Loading...

ciao, welcome :-)

in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

martedì 21 ottobre 2014

Libertà è partecipazione...vera

Perché il Consiglio di Zona 6 simula l'attivazione di un gruppo di lavoro aperto sulla progettazione di Piazza Negrelli quando tutto è già stato deciso? Perché i cittadini si vogliono come militanti del partito-stato che devono divulgare la decisione centrale come disciplinati agit prop? Perché dovremmo accontentarci e magari gioire per un piazzale in gran parte occupato dal parcheggio delle auto e dal capolinea del tram 2? Perché la qualità dell'arredo urbano è riservata alla parte di città interna alla circonvallazione 90-91 quando anche noi siamo cittadini milanesi e paghiamo le tasse come gli altri? Perché consiglieri di zona/militanti di partito così come gli assessori ritengono che gli incontri di partito sul tema siano equivalenti, quindi sostitutivi, di quelli del Consiglio di Zona? Perché tutto è iniziato con l'accettazione della mia proposta,avanzata con una lettera aperta, per l'urbanistica partecipata e invece si risponde con una simulazione che fa perdere tempo e fegato ai cittadini che partecipano? Perché i cittadini dovrebbero credere che gli stessi disciplinati burocrati si stanno preoccupando di articolare Milano in municipalità autonome dentro una Città Metropolitana reticolare e policentrica, quando non riescono/vogliono nemmeno farli partecipare alla definizione di un progetto per una piazza che li riguarda? Capisco che i partiti del Patto del Nazareno si incazzino ma non capisco lo stupore per la capacità di tanti, con differenti culture democratiche di provenienza, di mettersi in rete in modo federato per praticare e pretendere una partecipazione informata al processo deliberativo. Per pretendere una politica pubblica all'insegna dell'equità, della bellezza, della Cittadinanza Attiva, dell'innovazione qualitativa, della sostenibilità. Lo abbiamo fatto per i referendum milanesi, lo abbiamo fatto per il Consiglio Metropolitano e continueremo a farlo.

1 commento:

  1. Perchè, Fiorello, chi abbiamo eletto si dimostra incapace di articolare pensiero dialettico.
    Chi abbiamo eletto ha così paura di confrontarsi fuori dal suo schema prefissato e rassicurante che arriva ad accusare di malafede il cittadino che più ancora di lui conosce il territorio da decenni e che gli riporta fatti concreti da una periferia che più problematica non si potrebbe. Chi abbiamo eletto non procede "open source". Ci ritroveremo a Palazzo Marino i peggiori salvini, al prossimo giro. E il renzismo non avrà formato, per quell'occasione, una migliore opposizione....saluti, elisabetta

    RispondiElimina