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ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

giovedì 29 maggio 2014

Coloro che crescono sono coloro che innovano: una bella iniziativa di ZYME


Gentile Presidente,

l’associazione ZYME in collaborazione con il Comitato “Grande Milano le Città nella Città” La invita

  • Venerdì 30 maggio ore 18.00 presso il Circolo dei Contadini, vicolo Cortazza in Abbiategrasso

ad una conferenza stampa sul tema:

LAVORO E INNOVAZIONE: SFIDE DA COLTIVARE NEL NOSTRO TERRITORIO”

Presenteranno le loro idee (in ordine alfabetico):

  • Franco CASARANO – LS LEXJUS Sinacta – Presidente ASSOCOND/CONAFI – Esperto di RETI DI IMPRESE
    • LE RETI DI IMPRESE: perché e come funzionano. Esperienze virtuose e di successo

  • Lucia CASTELLANO – Capogruppo in Regione Lombardia della Lista Civica Ambrosoli Presidente
    • IL VALORE AGGIUNTO DELLA POLITICA: dal territorio alle sedi istituzionali

  • Gabriele CORTI – Cascina Caremma di Besate, Presidente del Distretto neorurale "Tre Acque"
    • IL VALORE DELLA RETE per vincere le sfide del territorio

  • Fiorello CORTIANA – Presidente Comitato “Grande Milano, le città nella città”
    • NELLA GRANDE MILANO la valorizzazione delle risorse locali in rete

  • Lino DUILIO – Presidente Associazione PE.LI.DE., già Presidente della Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati
    • ECCELLENZE ITALIANE: esperienze di qualità da mettere in rete per ri-creare un circolo virtuoso.

  • Carlo MAGANI – Delegato CONFAPI per il Distretto del sud ovest milanese
    • ESSERE MEDIA IMPRESA oggi tra modelli tradizionali ed innovazione

  • Mauro PREDA - Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC) Dipartimento di Scienze Statistiche
    • I MODELLI DI INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA: esempi applicati sul territorio.

  • Roberto SPIGAROLO - DiSAA - Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione Territorio Agroenergia
    • I SAL-SISTEMI AGROALIMENTARI LOCALI: esperienze in Italia. La validità di un modello sul territorio.

Coordinerà Claudio PIROLA – Presidente dell’Associazione ZYME

Nel corso della conferenza stampa verranno presentate proposte concrete per il sud-ovest milanese, e l’Abbiatense-Magentino in particolare.

Al termine della conferenza stampa, potremo condividere insieme con i Relatori una cena conviviale presso il Circolo dei Contadini.


La conferenza stampa si pone in linea di continuità del del percorso di conoscenza fatto da ZYME attraverso le seguenti visite/contatti:

  • Fabbrica MIVAR di Abbiategrasso, incontrando più volte (da ultimo in ordine di tempo 3 settimane fa) il proprietario sig. Carlo Vichi
  • Rappresentanti di RIMAFLOW di Trezzano sul Naviglio, un’azienda in crisi con tentativo di rilancio da parte dei dipendenti – Maggio 2013
  • Rappresentanti di SAFOSA di Gaggiano, fabbrica in crisi – Maggio 2013
  • Il Polo Tecnologico Padano di LODI, centro avanzato di incubatori di impresa – Ottobre 2013
  • L’impresa di agricoltura biodinamica ANDI FAUSTO di Montù Beccaria (La Versa), tra le più innovative nel suo genere – aprile 2014
  • Indirettamente UMBRIA GRIDA TERRA, un modello si sviluppo all’avanguardia nel settore dell’ecologia – Aprile 2014
  • L’organizzazione del convegno sui SAL-Sistemi Agroalimentari Locali tenutosi presso la Cascina Caremma di Besate – dicembre 2013
  • Il mondo della ricerca attraverso contatti strutturati con (in corso d’anno)
    • l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Facoltà di Scienze Statistiche),
    • l’Università Statale di Milano (Facoltà di Scienze Agrarie)
    • Il Politecnico di Milano
    • L’Università Bocconi di Milano
  • Il sistema dell’innovazione legato alle RETI DI IMPRESE (febbraio 2013 e successivi incontri)



Per informazioni:
Tel. 347.514.3391

Abbiategrasso, 26 maggio 2014



lunedì 26 maggio 2014

Proporzioni?

