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ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

martedì 31 dicembre 2013

Buoni auspici

Questo è un buon auspicio: Israele ha liberato nella notte 26 detenuti palestinesi, conformemente agli impegni presi per rilanciare i negoziati di pace.

domenica 29 dicembre 2013

Philomena o della dignità




Philomena  è un film intenso e a tratti struggente,  con una grande interpretazione di Judi Dench.  Una storia che presenta il crudo esito delle degenerazioni  delle fedi assolute, siano ideologiche o religiose poco importa. Ogni adepto e/o sottomesso deve solo ottemperare ai dettami delle regole, attraverso le quali vestali e custodi traducono/interpretano. È quindi normale che una giovane, abbandonata come tante in un convento, dove le suore si guardano bene da darle elementi di consapevolezza sessuale, scopra in un momento di libertà l’'emozione ed il piacere della conoscenza carnale conservandone la gioiosa memoria e la gravidanza conseguente. È normale per le suore, che vivono la castità come sacrificio, considerarla due volte peccatrice: perché ha fatto sesso e perché ne ha goduto. La gravidanza è quindi figlia di queste colpe e i rischi del parto ne sono la conseguente espiazione terrena. Chi di queste giovani ospiti/schiave sopravviveva al parto insieme al figlio/a doveva continuare una vita in condizione  servile alla lavanderia del convento e i bambini e bambine diventavano merce da strappare a quelle peccatrici straccione e da vendere a coloro che, con l’eleganza delle loro macchine e dei loro vestiti, cercavano bambini da adottare. Negazione di sé, della propria dimensione sessuale, coercizione quotidiana, negazione della dimensione materna e mercato dei figli: un sistema che richiede omissioni e falsità come normali accorgimenti, con la maschera della benevola comprensione verso chi cerca la verità per una memoria di sé come madre abbandonata o come figlio venduto e adottato. È bella la figura del giornalista non credente e laico che accompagna la ex schiava madre-bambina lungo la ricostruzione di un percorso di identità.  In lui si affiancano la necessità della speculazione sulla cronaca del dolore, la decodificazione  dell'’ipocrisia di un sistema  crudele  e il rispetto per la scoperta e l’'affermazione della dignità di una anziana donna-madre-bambina .   Sarà il rispetto per quest’'ultima a prevalere. Così in Philomena  il perdono  come assenza di rancore, considerato una inutile dissipazione di energie,   non diventa cancellazione di violenza e oblio di una verità e di una memoria che invece vuole che vengano raccontate dal giornalista, insieme alla sua affermazione di dignità.   Bel film, bella storia quella di Philomena.

Un canale d'acqua non navigabile per l'EXPO?

Il Canale d'acqua per l'EXPO, Una Buona VIA-Valutazione di Impatto Ambientale  parte da una domanda: serve quel progetto?

giovedì 26 dicembre 2013

Ragazzi di strada

il beat italiano che iniziava a farci percepire come generazione, il mio saluto ad Angelo Ravasini dei Corvi
https://www.youtube.com/watch?v=6I7qfO-N5e0

mercoledì 25 dicembre 2013

Siamo come i salmoni :-)


Siamo come i salmoni che  risalgono la corrente dell'antieuropeismo e dell'equiparazione delle istituzioni democratiche alla degenerazione della partitocrazia.
Occorre che l'indignazione non diventi rabbia in cerca di sfogo ma l'impegno tenace e paziente per un progetto di effettivo cambiamento. Per questo mi sto impegnando con Green Italia alla costruzione di una coalizione di tutti gli ecologisti che siano in liste civiche, nei partiti o che si sentano estranei alla politica odierna ma che praticano esperienze di innovazione, professionali, imprenditoriali, sociali, legate alla sostenibilità, alla qualità sociale, alla bellezza, alla partecipazione informata. Auguri a tutti i miei amici, perché ognuno trovi la ragione di un sorriso anche in questo momento di difficoltà per troppi. Non smettiamo di provarci, non siamo soli. 
Dopo Giulio Giorello con Dany Cohn Bendit a Milano Barbara Spinelli su  Repubblica del 24 dicembre:
I legislatori del futuro
Sei anni sono passati dall'inizio della crisi, e tre sono gli stati d'animo di chi in Europa governa lo squasso o lo patisce. C'è chi si complimenta con se stesso, convinto che il peggio sia alle spalle: nei Paesi debitori le bilance di pagamento tornano in pareggio, l'intervento lobotomizzatore è riuscito, anche se il paziente intanto è stramazzato. Ci sono i catastrofisti, che ritengono euro e Unione un fiasco.

