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lunedì 11 marzo 2013

la Scuola Materna Parrocchiale e la Coalizione Civica di Buccinasco


Le posizioni sulla Scuola Materna Parrocchiale espresse nell’ultimo Consiglio Comunale non sono diverse da quelle che in sede privata e pubblica ho sempre espresso ai genitori della scuola parrocchiale.
Una cosa deve essere chiara: con me non conta lo scambio elettorale, vero o presunto che sia, mi interessa la coerenza con ciò che insieme a tutti voi avevo proposto a tutti i cittadini di Buccinasco in campagna elettorale.
Il programma elettorale della Coalizione Civica sulla questione era/è chiaro:
“12. LE SCUOLE PUBBLICHE E PARITARIE COME RISORSA
La rete composta dalle scuole costituisce una risorsa importante, non solo come agenzie educative che formano bambine e bambini, ragazze e ragazzi affinché esprimano una cultura della cittadinanza condivisa. La rete delle scuole costituisce anche un sistema di agenzie aperte al territorio e alla partecipazione. L’Amministrazione Comunale riconosce il valore dei servizi alla persona,sociali e educativi, attivati da esperienze di sussidiarietà, come contributo aggiuntivo e non alternativo alla risposta educativa fornito dalla Scuola Pubblica.
L’Amministrazione Comunale contribuirà   alla realizzazione dei servizi e dei progetti educativi delle scuole paritarie nella misura resa possibile dal Bilancio Comunale e dalla piena attuazione dei servizi pubblici. L’intervento dell’Amministrazione Comunale nei confronti di esperienze sussidiarie di servizio educativo alla persona sarà condizionato non solo dal rispetto delle specifiche  leggi a riguardo, ma dalla priorità riconosciuta alle domande dei residenti nel Comune.”
Invito ognuno di noi a leggere o a sentire l'intervento, io ho provato anche ieri sera a proporre una via terza ma, come sempre fino ad ora, la cosa non interessa e viene ritenuta, nel migliore dei casi, un esercizio intellettuale.
Voglio ricordare ancora che io sono stato il promotore della legge vigente sulla parità e che come Coalizione Civica abbiamo cercato, fino ad oggi, di trovare un equilibrio propositivo tra culture e approcci diversi. E' questa ricerca la cosa necessaria al Paese oggi rientrare nella propria trincea può essere rassicurante ma non cambia nulla e non risponde alla richiesta di superare approcci ideologici.
Credo che la questione vada sottratta dalle logiche di appartenenza religiosa o politica e alle ruggini o ai veleni conseguenti, per vederla dal punto di vista dei bambini di Buccinasco nel rispetto della Costituzione della Repubblica e della legge. Così come va sottratta ad ogni riduzione di carattere aziendale che consideri i bambini e le loro famiglie come consumatori o utenti. C’è una funzione costitutiva e costituzionale assegnata alla scuola statale: la promozione di una cultura della cittadinanza condivisa, indipendentemente dalla provenienza sociale, culturale, religiosa ed etnica degli studenti e degli insegnanti. Sono stato il promotore della legge sulla parità scolastica, una traduzione del dettato costituzionale cui ho contribuito con convinzione. E' chiaro che l'esperienza privata, di qualsiasi tipo, si aggiunge e si affianca a quella statale ma non può essere sostitutiva, quella statale deve costituire un'offerta capace di coprire tutto il territorio. Chi frequenta la scuola privata deve usufruire di ciò che è messo a disposizione per il diritto alla studio come tutti gli studenti della scuola pubblica. Questo per un Sindaco ha a che fare con le sue prerogative ed il suo bilancio, non oltre. Come ho detto negli incontri pubblici di confronto con gli allora candidati sindaco, credo che l'esperienza della scuola materna parrocchiale di Buccinasco costituisca un fatto educativo e sociale importante che occorre riconoscere e sostenere nei limiti delle possibilità di bilancio anche per la funzione che ha avuto e per quella che ancora ha di supplenza rispetto ai limiti dell’offerta statale. Quest’ultima va considerata in relazione alla domanda-offerta dei comuni contigui a Buccinasco per massimizzare le risorse e i servizi pubblici  pagati con le tasse di tutti, dentro la costituenda città Metropolitana. Sono federalista, convinto assertore dell'assunzione di responsabilità diretta e diffusa attraverso la cittadinanza attiva e la sussidiarietà. Credo altresì che una società composta da contiguità che definiscono i loro servizi  su basi religiose-etniche-politiche, dentro uno stato minimo, possa preludere a conflitti sociali implosivi per il Patto Civile. La laicità è proprio il reciproco riconoscimento di dignità tra le differenze che non si presumono migliori o giuste in assoluto. Ciò vale per credenti e non, si può non essere credenti ma integralisti ideologizzati quindi per nulla laici. Per questo occorre trovare una compatibilità tra la promozione di una cultura della cittadinanza condivisa e i diversi progetti educativi per trovare soluzioni possibili. Quanti bambini di Buccinasco frequentano la scuola parrocchiale perché in esubero rispetto all'offerta degli asili pubblici di Buccinasco-Corsico-Assago? Quanto costano, per bambino, la mensa, il taglio dell'erba, le pulizie...voci che possono rientrare negli appalti comunali in proporzione.
Voglio adoperarmi per trovare soluzioni concrete e possibili tanto per il bilancio comunale, quanto nel rispetto della legge.
Nel caso di specie mi interessa che i bambini di Buccinasco, quale che sia la loro condizione sociale o/e psico-fisica possano andare alla scuola materna.
Se fossi parte di una maggioranza di governo o se fossi parte del tavolo di negoziazione mi farei carico di >dare concretezza< alla legge che ho contribuito a promuovere e a scrivere, ma così non è e, quel che è peggio, la comunità della scuola materna parrocchiale ha fino ad ora tenacemente perseguito logiche di negoziazione e di scambio molto tradizionali dentro l'interlocuzione ben rappresentata dal PDL e dal sindaco PD  affidandosi magari al consigliere UDC (che si è astenuto, pur richiamato dal sindaco, perché si appresta a entrare in giunta e non poteva votare a favore  e, men che meno, contro).
Non mi sento di assumere alcuna parte in questa commedia ipocrita, ogni volta che posso provo a indicare un altro approccio.
Approccio che non ho mai adeguato al alcuna convenienza di scambio elettorale o di applauso.
Come detto in altra mail, non mi arrenderei alle logiche di trincea e alle loro ipocrisie e scambi, sono interessato a una iniziativa che coinvolga la comunità della scuola materna parrocchiale in un confronto finalmente libero da ipoteche.
Un futuro diverso è possibile se ognuno contribuisce a produrlo. 


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