Europee 2014: sorpresa, è andata come era stabilito
Istruzioni: prendere telegiornali e trasmissioni e sottoporre ai cittadini, a ritmo continuo, tre elementi: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia esattamente in questo ordine.
Aggiungere quindi Premier e membri di governo fino coprire oltre il 70% dell'informazione politica televisiva per 6 mesi.
Rimuovere temi caldi, programmi, proposte e occasioni di dibattito. Aggiungere cronaca giudiziaria legata a tangenti, associazioni mafiose e scandali vari.
Mantenere il giusto quantitativo di sbarchi e problematiche legate all'immigrazione, anche in questo caso senza dibattito.
Polarizzare l'attenzione sui, soliti, temi interni e rimuovere del tutto il contesto europeo semplificandolo al solo Euro sì, euro no.
Dal rimanente 30% lasciare al di sotto del 4% chi, in ambito interno, rappresenterebbe nel prossimo futuro solo ostacolo a un paese "democratico" e "governabile".
Negare tutto il resto e attendere il risultato.
In TV in base agli ascolti (non in base al tempo)
PD + M5S + FI = 72%
Risultato elettorale:
PD + M5S + FI = 78.8%
Singole liste:
PD + Governo + Premier in TV: 41% - Risultato elettorale PD: 40,8%
M5S in TV: 15% - risultato elettorale: 21,1%
FI in TV: 14,6% - risultato elettorale: 16,8%
Lega in TV: 5% - Risultato elettorale: 6,2%
NCD in TV: 4,5% - Risultato elettorale: 4,4%
TSIPRAS in TV: 4,3% - Risultato elettorale: 4%
Tutti gli altri, in TV con meno del 4% non hanno raggiunto il 4%...

domenica 25 maggio 2014

Il carro del vincitore

Renzi guida il carro del vincitore dove sono saliti in tanti e tanti saliranno, non si conosce la destinazione reale ma fa posto a tutti. Chissà se l'M5S si è reso conto che l'auto sufficienza è settarismo velleitario? Gli ecologisti italiani sono fuori da questo contesto e devono riuscire a prendere la parola con campagne e iniziative che coinvolgano le esperienze sociali e imprenditoriali legate alla qualità, alla bellezza, alla sostenibilità, alla innovazione. Per una Europa politica federata, per un'Italia capace di emanciparsi dal consociativismo della corruzione. Siamo come i salmoni controcorrente...

sabato 24 maggio 2014

Pisapia, Maltauro ed Expo


Pisapia e il Consiglio Comunale si sono espressi per la revoca degli appalti alla Maltauro, Vie d'Acqua comprese. Ma non dice se lo stesso appalto verrà dato a qualcun altro, senza verificarne l'utilità e la sostenibilità con la partecipazione dei cittadini.

venerdì 23 maggio 2014

Voglio l'Europa


Voglio un'Europa politica federata, la voglio con la rete neutra, la voglio sostenibile, con la libertà di cura e la Green Economy, la voglio con la partecipazione informata della Cittadinanza Attiva, con il diritto allo studio senza quiz di ingresso, con la cura per la bellezza e per un welfare che permetta ad ogni persona di vivere con dignità.
Per questa Europa voto Ecologista, voto Green, voto i Verdi Europei. Voglio continuare a fare bene ciò che era giusto :-)

giovedì 22 maggio 2014

Perché i problemi ecologici del Pianeta e quelli economici del 99% della sua popolazione si risolvono con la conversione ecologica, con la Greeen Economy e con la partecipazione informata dei cittadini per una responsabilità condivisa.