Di qui l'appello a riprendersi la sovranità monetaria sconsideratamente immolata. Infine ci sono gli europeisti insubordinati: essendo la crisi non finanziaria ma politica, è l'Unione che urge cambiare, subito e radicalmente.

I veri rivoluzionari sono gli ultimi, perché vogliono scalzare il potere delle inette oligarchie che l'hanno guastata e crearne un altro, non oligarchico. La questione della sovranità sequestrata non viene affatto negata, ma posta in altro modo: esigendo accanto alle malridotte sovranità statali una sovranità europea effettiva, solidale e quindi federale, dotata di una Banca centrale prestatrice di ultima istanza. Nietzsche li avrebbe chiamati i "legislatori del futuro", dediti a un "compito colossale" ma ineludibile: non contentarsi di constatare la crisi, ma "determinare il Dove e Perché" del cammino umano, fissando nuovi princìpi. 

Sono gli unici in grado di adottare l'antica, nobile filosofia scettica: la realtà costituita è apparenza, e il compito colossale consiste nel confutarla col pensiero e gli atti. A ogni tesi corrisponde un'antitesi: il mondo non è senza alternative. Quest'ultimo è insensato oltre che menzognero, ragion per cui i rivoluzionari sono avversari dell'immobilismo, che professa l'Europa a parole. Quando sentono parlare di bicchiere mezzo pieno s'impazientano, perché un pochetto di vino va bene per i tempi tiepidi, non per i bollenti. Non a caso la parola greca skepsis significa ricerca, indagine: gli scettici si dissero "ricercatori", visto che tutte le questioni erano aperte.

Non stupisce che umori analoghi si manifestino a Atene, nei programmi di Alexis Tsipras, leader della sinistra radicale ellenica ed europea. La Grecia infatti è stata non solo un Paese immiserito dal trattamento deflazionistico. L'hanno usata come cavia, come animale da esperimento biologico. Biologico alla lettera: quanto e come avrebbe resistito, viva, alla cura da cavallo? Non ha resistito. La bilancia dei pagamenti è risanata ma si è gonfiato un partito nazista, Alba Dorata. Dal paese-cavia giungono notizie costernanti: ai suicidi, s'aggiungono quest'inverno i morti carbonizzati da malconce stufe a legna, usate quando non hai soldi per l'elettricità (sito di Kostas Kallergis). Tra i legislatori del futuro non dimentichiamo i Verdi di Green Italia. Lista Tsipras e Verdi potrebbero unire gli sforzi, se non saranno esclusi dal Parlamento europeo che sarà eletto il 22-25 maggio.

La lotta non è tra europeisti e antieuropeisti (i poli sono tre, non due). È tra chi si compiace in pigri rinvii, chi fugge, e chi vuol scompigliare l'Unione disunita. Questo pensano i firmatari dell'appello di domenica sul Manifesto. Èurgente - dicono - un'inversione di tendenza, che affidialle istituzioni nazionali ecomunitarie il compito di realizzare politiche espansive, ealla Banca centrale europea una funzione prioritaria di stimolo alla crescita: "Ammesso che considerare il pareggio di bilancio un vincolo indiscutibile sia potuto apparire sin qui una scelta obbligata, mantenere tale atteggiamento costituirebbe d'ora in avanti un errore imperdonabile, ela responsabilità più grave che una classe dirigente possa assumersi al cospetto della società che ha il dovere di tutelare". Tra le firme: Stefano Rodotà, Luciano Canfora, Marcello De Cecco, Adriano Prosperi, Guido Rossi, Salvatore Settis.

