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martedì 16 maggio 2017

Gli scali FS non riguardano solo l'urbanistica ma l'esistenza o meno della politica pubblica

Certamente la riqualificazione degli scali ferroviari dismessi rappresenta il più importante intervento urbanistico per la città di Milano dal secondo dopoguerra. Sommata a quella dell'area Expo costituirà uno dei principali investimenti sia del processo amministrativo, sia legislativo che di natura finanziaria dei diversi livelli istituzionali italiani. C'è qualcosa di più cogente per la politica pubblica del nostro Paese che sta prendendo forma lungo il dispiegarsi delle procedure programmatiche e progettuali: si tratta della riduzione ad un ruolo notarile con un compito di ratifica e presa d'atto di decisioni prese altrove, cui vengono ridotte le assemblee elettive. L'esposizione dei plastici degli studi d'architetto organizzata allo scalo di Porta Genova da FS e Comune di Milano non è solo marketing per precostituire la ratifica consigliare non riuscita a Pisapia di dare a FS la disponibilità delle aree degli ex Scali Ferroviari come asset, è il packaging design di questa abdicazione politica. Tutto ciò mentre sia la possibile acquisizione ANAS da parte di FS, con ANAS che ha siglato un protocollo con Maroni per il controllo delle strade provinciali lombarde, sia il bando internazionale  per l'area EXPO, chiamano in causa le norme antitrust europee. L’importanza strategica delle decisioni che verranno prese su queste aree per l’identità di Milano e la qualità di vita dei suoi abitanti richiede un’apertura non solo formale del dibattito e la partecipazione attiva dei cittadini. Gli importanti contributi di grandi studi di architettura non devono essere lo schermo dietro il quale si svolgono trattative che di fatto non consentono una reale partecipazioni dei cittadini alle decisioni.
Lombardia Sostenibile, utilizzando l'art.28 dello Statuto Comunale, lancia una raccolta di firme per la richiesta di Udienza Pubblica sugli scali ex FS e un’Istanza di Riqualificazione Partecipata. L'essenza della nostra iniziativa istituzione è racchiusa in alcune considerazioni/proposte. La riqualificazione degli scali ferroviari non è solo un grande progetto di pianificazione urbanistica o un’operazione di valorizzazione immobiliare, ma innanzitutto lo strumento innovativo e potente di una strategia di sviluppo economico e sociale futuro e di risposta ai nuovi bisogni dei cittadini per la città di Milano e la regione Lombardia.Gli investimenti negli scali ferroviari sono l'opportunità per sviluppare la partecipazione democratica dei cittadini alle decisioni collettive nella città e della regione e contrastare la tendenza alla concentrazione del potere di decisione in istituzioni e grandi imprese a livello nazionale e internazionale fuori dal controllo della comunità locale. Il disegno e la realizzazione del programma di investimento e dei singoli progetti richiedono una governance multi-livello moderna delle relazioni tra i cittadini e le istituzioni locali da un lato e le istituzioni regionali e lo Stato Nazionale e l’Unione Europea, dall’altro.Gli investimenti negli scali ferroviari devono generare un beneficio sociale netto positivo misurato tramite il metodo dell’Analisi Costi Benefici e non solo l’equilibrio di bilancio per le imprese private interessate.La rendita fondiaria creata dalla trasformazione urbanistica delle aree degli scali ferroviari non deve essere sfruttata per trasferire capitali finanziari al di fuori dell’area milanese, da distribuire tramite maggiori dividendi o un aumento del valore delle azioni agli azionisti delle Ferrovie dello Stato Spa. La proprietà delle aree e la loro valorizzazione deve essere affidata ad un ente di natura pubblica come una “Fondazione” analoga a una “società pubblica locale di pianificazione urbana” (Société Publique Locale d’Aménagement - SPLA), che abbia natura pubblica (o dia priorità all’interesse generale rispetto agli interessi finanziari) e deve intervenire solo a beneficio dei suoi azionisti pubblici e sul territorio di tali istituzioni partecipanti. Tale Fondazione dovrà avere la proprietà congiunta di tutte le aree degli scali ferroviari e svolgere le funzioni di pianificazione urbanistica e di valorizzazione immobiliare per conto delle istituzioni partecipanti.
La raccolta firme per la richiesta di Udienza Pubblica sarà lanciata nell’incontro pubblico “Per una Lombardia sostenibile” in programma sabato 20 maggio al Teatro Franco Parenti di Milano.
In quella occasione saranno presentati i gruppi di lavori per definire proposte di leggi regionali di iniziativa popolare su: Parchi regionali, Corridoi Ecologici e filiera agrolimentare; libertà di cura e medicine complementari; abitare sostenibile; mobilità dolce e trasporto pubblico combinato; operatore civico e reddito di inclusione. In programma anche una tavola rotonda su “una strategia economica per una Regione sostenibile e solidale”, con relazioni di Marco Vitale, economista d’impresa, Riccardo Cappelin, docente di economia Università “Tor Vergata” di Roma, Stefano Bocchi, docente di Agraria, Università degli Studi di Milano, Fausto Cappelli, professore di Diritto Comunitario e internazionale.
Lombardia Sostenibile è una libera associazione di cittadini, che parte dalle esperienze di amministratori e di cittadinanza attiva per costituire una rete associativa in grado di costruire una Lombardia sostenibile in un’Europa plurale e solidale. Uno stimolo alla partecipazione alla vita pubblica con tutti gli strumenti che la Carta Costituzionale, l’Ordinamento Europeo e gli Statuti Locali mettono a disposizione.
La Richiesta di Audizione Pubblica e la presentazione di una Istanza sono una opportunità aperta per tutti coloro che non vogliono essere spettatori ma protagonisti del presente per essere capaci di futuro. Per chi pensa che partecipazione, sostenibilità, solidarietà, diritti e bellezza producano valore e piacere.
Per chi vive da prima e dopo il 4 dicembre esperienze e pratiche di Cittadinanza Attiva  e le vuole vedere nella politica pubblica in una Europa soggetto politico federale con un Governo eletto dai cittadini.
Ecco, per tutte le persone come noi vogliamo essere questa è una occasione di confronto e di produzione di iniziative legislative e di partecipazione popolare al processo deliberativo.
Una occasione per dare corpo alla Democrazia per chi vuole dare una mano info@lombardiasostenibile.eu

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