martedì 20 maggio 2014

Il B. spiazzato

Il grande comunicatore B. balbetta e rivende le balle del passato, preoccupato di confermare a Putin la sua amicizia. È spiazzato: il B. di lotta già c'è è si chiama Grillo, il B. di governo pure e si chiama Renzi. la sua parte in commedia è ai servizi sociali di Cesano.

venerdì 16 maggio 2014

Al posto degli altri

B. invece fa il pirla come io non saprei fare...

Expo, ora una partecipazione informata

I cittadini del Sud-Ovest milanese che in migliaia hanno firmato e si sono mobilitati contro un progetto di "Via d'Acqua" inutile e devastante lo hanno fermato prima dell'intervento della Magistratura. La forza della partecipazione popolare non violenta ha sottratto quel progetto all'urgenza preordinata dell'Expo. L'emergenza ansiotica nel cui nome si saltavano procedure e controlli: una storia vecchia,una coazione a ripetere. Ora si può fare ciò che si doveva fare: una partecipazione informata per decidere cosa è utile e bello per qualificare e connettere in verde periurbano. È bello pensare  che i cittadini possano incoraggiare ed aiutare la Maltauro a colmare i solchi delle inutili campate messe nei parchi Pertini, Trenno, Bosco in Città, delle Cave.

martedì 13 maggio 2014

Scajola, Matacena, Biagi

Se Scajola ha negato la scorta a Marco Biagi e invece ha messo a disposizione la sua per la moglie di Matacena, condannato a cinque anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, come possiamo definirlo?

Una buona occasione di formazione su GNU/Linux

Presso lo spazio YATTA! partono i corsi, tenuti da Roberto Premoli, su GNU/Linux, la speranza e' di "bucare" il muro dei Sistemi Chiusi e creare un po' di coscienza etico/informatica, senza perdere di vista l'aspetto tecnico vero e proprio. Una buona occasione di formazione sia come competenza propria che come bagaglio culturale da spendere in ambito lavorativo. Fate girare se condividete :-)



Ecco il link:
http://www.spazioyatta.it/linux-dallinstallazione-alla-riga-di-comando

domenica 11 maggio 2014

DASPO

Voglio il DASPO per non fare andare nelle istituzioni i politici corrotti.

giovedì 8 maggio 2014

Una buona idea d'Europa



Gentili amiche e gentili amici che già oggi praticate consumi e costumi all'insegna della sostenibilità, della qualità e della bellezza.
Sappiamo di essere in tanti a vivere così, a fare imprese fondate sull'innovazione per la sostenibilità, per ridurre il consumo di energia e per l'utilizzo di fonti rinnovabili per produrla.
Cerchiamo di vivere in case sane e sobrie e di farle secondo i criteri della bio-architettura e dei servizi condivisi.
Usiamo software libero e condividiamo conoscenza.
Per questo consideriamo i quiz di ingresso alle facoltà universitarie un inutile sorteggio selettivo, che non ha niente a che vedere con verifiche psico-attitudinali, che contrasta il diritto costituzionale alla formazione.
Pratichiamo, appena possiamo, forme di Cittadinanza Attiva, dai GAS-Gruppi di Acquisto Solidali al Volontariato. Per questo vogliamo forme di partecipazione informata ai processi deliberativi.
Sappiamo che lo sviluppo economico e la creazione di nuova occupazione già oggi è legata alla Green Economy, che dove c'è qualità del territorio, qualità sociale, qualità dei servizi, si vive e si produce meglio.
Vogliamo una politica pubblica che aiuti tutto questo, una politica della qualità e della legalità.
Come salmoni risaliamo la corrente del populismo che da' in pasto l'Euro e l'Europa alla insicurezza sociale. Noi vogliamo dare ai cittadini europei più partecipazione e più responsabilità con una Europa politica federata, con un governo eletto. Con la ricerca e la formazione considerate un investimento e non un costo da tagliare, Con città dove non sia un azzardo andare in bicicletta e respirare. Con la manutenzione del territorio, non con il suo consumo speculativo e i morti quando piove. Con imprese come l'ILVA da riconvertire fuori dallo scambio lavoro-salute. Con navi da crociera che non passino dentro Venezia e patrimoni come Pompei curati e valorizzati e parchi delle reggie come Caserta aperti al pubblico e non ai sottosegretari inquisiti. Con la qualità garantita dell'agricoltura e dell'alimentazione che esportiamo nel mondo, contro OGM e contraffazioni.
Abbiamo idee, pratiche e volontà, ci occorre una politica conseguente a partire dall'EXPO e dalla presidenza italiana del semestre europeo.
Per questo come ecologisti europei ci sentiamo impegnati alla costruzione dell'Europa auspicata da Altiero Spinelli, da Alexander Langer, da Adelaide Aglietta.
Vogliamo farlo insieme e incontrarvi Domenica 11 Maggio alle ore 11,30 presso il
C.A.M. "GARIBALDI - FALCONE E BORSELLINO" Corso Garibaldi 27 ang. Via Giorgio Strehler 2 – Milano.
Uno slogan dei Grunen dice “La Terra ci è data in prestito dai nostri figli”, restituiamola in buone condizioni.




