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martedì 7 marzo 2017

Rignano, agrimafie, sindacato e referendum sui voucher. Mi sono informato e parlo.

Mi sono informato e dico che la voce del sindacato si è sentita, non solo sull'incendio di Rignano ma con una azione di inchiesta, di denuncia e di proposta che dura da anni. Qui sotto trovate tutte le informazioni a riguardo. In attesa della convocazione dei referendum per liberare il lavoro, che il Governo si rifiuta di fare, occorre precisare che i voucher molto/troppo spesso sono la foglia di fico legale per coprire il lavoro nero: ti pago un voucher e lavori 7,8,11 ore. Vorrei però essere chiaro: un conto è denunciare il sindacato per collateralismo, cosa avvenuta molte volte da parte di qualche sindacato, vedi proprio sui voucher. E' altresì giusto denunciare personalismi e uso della funzione sindacale per fare carriera o per non lavorare. Cosa diversa è pensare che la rappresentanza organizzata dei lavoratori costituisce una zavorra per la decisione in politica pubblica. Cosa che sottende che i diritti dei lavoratori e la loro dignità professionale costituiscono un freno alla competitività. CGIL con la Carta dei Diritti e con i Referendum riconosce l'articolazione del mercato del lavoro, dal tempo indeterminato-al lavoro occasionale-alla partita IVA e con i Referendum lo vuole trasparente e dignitoso.
CGIL: DISTRUTTO IL 90% DELLA BARACCHE - Sono andate distrutte «quasi il 90%" delle baracche nell’incendio che ha investito il ghetto di Rignano Garganico (Foggia) dove vivono in condizioni di vita precaria centinaia di migranti impegnati nel lavoro nei campi e soprattutto nella raccolta di pomodori. Lo dice  la referente immigrazione della Flai Cgil, Magdalena Jarczac, da questa mattina sul luogo dell’incendio che anche la Regione Puglia non esclude possa essere doloso. «Quando siamo arrivati - riferisce Jarczac - girava voce tra i migranti che l’incendio fosse stato addirittura appiccato dalle istituzioni che volevano cacciarli via». Per Jarczac si tratta di «una strumentalizzazione di chi dal ghetto ci specula: i caporali, chi gestisce il giro di prostituzione che fa paura e che è animato anche da clienti italiani, chi spaccia droga, e da che gestisce una specie di night dove si trova di tutto». Jarczac ricorda poi che nei giorni scorsi, «insieme con alcune associazioni, abbiamo tenuto al ghetto un’assemblea in cui abbiamo comunicato ai migranti che la Regione sta individuando soluzioni abitative migliori». E dunque qualcuno potrebbe aver temuto di perdere il proprio giro d’affari.
E' disponibile il 3° Rapporto su Agromafie e Caporalato http://www.flai.it/osservatoriopr/ilrapporto/
a cura dell'Osservatorio Placido Rizzotto, in memoria del sindacalista ammazzato dalla mafia siciliana nel 1948. Su proposta della Flai Cgil, l’Osservatorio ha il compito di indagare l’intreccio tra la filiera agroalimentare e la criminalità organizzata, con una particolare attenzione al fenomeno del caporalato e dell’infiltrazione delle mafie nella gestione del mercato del lavoro agricolo.



http://www.rassegna.it/articoli/gran-ghetto-di-rignano-due-morti-nellincendio


http://www.flai.it/tende-rosse-news/cimettiamoletende-in-puglia/

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