C'è una cosa che abbiamo capito, in questi anni: l'Europa così com'è - e forse le democrazie - non sono attrezzate per pensare e affrontare le crisi, se per crisi s'intende non un'effimera rottura di continuità ma un punto di svolta, un'occasione che ci trasforma. Crisi simili sono temute, perché minano oligarchie dominanti e ricette fondate su vecchie nozioni di Pil, oggi molto contestate. Come nella peste di Atene o nella guerra civile di Corcira (Corfù), narrate da Tucidide, la corruzione dilaga e gli uomini diventano "indifferenti alle leggi sacre come pure a quelle profane" (alle costituzioni democratiche, oggi). Nessuno crede che otterrà giustizia e uguaglianza ("Nessuno sperava di restare in vita fino al momento della celebrazione del processo e della resa dei conti"). Quanto ai capi della fazioni di Corcira: "A parole servivano lo Stato; in realtà lo consideravano alla stregua del premio di una gara". 

Quello che abbiamo visto in questi giorni a Lampedusa e a Roma - in centri sfacciatamente chiamati d'accoglienza - è rivelatore: uomini e donne denudati per ripulirli d'una scabbia contratta dopo l'ingresso nei recinti, e a Roma ribelli che si cuciono le bocche. Chi ha visto il film di Emanuele Crialese (Nuovomondo) ricorderà la vergogna di Ellis Island, presso la statua della libertà a New York: l'umiliazione dei controlli medici, fisici, mentali, cui i trapiantati erano sottoposti. Isola delle Lacrime, era chiamata. Il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini va oltre: denudare in pubblico un essere umano ricorda i Lager. 

Se la crisi è paragonabile a una peste, se sconvolge costituzioni e democrazia, se secerne rabbie tanto vaste (la Lega parla di "euro criminale"), non bastano più i piccoli progressi di cui si felicitano i governanti. Esemplare è l'Unione Bancaria concordata il 18 dicembre a Bruxelles dai leader europei. È stata descritta come un "risultato storico". In realtà è un inganno, spiegano critici seri come Wolfgang Münchau e Guy Verhofstadt sul Financial Times, o Federico Fubini su Repubblica. 

L'unione delle banche vedrà la luce solo fra 10 anni, come se la crisi non esistesse già adesso, e le somme che saranno allora a disposizione delle banche in difficoltà sono ridicole: appena 55 miliardi di euro, "quanto basta per un unico intervento di medie dimensioni (una sola banca, ndr), a fronte di bilanci bancari che in totale valgono 25 mila miliardi" (Fubini, 20-12). Anche l'economista Rony Hamaui, sul sito Voce. it, è esterrefatto: è bene che non siano i contribuenti ma i privati a pagare, ma la somma in cantiere è niente, "se pensiamo che i governi europei hanno mobilitato in questi anni risorse per oltre 4500 miliardi". Angela Merkel ha voluto quest'accordo al ribasso: la sua rielezione, e la coalizione con i socialdemocratici, sono non un progresso ma una regressione e una chiusura.

Non è la prima volta che l'Europa si trincera nell'ottusità, davanti a scosse gravi. Anche in politica estera è così. Parigi ad esempio chiede aiuti per gli interventi in Africa, ma si guarda dal condividere e discutere la sua politica estera con il resto dell'Unione, e con Berlino che lo domanda da quando nacque l'euro. 

Purtroppo le dittature sembrano più equipaggiate delle democrazie, di fronte alle crisi e alle rivoluzioni. Vedono crisi e sovversioni in ogni angolo, il che le rende paradossalmente più mobili, guardinghe. La rapidità con cui Putin decide le sue mosse è significativa: sia quando profitta della sua ricchezza energetica per legare a sé l'Ucraina e vietarle l'associazione con l'Unione europea, sia quando scarcera i propri dissidenti: tardi ma al momento giusto.

La sete dell'uomo forte non meraviglia. È la sete dei catastrofisti, ma anche di chi difende lo status quo. Solo i legislatori del futuro resistono. Sanno che il futuro dovrà costruirsi sul rispetto delle Costituzioni, e su un'idea di bene pubblico che è stata l'Europa a inventare, per far fronte col Welfare alla triplice sciagura della povertà, della disuguaglianza, delle guerre civili.

martedì 24 dicembre 2013

La conversione e l'intenzione

Pippo Civati >nessuna tra le forze di governo sembra voler raccogliere il tema della conversione ecologica e anche nel nuovo corso del Pd non è proprio uno degli argomenti più sentiti< quindi Pippo?

giovedì 19 dicembre 2013

Dove non arrivano i cinepanettoni...

