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ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

giovedì 24 marzo 2016

LE PREOCCUPAZIONI ELETTORALI AFFOSSANO I REFERENDUM

COSTITUENTE PER LA PARTECIPAZIONE

COMUNICATO STAMPA

DI FIORELLO CORTIANA - COMITATO PROMOTORE REFERENDUM MILANESI

" LE PREOCCUPAZIONI ELETTORALI AFFOSSANO I REFERENDUM "

" PREOCCUPATI DI OGNI RIFLESSO ELETTORALE DI OGNI LORO PRESA DI POSIZIONE I POLITICI MILANESI IN CARICA E QUELLI CANDIDATI
LASCIANO CHE I CITTADINI MILANESI NON POSSANO USARE LO STRUMENTO DEI REFERENDUM COMUNALI PER DARE LE LORO INDICAZIONI PER LA POLITICA DEI TRASPORTI, DELLA CASA, DEL VERDE URBANO E DEI NAVIGLI.
DOPO AVER VISTO IGNORARE LE INDICAZIONI DELL'ULTIMA TORNATA REFERENDARIA, DOVE SOLO AREA C E' STATA ATTUATA PER FARE CASSA, QUESTA VOLTA I CITTADINI VERRANNO PRIVATI DI UNO STRUMENTO DI PARTECIPAZIONE CHE LO STATUTO HA POTENZIATO.
INFATTI IL REFERENDUM PROPOSITIVO, SE APPROVATO, DIVENTA VINCOLANTE E IL CONSIGLIO DEVE DARNE ATTUAZIONE ENTRO 60 GIORNI.
CAUSA DIMISSIONI E INANITA' DEI GARANTI COMUNALI LA PARTECIPAZIONE INFORMATA AL PROCESSO DELIBERATIVO, PER I MILANESI, NON E' UN DIRITTO DA ESERCITARE MA UN FASTIDIO PER I POCHI ELETTI DA POCHI."

martedì 22 marzo 2016

Dopo Bruxelles fare i conti con la cultura della paura

Dopo Bruxelles, dopo l'ennesimo attentato, ogni proposta di riflessione e di azione che parta dalla condizione complessa del Villaggio Globale non può esimersi dal fare i conti con la cultura della paura e le sue domande di semplificazione, di capri espiatori, di tribuni aggressivi e di decisori che vanno per le spicce.

venerdì 18 marzo 2016

Referendum, Trivelle e ipocrisia

Raccontatevela come credete. I quesiti sono quelli rimasti dopo il vaglio della Corte. La proposta è di 5 Regioni che si rappresentano in forza del mandato popolare, quello che questo governo e, in particolare il suo presidente, non ha/hanno. I danni da incidente per le trivellazioni  durano più a lungo della tardiva riconversione ecologica. Vedi negli States. Si può essere a favore o contro, in particolare se si è al governo. Dire che ci si astiene per boicottarlo perché è una spesa inutile é goffamente ipocrita e inutilmente arrogante. Non si è voluto abbinarlo alle amministrative e ora si giustifica l' astensione con la spesa. Ma va là...

la condizione dei precari é quella della Città Metropolitana

COMUNICATO STAMPA
RSU CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO
"LA SITUAZIONE DEI LAVORATORI PRECARI É UN RIFLESSO DI QUELLA DELLA CITTÀ METROPOLITANA"
"Il sindaco della Città Metropolitana Giuliano Pisapia insieme al vicesindaco Comincini e al Segretario Generale Fedeli ha incontrato oggi il Prefetto Marangoni. Siamo certi che il Prefetto informerà il Governo della situazione paradossale del bilancio relativa alla spesa corrente che, solo in condizioni di pareggio, permetterà di confermare i lavoratori precari per ulteriori mesi. Infatti a fine mese scadrà il rinnovo trimestrale (!). Ció mette questi lavoratori in una costante condizione di incertezza e in una mortificazione professionale. Di più, non è possibile alcuna seria organizzazione della Città Metropolitana non potendo contare sulla loro presenza in settori e servizi cruciali. Il tutto mentre il Consiglio Metropolitano si appresta ad aprire il confronto sul Piano Strategico. Insomma la Città Metropolitana come istituzione, pur presente nel Titolo V della Costituzione, non ha ne capo né coda e  vive all'insegna della Spending Rewiew. Il vuoto della politica si affida alla sensibilità istituzionale e alla competenza del Prefetto Marangoni. Che il Governo ne dimostri altrettanta."
Coordinamento RSU Città Metropolitana
Fiorello Cortiana
 Laura Robustini
Enrico Salomi

lunedì 14 marzo 2016

Ignoranza assoluta? Invidia sociale? Insipienza politica?

