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ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

venerdì 23 dicembre 2016

Auguri!

Auguri! e gioiosi auspici per una sana e robusta Costituzione 😊

giovedì 22 dicembre 2016

" MARONI EVITI SPECULAZIONI SULLA PELLE DEI DISABILI, DELLE LORO FAMIGLIE E DEI LAVORATORI"

      COMUNICATO STAMPA

                   Fiorello Cortiana-Segreteria di Coordinamento RSU Città Metropolitana

" MARONI EVITI SPECULAZIONI SULLA PELLE DEI DISABILI, DELLE LORO FAMIGLIE E DEI LAVORATORI"

" La Regione Lombardia  riprende i servizi di trasporto agli studenti disabili delle scuole secondarie che aveva delegato alle Provincie e

alla Città Metropolitana. Il commento del Presidente Maroni suona come una distrazione sprezzante "Si risolve un problema grave di tante

 famiglie lombarde che le Province non sono state in grado di soddisfare. Ci riprendiamo in carico  l’onere di garantire agli studenti disabili i

servizi di cui necessitano, a partire dal trasporto.".

E' evidente che non accompagnare una delega così delicata con le risorse economiche necessarie ha costretto i dipendenti degli

Enti Locali, che sono rimborsati dalla Regione, a equilibrismi e a salti mortali. Un servizio svolto con la consapevolezza di consentire

una effettiva inclusione ai ragazzi e alle ragazze diversamente abili, dando così un aiuto concreto alle loro famiglie.

Se Maroni si assumesse la responsabilità di dare le risorse necessarie insieme alle deleghe e smettesse di vivere la Città Metropolitana di Milano

 come un competitor, darebbe un utile contributo alla efficacia delle Autonomie Locali e ai servizi che queste danno ai cittadini lombardi.

Per le feste gli auguriamo di risolvere il suo complesso nei confronti di Milano con il rispetto che i ragazzi disabili, le loro famiglie e

i lavoratori della Funzione pubblica meritano."

sabato 17 dicembre 2016

Milano e Roma

Una, Roma, è l'opa di una cordata affarista sul/nel vuoto pentastellato; l'altra mette in luce o il paraculismo di chi si gira dall'altra parte per non vedere o di chi non si accorge in quale compagnia di giro sia finito. Politicamente come vogliamo giudicare i due casi? Pere mettono in luce una crisi del ceto politico che è il frutto della riduzione a questione di ordine pubblico dei conflitti sociali e generazionali degli anni '70, che insieme alla "meglio gioventù" hanno prodotto tanti narcisi e "un tanto al chilo".

venerdì 16 dicembre 2016

Sala, forconi ecc.

Non è passata la soluzione autoritativa oligarchica, adesso i giochi sono aperti e giocano tutti anche i servizi. Questo con la regolarità di Expo non c' entra.

Forconi utili a chi?

I Forconi, con i carabinieri a tre metri che guardavano immobili in attesa che la ripresa scenetta finisse...

martedì 13 dicembre 2016

Fondazione Feltrinelli

Fondazione Feltrinelli un bel regalo per Milano CittàMetropolitana Europea

sabato 10 dicembre 2016

Nuove risposte a nuove situazioni

Perché il confronto sia chiaro: non credo che le risposte all'attuale crisi siano da cercare all'interno delle geografie politiche del secolo scorso. Non parlo solo dell'antinomia dx/sx, ma anche del suo derivato sx/sx. Di fronte ai problemi di cui soffrono i cittadini, le questioni che riguardano la dignità e i diritti del lavoro, l'accesso alla conoscenza, il diritto alla salute, il diritto ad un'istruzione di qualità, la sostenibilità dello sviluppo, la partecipazione informata ai processi deliberativi, il diritto alla bellezza, come li vogliamo classificare? Sono di destra? Di sinistra? Di estrema destra? Di estrema sinistra? Di centro? Per me sono la matrice costitutiva di ogni proposta politica democratica.