La trama di un cinepanettone non avrebbe potuto essere più delirante. Contratto sessuale alla Regione Abruzzo: l'assessore regionale alla Cultura, Luigi De Fanis, Pdl, 53 anni, pretendeva sesso dalla sua segretaria che doveva "stare insieme" all'assessore almeno quattro volte in un mese. Per fare "l'amore", come da accordo: trentaseimila euro annui. 
Lei, 32 anni, già aveva ottenuto da lui l'incarico di componente della sua segretaria particolare (da 1.200 euro al mese) senza vincere nessun concorso, quel contratto lo aveva firmato.

Chi sa qualcosa in questo paese?

Serial Killer evaso dal permesso per buona condotta. Il direttore del carcere: "Non sapevamo fosse un omicida". Ma dove vive, dove viviamo?

martedì 17 dicembre 2013

Vergogna

Non c'è limite alla vergogna italiana: gli immigrati in fila nudi a Lampedusa per essere disinfestati

Gennaro

Fiducia in Gennaro Gattuso e nella sua dignità

addio Paolo :-(

Il mio saluto a paolo Pedrizzetti con il quale abbiamo condiviso anni di impegno ecologista a Milano.

lunedì 16 dicembre 2013

Ingenui

Milano, corteo degli studenti contro tagli scuola. Cariche della polizia. Ingenui, dovevano dire che erano i Forconi.

la Cina sulla Luna

La Cina è salita sulla Luna, ma sta colonizzando l'Africa. non distraiamoci.
China has landed on the Moon, but let's not distracting, they're colonizing Africa.
http://www.nytimes.com/2013/12/16/opinion/mutiga-africa-and-the-chinese-way.html?hp&rref=opinion%2Finternational&_r=0

Barbara Spinelli, saggia e lucida

Quoto Barbara Spinelli, Scalfari, invece di chiedersi perché del 60% dei partecipanti al voto il 25% ha votato M5S, si preoccupa di mettere tutto nel calderone dell'antipolitica, quando, con tutta evidenza, è la partitocrazia a costituire l'antipolitica. Ho apprezzato la consapevolezza di Renzi a riguardo. Barbara Spinelli e saggia e lucida anche in questo frangente amaro."Sono stupita dalle parole che Eugenio Scalfari dedica non tanto e non solo alle mie idee sulla crisi italiana ma, direttamente, con una violenza di cui non lo credevo capace, alla mia persona.

Violento è infatti l'uso che fa di Altiero Spinelli, del quale nessuno di noi può appropriarsi: chi può dire come reagirebbe oggi, di fronte alle rovine d'Italia e dell'Europa da lui pensata nel carcere dove il fascismo l'aveva rinchiuso, e difesa sino all'ultimo nel Parlamento europeo? Non ne sono eredi né Scalfari, né il Presidente della Repubblica, e neppure io. Il miglior modo di rispettare i morti è non divorarli, il che vuol dire: non adoperarli per propri scopi politici o personali. Mi dispiace che Scalfari abbia derogato a questa regola aurea.

Quanto al Movimento 5 Stelle, io dico che va ascoltato: non è solo l'Italia peggiore che ha votato per lui a febbraio. Senza la sua scossa il discorso pubblico continuerebbe a ignorare la crisi dei partiti, i modi del loro finanziamento, l'abisso che li separa dalla loro base. Mettere M5S sullo stesso piano di Marine Le Pen o di Alba Dorata più che un errore è una controverità. È anche un gesto di intolleranza verso chi la pensa diversamente. In proposito vorrei dire un'ultima cosa: è inutile e quantomeno scorretto accusare Grillo di condannare alla gogna i giornalisti, quando all'interno d'una stessa testata appaiono attacchi di questo tipo ai colleghi."

venerdì 13 dicembre 2013

Cascina Caremma-Besate domani filera agroalimentare e cintura verde

Mi sembra che l'incontro di domani alla Cascina Caremma di Besate, sulla filiera agroalimentare e la cintura verde, sarà partecipato. E' una buona notizia, segno che aumentano la consapevolezza per una Città Metropolitana partecipata e per una pratica politica propositiva. La rabbia è comprensibile ma senza proposte fattibili è dannosa.
https://www.facebook.com/events/705662952778567/

giovedì 12 dicembre 2013

La Norvegia mette online i libri gratis e noi?