Pagina Facebook PD Buccinasco , post dell'assessore PD Arboit sul provvedimento del sindaco di Corsico, fino alle elezioni membro come me del gruppo Coalizione Civica Buccinasco, contro coloro che non pagano la mensa a scuola, anche quando potrebbero perché non indigenti.
Morano, segretario PD: Sarebbe interessante conoscere su questa vicenda l'opinione del senatore coi voti della sinistra nonché campione della legalità compagno, si fa per dire, di banco di opposizione e di lista sulle imprese del suo amico Errante. Ma quando si mira a una poltrona, qualunque sia, meglio stare sul vago..
Campese, consigliera comunale PD: La poltrona prima di tutto,  vince sempre anche sul rispetto dei cittadini e sul bene della città."

Perché Morano non me la chiede direttamente, anche in modo pubblico, non esiterei, come sempre, a rendere noto ciò che penso.
Perché non guarda quale è stato il contributo dei Verdi, partito nel quale ho militato fino al 2006, nel determinare la vittoria per l'Ulivo, prima, e l'Unione, poi, nei collegi a rischio? In uno dei quali sono stato eletto nel '96, Rho-Legnano? Se non è in grado di fare una valutazione matematica, su quella politica non voglio dubitare, se lo faccia spiegare da Pagnoncelli , da Mannaimer o Draghi.

A quale poltrona si riferisce la consigliera Campese? Qualcuno le ha detto che non ho scambiato la mia libertà per mantenere la poltrona di senatore?

Fiorello Cortiana

domenica 13 marzo 2016

Dalla Germania...

Il Partito della Paura tedesco è più che un monito, i Gruenen sono una bella conferma della strada europeista.

sabato 12 marzo 2016

Sulla rinuncia di Gherardo Colombo

Sulla rinuncia di Gherardo Colombo

La candidatura di Colombo è nata come risposta estemporanea al vuoto della proposta politica come visione e partecipazione collettiva per il futuro di Milano. Da questo punto di vista, non è dissimile, se non per la qualità indubbia della persona, dalla candidatura dei manager che coprono oltre al vuoto politico anche gli interessi consociativi  e finanziari. Che la candidatura di Sala esca dai grandi salotti e dalle stanze di Palazzo Chigi non è così diverso, nella sua logica, dalla candidatura di Colombo che esce da piccoli salotti  se pur specchiati. Uscire dalle gabbiette identitarie della marginalità prepotente richiede un atto di apertura e di generosità capace di andare oltre i piccoli perimetri ideologici e antropologici. Chi non vuole la ridotta marginale del voto- contro, chi non vuole essere ridotto a elettore/ spettatore del voto utile deve generosamente mettersi in gioco uscendo dal suo particolare e avendo il coraggio di rischiare, mettendosi in relazione con culture e linguaggi differenti dal proprio. Colombo e chi l'ha proposto non si sono assunti il rischio. Probabilmente torneranno al voto utile come quando hanno appoggiato la Balzani nelle primarie del PD e di Sala. Questa non è una responsabilità minore di chi sta nei piccoli perimetri identitari e cala da Roma o da Bruxelles il candidato.