Vi aspettiamo. Ci trovate anche qui http://greenitalia.net/

Expo, azzerare il management compromesso



GREEN ITALIA VERDI EUROPEI
COMUNICATO STAMPA
EXPO; GREEN ITALIA VERDI EUROPEI: AZZERARE MANAGEMENT COMPROMESSO
Gli arresti legati a funzionari di EXPO, imprenditori e politici faccendieri confermano che il primo arresto di Antonio Rognoni, l’ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde, era solo la punta di un iceberg. L'Italia non può permettersi di sprecare questa occasione o di utilizzarla come maschera per coprire speculazioni immobiliari e malaffare imprenditoriale. Occorre azzerare tutto il management compromesso”.
Lo dichiarano Monica Frassoni, copresidente del Partito Verde Europeo candidata alle prossime elezioni europee con la lista Green Italia Verdi Europei, e gli esponenti di Green Italia Fiorello Cortiana e Peppe Nanni.
Si palesa – continuano gli esponenti di Green Italia -  un sistema del malaffare organizzato per utilizzare tutte le occasioni e le iniziative e di investimento pubblici. Dentro una competizione globale, in una condizione di recessione che mostra tutti i limiti di un'economia legata alla finanza speculativa e allo spreco di risorse naturali, il tema dell'Expo “Nutrire il Pianeta,-Energia per la vita” costituisce una straordinaria occasione per valorizzare produzioni, consumi e costumi, legati alla sostenibilità, alla bellezza, alla qualità, alla salvaguardia dei beni comuni”.
Il Presidente del Consiglio Renzi deve nominare persone che costituiscano una garanzia di competenza e di onestà. Persone – concludono -  capaci di consentire la realizzazione di EXPO nel rispetto delle leggi e del territorio.”

Milano 8 maggio 2014


mercoledì 7 maggio 2014

Ghezi Park


Turchia, un tribunale dà ragione ai manifestanti un anno dopo: Gezi Park è salvo. bene :-)

Boko Haram

Nessun relativismo etico, nessun relativismo politico: uguaglianza dei diritti e diritto al l'uguaglianza sono valori universali. Boko Haram deve essere neutralizzato come ogni integralismo. Libertà per le donne nigeriane sequestrate.

martedì 6 maggio 2014

La democrazia costa fatica

Sarebbe più logico, diciamo così, rinnovare i contratti, riconoscere le rappresentanze, negoziare. Praticare la fatica della democrazia insomma.