Noi Cosa ASPETTIAMO? noi di Cosa Parliamo? Forconi?Puttane di palazzo? Renzi / Crozza? Tutto questo non c'entra con le possibilità/necessità di cambiate il diritto d'autore/copyright nella società della conoscenza, da noi noi si vuole fare, eppure ci sono state le Commissioni Corasanniti e Gambino, almeno un passo nella direzione che le due commissioni hanno indicato, almeno...

 http://www.theverge.com/.../norway-is-digitizing-all-its ...

OPEN ACCESS

Well done EU Commission on Open access. Now keep on doing a real political Europe! 
La Commissione Europea ha preso u na buona decisione sull'Open access ai dati delle ricerche. Adesso completiamo l'opera con una Europa politica federata! 

http://demartin.polito.it/blog/179

martedì 10 dicembre 2013

A Kiev gli europeisti senza Europa

A Kiev ci sono le teste di cuoio contro gli europeisti pacifici. Manca l'Europa.

Navigli partecipati


Gentile Presidente Rabaiotti, Gentile Vicepresidente Ripamonti,

Vi scrivo a seguito del'annuncio del sindaco Pisapia dell'acquisto di Piazza Negrelli e quello l'assessora De Cesaris per l'avvio dei lavori di riqualificazione sono due buone notizie e una importante opportunità.
E' possibile una riqualificazione che si differenzi dagli interventi di verde e arredo urbano che caratterizzano la Milano dei Navigli oltre la circonvallazione della 90-91.
E' possibile che gli elementi che costituiscono arredo urbano e paesaggio siano esteticamente coerenti e in armonica relazione lungo tutto il tratto dei manufatti idraulici e nelle aree circostanti da essi definite.
In questo senso il progetto di riqualificazione dell'area di piazza Negrelli deve relazionarsi con il Parco Teramo, che ha alle spalle, e con il Naviglio Grande che è immediatamente di fronte.
La progettazione dell'intervento costituisce una opportunità di progettazione partecipata degli elementi da qualificare e armonizzare nei Navigli e nella loro area.
Per questo Vi propongo di attivare un luogo di partecipazione informata per tutti i cittadini interessati che vogliono portare il proprio contributo.
Un luogo fisico presso le strutture del decentramento e uno spazio/piattaforma digitale per la partecipazione informata dei cittadini residenti nella cinta daziaria e della Grande Milano costituenda.

A presto


Fiorello Cortiana

Proud of you

We stand proud of you Madiba :-)

domenica 8 dicembre 2013

Primarie


La sconfitta di Cuperlo/D'Alema/Napolitano è di proporzioni non relativizzabili, ora si può aprire un confronto politico per un'area democratica che va ben oltre il PD. Per questo motivo tanti dell'ex centro-destra sono andati a votare Renzi alle Primarie. Questo è un fatto ineludibile.

sabato 7 dicembre 2013

Il lavoro possibile è verde

il lavoro possibile è verde                                        
     http://www.eurosalus.com/blog/angolo-fiorello-cortiana/green-jobs-futuro-sostenibile/

Navigli?

Il sindaco Pisapia ha annunciato l'acquisto di Piazzale Negrelli-capolinea del 2,e l'assessora De Cesaris l'avvio dei lavori di riqualificazione. Due buone notizie se la riqualificazione si differenzierà dagli interventi di verde e arredo urbano che caratterizzano la Milano oltre la circonvallazione della 90-91. C'è da augurarsi che il progetto di riqualificazione si relazioni con il Parco Teramo, che è alle spalle, e con il Naviglio Grande che è immediatamente di fronte. Infine come regalo di Natale speriamo che vengano sentiti anche gli abitanti dell'area. Chiedo troppo?

venerdì 6 dicembre 2013

Madiba

Addio Madiba, sei stato un esempio per ogni persona nel mondo: ognuno può trovare il proprio cammino per la libertà, per la dignità.

