavoro volontario di ex-allievi, amici e collaboratori, a favore di un gruppo di giovani, straordinariamente intraprendenti, dei rioni popolari di Napoli.
Noi cosa possiamo fare per assicurare la continuità del lavoro, l’approfondimento dell’esperienza, prevenire ogni tentativo di sviarne gli effetti  e creare intorno alla scuola SìSanità una “rete di sicurezza” ?
Una cosa concreta che possiamo fare è votare come luogo del cuore del Fai la casa di Totò al Rione Sanità di Napoli.
Per me, milanese con il Duomo negli occhi e nel cuore, il mio luogo del cuore che quest’anno segnalo al FAI è la casa di Totò al Rione Sanità di Napoli.

vota e fai votare:
FAI, Rione Sanità, luogo natale di Totò