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in questo blog metto un po di tutto se cerchi qualcosa che non trovi chiedimelo

mercoledì 16 ottobre 2013

A sostegno di Maurizio De Caro a Presidente dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Milano


Conosco da anni Maurizio De Caro e apprezzo l'impegno che si propone, ritengo particolarmente significativa l'intenzione/proposta della partecipazione degli architetti di Milano e provincia ai processi decisionali dove si prendono decisioni che riguardano pianificazione del territorio della Grande Milano. Risulta così coerente la proposta di istituire una web tv come piattaforma multimediale dedicata alla cultura del progetto.
Architetti di Milano e provincia datevi da fare da monadi a rete il passo è importante e necessario.
Qui sotto trovate il manifesto collettivo che promuove la candidatura di Maurizio De Caro e un calendario di incontri per confrontarsi sui punti del manifesto.

Dignità dell'architetto per l'identità dell'architettura
(non chiamatelo programma perché per noi è un manifesto)

Un riscatto rispetto alla progressiva perdita di dignità dell’architetto e alla diffusa crisi identitaria dell’architettura è il proposito intorno al quale si costruisce il progetto per l’Ordine degli Architetti del prossimo quadriennio.
I dieci punti nei quali si articola questa proposta sono la base di partenza per un lavoro condiviso di rilancio, che abbia nell’Ordine il naturale baricentro. Agli iscritti si chiede di condividere questo progetto e di partecipare trasformando l’istituzione in un luogo aperto, di scambio , di partecipazione.

Il programma per punti:

1)      Congruità dei compensi
2)      Reti e raggruppamenti
3)      Internazionalizzazione
4)      Rapporto fra domanda e offerta
5)      Partecipazione ai processi decisionali e presenza nei media
6)      L’architetto come datore di lavoro e prestatore d’opera
7)      Prestito d’onore e accesso al credito
8)      Processo di crescita del committente
9)      Presenza in Inarcassa
10)   Web tv


1)      Congruità dei compensi
Uno dei primi nodi da affrontare è quello della congruità dei compensi e di una leale concorrenza, dopo che è trascorso un lungo periodo dall’abolizione dei minimi di tariffa. Come garantire il cliente che il prodotto progetto e più in generale le attività professionali siano di qualità corretta se per questi si pratica una spietata concorrenza fratricida sui prezzi delle prestazioni?

2)      Reti e raggruppamenti
Frammentazione e polverizzazione caratterizzano le strutture di progetto italiane. Meccanismi che favoriscano il raggruppamento di strutture piccole in strutture più grandi e in reti possono produrre vantaggi, di razionalizzazione dei costi e delle risorse

3)      Internazionalizzazione.
Creare i presupposti di conoscenza attraverso consulenze specifiche, da fornire anche in partnership con altri istituti, per l’apertura degli studi di progettazione ai mercati internazionali

4)      Rapporto fra domanda e offerta: i “Giovedì dell’Impresa”.
Incontri tra domanda e offerta professionale organizzati alla sede dell’Ordine. Imprese, operatori immobiliari, enti pubblici incontrano i progettisti in brevi dialoghi bilaterali e diretti  di presentazione reciproca.

5)      Partecipazione ai processi decisionali e presenza nei media.
Gli architetti di Milano e provincia devono avere un posto ai tavoli nei quali si prendono decisioni strategiche su grandi opere, eventi, formazione di regolamenti e leggi che interessino questi territori.
Expo, PGT, candidatura alle Olimpiadi, non possono avvenire senza che il corpo degli architetti che poi concretamente progetteranno opere e infrastrutture diano un loro iniziale contributo.

6)      L’Architetto come datore di lavoro e prestatore d’opera.
Il complesso sistema di rapporti fra studi professionali e collaboratori è da sempre ignorato tollerando trattamenti estremamente disomogenei, spesso ai limiti della legalità nei confronti dei collaboratori di studio. La proposta è di lavorare alla redazione di un accordo quadro di tipo volontario che offra almeno minimi riferimenti di garanzia reciproca.