giovedì 5 dicembre 2013

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale

La questione che si pone è quella di una relazione/scelta possibile tra elettore e offerta di candidature, come nei collegi uninominali, la questione preferenze la trovo grave dopo un referendum che le abrogò. Ciò che si evidenzia è che la Corte ha comunicato che i re partitocratici sono nudi. Il Presidente della Repubblica troverà in questo conferma per il suo protagonismo politico e Letta per l'esistenza del suo Governo. 
Per Le persone libere che ritengono che la Terra ci è data in prestito dai nostri figlio si pone una questione non rinviabile. La forma partito si rivela un problema e un peso per l'efficacia dell'azione politica. Occorrono fantasia e tenacia per pensare e praticare forme di espressione di intelligenza / soggettività collettive. Senza cadere nel broadcasting digitale Grillo / Casaleggio dopo quello televisivo di B. e dei suoi epigoni, anche nel CSX loro malgrado.

mercoledì 4 dicembre 2013

La Città Metropolitana Partecipata iniziamo a pensarla e a farla

L’associazione ZYME, in collaborazione con
il Comitato “Grande Milano, le città nelle città” invita

Sabato 14 dicembre 2013 alle ore 15.30
presso la Cascina Caremma, via Cascina Caremma, 8 a Besate al convegno

SISTEMI AGROALIMENTARI LOCALI: una nuova opportunità di sviluppo territoriale in un’ottica di Grande Milano

PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI:
  1. Presentazione evento e finalità a cura di ZYME
  2. Roberto SPIGAROLO (DiSAA - Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione Territorio Agroenergia - Università degli Studi di Milano)
Sistemi Agroalimentari Locali (SAL) e sistemi tradizionali
  1. Stefano BOCCHI (DiSAA - Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione Territorio Agroenergia - Università degli Studi di Milano)
Biodiversità agroalimentare – Strategia “Save & Grow”: Il nuovo paradigma “save&grow” proposto dalla FAO, gli obiettivi strategici, le possibili soluzione per la riduzione degli sprechi

  1. Stefano CORSI (Dipartimento di Economia e Politica Agraria agro-alimentare e ambientale - Università degli Studi di Milano)
Sistemi alternativi al modello alimentare globalizzato: Farmers’ Markets, Community Supported Agriculture (CSA), “Pick your own”, GAS, Community Gardens, filiera corta/controllata. Rapporti diretti tra produzioni locali e ristorazione istituzionale (mense)

  1. Milena BERTANI – Associazione Consiglieri Regionali della Lombardia e AICCRE
Il Sud-ovest milanese come modello per l’Europa: L’esperienza della Serbia, il raccordo con gli enti locali, l’impegno istituzionale.

  1. Gabriele CORTI – Cascina CAREMMA, Presidente del Distretto Neorurale delle Tre Acque di Milano (DINAMO)
L’imprenditorialità locale tra ricerca, evoluzione e strutturazione in rete – L’importanza di un collegamento in RETE di varie realtà affini pe porodurre sinergia a favore del territorio.

  1. Ilaria LI VIGNI – Avvocato, “Comitato Grande Milano, le città nella città”
Lo stato dell'arte della legislazione relativa alla città e all'area metropolitana.

  1. Fiorello CORTIANA (Capogruppo Coalizione Liste Civiche a Buccinasco, Comitato “Grande Milano, le città nella città”)
Quale governance per rendere qualitativo il SAL in un’ottica di Grande Milano ?

  1. Domande & risposte

  1. Conclusioni a cura di ZYME

Al termine del convegno, un aperitivo conviviale sarà offerto da parte di ZYME.
Per informazioni: Thommy 345.024.19.51 o contatti@zyme.mi.it – www.zyme.mi.it