CO2

Anidride Carbonica CO2 mai così alta
http://www.eurosalus.com/blog/angolo-fiorello-cortiana/aprile-2014-anidride-carbonica-mai-cosi-alta/

domenica 4 maggio 2014

Il derby

Anche in una annata di emme vincere il derby è una soddisfazione :-)

Ultras e politica

Che con il Presidente del Consiglio in tribuna sia il capo degli Ultras a stabilire che si deve giocare la dice tutta sul l'autonomia della politica. Ci possiamo aspettare un atteggiamento meno reverenziale con il potere finanziario?

sabato 3 maggio 2014

Pelù


La questione che il caso Pelù solleva non risiede nel contenuto delle sue parole, ma nelle reazioni da lesa maestà, atto apprezzato solo quando fatto nel campo avverso. Trovo questa ipocrisia insopportabile e preoccupante che si chieda alla Rai di prendere provvedimenti. Quali? Il confino come per Fo, Luttazzi, Biagi?

giovedì 1 maggio 2014

EUROPA QUOTIDIANO


Governance di internet, tutti si muovono tranne noi

Basta con i poteri attribuiti ad Agcom: governo e parlamento riprendano un’azione da protagonisti
Il 25mo compleanno del World Wide Web è stato celebrato il 23 e 24 aprile scorso, in Brasile, con il Net Mundial-Global Multistakeholder Meeting on the future of Internet Governance. 1229 partecipanti da 96 paesi, con 77 delegazioni governative. Dopo aver ospitato nel 2007 l’Igf dell’Onu, il forum aperto alla società civile sulla governance di internet che è seguito alle due sessioni del summit mondiale Wsis di Ginevra 2004 e Tunisi 2005. L’appuntamento di San Paolo testimonia del protagonismo del Brasile nello spazio pubblico esteso del villaggio globale, quale è la rete digitale.
I temi al centro del confronto sono i temi cruciali già evidenziati nella risoluzione finale del Wsis a Tunisi ma definiti con la consapevolezza delle implicazioni che la tracciabilità e la profilazione delle identità in rete hanno sull’esercizio della libertà di espressione e di indipendenza. Dopo le rivelazioni di Snowden sull’azione sistematica di spionaggio della Nsa statunitense è toccato a una delle persone spiate, la presidente Dilma Rousseff, aprire l’incontro sui principi della governance di internet e sulla roadmap per l’evoluzione futura dell’ecosistema della governance di internet.
Il Brasile esercita un protagonismo autorevole avendo costruito la propria reputazione con azioni di inclusione digitale, a partire dai Puentos de Cultura presenti anche in Amazzonia, fino ad arrivare alla valorizzazione costituzionale e normativa, attraverso l’azione multistakeholder del Comitato di gestione di Internet, con l’approvazione dei “Principi per la governance e l’uso di internet in Brasile” .
Non stupisce quindi il commento di Virgilio Almeida, ministro brasiliano per la Scienza-Tecnologia-Innovazione, alla proposta avanzata da Cina, Russia, Tajikistan e Uzbekistan per la definizione di un Codice di condotta per internet da definire in sede Onu: «La maggioranza dei partecipanti a questa conferenza vuole un modello multistakeholder per internet. La Cina vuole un trattato interno alle Nazioni unite, ma lì sono rappresentati solo i governi». Appunto, proprio l’Onu ha promosso un processo partecipato e aperto, che vede diversi livelli di definizione. C’è l’azione, anche costituzionale, dei governi, come Brasile e Finlandia, delle Corporation, dell’Unione europea con le risoluzioni parlamentari e del Consiglio d’Europa. Così come ci sono i controlli e la censura in Cina o quelli tentati in Turchia.
Un processo contraddittorio e sfaccettato come quello della politica nella globalizzazione, altroché virtualità della rete. I 27 membri del Comitatomultistakeholder del Net mundial, 12 stati, tra cui India e Stati Uniti, dall’Europa Francia e Germania, 3 della società civile, 3 per il settore privato, 3 per l’accademia, 3 per la comunità tecnologica, hanno vagliato e discusso i 188 contributi, da 46 paesi, alla bozza messa online, da febbraio, per le raccomandazioni finali. Tra loro Tim Berners Lee, il padre del web, Vint Cerf, vice presidente di Google, le agenzie Onu Itu e Desa, Icann e la Commissione europea.
