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martedì 27 novembre 2012

Parlamento Europeo: giù le mani dalla Rete

Risoluzione del Parlamento europeo relativa alla prossima conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT-12) dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni e al possibile ampliamento del campo di applicazione del regolamento delle telecomunicazioni internazionali


(2012/2881(RSP))

Il Parlamento europeo,

– vista la direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 recante modifica delle direttive 2002/21/CE che istituisce un quadro normativo comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica, 2002/19/CE relativa all'accesso alle reti di comunicazione elettronica e alle risorse correlate, e all'interconnessione delle medesime e 2002/20/CE relativa alle autorizzazioni per le reti e i servizi di comunicazione elettronica,

– vista la direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009 recante modifica della direttiva 2002/22/CE relativa al servizio universale e ai diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione elettronica, della direttiva 2002/58/CE relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche e del regolamento (CE) n. 2006/2004 sulla cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell'esecuzione della normativa a tutela dei consumatori,

– vista la direttiva 2002/77/CE della Commissione, del 16 settembre 2002 , relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e dei servizi di comunicazione elettronica,

– vista la sua risoluzione del 17 novembre 2011 sull'apertura e la neutralità della rete Internet in Europa ,

– vista la sua risoluzione del 15 giugno 2010 sulla governance di Internet: le prossime tappe ,

– vista la proposta di decisione del Consiglio che definisce la posizione dell'UE in materia di revisione del regolamento delle telecomunicazioni internazionali da adottare in occasione della conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali o nelle sedi preparatorie (COM(2012)0430),

– visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A. considerando che il regolamento delle telecomunicazioni internazionali (ITRs) è stato adottato in occasione della conferenza amministrativa mondiale per la telefonia e la telegrafia tenutasi a Melbourne nel 1988 e da allora non è mai stato rivisto;

B. considerando che i 27 Stati membri dell'Unione europea sono firmatari dell'ITRs;

C. considerando che l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) ha convocato una riunione a Dubai dal 3 al 14 dicembre 2012, denominata conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT), allo scopo di concordare un nuovo testo dell'ITRs;

1. invita il Consiglio e la Commissione a garantire che qualsiasi modifica dell'ITRs sia compatibile con l'acquis dell'Unione e promuova l'interesse e l'obiettivo dell'UE di rendere Internet un luogo pubblico in cui i diritti umani e le libertà fondamentali, in particolare la libertà di espressione e di riunione, sono rispettati e in cui l'osservanza dei principi del libero mercato, la neutralità della rete e l'imprenditorialità sono assicurati;

2. sottolinea che alcune delle proposte nell'ambito della riforma dell'ITRs avanzate dagli Stati membri dell'UIT avrebbero un impatto negativo su Internet nonché su architettura, operazioni, contenuti, sicurezza e governance dello stesso, come pure sulle relazioni commerciali e sul libero flusso di informazioni online;

3. esprime preoccupazione per il fatto che tali proposte di riforma dell'UIT includano l'istituzione di specifici meccanismi di addebito per le interconnessioni, che potrebbero seriamente compromettere la natura aperta e competitiva di Internet provocando un aumento dei prezzi e ostacolando l'innovazione;

4. ritiene che, a seguito di alcune proposte presentate, l'UIT stessa possa affermarsi quale entità che gestisce Internet anziché diventare un modello aperto e inclusivo caratterizzato da una partecipazione dal basso di una pluralità di soggetti;

5. ritiene che l'UIT, così come ogni altra singola istituzione internazionale centralizzata (ad esempio l'ICANN), non sia l'organismo idoneo a imporsi quale autorità di regolamentazione di Internet;

6. invita gli Stati membri a impedire qualsiasi modifica dell'ITRs che possa pregiudicare l'apertura di Internet, la neutralità della rete, l'accesso ai contenuti creativi online e la governance partecipativa affidata a una pluralità di attori quali i governi, le istituzioni sovrannazionali, le organizzazioni non governative, i grandi e piccoli operatori privati nonché il "pubblico di Internet", composto da utenti e consumatori;

7. invita il Consiglio a conferire alla Commissione un mandato chiaro e trasparente per il coordinamento tra gli Stati membri di una strategia comune dell'UE, intesa principalmente a garantire e preservare la struttura aperta di Internet, a tutelare i diritti e le libertà online degli utenti di Internet e a coordinare i negoziati sulla revisione dell'ITRs a nome dell'Unione europea, sulla base di un contributo apportato in modo inclusivo dalle varie parti interessate;

8. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri.

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