ZYME – Associazione politico-culturale in Abbiategrasso

domenica 1 dicembre 2013

Mobilitarsi per costruire l’Europa del futuro

COMUNICATO STAMPA
Daniel Cohn-Bendit presenta l’ “Appello ai giovani (e meno giovani) d’Europa” a Milano e a Padova. Umberto Ambrosoli rilancia l’appello in una mozione alConsiglio regionale della Lombardia. L’evento è organizzato da GREEN ITALIA,soggetto politico ecologista ed europeista.
Lunedì 2 dicembre, Daniel Cohn-Bendit presenta a Milano e a Padova il suo Appello ai ragazzi d’Europa. Umberto Ambrosoli riprende l’appello per la costruzione di un’Europa federale e democratica in una mozione al Consiglio regionale della Lombardia. L’appuntamento è organizzato da Green Italia, soggetto politico ecologista trasversale.
La giornata prevede una conferenza stampa al mattino presso la sala stampa del Consiglio regionale della Lombardia, un incontro con gli studenti dell’Università di Padova nel pomeriggio e un incontro pubblico al cinema Apollo di Milano.
Mobilitarsi per costruire l’Europa del futuro, che sappia valorizzare le migliori risorse economiche e culturali delle singole nazioni. Spingere per superare le visioni limitate delle politiche nazionali e conferire alle istituzioni politiche europee un reale potere democratico, per dare all’Unione Europea la possibilità di affrontare le grandi sfide economiche, sociali e ambientali del mondo globalizzato.
Questo il messaggio contenuto nell’Appello ai ragazzi d’Europa lanciato da Daniel Cohn-Bendit, presidente del Gruppo Europeo Parlamentare dei Verdi, la prima formazione politica che ha recentemente proposto le primarie on line, una consultazione aperta a tutti i cittadini dei 27 paesi dell’Unione per scegliere i candidati dei Verdi alla presidenza della Commissione europea.
L’appello è stato rilanciato da Green Italia, soggetto politico ecologista, che si propone di dare voce, in modo trasversale, alle istanze dell’impresa, dell’innovazione, della qualità, puntando sulla rinascita dell’intrapresa e dell’attivismo politico tra le forze sociali e produttive che sentono l’urgenza del cambiamento.
Appello condiviso e rilanciato anche da Umberto Ambrosoli, leader dell’opposizione al Consiglio regionale della Lombardia, che propone ai consiglieri lombardi di sottoscrivere una mozione in cui si chiede, tra l’altro, la firma di un “patto pre-costituzionale” da parte dei paesi dell’Eurozona e la convocazione, dopo le elezioni europee, di una Convenzione costituente europea con il mandato di elaborare una costituzione federale.
LUNEDÌ 2 DICEMBRE
Daniel Cohn-Bendit, su invito di Green Italia, sarà a Milano e a Padova con il seguente programma:
ORE 11.30 CONFERENZA STAMPA A MILANO,
presso la Sala stampa del Consiglio regionale della Lombardia, al Grattacielo Pirelli, in via Fabio Filzi 22.
Alla conferenza stampa, introdotta da Fiorello Cortiana di Green Italia che spiegherà le ragioni della nascita del nuovo soggetto politico, parteciperanno Daniel Cohn-Bendit, che presenterà il suo Appello ai ragazzi d’Europa, Umberto Ambrosoli, che illustrerà la mozione del Consiglio regionale e alcuni dei fondatori di Green Italia, tra i quali Monica Frassoni,Roberto Della SetaFrancesco FerranteFabio GranataPeppe Nanni.
ORE 15.30 INCONTRO CON GLI STUDENTI ALL’UNIVERSITÀ DI PADOVA,
aula Nievo, Palazzo Bo
L’incontro introdotto dal rettore dell’Università degli studi di Padova, Giuseppe Zaccaria, si svolgerà in aula Nievo, Palazzo Bo. Cohn-Bendit illusterà l’appello in dialogo conLorenzo Zamponi, dottorando all’Istituto Universitario Europeo di Firenze.
ORE 21.00 INCONTRO PUBBLICO A MILANO: “APPELLO ALLA GIOVENTÙ D’EUROPA”
al Cinema Apollo (sala Dafne), Galleria De Cristoforis 3.
Monica Frassoni di Green Italia, candidata alle primarie europee dei Verdi introduce l’incontro su l’Appello ai ragazzi d’Europa con gli interventi di Daniel Cohn-Bendit eGiulio Giorello, filosofo della scienza, Università di Milano. Coordina la serataFilippo Solibello, voce di Caterpillar AM.
Contatti:
Alessandro Visca 335.1222266