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venerdì 11 novembre 2011

L'opportunità dell'IGF aTrento

Dopo l'appuntamento mondiale a Nairobi in Kenia, si e' aperta a Trento la quarta edizione nazionale dell'Igf-Internet Governance Forum  http://www.igfitalia2011.it/. Centinaia di esperti e rappresentanti di imprese, amministrazioni locali, associazioni e Partite IVA della Conoscenza si confrontano all'interno di quattro macroaree tematiche dedicate a "Tecnologia e ricerca", "Società e cultura", "Diritti e doveri" ed "Economia e condivisione", con la possibilità di confronto libero su ulteriori questioni. A Trento si rifletterà sulle esperienze nazionali ed europee del Partito Pirata, della promozione della "Direttiva Europea di iniziativa popolare" sulle libertà digitali, utilizzando l'opportunità offerta dall'articolo sulla Citizen Initiative del Trattato Costituzionale Europeo. L'Italia ha avuto un ruolo attivo di stimolo e suggestione a partire dalla seconda sessione del Summit dell'ONU sulla Società dell'Informazione-WSIS a Tunisi con la proposta di una Carta dei Diritti della Rete e con il partecipato incontro internazionale sui diritti e la rete tenutosi a Roma prima dell'IGF di Rio, dove firmo' una specifica dichiarazione congiunta con il Governo Brasiliano. Il Brasile ha poi avviato il percorso di modifica costituzionale mentre il nostro governo metteva fine all'azione internazionale della commissione presieduta da Stefano Rodota' e ignorava la sua proposta di integrazione dell'art.21 della Costituzione "Tutti hanno eguale diritto di accedere alla Rete Internet, in condizione di parità, con modalità tecnologicamente adeguate e che rimuovano ogni ostacolo di ordine economico e sociale". Nel crepuscolo di Berlusconi la necessita' di politiche capaci di coniugare innovazione e lavoro affidano all'appuntamento trentino una responsabilità significativa affinché regole-welfare-infrastrutture-partecipazione-credito per la società e l'economia della conoscenza si impongano come costitutive di un rilancio competitivo dell'Italia. Di fronte all'ignoranza digitale di un Governo che ha tolto i soldi stanziati per la Banda Larga e ha reiteratamente cercato di mettere sotto controllo la condivisione disintermediata di conoscenza e informazioni, attraverso proposte di legge per limitare le intercettazioni, ha preso corpo una consapevolezza diffusa. Agenda Digitale, Stati Generali dell'Innovazione, Wikitalia, sono le denominazioni/affermazioni di azioni propositive che vogliono contribuire a colmare l'assenza di una politica pubblica della conoscenza e della partecipazione al piu' ampio spazio pubblico mai avuto a disposizione dall'umanità. Se non si supera l'ignoranza digitale della classe politica non e' possibile superare l'analfabetismo digitale da cui sono affetti gli italiani.  I giovani attivisti nordafricani e mediorientali hanno dimostrato le potenzialità della rete per una democrazia partecipata, così come ha fatto Obama alle scorse primarie, e' altresì evidente l'uso repressivo della profilazione dei naviganti consentita dalla tracciabilita' dei loro punti di vista e delle loro azioni grazie alla pervasività digitale. La definizione di regole e garanzie per la Rete, neutralità-accessibilità-condivisione-apertura e libertà per i suoi alfabeti e le sue grammatiche di algoritmi, diventa una questione politica che riguarda tutti, perché riguarda la natura delle relazioni nelle nostre società. Per questo e' oggetto di contesa, per questo e' necessaria l'azione consapevole di un blocco sociale dell'innovazione qualitativa, composto e partecipato da tutti gli stakeholders in gioco. Per una societa' piu' responsabile e sostenibile. L'IGF di Trento, i suoi temi e i suoi partecipanti possono dare un contributo importante alla sua costituzione.

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