venerdì 11 marzo 2016

Luca Berltrami Gadola ritira la disponibilità a candidarsi a sindaco di Milano



Il giorno 10 marzo 2016 17:25, Luca Beltrami Fast. <luca.beltrami@fastwebnet.it> ha scritto:
Cari amici, da stamani sono in continue conversazioni sia de visu sia telefoniche con gli amici che mi avevano spinto, oltre a voi naturalmente, a darmi disponibile per una candidatura. Ho da poco terminato questo giro e mi affretto a comunicarvi le mie decisioni.
Intendo ritirare la disponibilità alla candidatura e mi affretto a farlo prima che iniziate qualunque riunione al riguardo.
Le ragioni emerse nei contatti sono molte ve ne elenco le principali.
L’attuale confusione politica interna al Pd dopo l’abbandono della Balzani, con il corredo di rumors che riguardano persino una manovra romana vera o falsa che sia, conferma se ve ne fosse bisogno che comunque l’interlocutore Pd è assolutamente inaffidabile e si avvia al confronto elettorale con troppe probabilità di soccombere visto l’impallidire della candidatura di Sala e l’autolesionismo dilagante. 
Tutti mi hanno confermato quanto ha detto Walter ieri e cioè che se il Pd andasse al ballottaggio non chiederebbe in alcun caso l’apparentamento con una lista alla sua sinistra e dunque nella migliore delle ipotesi questa lista porterebbe in Consiglio al massimo due consiglieri.
Se questa è l’ipotesi più credibile mi si chiede ora che cosa diavolo farei in un Consiglio dove se vince il Pd avrei l’ingrato compito di fare l’opposizione interna con possibilità zero o poco più di determinare un programma, al massimo di cercare di contrastare i peggiori propositi magari con gli stessi argomenti dell’opposizione di destra.
L’ipotesi che il Pd vinca con quello che sta facendo si allontana sempre di più e dunque il ruolo sarebbe quello di andare all’opposizione insieme ai responsabili della sconfitta.
L a Giunta di sinistra che si andrebbe a formare nascerà sotto i peggiori auspici e governerà nel peggiore dei modi dovendo accontentare le varie componenti del Pd nella scelta degli assessori. (tra l’altro con la fantastica prospettiva di sedere in Consiglio con una Giunta composta probabilmente da persone con le quali avrei difficoltà ad interagire).
Le ragioni addotte da Gherardo Colombo nel declinare la sua disponibilità, l’eccesso di connotato sinistra-sinistra, mi fanno capire che lo stesso connotato varrebbe anche per me, perderei gli amici che mi sostengono. 
La candidatura di Maltese è ancora solidamente in campo e non ho intenzione di confrontarmi a quel livello anche perché temo che l’inaffidabilità del Pd sia nulla rispetto all’inaffidabilità del resto della sinistra, capace di votar gabbana a quindici giorni dalle elezioni.
Questo discorso vale ancora di più se parliamo di programmi dopo una candidatura e non prima. 
Il progetto che ci ha uniti all’avvio di questa fase politica ritengo che in questo scenario sia impraticabile.
Se andiamo avanti da soli faremo una lista che forse non prenderà nemmeno un consigliere anche perché non intendiamo apparentarci certo prima del primo turno e quindi beneficiare del premio di maggioranza.
L’abbandono di Felice Besostri, anche se certamente non ha molto significato dal punto di vista dei voti suoi personali è anch’esso un pessimo segnale.
Non intendo per tutte queste ragioni farmi triturare dai meccanismi della politica milanese (e nazionale) non avendo né esperienza né scaltrezza sufficienti.
Ultimo ma non trascurabile dettaglio, visto il mutato atteggiamento di chi mi aveva spinto a dare la disponibilità alla candidatura, verrebbero a mancare le risorse a un gruppo come il nostro che non ha nemmeno strutture sul territorio se decidesse di correre da solo.
Vi ringrazio ancora per la fiducia dimostratami nel proporre la mia candidatura.
Luca



Luca,

il quadro che descrivi è ineccepibile e rispetto la tua decisione.
Io credo che esistano lo spazio e il senso politico per mettere in campo un esempio, una memoria viva per coloro che vogliono/vorranno reagire al disastro.
Sembra un ossimoro ma è il compito della politica quando non si adatta/soccombe all'esistente ma propone il possibile.
Non faccio un dramma della nostra possibile disseminazione elettorale tra non voto, voto contro o voto utile, ma non mi rassegno a pensare che l'esperienza di Costituente per la Partecipazione in Città Metropolitana, quella dei comitati dalla via d'acqua al Giardino dei Giusti, dalla M4 al Teatro Burri, allo stesso Arcipelago Milano, siano solo delle intelligenti suggestioni e ora fuori i secondi perché giocano gli squali. Acc!

ciao

Fiorello



lunedì 7 marzo 2016

Protocollo sulla Legalità e pratiche metropolitane

INVITO all' incontro:


“protocollo per la legalità: le pratiche in atto sul territorio metropolitano milanese”
Sono invitati i 2000 consiglieri e i sindaci dei 134 comuni della Città Metropolitana


Cari tutti,


Lista Civica Costituente per la Partecipazione nelle persone dei Consiglieri eletti Roberto Biscardini e Marco Cappato, sulla base della seguente lettera scritta da Fiorello Cortiana, promuove l' incontro in oggetto quale ulteriore momento di partecipazione e confronto sul fatto che la legalità nella pubblica amministrazione non sia un auspicio né uno slogan ma un prodotto di regole e procedure.
Vi attendiamo quindi in Sala Brigida a Palazzo Marino il prossimo 8 Marzo alle ore 18:00.
Grazie per l' attenzione.