Accessibilità, neutralità della rete, trasparenza, inclusività, partecipazione, competizione e scelte dei consumatori, collaborazione, rendicontazione, apertura. Queste alcune delle raccomandazioni finali. In particolare è stata focalizzata la relazione tra libertà di espressione e di organizzazione e le garanzie di privacy rispetto alla arbitraria sorveglianza di massa con la raccolta indefinita di dati personali. Per questo si chiede che il Consiglio dei diritti umani e gli Internet governance forum dell’Onu mettano la questione al centro del confronto globale.
La consapevolezza della necessità di dare corpo alle raccomandazioni è diventata stringente a partire dalle evoluzioni annunciate dagli Stati Uniti per le funzioni della Iana e per l’internazionalizzazione dell’Icann, attraverso meccanismi trasparenti di rendicontazione che mantengano le modalitàbottom up di partecipazione aperta, assicurando la stabilità e la resilienza di Internet. Per fare ciò è desiderabile discutere l’adeguata relazione tra le azioni politiche e gli aspetti concretamente operazionali.
Si chiede che tutte le organizzazioni internazionali  che hanno responsabilità nell’ecosistema della governance di internet sviluppino principi di trasparenza, rendicontazione e inclusività. Preparando rapporti periodici, pubblicamente disponibili, sulla loro implementazione. Si raccomanda che i principi condivisi per la governance di internet siano interni a tutti i confronti delle differenti organizzazioni a tutti i livelli, a partire dal Wsis+10 e dagli Igf dell’Onu. Per consentire comparazioni e valutazioni efficaci si propone l’attivazione di un sistema di benchmarking con i relativi indicatori dell’applicazione dei principi per la governance di internet.
L’Italia ha avuto un ruolo attivo di stimolo e suggestione a partire dalla seconda sessione del summit dell’Onu sulla Società dell’informazione-Wsis a Tunisi con la proposta di una Carta dei diritti della rete e con la promozione a Roma dell’incontro internazionale sui diritti e la rete, con 70 delegazioni governative e quindi all’Igf di Rio, dove firmò una specifica dichiarazione congiunta sui principi di internet con il governo brasiliano e ha contribuito a costituire la Coalizione dinamica per i diritti e i principi di internet dell’Igf-Onu.
La Commissione per le libertà civili del parlamento europeo ha proposto al parlamento europeo una risoluzione, poi approvata, che invitava il Consiglio a «esortare tutti gli attori di internet a impegnarsi nel processo in corso della “Carta dei diritti di Internet”, che si basa sui diritti fondamentali esistenti, promuove il loro rispetto e incoraggia il riconoscimento dei principi emergenti; al riguardo, un ruolo di primo piano incombe alla coalizione dinamica sulla Carta dei diritti di internet».
Il Brasile ha poi avviato il percorso di modifica costituzionale mentre il governo Berlusconi metteva fine all’azione internazionale della commissione presieduta da Stefano Rodotà e ignorava la sua proposta di integrazione dell’art. 21 della Costituzione «Tutti hanno eguale diritto di accedere alla rete internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale».
Oggi in un rimbalzo schizofrenico siamo relegati ad osservatori con l’attribuzione ad Agcom di poteri di regolamentazione, inquisizione e sanzione, che normalmente hanno il parlamento e la magistratura, nulla vieta al governo Renzi e al parlamento di riprendere un’azione protagonista per la quale la nostra reputazione sugli indirizzi di governance per la rete è meritata e solo sbiadita.
*Green Italia