venerdì 9 dicembre 2016

Occhi e cuore per vedere e capire la sofferenza sociale

Nel dibattito post referendum gli analisti hanno rilevato che a difendere l'azione di governo sono i garantiti e i privilegiati. Quelli che comunque se la cavano, perché abitano nelle zone più ricche  del Paese, sono proprietari della loro casa, hanno un lavoro, magari qualche soldo da parte. A me sembra soprattutto che parlino e si frequentino tra di loro pensando che il mondo finisca lì. Non riesco a spiegarmi altrimenti questa distanza dal paese reale. Vale anche per il cosiddetto "modello Milano". Io che abito oltre la circonvallazione, prendo i mezzi pubblici per andare a lavorare, frequento il bar di quartiere e le assemblee condominiali, vado al mercato e al super,  vedo e ascolto altro: pensionati invalidi che non possono pagare la badante full time e servizi che non ci sono, sempre più condomini che chiedono di rateizzare il debito perché non riescono a pagare le spese, sempre più anziani che fanno la cernita della frutta e della verdura scartata al mercato di quartiere, artigiani che fanno fatica ad anticipare l'IVA, giovani che vedono i voucher non come una gavetta ma come una costante, cittadini che ti raccontano che non possono pagare i ticket degli esami specialistici, altri che si lamentano delle condizioni di manutenzione, pulizia e sicurezza delle strade e dei quartieri. È vero che Milano è comunque uno dei motori d'Europa e una città attrattiva, io stesso vedo queste cose magari tornando da convegni a carattere internazionale o da incontri alle università, ma bisogna avere occhi e cuore per vedere e capire quanta sofferenza sociale ci sia in giro. La riformista Milano è tale solo se consente pari opportunità e pari dignità a tutti i suoi abitanti, dentro e fuori la circonvallazione della 90/91, dentro e fuori la ricchezza sociale

giovedì 8 dicembre 2016

Il populismo settario non è l'alternativa obbligata

 In Germania i riformisti radicali governano il Land più grosso, chiaramente non da soli, in Austria hanno eletto il Presidente, chiaramente non da soli. È chiaro che le crisi d'identità e  i nuovi equilibri nel Villaggio Globale danno luogo tanto agli integralismi quanto a nazionalismi, quanto a indirizzi regressivi, dalla scuola alla sanità, dall'ambiente al lavoro. La soluzione non sta nell'assecondarli, ma nel costruire, appunto, risposte riformiste vere. Lo stravolgimento della Costituzione era tutt'altro che riformista. Come hanno affermato gli Italiani.

mercoledì 7 dicembre 2016

Pisapia: velleitarismo o commedia?

Velleitarismo o masochismo? Manifesta incapacità politica o cinica esecuzione della parte assegnata pur di avere un ruolo in commedia? Non riesco a porre altro che queste domande di fronte all'insistenza di Giuliano Pisapia e del suo giro a fare da specchietto per le allodole per conto del PD del Nazareno. Compreso il SÌ al referendum. I 19 milioni di Italiani che hanno difeso gli equilibri della Costituzione mettono in discussione anche chi continua a vantare un' "investitura arancione". Ai democratici tocca costruire una forza di governo con tutto il riformismo radicale che è necessario per la dignità del lavoro, per l'economia sostenibile, per la cittadinanza attiva, per l'ambiente e per un'Europa che risponda agli interessi dei cittadini e non delle banche d'affari

domenica 4 dicembre 2016

La saggezza degli italiani

Con un'enorme partecipazione gli Italiani hanno detto un gigantesco vaffa alla deriva oligarchica che Renzi e i suoi hanno tentato. Adesso ogni democratico è chiamato allo sforzo per una proposta politica di governo. I lacché del renzismo facciano i conti con la realtà della volontà popolare invece di rifugiarsi in un disprezzo di comodo e in presagi apocalittici

sabato 3 dicembre 2016

Addio Claudio de Albertis


Mi stringo nell' abbraccio più forte a te e a tutte le amiche e gli amici della Triennale per l'addio a Claudio de Albertis. Mi restano il ricordo dello sguardo pulito, intelligente e aperto, di Claudio e gli scambi il sabato mattina da Cucchi per proporgli di fare il sindaco di Milano. Ha onorato la Triennale e la città con la  qualità suggestiva e profetica dell'appuntamento internazionale della XX1T.
Sono certo che la Triennale saprà onorarlo con la discrezione e la qualità intensa che costituiscono la vostra cifra.


venerdì 2 dicembre 2016

al Consolato Statunitense a spiegare il NO

Oggi insieme al coordinatore dei Comitati del No Pierpaolo Pecchiari sono stato al Consolato Statunitense a Milano dove ho apprezzato la loro consapevolezza che she vince il NO non ci sarà alcuna caduta nel buio per l'Italia. Ora sono appena tornato dall'ultimo confronto con il Sí a Casarile. Sono restato esterefatto dal mio interlocutore che ha continuato imperturbabile  a dire che non è vero che I cittadini non voteranno direttamente I senatori anche se io gli ho letto l'articolo della riforma che affida la scelta ai consiglieri regionali. Sic! Mi sento a posto con le mie ragioni esistenziali, confronti radiofonici e televisivi, incontri e confronti nelle Scuole e nei comuni della Lombardia. Spero che I cittadini italiani dicano NO alla sottrazione del diritto di votare, anzi pretendano di esercitarlo anche per scegliere I sindaci e I consiglieri metropolitani.