Roberto Biscardini & Marco Cappato




Cari amici e amministratori,


a seguito della Relazione della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SULLE ATTIVITÀ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI - XVI Legislatura, approvata dalla Commissione nella seduta del 12 dicembre 2012, il Consiglio Comunale di Buccinasco ha istituito, nel 2013, una Commissione di Indagine.


Il mandato consiliare comprendeva la comparazione e l'analisi degli atti amministrativi comunali relativi a quanto contenuto nella relazione Parlamentare per individuare, enfatizzare o circoscrive eventuali imprecisioni o errori contenuti nella relazione parlamentare. Individuare eventuali criticità nell’iter amministrativo seguito e proporre soluzioni o avanzare, ai livelli istituzionali competenti, proposte atte a superare eventuali problemi riscontrati.


A partire dalle criticità che riguardano l'amministrazione comunale di Buccinasco, rilevate anche dalle sentenze Cerberus e Parco Sud, abbiamo svolto incontri e audizioni per definire proposte regolamentari e procedurali adeguate.
I lavori della commissione di indagine consiliare si sono conclusi con l'approvazione unanime della proposta di Protocollo per la Legalità da adottare con delibera consiliare.
Il sindaco e la maggioranza hanno considerato il tutto come un contributo o una suggestione culturale e la mediazione consiliare, lo scorso settembre, consistette nell'assegnazione delle proposte alle commissioni consiliari Lavori Pubblici e Urbanistica affinché facessero una istruttoria per valutare quali proposto recepire per l'amministrazione.
Da allora non è stato fatto nulla e al consiglio comunale dello scorso febbraio ho presentato un OdG per l'approvazione del Protocollo. All'inizio della seduta il capogruppo del PD ha proposto di rinviare la discussione dell'OdG al consiglio del 9 o 10 marzo mettendolo come primo punto.
Io ho accettato e ho detto che avrei cercato di coinvolgere le altre amministrazioni metropolitane e coloro che hanno, hanno avuto, delle responsabilità istituzionali relative alla questione trattata.


Ho chiesto a Costituente per la Partecipazione di prenotare la Sala Brigida di Palazzo Marino per le 18,00 dell' 8 Marzo e conto sulla Vostra presenza per discutere il Protocollo, la questione non rigurada solo Buccinasco per cui ho invitato anche i sindaci e i consiglieri di tutti i 134 comuni della Città Metropolitana.
Ne parleremo con: ROBERTO BISCARDINI, MARCO CAPPATO, FIORELLO CORTIANA, UMBERTO AMBROSOLI, NANDO DALLA CHIESA, GABRIELE GHEZZI, DAVID GENTILI.

venerdì 4 marzo 2016

Un buon candidato per un progetto per Milano Città Metropolitana

Io penso che Luca Beltrami Gadola sia un ottimo candidato. Sarebbe un ottimo sindaco. La sua figura coincide con le ragioni e le sensibilità espresse dal progetto Milano in Comune: il municipalismo come centralità amministrativa, la partecipazione informata dei cittadini alla cosa pubblica, la prossimità insieme alla visione metropolitana di una città europea. È di Milano, la conosce, la ama e la anima da sempre e con Arcipelago Milano ha creato una comunità di idee e di pratiche innovative,laiche, trasversali, riformiste, che si confronta da sempre sulle soluzioni dei problemi e non sulle giustapposizioni o contrapposizioni di identità. Una personalità di riconosciuta  competenza, autorevole, rispettata da tutti. La sua competenza urbanistica sarà fondamentale per le questioni strategiche degli ex scali ferroviari  e del dopo Expo, dell'ortomercato, delle caserme, delle funzioni future della città metropolitana. Una grande e generosa risorsa nella migliore tradizione ambrosiana, per una politica partecipata, trasparente, capace di rispondere agli interessi generali di queste è delle future generazioni e non esternalizzata ai manager. Un buon esempio milanese per riaffermare e praticare i valori della Carta Costituzionale.