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lunedì 20 febbraio 2012

L'esito dei Referendum milanesichiede il rispetto delle regole!

Il Comitato promotore dei referendum Milanosimuove ha presentato un ricorso al Collegio dei Garanti, sottoscritto dal Presidente Edoardo Croci e dal segretario Marco Cappato, per chiedere che si esprima al fine di sollecitare la Giunta e il Consiglio comunale a deliberare gli atti necessari a dare attuazione ai cinque referendum approvati dai milanesi lo scorso giugno.

I temi dei referendum. 1) ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l’estensione di “ecopass” e la pedonalizzazione del centro, 2) raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo, 3) conservare il futuro parco dell’area EXPO, 4) risparmiare energia e ridurre le emissioni di gas serra, 5) ripristinare la Darsena e studiare la riapertura del sistema dei Navigli milanesi.

Hanno dichiarato Edoardo Croci, Marco Cappato ed Enrico Fedrighini: “Sono da tempo scaduti i termini previsti dalla legge perché l’amministrazione comunale dia attuazione in termini di piani, programmi, tempi, responsabilità e risorse ai cinque referendum. Apprezziamo l’introduzione della congestion charge con l’avvio di area C quale importante punto di partenza. Chiediamo a questo punto di non ritardare ulteriormente lo sviluppo completo del grande progetto di trasformazione urbana che i milanesi hanno chiesto coi referendum. Siamo fiduciosi che questo ricorso rappresenti un forte stimolo per accelerare il processo decisionale e attuativo, a cui confermiamo la disponibilità a dare il contributo del comitato promotore”.

“I dati sull’aumento dei viaggiatori sui mezzi pubblici confermano che la disponibilità dei milanesi a partecipare attivamente al processo di trasformazione sostenibile e che non vi è riduzione del numero di persone che accedono al centro storico, ma solo delle auto con una rilevante riduzione della congestione. È importante che i benefici economici in termini di proventi della tariffa, aumento degli incassi della vendita dei biglietti per Atm, riduzione dei costi di gestione per la maggiore velocità dei mezzi pubblici e sanzioni, siano pienamente reinvestiti sin da ora a favore del potenziamento e di nuovi servizi per il trasporto e la mobilità sostenibile come chiesto dai referendum”.

Il termine di legge previsto per le deliberazioni comunali attuative dei referendum è scaduto il 1° ottobre 2011 mentre su alcune materie come il parco agroalimentare e le vie d’acqua Expo 2015 non sembra esservi un adeguato raccordo con le indicazioni dei referendum.

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