Loading...

ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

mercoledì 8 luglio 2015

“Proposta di legge d’iniziativa popolare per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio della Città metropolitana”

Arcipelagomilano

UNA LISTA ELETTORALE PER LA CITTÀ METROPOLITANA

Per Milano la Città Metropolitana è un suo sinonimo. Una rete di comuni, di insediamenti funzionali della ricerca e delle imprese, di università piuttosto che di centri ospedalieri, con una quotidiana relazione con i nodi amministrativi e di rappresentanza della Borsa piuttosto che della Camera del lavoro. Una rete di canali e rogge che i cistercensi tessevano con rispetto e logica mente l’urbanizzazione speculativa costringe periodicamente a esondare. Una cintura verde che ne fa la città di comuni più agricola d’Italia. Una intensa infrastruttura dei trasporti per i city users o, più prosaicamente, per centinaia di migliaia di pendolari che quotidianamente scommettono sul mezzo pubblico.
03cortiana26FBEbbene, al contrario, la Città Metropolitana come istituzione amministrativa non esiste o è un’entità lontana, comunque estranea agli abitanti dei comuni della metropoli. Siamo partiti da qui, dalla necessità di utilizzare la legge 56/2014 Delrio, che finalmente istituiva le Città Metropolitane, per farci i conti e avviare un percorso che la rendesse un’amministrazione innovativa in chiave democratica, cioè con una partecipazione informata al processo deliberativo. Oggi un sindaco eletto da un milione di cittadini ne governa tre milioni!
Abbiamo messo a punto una “Proposta di legge d’iniziativa popolare per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio della Città metropolitana” affinché questo processo costituente sia adeguato tanto alle sfide della competizione nel villaggio glocale, quanto alla necessità di colmare il deficit di legittimità democratica evidenziato dal numero di cittadini che non partecipano al voto.
La legge 56/14 ha previsto la possibilità di ripristinare l’elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitana al verificarsi di alcune condizioni dipendenti dal comune capoluogo e dallo statuto metropolitano, con un sistema elettorale determinato con legge statale. Lo statuto approvato dal Consiglio Metropolitano ha approvato l’elezione diretta di sindaco e consiglieri, il comune capoluogo sta decidendo sul decentramento amministrativo, ma fino ad ora non c’è alcuna proposta di legge elettorale depositata alle Camere: la terza condizione posta dalla 56/2014.
Con la loro firma in calce alla proposta di legge i cittadini da settembre avranno la possibilità di impegnare il Parlamento e il Governo, ovviando alla loro distrazione politica. Se il Parlamento approvasse la legge elettorale per le città metropolitane in tempo utile per il prossimo turno elettorale della primavera 2016, potrebbe esserci la possibilità di eleggere contestualmente il sindaco e consiglio metropolitani con il sindaco e i consigli comunali di Milano, Napoli e Torino.
Il sistema elettorale che proponiamo è un maggioritario semplice, a collegio unico per il sindaco, con collegi uninominali per i consiglieri. Il secondo turno per il sindaco e per i consiglieri nei singoli collegi è previsto sempre se la partecipazione elettorale al primo turno è sotto la soglia del 50% degli aventi diritto. Ciò al fine di rafforzare il legame con il territorio e la prossimità tra elettori e politica pubblica.
Nei collegi si procede al secondo turno anche quando nessun candidato consigliere ottiene al primo turno la maggioranza assoluta dei votanti. Al secondo turno per l’elezione del sindaco e dei consiglieri partecipano i primi tre candidati. L’elettore ha quindi a disposizione due schede elettorali differenti: una per il sindaco, uguale per tutta la città metropolitana e l’altra per il consiglio. Una proposta che rafforza il ruolo dell’Ente metropolitano, con un sindaco dotato di investitura popolare e consiglieri espressione dei territori, con un’ampia autonomia non essendo la loro elezione vincolata a quella del sindaco metropolitano.
Non sono ammesse le candidature plurime dei candidati consiglieri. La parità di genere è richiesta ai candidati che condividono lo stesso simbolo di lista. Le elezioni sono indette dal sindaco uscente, con un congruo anticipo, almeno 90 giorni, per rafforzare il legame con il territorio. Il tempo necessario a consentire alla società civile e alle forze politiche di proporre le candidature e procedere alla raccolta delle adesioni. Così si avrebbe anche un tempo congruo per la risoluzione di eventuali contenziosi per consentire un regolare svolgimento della campagna elettorale.
Altre caratteristiche della proposta sono: un quinto dei seggi riservato a garanzia di una rappresentanza plurale, e delle minoranze; le candidature sottoscritte dagli elettori anche con l’utilizzo di modalità telematiche (PEC); l’elettorato passivo e attivo che comprende anche i cittadini di altri paesi dell’Unione Europea residenti in un comune della città metropolitana; il principio della trasparenza nelle candidature, con obbligo di documentare la posizione giudiziaria di ogni candidato e i programmi amministrativi; le dichiarazioni e la documentazione inerenti le candidature pubblicate e conservate sul sito internet della città metropolitana unitamente alla continua rendicontazione dell’attività amministrativa dell’eletto.
La proposta di legge di iniziativa popolare abroga, infine, ogni riferimento all’elezione del sindaco e del consiglio metropolitani nella legge 56/14. Abbiamo definito un Comitato Promotore aperto e trasversale cui hanno già aderito esponenti istituzionali e civici di Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo. Con il completamento delle adesioni, da tutte le città metropolitane, entro fine luglio, depositeremo il testo della proposta di legge in Cassazione così da partire con la raccolta delle firme a partire da settembre. I dipendenti e gli eletti delle amministrazioni locali potranno chiedere di svolgere la funzione di certificatori. Tutti i cittadini che pretendono una politica e degli eletti capaci di visione e che non si arrendono alla dissoluzione delle istituzioni democratiche, né a divenire periferie del comune capoluogo, possono contattarci costituentepartecipazione@gmail.com  per organizzare comitati aperti e tavoli per le firme.
Fiorello Cortiana
Membro del Comitato promotore

Nessun commento:

Posta un commento