7)Prestito d’onore e accesso al credito
Il periodo di difficoltà che investe molti architetti chiede aiuti concreti. Fra questi la volontà di favorire l’accesso al credito elaborando specifici accordi con istituti bancari di primordine. Questo anche attraverso formule nuove di contratti quadro e garanzie collettivi.

8)Processo di crescita del committente
La committenza è ormai distinta in due precise categorie: la grossa committenza professionale di operatori immobiliari, fondi di investimento, sviluppatori e la più tradizionale committenza isolata e i fruitori finali. Agli occhi della prima l’architetto deve qualificarsi per competere con le grandi strutture internazionali, mentre agli occhi della seconda deve qualificarsi spesso per affermare la complessità e la qualità del proprio operare. Soprattutto quest’ultima, deve intraprendere un percorso di crescita che è garanzia fondamentale della qualità. L’Ordine deve avere un ruolo nel determinare questa crescita.

7)      Presenza in Inarcassa
L’obiettivo è di attivarsi presso Inarcassa per diventare parte attiva all’interno del Consiglio con rappresentanti dell’ Ordine e diritto di voto. Alcune modifiche allo Statuto sono ormai indispensabili.

8)      Web tv.
Nuovi media devono diventare gli strumenti di comunicazione di una istituzione che voglia incidere nel dibattito contemporaneo. Una web tv, concepita come piattaforma multimediale dedicata alla cultura del progetto, UrbanConText proporrà cronache dalla città contemporanea.



Gruppi di lavoro aperti a tutti gli iscritti affronteranno questi a altri temi nel tentativo di interpretare l’Ordine come un luogo veramente aperto alle istanze di tutti gli iscritti, superando finalmente la negativa identità attuale di una istituzione che si limita a chiedere una tassa per consentirti di esercitare la professione.

Porte aperte sul progetto(ciclo di tre dibattiti)

Mercoledì 30 Ottobre ore 18,via Solferino 19
Alberghi: Stupore onirico o effetto terminal?
Spesso oggi gli alberghi sono oggi spazi onirici, in cui il viaggiatore vive esperienze forti, tra musica, colore e aromi. La recepiton è nascosta tra bar e negozi ed è aperta alla città. Altre volte, invece, non c'è soluzione di continuità tra il terminal aeroportuale e la hall. Strutture asettiche, ascensori ben in vista e materiali freddi spingono il viaggiatore a scappare in camera e chiudersi dentro. Due progettisti attivi nel settore alberghiero in Italia e all'estero raccontano la loro visione di questi spazi semi pubblici.


Mercoledì 13 Novembre ore 18,via Solferino 19
Uffici: Privacy o condivisione?
Come creare un ambiente di lavoro che favorisca la collaborazione?
Può l'architettura essere volano di produttività ed efficienza?
Ne parliamo con due studi di architettura che mettono a confronto la loro esperienza nel continuo contrasto tra privacy e condivisione.
Alessandro Adamo di DEGW e Andrea Maffei


Mercoledì 4 Dicembre ore 18,via Solferino 19
Ospedali: Nido o stanza asettica?
Come progettare un ospedale a misura di paziente? Come plasmare le esigenze tecnologiche e sanitarie per ottenere il massimo dal punto di vista dell'accoglienza e della serenità del malato e dei familiari?
Ne parliamo con due progettisti che presenteranno testimonianze molto diverse tra loro.

Gli incontri sono coordinati da Maurizio de Caro,Consigliere dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano

Mercoledi 6 novembre ore 18.00,via solferino 19.
La nuova serie di Domus.
Ne parlano Paolo Righetti,Fabbrica del Vapore,DAGAD,Nicola di Battista,direttore di Domus,modera Maurizio de Caro,consigliere dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano



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